20 giu 2016

La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2


Le innovazioni promosse dall’intervento:

La linea 2 della metropolitana di Torino rappresenta uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana. Il tracciato, lungo 15 km, collega Parco Sempione a Mirafiori, attraversando il cuore della città; 26 stazioni interscambiano la rete ferroviaria metropolitana alle stazioni Rebaudengo e Zappata, incrociando la linea 1 della metropolitana alla stazione Re Umberto.

Lungo il percorso, in particolare all’estremità Nord della linea (nel quadrante Nord – Est della città) in corrispondenza delle aree in via di dismissione di Spina 4 e dell’ex scalo merci Vanchiglia, più di 1 ml di mq di territorio è destinato a trasformarsi. È in queste aree che progetto infrastrutturale, progetto insediativo e disegno paesaggistico si intrecciano, dando vita ad un intervento che riorganizza ed inventa ex novo pezzi di città.

La linea 2, infatti, viaggiando dalla stazione Rebaudengo allo scalo Vanchiglia in sottosuolo, lungo il percorso della vecchia trincea ferroviaria, permetterà la creazione, in superficie, di un nuovo parco lineare di oltre 2 km in cui, grazie alla Variante 200 del PRG, sarà possibile progettare nuovi insediamenti abitativi, commerciali, terziario – direzionali, artigianali e servizi con logiche moderne imprenditoriali, oltre a riqualificare completamente i due quartieri di Barriera di Milano e Regio Parco.

La realizzazione della tratta risulta, perciò, un’enorme opportunità di investimento che la città di Torino intende favorire attraverso la creazione di una Società di Trasformazione Urbana a capitale pubblico – privato. Quest’ultima potrà orientare la progettazione e realizzare gli interventi previsti, acquisendo così anche i capitali per il cofinanziamento della linea 2 della metropolitana. Il volume complessivo previsto di investimenti pubblici-privati è di circa 2 mld di euro, per una superficie edificabile di oltre 1 ml di mq.

metro-torino

Gli ambiti di intervento:

Per creare una visione concreta di questo prossimo scenario urbano, la città di Torino ha indetto un concorso internazionale di idee, aperto ad Architetti ed Ingegneri che si misureranno sui tre quadranti a Nord – Est della città, interessati dalla trasformazione. Ciascuno di questi ambiti avrà una precisa identità urbana:

  • Il primo, l’ambito di spina 4, destinato a diventare la porta Nord della città, avrà caratteristiche di centro direzionale di servizi e di terziario avanzato e sarà uno dei principali nodi di interscambio, in cui si intersecano tutte le principali vie d’accesso da Nord, per entrare ed uscire dalla città; l’asse di scorrimento della spina centrale, il passante ferroviario che garantisce il collegamento con la stazione alta velocità di Porta Susa, la linea 2 della metropolitana, l’autostrada Torino – Milano, il collegamento con l’aeroporto. Inoltre l’area sarà dotata di un importante parcheggio di interscambio ferro – gomma.
  • Il secondo, costituito dal grande boulevard urbano di 2 km, che scorrerà sopra l’ex trincerone ferroviario, avrà la funzione di ricucire i quartieri oggi separati dalla trincea ferroviaria. Sarà concepito con logiche nuove, caratterizzato dalla presenza di servizi urbani, in particolare in corrispondenza delle stazioni della metro, con ampi spazi destinati ai percorsi ciclo – pedonali e con la previsione di una nuova piazza, in corrispondenza dell’ospedale S. Giovanni Bosco, in connessione con il nuovo centro universitario, nella sede della ex-manifattura Tabacchi.
  • Il terzo ambito, quello dell’ex scalo Vanchiglia, può essere definito come il quartiere della creatività, un nuovo quartiere residenziale caratterizzato dalla presenza di attività innovative, artistiche, multimediali, con una forte connotazione legata alle attività maggiormente in grado di attrarre i giovani. Sarà contraddistinto inoltre da una grande qualità ambientale con il nuovo parco Vanchiglia e, a ridosso del centro storico, godrà di una continuità territoriale con i vicini centri universitari, della ex Italgas e di Palazzo Nuovo.

La realizzazione della linea 2 sarà, dunque, la leva ed il motore delle trasformazioni che interesseranno questa parte di città, nei prossimi 20 anni.

linea2

Il bando di gara:

Pubblicato lo scorso 9 Marzo, il bando di gara, relativo all’ assegnazione della progettazione, è scaduto da poco più di un mese (9 Maggio 2016): attualmente una commissione di esperti è impegnata ad individuare il vincitore, il quale avrà un anno di tempo dall’ aggiudicazione per completare la progettazione. Il bando è stato reso accessibile a società nazionali e internazionali; tra i principali requisiti richiesti alle proposte da presentare, sono previste: l’analisi della sostenibilità economico – finanziaria e sociale, assieme alla definizione delle modalità di finanziamento dell’opera.
L’impianto, totalmente automatico, come per la linea 1, sarà strutturato in tre lotti: il primo dalla Stazione Rebaudengo a corso Vittorio Emanuele II, il secondo da corso Re Umberto al Cimitero Parco, il terzo, infine, sfociante nel Comune di Orbassano.
L’inizio dei lavori è previsto per la metà del 2017. Si dovrà far trascorrere, perciò, ancora un anno, prima della compiuta progettazione. Per il momento, si attende di conoscere il nome dei futuri genitori che daranno vita alla nuova linea 2 della metropolitana.


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4 commenti per “La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2
  • Ludovico Ragonesi 61
    20 giu 2016 alle 11:18

    Per il momento, oltre alle informazioni sopra riportate, non risultano nuovi aggiornamenti.
    Con molta probabilità, così come per il servizio offerto dalla linea 1, anche per la linea 2 sarà previsto l’utilizzo di un sistema automatico leggero.
    Non molto si può aggiungere sulla tipologia di scavo prevista. Quasi certamente, sarà riproposto l’utilizzo di una fresa meccanica a piena sezione (TBM), che scaverà la galleria.

  • mauro75 3
    24 giu 2016 alle 20:15

    In realtà l’interscambio a Re Umberto era previsto in un vecchio progetto, poi soppiantato da quello successivo che più logicamente faceva intersecare le due linee a Porta Nuova. In ogni caso la nuova giunta comunale che sta per insediarsi ha già espresso notevoli perplessità sull’intero progetto della M2, allo stato attuale non è possibile ipotizzare se e quando verrà realizzata, né su quale tracciato.


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