Segnalazione
16 ott 2017

Via Rossini: strada di transito o spazio pedonale?

di chat lit (Marina)

Riceviamo questa interessante segnalazione da una nostra utente, sul futuro di via Rossini. La strada molto trafficata per via del passaggio di molti mezzi e bus rischia di perdere la sua valenza artistica e storica per l'inquinamento che subisce ogni giorno. <<Tra Via Po e Via Rossini le arcate settecentesche hanno fino ad oggi retto il passaggio di due linee traballanti come quelle degli autobus 68 e 18. Con il mese di ottobre si aggiunge la linea 6 di grandi autobus elettrici, meno inquinanti, ma pur sempre rumorosi.  Non solo l'inquinamento da rumore, ma, soprattutto, il rischio che gli autobus costituiscono per questa via storica già solcata dalle vecchie rotaie del tram, tra l'Auditorium, la Cavallerizza, il Teatro Gobetti, Via Verdi, va considerato come un serio problema per il centro storico. Il tratto di via Rossini tra le arcate e via Verdi è quotidianamente attraversato da scolaresche e turisti in transito per i luoghi storici, studenti, passanti che si stringono contro i muri per non essere travolti dagli autobus in quanto mancano del tutto i marciapiedi sotto i portici. I ciclisti in percorrenza  stretti tra autobus e rotaie possono solo "buttarsi" sul marciapiede, se ce la fanno.  I palazzi sono drammaticamente devastati  dall'inquinamento acustico e da un quasi "sciroppo" di fuliggine nero e unto che si deposita sui balconi e sui pochissimi fiori che sopravvivono. Poco o nulla risolve la ZTL prolungata fino alle 20, dato che il transito è continuo ed assordante. La zona sarebbe altamente turistica, tra Piazzale Aldo Moro, con i suoi ritrovamenti romani,   Università, Cavallerizza reale, giardini con alberi secolari, edifici sei-settecenteschi, Rai, Auditorium, Teatro Regio poco più in là. Perché non valorizzarne l'assetto con pedonalizzazione e piantumazione alberi, rendendo via Rossini  una via di passeggio anziché di grande transito?>> firmato Marina  

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10 ott 2017

Cantiere sulla Dora: progressi in corso

di Alessandro Graziano

Come vi avevamo accennato qualche settimana fa, continua la stombatura della Dora  Il Fiume Dora, continua ad essere valorizzato tramite i lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione del suo corso e argini, con la stombatura  ovvero la rimozione di travi in cemento e solettone che dagli anni '60 lo avevano tombato e trasformato in un canale sotterraneo. Oltre i progressi di questi mesi, vi mostriamo in due semplici scatti a distanza di una settimana come cambia il fiume, con un cantiere che procede speditamente. Dopo la bonifica e la fine die lavori, il comune di Torino dovrà poi appaltare ad un'altra ditta la realizzazione del parco urbano, restante parte del più ampio Parco Dora.

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26 set 2017

Corso Marconi: fine di un progetto?

di Alessandro Graziano

La storia della riqualificazione e del parcheggio di corso Marconi inizia nel 2013 Nella Primavera del 2013 la giunta Fassino pubblicò il bando per un parcheggio pertinenziale di due piani, nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio con 227 box auto. Nell'autunno furono valutate le offerte e l’appalto venne affidato a Gestinord che propose di realizzare 280 posti auto e offrì al Comune un milione e 15 mila euro per la riqualificazione della strada ovvero corso Marconi. A San Salvario nacque un agguerrito comitato contro l’opera, vennero  raccolte migliaia di firme, partirono i ricorsi al Tar. Il comitato capeggiato dal presidente della Circoscrizione 8 sosteneva l'inutilità del parcheggio pertinenziale, ovvero per i residenti. Vari ambientalisti invece univano l'abbattimento degli alberi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Alberi ripiantati una volta finito il progetto. Nel frattempo i posti auto previsti lievitano a 368 e pure i commercianti iniziarono a contestare un’opera che per mesi avrebbe trasformato un pezzo di San Salvario in cantiere. Come dire sacrificio plausibile per trasformare un parcheggio in cielo aperto in uno spazi pedonale. Nel frattempo il Comune revoco' l’assegnazione dell’appalto a Gestinord e affido' i lavori alla ditta LL, seconda (e ultima) classificata. Arriviamo ad oggi: con le elezioni comunali, e la vittoria di Chiara Appendino, si ferma tutto. Comincia un anno di attesa. Il Movimento 5 Stelle promette di fermare tutto, ma per mesi traccheggia perché si corre il rischio di pagare penali salatissime di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. Ma mentre prima erano i comitati di quartiere a protestare, ora protesta è chi vuole il parcheggio, e il Pd che - al governo della città - l’ha progettato, a chiedere conto alla giunta di una inerzia che rischia di costare cara. In Sala Rossa fioccano interpellanze: il più carico è l’ex assessore alla Viabilità Claudio Lubatti, promotore del progetto, che proprio oggi dovrebbe discutere l’ennesima richiesta di chiarimenti alla giunta presentata con i colleghi del Pd Chiara Foglietta e Domenico Carretta. Stavolta riceverà una risposta chiara. Finora il vice sindaco Guido Montanari ha preso tempo ribadendo la volontà di non realizzare l’opera purché il Comune non dovesse pagare i danni. Adesso il dietrofront al parcheggio invece è chiaro e senza pagare alcuna penale. Palazzo Civico ha fatto sapere che non intende abbandonare il progetto di riqualificazione di corso Marconi. Il parcheggio interrato si portava appresso la sistemazione del viale in superficie: nuove pavimentazioni, un nuovo (e doppio) filare di ippocastani, verde lungo tutto il corso, pista ciclabile, elementi di arredo urbano. Il problema è trovare i fondi, che nel progetto bocciato dai Cinquestelle sarebbero stati garantiti dal privato che costruiva il parcheggio. La Città, con una lettera inviata alla Circoscrizione 8, ha garantito che se ne farà carico. Non si sa con quali fondi economici e con quale idea di progetto. Intanto corso Marconi, il viale prospettico del Castello del Valentino , risulta essere un ridente parcheggio en plein air.  

