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13 nov 2018

Un nuovo appuntamento di “1000 alberi per Torino” a parco Dora

di Mobilita Torino

Domenica 18 novembre 2018 (condizioni climatiche permettendo), per celebrare la Giornata Nazionale dell'Albero fissata dalla Legge 10/2013 nel 21 novembre di ogni anno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 verranno piantati dai cittadini 260 nuovi alberi (230 aceri campestri e 30 carpini) nel Parco Dora, area ex Michelin (Circoscrizione 4, tra il centro commerciale e la Dora). Tutti i torinesi sono invitati a partecipare: appuntamento alle ore 10 presso la Torre evaporatore dietro il Museo A come Ambiente di corso Umbria 90. L’intervento si svolgerà entro le ore 13. Gli interessati a prendere parte a questa iniziativa possono selezionare "parteciperò" nell'evento sulla pagina Facebook di TorinoClick; ci si può anche presentare direttamente all'appuntamento. L’intervento è svolto in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino e Legambiente, grazie anche alla presenza dei giovani del progetto VisPO – Volunteering Initiative for a Sustainable PO, che coinvolge volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Piante, pale e zappe sono messe a disposizione dal Servizio Verde Pubblico della Città di Torino. Si invitano tutti i partecipanti a vestirsi in modo adeguato per il lavoro da svolgere (scarpe adatte) e a portare con sé un paio di guanti da giardinaggio. In caso di maltempo l'iniziativa sarà rinviata.Questo sarà il quinto appuntamento di “1000 Alberi per Torino”, e segue quelli del 21 novembre 2016, in Circoscrizione 6 (lungo Stura Lazio), del 14 maggio 2017, in Circoscrizione 8 (via Zino Zini); del 19 novembre e del 24 maggio in via Gorini (Circ. 2). Il progetto, promosso dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, prevede la messa a dimora partecipata, nei cinque anni del mandato, di molti nuovi alberi in tutte le Circoscrizioni della Città.  Per questa e le successive tappe di “1000 alberi per Torino” l’assessorato all’Ambiente intende implementare un approccio strategico sia alla mitigazione sia all’adattamento ai cambiamenti climatici. Gli interventi di forestazione urbana serviranno a contrastare le emissioni di CO2 e a procurare benefici ambientali. Allo stesso tempo questi verranno sempre di più affiancati da interventi volti ad adattare le nostre aree verdi e mitigare i rischi portati, ad esempio, da precipitazioni intense e da isole di calore, ampliando le possibilità di utilizzo del parco anche nei periodi più caldi dell’anno.  L’iniziativa al Parco Dora sarà quindi composta da tre interventi distinti. La forestazione partecipata dai cittadini del 18 novembre riguarderà il pendio dolce sulla sponda sinistra della Dora, a valle del Museo A Come Ambiente. Nel tardo inverno il Servizio Verde Pubblico interverrà con piantamenti che serviranno ad ombreggiare una serie di percorsi pedonali e podistici attualmente molto esposti all’irraggiamento solare. Infine, in primavera, nella successiva tappa di 1000 Alberi per Torino, verranno imboschite le aree a nord del parco, sempre con la partecipazione dei cittadini. “Proseguiamo, con questo appuntamento, nelle azioni per incrementare il numero di alberi coinvolgendo nelle operazioni i cittadini” ha detto l’assessore Alberto Unia. “Questa volta si è scelto un parco tra i più recentemente realizzati, con un design eccellente, che si presta ad essere adeguato dal punto di vista dei cambiamenti climatici. Si tratterà del primo esempio in città di “climate proofing”, ossia l’insieme degli strumenti da adottare sia per ridurre l’impatto dei mutamenti, sia per adattarsi ai nuovi scenari adottando misure per contrastare i nuovi rischi attraverso interventi strategici”.

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13 nov 2018

Navette gratuite e sosta a pagamento nel periodo natalizio

di Mobilita Torino

Via libera questa mattina dalla Giunta comunale ai provvedimenti sulla viabilità nel periodo natalizio: misure finalizzate a incentivare l’uso dei mezzi pubblici e a ridurre il più possibile il traffico delle auto nei giorni di massima congestione migliorando così la mobilità della zona centrale della città. Nello specifico, è prevista, dall’8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, l’estensione del servizio delle Linee Star al sabato e nei giorni festivi (con l’esclusione del 25 dicembre) , giorni nei quali sarà possibile utilizzare gratuitamente le due linee.Inoltre, per favorire la rotazione delle auto, dall’8 al 23 dicembre la sosta a pagamento verrà estesa anche nei giorni festivi in tutte le “zone blu” del centro (le sottozone A).

