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06 set 2016

Piazza Arbarello: Reale Mutua scopre la nuova sede.

di Alberto Garbin

Proponiamo di seguito un breve repertorio fotografico dei lavori alla nuova sede della Reale Mutua di Via Bertola, sicuramente uno dei progetti più grandi ed interessanti attualmente in costruzione a Torino. Come si nota dalle foto di seguito, il i lavori sono ormai arrivati alle fasi finali. La struttura è completa e si procede alla finitura delle facciate e degli interni. L'integrazione tra il "vecchio" e il "nuovo" pare essere riuscita molto bene grazie alla scelta cromatica delle facciate. I ponteggi sono stati completamente smantellati.

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02 set 2016

Piazza Carlina: proseguono a ritmo serrato i lavori.

di Alberto Garbin

Proponiamo di seguito il reportage fotografico dello stato di avanzamento dei lavori del parcheggio interrato di Piazza Carlo Emanuele II: Si notano dalle foto fatte, una torretta in cemento armato che, quando saranno completati tutti i lavori, dovrà accogliere il grosso ascensore di collegamento al parcheggio sotterraneo. Una struttura che, anche per le sue dimensioni, potrebbe essere ritenuta troppo impattante, posta nel bel mezzo di una piazza aulica. Non si segnalano ulteriori aggiornamenti.

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30 ago 2016

Aggiornamento fotografico del nuovo centro direzionale Lavazza

di Alberto Garbin

Entro fine anno verrà completato il nuovo centro direzionale della Lavazza a Torino, in largo Brescia, progettato da CZA-Cino Zucchi Architetti in collaborazione con Ai Engineering, Manens-TiFS e Atelier G’art. Oltre al centro direzionale vero e proprio, il progetto prevede la riqualificazione dell'ex centrale Enel e la risistemazione dell'incrocio tra Via Bologna, Corso Palermo e Corso Brescia. La grande area oggetto di lavori, spiega CZA, è aperta verso la città, mantenendone le architetture industriali. Cuore del progetto è una la grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio vero e proprio, destinato a uffici, comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde. Il piano terra avrà lo scopo di relazionarsi con il pubblico. Di seguito proponiamo una breve galleria sullo stato di avanzamento dei lavori.  

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29 ago 2016

Foto | Si muove il cantiere di Piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Sono cominciati già dall'inizio del mese di agosto i lavori di cantierizzazione di piazza Generale Baldissera, la rotonda che connette Corso Principe Oddone con via Cecchi, corso Vigevano, via Stradella e corso Mortara. Prima che il passante ferroviario fosse interrato la rotonda era costituita da uno svincolo circolare. Con l'abbattimento dei viadotti è rimasto al centro un cumulo di sterpaglie e terra con i raccordi tranviari della linea 10. Il progetto attuale prevede la risistemazione della piazza che diverrà uno slargo con regolazione semaforica, un nuovo innesto con corso Vigevano, nuove aiole verdi. Non è chiaro se e quando il percorso tranviario del 10 verrà ripristinato come si era detto anni fa nel progetto originario. Il progetto adesso cantierizzato prevede il raccordo con corso Venezia attualmente diviso in più tronconi dall'ex trincea ferroviaria e l'abbattimento del ponte di via Stradella.

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13 ago 2016

Buone vacanze!

di Alessandro Graziano

Riprenderemo i nostri post e articoli dal 29 Agosto. Per due settimane la redazione di mobilitatorino andrà in vacanza, senza dimenticare di lavorare per rendere accessibili e alla portata di tutti gli aggiornamenti di cantieri, viabilità, progetti della nostra splendida Torino. Sotto il sole dei parchi torinesi, al mare in Liguria, in giro per i musei del centro storico o al lavoro: quali sono le novità che vorreste vedere in Turin da settembre in poi? Vi ricordiamo che potete partecipare al nostro blog inviando proposte e/o articoli che pubblicheremo sul sito. Basta registrarsi e proporre! Buone vacanze  

