Articolo
03 ago 2016

Foto | Proseguono i lavori di manutenzione per il Santuario della Consolata

di Ludovico Ragonesi

A seguito dell'allarme scattato nei mesi scorsi, dovuto alla caduta dei cornicioni dalle facciate, sono ricominciati i lavori di restauro al Santuario della Consolata. L'attenzione è stata rivolta prevalentemente ai cornicioni dell’ovale di Sant’Andrea (ovvero gli elementi che si affacciano sul sagrato e che sono ben visibili dalla piazza), elementi architettonici che, nel corso degli anni, sono stati profondamente danneggiati a causa di numerose infiltrazioni d’acqua piovana: un problema già risolto, secondo quanto dichiarato dagli architetti che seguono l’iter dei cantieri. Per questa prima parte di lavoro, è prevista  l'installazione del nuovo impianto anti-piccioni,  dopodiché si passerà al secondo cornicione più in basso, posizionato sotto ai finestroni del Belvedere. Questi ultimi interventi andranno avanti fino alla metà del mese di agosto. Ciononostante, con i ponteggi già montati, sono state rimosse le transenne sulla piazza, perciò il sagrato risulta già agibile. La seconda parte degli interventi, che riguarderà i cornicioni dell’altra metà dell’ovale sul lato Nord, dovrebbe invece essere completata entro il prossimo mese di settembre. Come riportato sul cartello affisso all'esterno del cantiere, a far partire i cantieri ha contribuito la generosità dei fedeli, i quali hanno partecipato al finanziamento dei lavori (per un totale di 75mila euro), in collaborazione con il Comune (il quale ha versato un importo pari a 70mila euro). Resta ancora incerto l’avvio del restauro del chiostro, per il quale mancano ancora le risorse necessarie.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 lug 2016

Grattacielo della Regione: nuovi ritardi nella chiusura dei cantieri

di Ludovico Ragonesi

Un cantiere di cui non si riesce ad intravedere la fine: così viene percepita, ad oggi, l’opera di Fuksas. Da diversi giorni è ormai partita l’attivazione della procedura di liquidazione della Trp (Torreregionepiemonte), una delle ditte che si occupavano della costruzione del grattacielo, destinato ad ospitare, entro il 2017, tutti gli uffici della Regione Piemonte. Lo rendono noto i sindacati FeNeal, Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che tutelano gli edili e che hanno chiesto al Comune di Torino di costituire subito un tavolo di crisi. Gli stessi esprimono grande preoccupazione per quel che riguarda i tempi di chiusura dei lavori, preoccupazione che la Regione percepisce, in vista di un ulteriore allungamento dei tempi nella realizzazione dell’opera,  in special modo, dopo lo stallo seguito al fallimento di CoopSette (risalente allo scorso ottobre). Il cantiere è bloccato a un passo dalla fine: l'opera risulta completa al 90% e per ultimare i lavori basterebbe pochissimo. Ciò che non risulta ancora certo è se, per concludere i lavori, sarà necessario indire una nuova gara di appalto. E’ evidente che, in questo caso, i tempi si allungherebbero notevolmente: il rischio più grande sarebbe quello che i lavori proseguirebbero per tre anni circa, forse di più. L’alternativa che la Regione ha tentato in questi mesi, per evitare tutto ciò – ma che ancora non è arrivata alla soluzione definitiva – è quella di affidare l'appalto alla Cmb, una delle ditte che faceva già parte dell'Ati di Coopsette e che potrebbe subentrare come nuova capofila, concludendo i lavori. Tuttavia si rimane in attesa di ulteriori aggiornamenti in proposito. Per il momento è confermato che, nella migliore delle ipotesi, il trasferimento nella torre non potrà avvenire prima di settembre del prossimo anno; nella peggiore, i traslochi saranno previsti per il 2020.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 lug 2016

Foto | Piazza Arbarello: restauro dell’ex sede della Facoltà di Economia

di Alessandro Graziano

Al numero 8  di piazza Arbarello c’è l’ex sede della Facoltà di Economia e Commercio i cui lavori di restauro e rifunzionalizzazione sono in fase inoltrata. Sarà ristrutturata, per diventare la «succursale urbana» della Fondazione Collegio Carlo Alberto e del Centro Studi sul federalismo. Inizio cantiere 2012 Committente: Compagnia di San Paolo – Collegio Carlo Alberto Importo lavori:  7.500.000 euro Arch: DAR (Giovanni Durbiano, Manfredo di Robilant) con Isolarchitetti Srl Strutture: ICIS Srl Impianti: Giuseppe Bonfante - Proeco L’edificio, risalente agli anni 1930, si trova nel quadrilatero romano e coincide con un isolato, uno dei più piccoli del centro urbano, di cui ne occupa tutti i lati. Il progetto prevede il rinnovamento degli spazi e della distribuzione a partire dalla creazione di una nuova aula magna interrata e dalla trasformazione dell’attuale aula magna a piano terra in cuore pulsante della vita dell’edifico, destinato creare il senso di una comunità di circa 200 tra docenti e ricercatori di economia con provenienze largamente internazionali e prospettive e tempi di permanenza limitati. In particolare l'edificio risulta essere circondato da ponteggi, mentre sul retro in via Assarotti si stanno realizzando lavori di ampliamento e risistemazione dell'aula magna esistente. Di seguito delle immagini che mostrano l'edificio in cantiere e due rendering di come si mostrerà in futuro.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 lug 2016