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24 ott 2018

Amiat recupera tutte le biciclette oBike abbandonate sulle strade

di Mobilita Torino

Amiat sta provvedendo al recupero di tutte le biciclette oBike abbandonate sulle strade e marciapiedi della Città di Torino, a causa del fallimento dell'azienda che le gestiva. La sindaca Chiara Appendino su Facebook invita i cittadini a segnalarne la presenza alla Polizia Municipale scrivendo all'indirizzo vigili.urbani@comune.torino.it Le biciclette recuperate verranno utilizzate dalla Polizia Municipale per i loro corsi di guida sicura con i bambini. Ti potrebbe interessare: Obike presenta istanza di fallimento

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08 ott 2018

Si avvicinano i giorni della seconda edizione di “Torinostratosferica Utopian Hours”

di Mobilita Torino

I giorni di Torinostratosferica Utopian Hours si avvicinano: la seconda edizione del primo festival italiano di city making si terrà a Torino dal 19 al 21 ottobre con un ricco programma di esposizioni e incontri gratuiti pensati per ispirare tutto il pubblico. Come sede, lo spazio ex industriale recuperato di Q35, in via Quittengo 35, appositamente riallestito per l’evento. Il palco del festival proporrà speaker internazionali e nomi emergenti per raccontare il panorama contemporaneo di idee sulla città, visioni inaspettate e progetti innovativi legati a temi urbani che viviamo ogni giorno: luoghi nuovi, spazio pubblico, qualità della vita, bici e mobilità, rigenerazione, sviluppo sostenibile, sfide future. Agli interventi degli ospiti dall’estero si uniranno voci, proposte e mostre dedicate a Torino: come vorremmo che fosse la nostra città nel futuro? Come sarebbe Torino se si realizzassero tutte le sue potenzialità? Attiva come esperimento collettivo di “immaginazione urbana” da più anni, Torinostratosferica presenterà luoghi su cui intervenire, lancerà provocazioni, raccoglierà le visioni di alcuni torinesi di spicco e gli spunti del pubblico – anche attraverso un laboratorio aperto ai giovani adulti. Programma completo e registrazione gratuita su torinostratosferica.it A Torino, le migliori esperienze dal mondo Le best practices urbane più interessanti arriveranno via Oslo, Helsinki, Berlino, Montréal, Praga, Parigi e Lisbona. Ma gli highlight provengono dagli Stati Uniti e dalla Danimarca. Il personaggio più atteso è Mikael Colville-Andersen, urban designer, esperto di mobilità sostenibile, protagonista globale della bike culture in città e sarà a Torino per la prima volta (sabato 20, ore 19.30). Da Copenaghen ha diffuso nel mondo la parola d’ordine copenhagenize: l’idea di “copenaghenizzare” i luoghi attraverso modi migliori di spostarsi e vivere. Oggi è autore e volto della docu-serie tv The Life-Sized City, in Italia in onda su laEffe, in cui ci guida nel futuro delle città. Figura davvero innovativa nelle modalità di costruire l’immagine di una città, Aaron Foley è il Chief Storyteller ufficiale di Detroit, primo a ricoprire questa carica in una città: ingaggiato dal sindaco Mike Duggan, Foley lavora per raccontare una storia cittadina più vicina alle comunità e alla vita dei quartieri, che vada oltre gli stereotipi e il dibattito di settore. Il talk di domenica 21 (ore 18.30) sarà la prima assoluta in Europa per lui e la sua squadra. Sempre dagli Stati Uniti, Jeff Stein porta l’esperienza di Arcosanti, città-modello nel deserto dell’Arizona con una storia legata a Torino. Parlerà della vita in questo villaggio visionario, una vera utopia diventata realtà, a 100 anni dalla nascita del suo fondatore, l’architetto torinese Paolo Soleri (sabato 20, ore 17). Gli incontri del festival parlano di spazi trasformati e grandi intuizioni. A Oslo, una fonte di benessere per tutta la città è diventato il fiume Akerselva: Sverre Landmark, fra i responsabili del property developer Aspelin Ramm, racconterà come si sono concentrati lungo le sue rive i più interessanti progetti di rigenerazione urbana (domenica 21, ore 15.30). L’acqua è protagonista del cambiamento anche a Helsinki. Dall’estate scorsa il waterfront della città è animato dalle piscine galleggianti di Allas Sea Pool, piattaforma contemporanea realizzata da Raoul Grünstein. L’imprenditore urbano spiegherà come ha fatto incontrare pubblico e privato nella sua carriera di 20 anni come place maker innovativo (sabato 20, ore 18.30). E ancora. Gli Urban Catalyst, specialisti in pianificazione strategica da Berlino, racconteranno i loro progetti partecipativi per ripensare insieme i luoghi (sabato 20, ore 15.30), mentre Jean Beaudoin mostrerà il forte impatto sulla comunità locale del design urbano creativo e delle installazioni temporanee, a partire dal proprio lavoro a Montréal (sabato 20, ore 14.30). Si muove anche Parigi, in piena trasformazione per le Olimpiadi 2024, raccogliendo progetti innovativi attraverso la piattaforma sperimentale FAIRE Paris, nata per promuovere piccole invenzioni urbane capaci di creare cambiamento su larga scala – incontro con Jean-Sébastien Lebreton, architetto e curatore al Pavillon de l’Arsenal, domenica 21 alle ore 19.30. Nel suo programma il festival presenta un altro nome internazionale nel dibattito sulle città: Martin Barry, architetto e imprenditore newyorkese trasferitosi a Praga per animare il festival reSITE e poi realizzare il Manifesto Market, che ha rivitalizzato un angolo dimenticato del centro città attraverso un luogo di cibo e cultura frequentato ogni giorno da oltre 3.500 persone (venerdì 19, ore 18). Grandi piani di sviluppo, iniziative nate dai cittadini e progetti innovativi