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12 ago 2016

Zego: chi mi dà un passaggio? Ecco l’urban carpooling

di Alessandro Graziano

È piuttosto impensabile che, in una società sempre più digitale e 2.0, non si diffondano e crescano fenomeni come il car pooling, la mobilità condivisa. La nascita di Zego (precedentemente Letzgo), dopo i problemi legali sollevati da più parti – in primo luogo dalla categoria dei taxisti – a Uber, lo dimostra. Zego è una start-up che nasce dalla mente di un giovane imprenditore, Davide Ghezzi, e da alcuni suoi collaboratori che mira a mettere in contatto chi cerca un passaggio in auto, con chi è disposto a offrirlo, sul modello di Blablacar, ma a livello urbano. Attualmente in funzione nelle città di Torino (dove lo abbiamo provato nelle ore serali all'uscita dai locali di San Salvario) , Genova, Milano e Padova attraverso una applicazione per IOS e Android che mette appunto in collegamento passeggeri e driver, che, almeno sulla carta, effettuano un medesimo percorso. Il tutto nella legalità. Il servizio Uber, infatti, era stato interrotto, e lo è almeno al momento in cui scriviamo questo articolo, proprio perché applicava tariffe simili a quelle di un servizio taxi e non prevedeva l’obbligo da parte del passeggero di indicare la destinazione di arrivo. In pratica, il passeggero saliva a bordo e diceva dove doveva andare. Il pagamento dipendeva da vari fattori, compresi la fascia oraria con più o meno chiamate e il tempo di percorrenza. I giudici milanesi, chiamati a sbrogliare questa matassa, hanno dato ragione ai taxisti e sospeso Uber. Zego bypassa queste problematiche imponendo che il passeggero indichi chiaramente da dove parte e dove vuole andare e invii questa ricerca tramite app. A questo punto, al driver più vicino e disponibile arriverà la chiamata e potrà decidere se accettare a bordo il passeggero oppure rifiutare la chiamata, sulla base del proprio percorso e disponibilità. Al termine della tratta, il passeggero potrà (non è obbligato) corrispondere un rimborso e quindi entrambi si scambieranno un feedback. Intendiamoci: anche Zego ha le sue zone grigie e tuttavia se guardato nella pura ottica del car pooling, della mobilità condivisa, pensiamo non potrà che portare benefici. Intanto perché permette a molte persone di non usare la propria auto per piccoli spostamenti, spendendo più di quanto spenderebbe muovendosi con i mezzi pubblici, ma molto meno di quanto spenderebbe con un taxi. È difficile che questa utenza avrebbe chiamato un taxi per lo stesso percorso. Più probabilmente avrebbe preso la propria auto. Il passeggero che utilizza Zego è infatti in genere giovane, nella fascia di età 16-35 anni. In questo senso, chi vorrà “affidarsi” a un servizio taxi, continuerà a farlo e forse i due ambiti resteranno separati. Pensiamo tuttavia che queste novità non potranno che fare del bene alla collettività e agli stessi taxisti che magari diventeranno più competitivi, offrendo magari tariffe agevolate per giovani, che, per esempio, si muovono di sera o di notte da o verso i luoghi della movida cittadina.

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10 ago 2016

Foto | facciata Bauhaus all’istituto Regina Margherita

di Alessandro Graziano

L’idea di un intervento migliorativo dell’istituto Regina Margherita in via Valperga Caluso nasce alla fine del 2014 tra la Circoscrizione 8, la preside del liceo e l’associazione culturale torinese “Il Cerchio e le Gocce”, che si propone di portare all’interno della città, in modo finalmente legale, le culture underground, lo street-art e il graffiti writing. Dalla pagina facebook dell’associazione, ricaviamo un po’ di informazioni sul progetto che vogliamo condividere con i lettori di Mobilita Torino: “L’esigenza principale era quella di riqualificare l’istituto rivitalizzando l’edificio e lo slargo antistante che vertevano nel degrado. […]Il progetto è stato affidato all’associazione Il cerchio e le Gocce e alla Fondazione Contrada Onlus e avviato nel 2015, grazie al contributo economico del Comune e della Circoscrizione. Il primo passaggio, avvenuto nella primavera dello stesso anno, consisteva in un workshop rivolto agli studenti e finalizzato alla realizzazione di un murales all’interno dell’istituto. Dalla suggestione con i ragazzi e ispirandosi al funzionalismo del Bauhaus è nato il progetto per la facciata esterna, un elaborato pensato per dialogare con l’architettura razionalista dell’edificio.” La Fondazione si è occupata dell’organizzazione e della logistica, mentre gli artisti de Il Cerchio e le Gocce hanno realizzato il lavoro in collaborazione con i ragazzi e un professore dell’istituto. Il 13 Luglio, dopo una settimana di lavoro, come possiamo vedere dalle foto, un angolo piuttosto grigio e anonimo del bel quartiere di San Salvario è stato riqualificato con un progetto che ha coinvolto istituzioni, ragazzi dell’istituto e associazioni. Un progetto dal basso, il cui risultato – leggiamo ancora dalla pagina fb – è stata un’opera di arte condivisa con un enorme impatto su tutto il quartiere, un messaggio positivo per le nuove generazioni, e non solo, che si approcceranno al nuovo anno scolastico. Aggiungiamo che la rinascita culturale e sociale di una città passa anche dalle piccole opere condivise.

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