Foto| Via Lagrange avanzano i restauri del patrimonio storico

di Alessandro Graziano

Nuovi restauri nella centrale e pedonale via Lagrange. Per un  restauro appena concluso nell'edificio ad angolo con la via Giolitti, al civico 12 un altro è in via di restauro all'inizio della stessa strada nell'isolato ad angolo con corso Vittorio Emanuele e piazza Carlo Felice. Sul fondo di via Lagrange al numero 42 è in corso un restauro e risanamento conservativo dell'edificio prospicente piazza Carlo Felice, quasi di fronte la stazione di Porta nuova,d ad opera della ditta Federico Fiammengo S.r.l . Restauro ultimato invece per l'edificio ad angolo tra la Via Lagrange e Giolitti ribattezzato Lagrange 12 è un palazzo seicentesco che è stato completamente rimesso a nuovo dall'azienda edile, che ha speso 12 milioni per acquistarlo dal Comune e altri 20 milioni per restauro e ammodernamento funzionale, in collaborazione anche con Pininfarina.  3.500 metri quadri in tutto, per sette alloggi (già tutti venduti per cifre che oscillano tra i 7 mila e i 10 mila euro al metro quadro, per una media di 8 mila euro circa), un grande negozio (che vende abbigliamento di lusso, da Christian Dior a Fendi, da Ferragamo a Stella McCartney) e due attici che verranno affittati. Sul tetto di Lagrange 12, da cui si gode un panorama eccellente, c'è  un nuovo cavaliere di Ferrero, chiamato "Equinox", visibile anche da via Lagrange. La scultura luminosa si aggiunge a quelle che l'artista ha già installato sui tetti di due edifici in corso Matteotti e in corso Massimo D'Azeglio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 lug 2016

Torino Porta Nuova: via i ponteggi, riappaiono le facciate della stazione

di Ludovico Ragonesi

Come già anticipato all’ inizio del 2016, dall’ Amministratore Delegato di Grandi Stazioni S.p.A. (Paolo Gallo), la chiusura dei lavori, relativi al restauro della stazione di Torino Porta Nuova, è prevista per questo stesso anno. La superficie sottoposta ad intervento, occupa uno spazio corrispondente a circa 30.000 mq , per un investimento di oltre 9 milioni di euro. Lo stesso Gallo ha dichiarato che, alla fine dell’estate, sarebbero state rimosse le impalcature delimitanti tale spazio, a cominciare da Via Sacchi e da Corso Vittorio. Nonostante queste ultime circondino tutt'ora buona parte dell'edificio, per il momento le previsioni paiono attendibili, tant’è che i primi risultati sono stati resi visibili già a partire da questi ultimi giorni. In particolar modo, questi sono riscontrabili lungo la porzione antistante, per l’appunto, a Via Paolo Sacchi: Su questo stesso lato proseguono i lavori nello scavo per il parcheggio sotterraneo, strutturato su quattro piani interrati (più di 250 posti auto, ripartiti su una superficie di 11.000 mq). Dunque, sempre che le procedure di smantellamento non subiscano eventuali ritardi, è probabile che, tra qualche mese, verranno rimossi i ponteggi che circondano la fascia prospiciente il Corso. Considerata la natura conservativa dell’intervento, si stanno ripristinando i colori originari della struttura. In particolare, a tornare viva è la tinta rosa violacea scura, accompagnata dai dettagli in marmo a vista (simulati, ove non resa possibile la loro sostituzione). Oltre al recupero delle facciate, va ricordato anche il restauro delle coperture interne; in special modo, quello condotto nell’atrio principale (terminato lo scorso dicembre), spazio arricchito dall’ illuminazione architettonica che mette in luce le particolarità strutturali e decorative di questo ambiente:  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 giu 2016