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25 set 2017

Torino si differenzia: la campagna pubblicitaria

di Alessandro Graziano

Quasi 2.500 manifesti saranno affissi negli spazi pubblicitari presenti in strade e viali cittadini, per informare i cittadini sulla raccolta differenziata E' iniziata da lunedì scorso la nuova campagna di comunicazione progettata da Amiat, società del Gruppo Iren, e Città di Torino finalizzata a sensibilizzare tutti i cittadini a migliorare in termini qualitativi e quantitativi la raccolta differenziata dei rifiuti. Con lo slogan “Apri gli occhi! #torinosidifferenzia”, attraverso un linguaggio diretto ed immagini volutamente esplicative e curiose, si richiama l’attenzione del pubblico sull’importanza di una corretta raccolta differenziata. Per una maggiore diffusione della campagna, che sarà on-air per circa 20 giorni, sono stati utilizzati numerosi e diversificati veicoli di comunicazione. Quasi 2.500 manifesti saranno affissi negli spazi pubblicitari presenti in strade e viali cittadini, saranno brandizzate 72 postazioni retroilluminate delle stazioni del bikesharing ToBike e 18 poster saranno posizionati nelle stazioni della metropolitana. Dal 18 al 30 settembre i principali quotidiani cittadini ospiteranno un totale di 18 spazi pubblicitari di varie dimensioni che si alterneranno in giorni di uscita differenti. Saranno distribuite presso circoscrizioni, biblioteche, uffici di informazioni al pubblico migliaia volantini, riproducenti lo slogan  accompagnato da locandine.   “Con questa azione informativa - dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat – intendiamo sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta raccolta differenziata a beneficio di tutti, favorendo anche la diffusione di buone pratiche. E’ sufficiente prestare la giusta attenzione quando differenziamo i nostri rifiuti per essere tutti assieme, ognuno per la propria parte, protagonisti di un’ importante azione per l’ambiente e per la nostra qualità di vita”. “La raccolta differenziata – afferma Alberto Unia, Assessore all'Ambiente della Città di Torino - è importante per molti motivi: per diffondere una cultura della salute ambientale, far crescere la consapevolezza che ogni nostro piccolo gesto è un gesto importante e che ogni cura che portiamo all’ambiente in cui conduciamo la nostra vita è una cura verso noi stessi. Inoltre, conferire nel modo giusto produce economia, crea posti di lavoro: genera, insomma, un circolo virtuoso utile e di buon senso”.

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18 set 2017

Dove rinasce la Dora

di Alessandro Graziano

Sono in dirittura d'arrivo i lavori di stombatura del fiume Dora, e adesso quale futuro? Ecco qualche foto aggiornata sul cantiere in atto sul fiume Dora, nel tratto tra il ponte di via Livorno e il ponte di corso Principe Oddone. La stombatura del fiume, ovvero la scopertura dal solettone di cemento che lo aveva trasformato in un canale coperto negli anni '60, è giunta al termine. Si sta procedendo adesso a liberare l'ultimo tratto limitrofo al ponte di via Livorno- Orvieto, smaltendo i rifiuti inerti e liberando l'area dalle macerie. Ma quale futuro toccherà ai terreni e alle sponde del fiume liberate? Nascerò un parco ideale e fisica prosecuzione del parco Dora. Il parco esistente, esempio di trasformazione post-industriale,  costituisce il cuore della grande trasformazione dell’area di Spina 3, e si configura come elemento connettivo tra i nuovi insediamenti; con i suoi 456.000 metri quadrati di superficie rappresenta uno dei più vasti polmoni verdi della città. Il Parco Dora, realizzato sulle aree un tempo occupate dai grandi stabilimenti produttivi, integra ambienti naturalistici e preesistenze derivanti dal passato industriale della zona. Ma come sarà questa fetta del nuovo parco? Il nuovo progetto del verde di Parco Dora „ Ci sarà una piastra per lo skateboard, una grande palestra a cielo aperto, un'unica passerella verde, una nuova collina e una pista ciclabile dal lato di corso Mortara. Ecco come si presenterà il Parco Dora ai cittadini, con il nuovo progetto del verde da circa 4 milioni di euro che prenderà il via a conclusione dei lavori di stombatura della Dora. A novembre scadranno i termini per la revisione del progetto del verde, successivamente verrà emesso un bando e poi, una volta assegnato, ci saranno 18 mesi di tempo per la realizzazione della nuova porzione di Parco Dora. Realisticamente potremmo vedere finito il parco per il 2019. Inoltre  ci sarà un ponte pedonale , all'altezza del complesso dell'edificio Snos, che collegherà il lato di corso Mortara con le Isole del parco di Spina 3. Una passerella "verde" con porzioni di giardino e sterrato, per ridurre le parti asfaltate già presenti in abbondanza nel parco. Sul lato opposto rispetto all'attuale collina nella zona della Michelin, ne sorgerà un'altra - gemella - utile a stoccare il materiale accatastato ma anche gradevole, una volta terminato il progetto, dal punto di vista panoramico. Lungo corso Mortara ci sarà un percorso ciclabile e sempre su quel lato del Parco nascerà quindi una zona sportiva nuova: una grande dedicata allo skateboard e una parte con attrezzi per la ginnastica, entrambe aperte alla cittadinanza. “     “    

