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07 set 2016

Spagna ancor più vicina a Torino: un volo per le Canarie

di Ludovico Ragonesi

Ad oggi, la Spagna e le Baleari  rappresentano mete ambite dai torinesi, vicine e considerate tradizionalmente sicure dai turisti, tant'è che, nel 2016, hanno registrato un boom da Torino. Questo grazie all’apertura di voli low cost, promossi da compagnie quali RyanAir, Blue Air e Volotea. Non è escluso che nel 2017 i numeri possano ulteriormente migliorare; ciò starebbe a significare che questi voli e queste compagnie avrebbero bisogno di farsi conoscere dall’utenza piemontese, per porsi come valida alternativa a quelle note in partenza dagli aeroporti milanesi. Caselle deve, per questo, continuare a crescere e sarebbe un gran risultato portare a Torino un volo annuale per le Canarie. La città tornerebbe ad essere, dopo la cancellazione a causa delle instabilità nel Mar Rosso, collegata ad una destinazione di mare fruibile anche in inverno. Le 7 isole sono relativamente vicine, a circa 4 ore di volo in pieno Oceano Atlantico. Sono sicure e relativamente economiche. A questo si aggiunge che i collegamenti tra le isole, sia via mare che via aerea sono efficienti. Le isole maggiori sono 4: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote. Le 3 isole minori, non dotate di aeroporto, sono La Gomera, La Palma ed Hierro. E’ ovvio che da Torino sono solo le due isole più importanti quelle che porterebbero l'ipotetico volo ad avere successo, ed in particolare è Tenerife l’isola più amata dagli italiani. Le Canarie sono collegate regolarmente con tutti i principali aeroporti italiani con voli charter e low cost operati da Ryanair, Vueling, easyjet, Neos, Volotea, mentre Blueair collega Bucarest a Tenerife (charter), con un trend in forte crescita dopo la cancellazione quasi totale dei voli turistici Italia-Egitto/Tunisia: si attende che qualche compagnia raccolga la sfida su Torino, e trattandosi di un volo non brevissimo, il suo successo sarà legato ad ampia pubblicità, coinvolgimento di operatori ed agenzie di viaggio e tariffe interessanti.

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05 set 2016

Corso Gamba: nasce una nuova strada

di Alessandro Graziano

Ne avevamo parlato qualche settimana fa, procedono spediti i cantieri per collegare corso Cirié a corso Gamba attraverso il ricongiungimento che incrocia il nuovo Corso Principe Oddone. Come si vede dalle foto sono stati realizzati lo spartitraffico e le corsie che risultano già asfaltate. In via di definizione anche i marciapiedi e gli impianti di illuminazione. Una volta terminato l'asse Cirié-Gamba costituirà un collegamento trasversale tra il quartiere Valdocco- San Donato, nonché un importante strada per raggiungere la zona commerciale Dora e i quartieri a Nord del fiume.

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04 ago 2016

Foto |Cantieri Snam in Corso Vercelli

di Alberto Garbin

Segnaliamo lavori relativi alla rete Snam Rete Gas in Corso Vercelli, all'altezza dell'incrocio con via Nino Oxilia in direzione centro città. I lavori sono iniziati il 21 luglio e proseguiranno per 30 giorni successivi. Si segnala il restringimento della carreggiata su entrambi i sensi di marcia e la presenza di forte traffico e code durante le ore di punta.  

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25 lug 2016

Linea M3: nuovo asse nord-sud

di Armando Iannone

Buongiorno, so che al momento attuale il mio è un progetto non attuabile, tuttavia vorrei avere un'opinione di questa mia fantasia...la mia M3! Ebbene sì, credo che Torino necessiti di tre linee metropolitane per affrontare il traffico ed i problemi di mobilità che l'attanagliano. Vi presento il mio fanta-progetto composto da ben 23 fermate ! 1) Capolinea C.so Ferrara/Vallette 2) Juventus stadium/Altessano 3) P.zza Manno 4) Madonna di Campagna gtt 5) Giachino-utilizzo tunnel che verrà abbandonato 6)Dora gtt con connessione pass.ferr. 7)Livorno/Rosai 8)Regina/Tassoni/ Amedeo di Savoia H 9)Lecce/Lessona 10)Lecce/Medici 11)Lecce/Rivoli conn. M1     12)Trapani/Peschiera 13)Trapani/Lancia/Parco Ruffini 14)Trapani/Tirreno/Pass.ferr. San Paolo 15)Siracusa/sebasopoli 16)Siracusa/Pitagora conn.M2     17)Cosenza/Gorizia 18)Cosenza/Agnelli 19) Agnelli/Traiano/FIAT 20)Traiano/Ben.Croce 21)Traiano/Caio Plinio 22)Maroncelli/Nizza/ coll.pedonale con capolina M1 Bengasi 23) Capolinea rotonda Maroncelli/Palazzo lavoro ed eventuale parking. cosa ne pensate?    