ritornano nell’incontro dedicato a New York. Dall’impatto della High Line (parco pubblico lineare lungo 1,5 km ideato da Diller Scofidio+Renfro) al Brooklyn Bridge Park (2,1 km di parco impostato da Michael Van Valkenburgh), racconteranno le ultime novità dalla “città delle città” Robin Dolch, co-produttrice del summit City of Tomorrow, e Greg Lindsay, giornalista, membro della realtà no-profit NewCities e urbanist-in-residence per URBAN-X, il programma di innovazione urbana lanciato da BMW MINI. Spazio infine ai casi di place making più interessanti in Italia con un incontro “a più città”: Ivrea, nuovissimo sito Unesco (Pier Massimo Cinquetti), Terni (Linda Di Pietro) e Milano (Giacomo Faina) si confrontano sulle rispettive esperienze di rigenerazione. La Torino che discute di visioni, idee e proposte I tre giorni di festival sono l’appuntamento a Torino per immaginare il futuro della città attraverso le ispirazioni regalate dagli ospiti internazionali, ma anche con tanti contenuti dedicati – a partire dalle esposizioni. Con le mostre L’immaginazione al potere. Come Torino potrebbe diventare stratosferica e Visioni da Torinostratosferica il festival traduce in immagini e parole i risultati dei laboratori di Torinostratosferica. Gli spazi del Q35 ospiteranno fotografie, disegni, render, spunti concreti e fantasie, progetti per ripensare i luoghi di Torino. Parte dei contenuti in esposizione sono sviluppati in collaborazione con gruppi di studenti di varie discipline e una selezione di studi di architettura cittadini (oltre che con l’aiuto dell’illustratore Matteo Pericoli e del fotografo Michele D’Ottavio). Attorno alla grande mappa della città con tutte le idee raccolte da Torinostratosferica, visitare Utopian Hours sarà percorrere idealmente una città dei nostri desideri. Torino è protagonista diretta anche della pluralità di voci che guarderanno la città dall’esterno e dall’interno. Il festival rilancia il fortunato format dei Visiting Urban Explorer sperimentato lo scorso anno. Tre nuovi “esperti di città” soggiorneranno a Torino, visitandola da soli e in libertà per 3 giorni, per poi proporre il loro personale resoconto sulle sue potenzialità e su cosa potrebbe fare per migliorare. Gli “esploratori urbani” di quest’anno sono Valerie Kuster, che nella dinamicissima Rotterdam ha trasformato in ristorante con orto il tetto di un vecchio edificio (sul palco venerdì 19, ore 18.30); Timo Hämäläinen, geografo, blogger, firma per Guardian Cities e animatore del collettivo Urban Finland (sabato 20, ore 16.30); il lisbonese Frederico Duarte critico del design e autore (sabato 20, ore 18). Daranno la propria visione del futuro di Torino anche una serie di “torinesi brillanti”, addetti ai lavori e attivi in molti campi e discipline: Enzo Biffi Gentili, esponente del mondo culturale direttore del Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi-MIAAO; Adriano Marconetto, imprenditore e innovatore nel campo tecnologico e digitale; Erika Mattarella, cittadina attiva nella riqualificazione del quartiere Barriera di Milano; Matteo Robiglio, architetto, docente e direttore del Future Urban Legacy Lab; Paolo Ruffino, giovane esperto di mobilità e ciclabilità. I cinque si succederanno raccontando nel tempo di pochi minuti ciascuno la loro esperienza, il personale rapporto con la città e le idee per il futuro, visionarie e concrete (domenica 21, ore 16.30). L’architetto, curatore e artista Maurizio Cilli dedicherà infine un talk speciale all’eccezionalità di Torino (domenica 21, ore 17.30), riscoprendo 11+1 episodi dimenticati per cui la città si è dimostrata unica. Una collezione d’autore lungo tre secoli, raccolta anche nella mostra L’eccezione come regola e in un libretto. Completano il calendario due workshop rivolti ai bambini (Costruiamo la nostra città immaginaria!, sabato 20, 14.30-16.30) e agli adulti (Ecco come vogliamo la Torino del futuro, domenica 21, 14.30-16.30). Ogni discorso sulla rigenerazione urbana e sul presente e il futuro delle città, utopico e reale, non può essere disgiunto dai temi legati all’ambiente e alla qualità del patrimonio edilizio. A questo è interamente dedicato Davvero Smart. Rigenerazione urbana e riqualificazione degli edifici, l’incontro di apertura ospitato dagli spazi delle Officine Edison all’Energy Center di via Borsellino che venerdì 19 ottobre alle ore 15.30 vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni cittadine (Federica Patti, architetta e assessora all’Istruzione ed Edilizia scolastica della Città di Torino; Subhash Mukerjee, architetto e vice presidente di Fondazione per l’Architettura / Torino; Marco Rosso di Ance Torino), operatori del settore (Gian Carlo Magnoli Bocchi, Studio Magnoli&Partners, Gruppo Edison; Filippo Ferraris della start up torinese Enerbrain), alla presenza di Hattie Hartman, sustainability editor di Architects’ Journal. Tra i principali operatori di energia in Italia ed Europa, Edison è main partner di Torinostratosferica. Partecipa in modo attivo al ridisegno e alla rigenerazione urbana delle città grazie a soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse energetiche, ambientali ed economiche. A Torino è presente con la società Edison Fenice dedicata ai servizi energetici e ambientali e con Le Officine, il centro dedicato all’innovazione e coworking in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il festival Torinostratosferica Utopian Hours è organizzato dall’associazione no-profit Torinostratosferica nell’ambito di Torino Design of the City, settimana di incontri, esposizioni e workshop dedicati al design. Ingresso gratuito  

