22 lug 2016

Parcheggi 2.0. Abbiamo provato Pyng. E ci è piaciuto!


A Torino, è possibile utilizzare varie App, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass.


A chi non è mai capitato di non avere monete al momento del parcheggio in città, o di trovare i parchimetri rotti e dover fare strada per cercarne uno o, peggio ancora, essere lontani dall’auto  e affrettarsi, col timore di prendersi una multa, per via del parcheggio scaduto?

Bene, da qualche tempo la tecnologia ci viene incontro e ci rende la vita più facile. Esistono infatti parecchie applicazioni che ci permettono di pagare il parcheggio in molte città italiane in modo semplice e grazie al proprio smartphone.

A Torino, è possibile utilizzarne varie, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass.

È di quest’ultima che vi parleremo.

Pyng è una applicazione disponibile sia per dispositivi Android, che IOS.

Una volta scaricata, non si deve far altro che collegare l’account dell’applicazione al proprio account Telepass (l’operazione è fattibile sia sull’applicazione che dal sito Telepass, inserendo targa e password) e quindi scaricare e stampare un piccolo contrassegno Pyng da esporre sul proprio cruscotto e che permetterà ai controllori GTT di comprendere che il parcheggio è stato pagato tramite questa app.

Fatte queste due facili operazioni, è possibile iniziare a pagare la sosta tramite Pyng.

L’applicazione, tramite gps del telefono, segnala l’ubicazione del parcheggio, tuttavia è anche possibile inserire la via, manualmente. In caso di prossimità di due zone a diversa tariffa, l’applicazione chiede all’utente di specificare in quale zona ha parcheggiato, attraverso un codice indicato sui cartelli di sosta  da usare sull”app ( in foto 70211 su fondo rosa). Quindi, si stabilisce un tempo, con rispettivo pagamento. Qui non esiste un importo minimo, a differenza dei parcometri a monete dove è invece di 50 centesimi.

La cosa molto interessante di questa nuova modalità di pagamento è che è possibile non solo prolungare la sosta a distanza, procedendo in modo manuale come indicato più sopra, ma anche terminare una sosta in anticipo e quindi, risparmiare.

Il servizio è gratuito e Telepass non ricarica alcun costo sui parcheggi, a differenza di altre applicazioni. L’addebito avviene direttamente sul conto Telepass e non servono quindi carte di credito.

Tutto è estremamente semplice, flessibile e si risolve in pochi click.

La consigliamo.


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