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12 set 2017

Domeniche per la sostenibilità, stop alle auto nella ZTL centrale

di Mobilita Torino

Lo stop al traffico previsto durante le “Domeniche per la sostenibilità”, in calendario una volta al mese a partire dal prossimo 17 settembre, riguarderà la Ztl Centrale e alcune altre aree della città definite volta per volta insieme alle Circoscrizioni.  “Stiamo pensando di rilanciare il significato di questa iniziativa – dichiarano gli assessori alla Viabilità e all’Ambiente, Maria Lapietra e Alberto Unia – per promuovere la sensibilizzazione sui temi ambientali e, al contempo, ridurre i disagi ai cittadini. Per questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di limitare il traffico esclusivamente nella Ztl Centrale e di collaborare con le Circoscrizioni nell’organizzazione di eventi ed aree pedonali per rendere, in tutta la città, le Domeniche per la sostenibilità ambientale un momento di aggregazione e partecipazione. Contiamo così di accrescere nella cittadinanza la consapevolezza della necessità di ridurre l’inquinamento e favorire la propensione all’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili”. La Domenica per la sostenibilità prevista per il 5 novembre è stata rinviata al 26 novembre per farla coincidere con la Settimana europea dei rifiuti.Gli assessori annunciano inoltre che a breve incontreranno le associazioni di categoria per sentire le loro esigenze da considerare nella calendarizzazione dell’iniziativa per tutto il 2018.

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12 set 2017

Festa dei vicini 2017: per una Torino vicina!

di Alessandro Graziano

Per l’undicesimo anno consecutivo la Città di Torino e l’Agenzia Territoriale per la Casa aderiscono alla rete dei partecipanti alla Giornata Europea dei Vicini: l’appuntamento torinese è fissato per sabato 16 e domenica 17 settembre. Nata nel 1999 nel 17° Arrondissement di Parigi, su iniziativa di Atanase Périfan e dell’associazione Paris d’Amis, la Giornata Europea dei Vicini è promossa dall’associazione European Neighbour’s Day ed è un appuntamento ormai consolidato, che si prefigge di contrastare l’isolamento e l’individualismo che troppo spesso caratterizzano i quartieri e i condomini delle grandi città. I numeri sono importanti: 20 milioni di partecipanti, distribuiti in 36 Paesi, 1400 partner. In Italia, la Festa è patrocinata da ANCI e Federcasa, l’associazione nazionale degli enti di edilizia sociale. L’obiettivo è quello di promuovere le buone relazioni di vicinato e rinforzare i legami di prossimità e di solidarietà sociale. Partecipare è gratuito e molto semplice: chiunque può aderire, basta compilare la scheda di adesione e inviarla seguendo le indicazioni. Compilando la scheda di iscrizione, l’evento sarà inserito nel calendario degli appuntamenti della Festa dei Vicini edizione 2017. I partecipanti avranno il compito di organizzare un momento di convivialità per coinvolgere i propri vicini di casa. Chi porta una torta, chi una bottiglia di vino per il brindisi; l’importante è stare insieme. Sono sempre tantissimi i torinesi che raccolgono l’invito e decidono di scendere in strada o in cortile per brindare ai rapporti di buon vicinato. Nelle case popolari, poi, la festa è particolarmente sentita: da Mirafiori a Barriera di Milano, gli inquilini danno vita ai banchetti più affollati della giornata. A Torino quest’anno la Festa dei Vicini sarà collocata all’interno del programma di eventi della Settimana europea della Mobilità Sostenibile. Facile associare l’appuntamento, pensato per promuovere la solidarietà di vicinato in un’epoca caratterizzata dall’isolamento sociale ai temi della mobilità condivisa che saranno parte della manifestazione – lo slogan della quale è, appunto, “Condividere ti porta lontano” – in programma anche quest’anno dal 16 al 22 settembre.

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