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29 set 2018

“Domenica per la Sostenibilità” ecco tutte le iniziative nel quadrilatero romano

di Mobilita Torino

In occasione della “Domenica per la Sostenibilità” nel Centro storico di Torino il Quadrilatero romano sarà animato da un evento culturale e ambientale. Le associazioni di via La Contrada dei Guardinfanti e San Francesco d’Assisi, organizzano il 29 e 30 Settembre 100 attività per i green days, con il coordinamento dalla Fondazione Contrada Torino Onlus. L’inaugurazione è prevista per sabato 29 settembre alle 16,30 invia San Francesco d’Assisi angolo via Monte di Pietà, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Unia e del presidente Commissione Ambiente del Consiglio comunale Federico Mensio. Nell’area tra via Botero, via Garibaldi, via XX Settembre, via Pietro Micca e via Bertola verrà limitato il traffico, con le strade occupate da allestimenti, esposizioni e performance artistiche, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 21. Un tappeto verde d’erba sintetica di circa mille metri quadrati, realizzato dagli oltre cento esercenti che hanno aderito, occuperà lo spazio d’ingresso davanti ai negozi. Ciascun tappeto verde ospiterà sedute, tavolini, fiori così da creare dei piccoli salottini dove sarà possibile sostare, dialogare, intrattenersi. Turisti, cittadini, residenti, come se si trovassero in un piccolo parco a tema troveranno in questi spazi iniziative di informazione culturale e ambientale, oltre a interventi d’arte. Inoltre, le aiuole improvvisate permetteranno di avvicinarsi a mezzi di trasporto sostenibili come scooter e bici elettriche e i gazebo informativi della Città sono disponibili per spiegare a cittadini e cittadine le politiche ambientali dell’Amministrazione. Altri punti informativi offerti da Amiat-Iren, con un gioco a sfondo didattico sul tema dei rifiuti urbani e da Arpa Piemonte con un focus sui temi della sostenibilità ambientale. Una marching band percorrerà con la sua musica le strette strade del borgo e in alcune aiuole qualcuno leggerà brani da testi letterari.La gestione differenziata dei rifiuti sarà garantita dai volontari delle due associazioni di via. La manifestazione è nata per volontà di un gruppo di commercianti e residenti del Quadrilatero che hanno a cuore la conferma della qualità e del prestigio del quartiere e hanno ottenuto il supporto della Città di Torino e della Circoscrizione 1.