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25 lug 2016

Nuovi ritardi per il prolungamento della Linea 1 della metro di Torino

di Alberto Garbin

Dopo che nei giorni scorsi ha fatto notizia il trasferimento di fondi (28,9 milioni di euro) previsti per la realizzazione della precedente versione del progetto della linea 2 della metropolitana, destinati invece al completamento della Linea 1, ecco che si ritorna a parlare di ritardi nel tanto atteso prolungamento verso Piazza Bengasi. Si, perchè a quanto pare non vedremo aperto il tratto Lingotto – Bengasi almeno fino al 2018 secondo infra.To (l’agenzia che gestisce gli scavi). Nelle righe recapitate al coordinatore alla viabilità della circoscrizione 8, Massimiliano Miano, non viene fornita un’indicazione più precisa. Se però guardiamo alle previsioni fatte all’inizio di marzo, non è difficile capire che il nuovo slittamento sarà almeno di 3 mesi. Non a caso era stata fissata a settembre 2017 la conclusione delle opere civili, che ora invece viene indicata a dicembre. Nell’ultimo aggiornamento del cronoprogramma di Infra.To mancano i tempi per le opere di finitura e i collaudi. Dure anche le reazioni del consiglio di circoscrizione: «Infra.To sta perdendo credibilità - dice Alessandro Lupi - : ci vuole più rispetto per i negozianti, che da quattro anni subiscono danni incalcolabili». Infatti è dal 2012 che, tra un intoppo e l’altro, l’ultimo tratto di via Nizza è tagliato in due dai cantieri, che hanno reso praticamente impossibile il commercio oltre il Lingotto. Giovanni Tantimonaco, uno dei tanti negozianti che si affaccia su Via Nizza è molto preoccupato: «È scandaloso che, per l’ennesima volta, i tempi non siano rispettati». Subirà, quindi, un altro slittamento anche la riapertura di via Nizza, prevista ad aprile-maggio dell’anno prossimo e non più a marzo.

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20 lug 2016

Foto | Termina il cantiere tra Corso Principe Oddone – Corso Regina Margherita

di Ludovico Ragonesi

Parallelamente alla realizzazione del Passante Ferroviario (oggi completato da largo Orbassano alla rotonda Baldissera), procedono i lavori per la sua sistemazione superficiale. A distanza di qualche giorno dalla chiusura del cantiere, è ormai fruibile il tracciato stradale su cui, fino a poco tempo fa, si distingueva la rotonda caratterizzante l'incrocio di Corso Principe Oddone - Corso Regina Margherita: Viale della Spina (da Corso Regina Margherita a Piazza Baldissera). Il tratto in esame è stato adeguato al nuovo assetto viario (per cui, da Corso Inghilterra, si estende oltre la Piazza Statuto, lungo Corso Principe Oddone) ospitando perciò due carreggiate principali a tre corsie (destinate al traffico più veloce) e due carreggiate laterali (riservate al traffico locale). Il tracciato in esame dispone, inoltre, di due isole spartitraffico (una delle quali ospita parte del tracciato ciclabile monodirezionale). Nonostante l'installazione dei nuovi impianti semaforici garantisca un più regolare transito dell'incrocio, allo stato attuale permane il problema del traffico. In particolar modo, durante le ore di punta, la circolazione subisce ancora diversi rallentamenti, dovuti a fenomeni di congestione stradale. Malgrado ciò, a seguito dei diversi sopralluoghi svolti in loco, è stato riscontrato, nel complesso, il buon funzionamento del tracciato.

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18 lug 2016

Caselle verso i 4 milioni di passeggeri

di Alberto Garbin

Per la prima volta nella sua storia l’aeroporto di Torino potrebbe sfondare la quota di 4 milioni di passeggeri transitati nel 2016. Sarebbe un risultato storico per Caselle, e facilmente raggiungibile se la crescita dei passeggeri rimanesse su questi numeri: nei primi sei mesi dell’anno si è avuto un + 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. A trainare il risultato rimane sempre il traffico internazionale che registra un +12%. Nel 2014 i passeggeri transitati erano 3.431.986 e nel 2015 erano 3.666.582. Dopo i tagli ai voli di Alitalia verso il sud e il mezzogiorno, sembrava che la crescita dell’aeroporto si fermasse, invece, come spiega l’A.d. di Sagat, si è lavorato moltissimo per sostituirli, al punto da non rimpiangere assolutamente i tempi della compagnia di bandiera. Come anticipato, il fattore che ha consentito una così importante crescita è rappresentato dai voli internazionali che ormai arrivano a più del 20% dei voli totali dell’aeroporto. A conferma di ciò è l’annuncio dell’ultimo collegamento con il Lussemburgo dal 7 novembre ad opera di Luxair: quattro voli settimanali di lunedì, martedì, giovedì e venerdì. Importanti novità anche per Blueair con Napoli e Pescara a partire da ottobre; Lampedusa e Skiathos ad opera di Volotea, appena partiti, ai quali dal 18 luglio si aggiungerà Corfù. Novità anche per i voli stagionali invernali dal Regno Unito; da dicembre EasyJet per Bristol, Londra Luton e Manchester; Jet2com per Edimburgo; Monarch per Londra Gatwick e Manchester. Sagat, inoltre, prevede nel quadriennio 2016 – 2019 investimenti per 29 milioni di cui 25,3 per interventi volti a ottimizzare le infrastrutture esistenti: riqualifica delle infrastrutture di volo, della piazzola per il de-incing, ma anche l’acquisto di attrezzature, forniture e opere finalizzate alla sicurezza. Sempre Sagat, annuncia il lancio di un concorso di idee per architetti con l’obiettivo di cambiare completamente l'aspetto dell'atrio partenze, rendendo la pista visibile anche per chi non deve volare, sul modello di altri aeroporti europei.

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