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17 ott 2016

Foto| pedonalizzazione di Corso Siccardi

di Alessandro Graziano

Procedono speditamente i cantieri in corso Siccardi da via Cernaia sino corso Matteotti per la costruzione del parcheggio interrato e la relativa pedonalizzazione del viale centrale del corso. In particolare nel tratto da via Cernaia fino via Meucci  è già stata posata la nuova pavimentazione con la creazione del primo tratto di passeggiata pedonale. Il progetto prevede un nuovo arredo urbano, aiuole, alberature, illuminazione e percorsi per ipovedenti.

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23 set 2016

Grattacielo della Regione: a che punto siamo?

di Ludovico Ragonesi

Recentemente si è tenuto il sopralluogo di verifica presso il cantiere del nuovo Palazzo Unico della Regione. Protagonisti della verifica sono stati i rappresentanti di diversi gruppi politici e l’assessore competente: Aldo Reschigna. L’assessore ha spiegato loro che, per quanto riguarda la ripartenza dei lavori, “il termometro volge al bello, anche se al momento la parola fine alla trattativa non è ancora stata messa. In ogni caso, da quando ripartirà il cantiere, ci vorrà circa un anno per poter trasferire qui gli uffici”. La Commissione ha preso visione dello stato relativo ai cantieri e, in particolare, delle strutture, della passerella coperta da un tetto fotovoltaico (la quale conduce verso la stazione Lingotto), del giardino pensile all’ultimo piano, degli ambienti destinati ad ospitare gli uffici e dei lavori inerenti la viabilità circostante. Al momento i piani, 42 totali, sono terminati e mancano soltanto alcune rifiniture. Proseguono i lavori per la stazione metropolitana, al di sotto del nuovo grattacielo regionale, e volgono al termine le opere di bonifica del terreno sottostante. L'assessore Reschigna ha dichiarato che: “Per il momento l’ostacolo maggiore è rappresentato dal subentro di nuove aziende in sostituzione della Coopsette, che è fallita. Il nodo da dirimere riguarda sia la responsabilità per le opere già edificate, sia il pagamento dell’ultima tranche, che subisce in un primo una forte decurtazione perché collegato all’intero appalto. Esiste infatti una clausola che prevede il pagamento del 5% del totale solo a collaudo effettuato, per cui ora chi subentrasse, si troverebbe a fare lavori per circa 20 milioni, ma oltre 12 sarebbero saldati circa un anno e mezzo dopo la consegna dell’opera. La trattativa in corso è anche volta a superare tali problemi”. Ciò premesso, si attendono aggiornamenti sul proseguimento dei lavori.

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19 set 2016

Street art 2.0: come un murales abbellisce Porta Susa

di Alessandro Graziano

In un nostro precedente articolo ( ecco il link del precedente articolo:  http://torino.mobilita.org/2016/08/10/foto-facciata-bauhaus-allistituto-regina-margherita/  ), vi avevamo parlato dell'associazione Il cerchio e la botte e del suo intento di promuovere ed esprimere lo street art e la cultura underground in modo totalmente legale. E lo avevamo fatto attraverso il racconto dell'enorme e condiviso graffito murale che ha abbellito la scuola Regina Margherita di San Salvario. Oggi vogliamo invece parlarvi di Effimural, il muro di una cabina ferroviaria nei pressi della stazione di Torino Porta Susa, scelto come una sorta di lavagna su cui vari artisti internazionali realizzeranno opere ad hoc. Il primo murales è stato realizzato ad agosto dall'artista Mrfijodor, che per la sua opera si è ispirato alla leggenda del Toro che sconfisse il Drago e diede il nome alla città di Torino. Proprio in questi giorni è stata realizzata una seconda opera, che copre quella di Mrfijodor e che ci fa comprendere anche il senso della parola Effimural scelta per battezzare il progetto, murales effimeri, che durano poco tempo e vengono coperti di volta in volta da altri.  La nuova opera finita venerdì è dell'artista polacco, Nawer, che in questi giorni inaugurerà anche una mostra a Venaria Queste le fotografie del murales urbano a Porta Susa!