Galileo Ferraris, un parcheggio a rilento

di Alessandro Graziano

Vanno a rilento i lavori di scavo dell'importante parcheggio sotto corso Galileo Ferraris Il parcheggio "Galileo Ferraris" è ubicato in corso Galileo Ferraris nel tratto tra via Promis e corso Matteotti, in una strada di accesso al centro storico, a grande flusso veicolare e pedonale. I lavori, iniziati il 17 Novembre 2014  con un investimento di 10.760.705 euro, sarebbero dovuti durare 548 giorni, ma ritrovamenti delle antiche mura della cittadella fortificata e di gallerie realizzate sottoterra hanno fatto rallentare e bloccare i lavori, richiedendo un nuovo progetto esecutivo.  La variante alle opere di realizzazione del parcheggio sotterraneo Galileo Ferraris, predisposta dalla Città di Torino per tutelare e valorizzare i resti seicenteschi delle fortificazioni della Cittadella emersi durante gli scavi, ha trovato il parere favorevole della Soprintendenza archeologica e del ministero dei Beni culturali. I lavori sono stati sospesi nei mesi scorsi, proprio su richiesta degli enti di tutela.  Il nuovo progetto prevede la riduzione di lunghezza e posti auto  (circa un centinaio in meno), e la realizzazione di un'area museale ipogea. Altra area di intervento interessata dal progetto è la zona in superficie, che sarà riqualificata e attrezzata con aree verdi, aree giochi, percorsi pedonali e piste ciclabili. Le modalità per la costruzione del parcheggio, infatti, potrebbero essere del tutto subordinate alla valorizzazione delle gallerie della Cittadella, soluzione che potrebbe anche portare all'ipotesi di abbandonare il progetto, qualora la costruzione stessa non fosse più praticabile. "Siamo convinti dell'utilità del parcheggio" - afferma l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - "ma non è un'opera che si debba fare a tutti i costi e non c'è nessuna corsa alla distruzione di alcunché".     Intanto, l'impresa incaricata della costruzione del parcheggio dovrebbe presto ripresentare il progetto per mettere a disposizione del pubblico e del Museo Pietro Micca i reperti rinvenuti durante gli scavi. Secondo quando affermato ieri in Sala Rossa, la società appaltatrice ha chiesto una consulenza a un'impresa specializzata nel restauro del patrimonio artistico. Insomma, un modo per dimostrare che l'intenzione di salvaguardare le gallerie della Cittadella c'è. Nelle foto scattate dalla nostra redazione si nota che lo scavo è avanzato solo da corso Matteotti in su. Da via Promis invece ancorai lavori sono sostanzialmente fermi. In generale anche se erano presenti degli escavatori nel cantiere, l'ara del cantiere sembra quasi abbandonata e in attesa che il progetto riparta.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 giu 2016

Piazza Arbarello: nuova sede Reale Mutua Assicurazioni

di Alessandro Graziano

Procedono spediti i lavori nell'isolato futura sede della Reale Mutua a piazza Arbarello Procedono speditamente i lavori di costruzione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'isolato compreso tra corso Siccardi, via Bertola, via S. Dalmazzo e via Santarita, della nuova sede del gruppo assicurativo torinese Reale Mutua, casa fondata nel 1828. Il complesso avrà un impatto positivo sulla vicina piazza Arbarello, cuore di accesso al quadrilatero Romano. L'immobile prende il posto dell'ex palazzina dell'Iren (acquistata da Reale Mutua all'inizio del 2013 con un investimento di 20 milioni di euro), e il progetto della facciata è firmato dallo studio Iotti e Pavarani Architetti di Reggio Emilia, vincitore di un concorso di idee lanciato dalla società assicurativa torinese. La composizione riprende l'idea delle finestre alte e slanciate care all'architettura torinese ottocentesca e la traduce nel linguaggio del XXI secolo, con grandi vetrate, che, alla sera, con l'illuminazione artificiale accesa, dà davvero vita a quello che è già stato battezzato l'isolato della luce. L'edificio ha nove piani,  ed è allineato all'altezza delle costruzioni esistenti. Il progetto dell'edificio invece  è dello studio Artecna ed è il primo edificio torinese a zero emissioni, grazie agli accorgimenti studiati in tema di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Sono previsti uffici per 800 posti, con un parcheggio interno di 150 posti e con una sala conferenze con capacità per 200 persone. La distribuzione degli spazi interni risponde a criteri di massima flessibilità, in modo da essere sempre possibili i mutamenti che la continua evoluzione di tecnologie e sistemi di lavoro richiedono. Per ciò che riguarda, invece, il Turin Palace Hotel, l'albergo da decenni di proprietà di Reale Mutua ( chiuso dal dopo Olimpiadi) è anche esso in fase avanzata di ristrutturazione e restauro e ospiterà 120 tra stanze e suite, con un'offerta che va dalla clientela business a quella del turismo del week-end, e con servizi a 360°  

Leggi tutto    Commenti 0