29 giu 2016

Nuovi tagli in arrivo per il trasporto pubblico torinese?


Problemi in arrivo per il neo sindaco Chiara Appendino, che si trova a dover affrontare la questione dei mancati finanziamenti al Gruppo Trasporti Torinese. La situazione dei conti dell’azienda è messa a dura prova dal continuo taglio dei finanziamenti pubblici che da almeno tre anni sta caratterizzando i bilanci non solo aziendali ma anche della Regione. Già nel 2010 la Regione aveva avuto intenzione di diminuire i propri contributi. Per questioni politiche però questo pericolo era sempre stato rimandato, o per lo meno si era sempre giunti ad un accordo.

 

Ancora non è stato deciso niente, ma la spinosa questione dopo ripetuti rinvii è giunta tra le mure del comune dove è finita in cima alla lista delle priorità dello staff dell’Appendino.

 

Solo negli ultimi tre anni i contributi sono calati del 20 per cento, facendo scendere gli aiuti finanziari a poco meno di 160 milioni di euro all’anno, situazione diventata insostenibile per Gtt, che nonostante tutto è riuscita ad alzare, con la lotta all’evasione, i guadagni da biglietti e abbonamenti.

Molto, dipende dall’atteggiamento che avrà il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, con l’attuale giunta appena insediatasi. Spetterà a lui decidere se mantenere un rapporto di collaborazione, come ha fatto in questi anni nei confronti di Fassino oppure passare alla linea dura.

 

Già qualche tempo fa il presidente di Gtt, Walter Ceresa aveva dichiarato di aver fatto tutto il possibile per ridurre i costi, salvare i posti di lavoro e mantenere il più efficiente possibile il servizio.

Nuovi tagli all’azienda infatti, significherebbe l’eliminazione di molte linee notturne, diradare le corse delle linee periferiche e la chiusura serale anticipata della metropolitana.


gtttaglitorinotrasporto pubblico

Un commento per “Nuovi tagli in arrivo per il trasporto pubblico torinese?
  • Giulio Di Chiara 23
    29 giu 2016 alle 9:04

    Questa ipotesi è l’anticamera del declino.
    A Palermo la società AMAT ha un credito da Comune e Regione che ammonta a +40 milioni di euro con il risultato che svariate vetture rimangono in deposito e il disservizio è notevole.


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