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14 set 2016

Circoscrizione VII: quando il verde pubblico lo si progetta con il cittadino!

di Alessandro Graziano

A partire dal 2014, la precedente amministrazione comunale di Torino aveva dato vita ad un progetto chiamato “Bilancio Deliberativo”, un processo partecipativo di cui si vedono oggi i risultati. In pratica, in via sperimentale con un budget limitato nella Circoscrizione VII (Aurora, Vanchiglia, Sassi e Madonna del Pilone), i cittadini si sono trovati ad immaginare e realizzare progetti per untotale di 500.000 euro. Nei mesi di maggio e giugno dello scorso anno, si sono svolti vari incontri pubblici sulle esigenze del territorio fra cittadini residenti nella circoscrizione (ma aperti a tutti gli interessati) da cui è nata una Commissione deliberativa che ha elaborato tre progetti: il primo,Spazi 7-Teen, prevedeva la riqualificazione di aree rivolte ad adolescenti e giovani, offrendo nuove occasioni di socializzazione e comprendeva uno spazio in via Carmagnola, uno in corso Cadore e uno in viale Michelotti; il secondo, battezzato Il verde di casa nostra, si rivolgeva alla riqualificazione di piccoli spazi esistenti nel quartiere, poco utilizzabili a causa del degrado, e scelti sulla base di alcuni criteri (tra cui la vicinanza a chioschi/bar, piste ciclabili) per favorire le relazioni e la sicurezza urbana; il terzo progetto, Scuole più belle, prevedeva invece interventi di rinnovamento e abbellimento di varie scuole, tra cui la scuola elementare Aurora di via Cecchi e la Lessona di corso Regio Parco. I tre progetti sono stati quindi messi al voto tra il 1 e il 10 di novembre 2014 attraverso una piattaforma online dedicata e spazi concreti di voto. Più di 1800 persone hanno votato (purtroppo, pochi i giovani) ed il progetto vincitore con oltre 700 voti è stato Il verde di casa nostra, con 6 cantieri: in via Oropa, dove la fontana dei Giardini Schiapparelli verrà riconvertita ad aiuola fiorita; nella piazzetta di via Catania la fontana è invece stata riconvertita a parco giochi; nei giardini Buscalioni, con la realizzazione di un’area gioco; in piazza Alimonda, con la creazione di un’area protetta per giochi dinamici; in via Modena, con la riorganizzazione dell’area gioco; infine in corso Farini con la realizzazione di un percorso ciclabile e l’ampliamento dell’area gioco esistente. Abbiamo trovato molto interessante questo progetto di coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte che la riguardano e anche come il progetto vincitore abbia rinnovato e migliorato  l’esistente, tuttavia è chiaro che tutte queste attività prevedono che la cittadinanza “ci metta del suo”, esca di casa, partecipi ad assemblee e discuta. Un semplice click dal nostro divano non può in alcun modo portare alla realizzazione di un vero progetto. La scorsa domenica siamo stati a visitare uno degli spazi interessati dalla riqualificazione, dove, nella piazzetta di via Catania, una grigia fontana inutilizzata è stata trasformata in uno spazio di gioco per i bambini. Molti infatti si divertivano liberamente nei semplici spazi colorati dell’ex fontana, mentre le mamme e i papà sulle panchine socializzavano piacevolmente.

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31 ago 2016

Aggiornamento fotografico sul cantiere di Torino Porta Nuova

di Ludovico Ragonesi

Prosegue la rimozione delle impalcature delimitanti la stazione di Torino Porta Nuova. In base a quanto già dichiarato dall’ Amministratore Delegato di Grandi Stazioni S.p.A. (Paolo Gallo), la chiusura dei lavori, relativi al restauro della stazione, è prevista per questo stesso anno. Gallo ha affermato che, alla fine dell’estate, sarebbero state rimosse le impalcature delimitanti tale spazio, a cominciare da Via Sacchi e da Corso Vittorio. A tal proposito, come testimoniano le immagini, il cantiere interessante la facciata esterna di Via Sacchi, risulta quasi ultimato. Lo stesso si può dire per l'accesso principale alla stazione (lato prospiciente Corso Vittorio) nonostante vi proseguano i lavori destinati al rifacimento del marciapiede . Diversa è la situazione per il lato antistante a Via Nizza, lato per cui sono ancora previsti diversi interventi, prima che i ponteggi vengano smantellati.