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25 giu 2018

Porta Susa: un manto erboso nell’ingresso Nord

di Alessandro Graziano

Sistemata con prato all'inglese l'area antistante l'ingresso nord della stazione La stazione di Porta Susa continua a vedere novità e nuove sistemazioni. La scorsa settimana è stata sistemata a prato l'area antistante la stazione , nell'ingresso  XVIII Dicembre, conosciuto come ingresso Nord. Il prato piantumato è in realtà quello a rotolo che è stato poi steso come si fa nei campi da calcio. Nel fianco dell'area sono invece state sistemate piante rampicanti che sfruttano la pendenza del terreno per svilupparsi. L'area coem vedete dalle foto risulta molto gradevole e un buon biglietto da visita per chi arriva o parte da Porta Susa. Pochi sono invece i negozi e le attività commerciali all'interno della galleria vetrata che risulta essere un deserto da questo punto di vista, con molti spazi commerciali vuoti e sfitti.

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08 giu 2018

Openhouse Torino: 9 e 10 Giugno 100 edifici aprono le porte ai cittadini

di Alessandro Graziano

Più di 140 edifici aperti gratuitamente al pubblico, in un solo fine settimana. Il format Open House dà appuntamento il 9-10 giugno 2018 per la seconda edizione a Torino. Con nuove architetture contemporanee, eccellenze del patrimonio, case private. Le visite sono tutte gratuite e avvengono generalmente per ordine di arrivo. Per alcuni edifici in cui è invece necessaria la registrazione, le prenotazioni online si sono concluse il 26 maggio, alle ore 11 (info alle pagine degli edifici interessati). Open House Torino è un evento pubblico totalmente gratuito, pensato per permettere di visitare residenze, palazzi, luoghi abitualmente non accessibili e scoprire così la ricchezza dell’architettura e del paesaggio urbano. Per un fine settimana allʼanno darà la possibilità di visitare edifici storici, moderni o contemporanei, eccellenze in città, uffici, spazi verdi o sociali, strutture recuperate. Lʼevento del 9-10 giugno 2018 è la seconda edizione torinese di un format internazionale. Lʼidea di Open House nasce a Londra nel 1992 dal lavoro della fondatrice Victoria Thornton e da allora si è diffusa nel mondo. Ad oggi le città della rete Open House Worldwide sono più di trenta, distribuite in ogni continente. In Italia, Torino segue Open House Roma (dal 2012) e Open House Milano (dal 2016). La prima edizione è stata un grande successo, con oltre 38mila visite e circa 15mila visitatori. Open House Torino si rivolge a tutti i cittadini, non solo al nucleo di architetti, e chiede a tutti loro supporto come volontari, proprietari, progettisti o semplicemente per aiutare a diffondere il progetto – condividi con #openhousetorino! Lʼobiettivo dellʼevento è conoscere insieme al pubblico un grande patrimonio comune e riflettere sul ruolo dei luoghi in cui viviamo. Con un messaggio: una città progettata meglio negli edifici, negli interni, nello spazio pubblico è una città capace di farci vivere meglio. Open House Torino è un invito alla scoperta, in una grande festa per la curiosità e il senso di appartenenza. Lʼevento è organizzato dallʼassociazione culturale Open House Torino, formata nel 2017 da un gruppo di architetti e appassionati della città.   Per info e mappa visitate https://www.openhousetorino.it/

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