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03 ago 2016

Foto | Proseguono i lavori di manutenzione per il Santuario della Consolata

di Ludovico Ragonesi

A seguito dell'allarme scattato nei mesi scorsi, dovuto alla caduta dei cornicioni dalle facciate, sono ricominciati i lavori di restauro al Santuario della Consolata. L'attenzione è stata rivolta prevalentemente ai cornicioni dell’ovale di Sant’Andrea (ovvero gli elementi che si affacciano sul sagrato e che sono ben visibili dalla piazza), elementi architettonici che, nel corso degli anni, sono stati profondamente danneggiati a causa di numerose infiltrazioni d’acqua piovana: un problema già risolto, secondo quanto dichiarato dagli architetti che seguono l’iter dei cantieri. Per questa prima parte di lavoro, è prevista  l'installazione del nuovo impianto anti-piccioni,  dopodiché si passerà al secondo cornicione più in basso, posizionato sotto ai finestroni del Belvedere. Questi ultimi interventi andranno avanti fino alla metà del mese di agosto. Ciononostante, con i ponteggi già montati, sono state rimosse le transenne sulla piazza, perciò il sagrato risulta già agibile. La seconda parte degli interventi, che riguarderà i cornicioni dell’altra metà dell’ovale sul lato Nord, dovrebbe invece essere completata entro il prossimo mese di settembre. Come riportato sul cartello affisso all'esterno del cantiere, a far partire i cantieri ha contribuito la generosità dei fedeli, i quali hanno partecipato al finanziamento dei lavori (per un totale di 75mila euro), in collaborazione con il Comune (il quale ha versato un importo pari a 70mila euro). Resta ancora incerto l’avvio del restauro del chiostro, per il quale mancano ancora le risorse necessarie.

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27 lug 2016

Grattacielo della Regione: nuovi ritardi nella chiusura dei cantieri

di Ludovico Ragonesi

Un cantiere di cui non si riesce ad intravedere la fine: così viene percepita, ad oggi, l’opera di Fuksas. Da diversi giorni è ormai partita l’attivazione della procedura di liquidazione della Trp (Torreregionepiemonte), una delle ditte che si occupavano della costruzione del grattacielo, destinato ad ospitare, entro il 2017, tutti gli uffici della Regione Piemonte. Lo rendono noto i sindacati FeNeal, Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che tutelano gli edili e che hanno chiesto al Comune di Torino di costituire subito un tavolo di crisi. Gli stessi esprimono grande preoccupazione per quel che riguarda i tempi di chiusura dei lavori, preoccupazione che la Regione percepisce, in vista di un ulteriore allungamento dei tempi nella realizzazione dell’opera,  in special modo, dopo lo stallo seguito al fallimento di CoopSette (risalente allo scorso ottobre). Il cantiere è bloccato a un passo dalla fine: l'opera risulta completa al 90% e per ultimare i lavori basterebbe pochissimo. Ciò che non risulta ancora certo è se, per concludere i lavori, sarà necessario indire una nuova gara di appalto. E’ evidente che, in questo caso, i tempi si allungherebbero notevolmente: il rischio più grande sarebbe quello che i lavori proseguirebbero per tre anni circa, forse di più. L’alternativa che la Regione ha tentato in questi mesi, per evitare tutto ciò – ma che ancora non è arrivata alla soluzione definitiva – è quella di affidare l'appalto alla Cmb, una delle ditte che faceva già parte dell'Ati di Coopsette e che potrebbe subentrare come nuova capofila, concludendo i lavori. Tuttavia si rimane in attesa di ulteriori aggiornamenti in proposito. Per il momento è confermato che, nella migliore delle ipotesi, il trasferimento nella torre non potrà avvenire prima di settembre del prossimo anno; nella peggiore, i traslochi saranno previsti per il 2020.

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