Articolo
09 nov 2016

Aeroporto di Caselle|Ultime novità sui voli invernali 2016/17: nuove sky-routes dall’Inghilterra

di Ludovico Ragonesi

E’ iniziata la stagione invernale 2016/17 a Caselle, e si prospetta un inverno di crescita grazie al lancio di nuove ski-routes (voli per sciatori) principalmente dall’Inghilterra, che opereranno tra fine Dicembre ed Aprile. Sul fronte dei voli incoming dagli UK si registra un gran numero di novità: Easyjet passa da 3 a 8 voli settimanali, grazie al lancio di 3 nuove ski routes da Luton, Bristol e Manchester, ed al potenziamento della rotta stagionale per Gatwick; Monarch passa da 1 a 3 voli settimanali, grazie al lancio delle nuove ski routes da Manchester e Gatwick; Jet2.com passa da 1 a 3 voli settimanali, grazie al lancio della rotta da Edinburgo ed al raddoppio del Manchester; Blueair conferma anche per l’inverno il volo da Luton con 4 voli settimanali. A questi si aggiungono i voli Ryanair e British Airways, confermati con pari operativo rispetto all’anno scorso, ed i voli full charter operati da Thomson, Thomas Cook, Titan e tutte le altre principali compagnie charter. Altra novità dell’inverno è il ritorno del volo da Mosca che verrà operato per tutto l’inverno da S7 airlines, tutti i sabati dall’aeroporto Domodedovo. Confermate le destinazioni del Nord Europa: Copenhagen, Stoccolma, Goteborg, Oslo, Helsinki, Tallinn, Billund, tutte operate da voli full charter e quindi chiusi alla vendita del solo volo. Confermati anche i voli da Varsavia (Wizzair) e Dublino (Ryanair), quasi interamente charterizzati ma regolarmente in vendita sui siti delle compagnie. La crescita di Caselle nel periodo invernale dovrebbe essere garantita anche grazie ai nuovi voli non stagionali: Blueair passa da 6 a 12 rotte (le new entry rispetto allo scorso inverno sono Napoli, Alghero, Pescara, Luton, Madrid e Berlino); Blu Express ha inaugurato il nuovo volo per Tirana con 3 frequenze settimanali; Luxair ripristinerà, il prossimo 7 Novembre, il volo per il Lussemburgo; Ryanair conferma per l’inverno la nuova rotta per Valencia e potenzia il collegamento su Bari, passando da 7 a 9 frequenze settimanali; Transavia opererà il collegamento su Amsterdam anche d’inverno, nel periodo Natalizio e da metà Febbraio a fine stagione. D'altro canto ci sono anche alcuni tagli e riduzioni di frequenze: Turkish Airlines che scende da 7 a 3 voli settimanali su Istanbul (collegamento penalizzato dall’instabilità politica in Turchia); Meridiana per la prima volta non opererà alcun volo di linea per tutto l’inverno, avendo ceduto a Blueair anche la rotta su Napoli; Ryanair lo scorso inverno operava la rotta per Eindhoven, chiusa poi a Marzo (chiusura che ha aperto la strada al ritorno invernale di Transavia). Da segnalare anche una riduzione di capacità da parte di Lufthansa su Francoforte (verranno impiegati aerei regional per tutto l’inverno al posto di Airbus/737) e KLM su Amsterdam (si scende dal Embraer 190 al 175 su gran parte delle rotazioni).

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 nov 2016

Stazione Porta Nuova: foto del nuovo parcheggio interrato

di Ludovico Ragonesi

Ieri mattina ha aperto il nuovo parcheggio interrato della stazione di Porta Nuova. L’inaugurazione dell’autorimessa sul lato di via Sacchi è avvenuta con il taglio del nastro alla presenza dell’Assessore ai Trasporti, Maria Lapietra e dell’Amministratore delegato di Grandi Stazioni Rail, Silvio Gizzi. La struttura si sviluppa su quattro piani interrati e permette di parcheggiare 250 automobili, di cui 6 per le persone con disabilità. Il parcheggio sarà gestito da Metropark la società delle Ferrovie dello Stato che si occupa dei parcheggi ferroviari.  Pendolari e turisti potranno accedere al parcheggio tutti i giorni, dalle 5 a mezzanotte. Per i primi quindici minuti la sosta sarà gratuita, per poi pagare 2 euro all’ ora. E’ prevista una tariffa giornaliera di 16 euro. Sono previste agevolazioni per gli abbonati Trenitalia. E’ anche stata completata la sistemazione superficiale dell’area, con la nuova area destinata al parcheggio dei taxi. Sono invece entrati nell’ ultima fase i lavori di restauro delle facciate della stazione:  i cantieri dovrebbero chiudersi entro la fine di quest’anno. Di seguito alcune immagini della nuova struttura, appena inaugurata:

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 nov 2016

Ecco il nuovo parcheggio interrato di Porta Nuova.

di Alberto Garbin

Dopo sei lunghissimi anni di lavori, domani, venerdì 4 novembre i cittadini di Torino potranno finalmente utilizzare per la prima volta il nuovo parcheggio interrato di Porta Nuova. Tutto ciò arriva dopo alcuni mesi dall’inaugurazione della nuova facciata di Porta Nuova, ristrutturata e finalmente visibile dalla cittadinanza. Il parcheggio, costato circa 11 milioni di euro, è disposto su quattro piani e potrà ospitare 250 autovetture. Pensata per agevolare i pendolari che prendono ogni giorno il treno da Porta Nuova, potrà essere utilizzata dai comuni cittadini, e, ancora meglio, dalle persone che la sera affollano il centro città. In superficie, i cittadini potranno godere di una nuovissima piazzetta quasi completamente pedonabile, vicina alla fermata della metropolitana, alla linea 4 del tram e della piazzola sosta per i taxi, completando così, un primo tassello nella difficile riqualificazione di Via Sacchi. Di seguito proponiamo il reportage fotografico dell’area.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 nov 2016

Corso Principe Oddone: ricucitura o strappo?

di Alessandro Graziano

C'era una volta una lunga trincea ferroviaria che separava la città sabauda in due parti: da una parte il centro dall'altra il resto. La città sabauda da quella del novecento e in mezzo sferragliavano treni merci, pendolini diretti a Milano, treni regionali. E fisicamente la città era strappata in ciò che stava aldilà e aldiquà della ferrovia. Un giorno però quella ferrovia fu ricoperta e resa sotterranea e dopo anni di lavori e cantieri al suo posto ricomparvero strade, un corso con i suoi controviali, nuovi ponti, sottopassaggi e rotatorie. Nacque corso Principe Oddone. Questa una breve storia romanzata di come era i l tessuto urbano di Torino prima che fosse creato il passante ferroviario sotterraneo che ha dato modo di riorganizzare il nodo ferroviario di Torino e di rendere sotterranea la ferrovia Torino-Milano. Oggi al suo posto c'è un ampio corso con controviali e nuove alberature, un sottopassaggio all'altezza di piazza Statuto e nuovi percorsi ciclo-pedonali fino piazza Baldissera. La città non appare più strappata e divisa ma riunita e ricucita.  Molti lamentano le rifiniture utilizzate nel nuovo corso che effettivamente non è stato curato come corso Inghilterra che  invece risulta una strada di rappresentanza. E' di recente istituzione da parte della nuova Giunta il limite di velocità a 20 Km orari per i controviali di corso Oddone in quanto giudicato una autostrada urbana e con velocità troppo pericolose peri pedoni. In verità il limite di velocità in città ovvero in centri urbani è sempre di 50 Km orari da un po' di decenni e la riduzione a 20 Km non aiuta di certo la circolazione. Ricordiamo poi a chi definisce il corso una autostrada che Torino ha molti viali a tre corsie che la attraversano che esistono da prima id corso Oddone senza che nessuno abbia mai gridato all'autostrada. La vera soluzione alle alte velocità sarebbero delle sedi stradali più ridotte, maggior spazio per busvie e ciclovie, autovelox e controllo degli assi con telecamere per il rilevamento della velocità. Bisognerebbe quindi progettare con criterio gli spazi urbani, dando il giusto peso alla fruizione del cittadino ma pure lo spazio alle autovetture. Ricordando che le zone 20 sono assolutamente indicate nelle strade interne ai quartieri dove è alta la circolazione pedonale e non negli assi radiali di collegamento urbano.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 ott 2016

I debiti dei trasporti salgono a 90 milioni: a rischio la continuità aziendale di Infra.To

di Ludovico Ragonesi

Infra.To, la società titolare delle reti metro e tram della città, si trova a dover fronteggiare, assieme a Gtt ed al Comune di Torino, i debiti prodotti dal cortocircuito dei trasporti cittadini. A questo proposito Infra.To, partecipata al 100% dal Comune di Torino, nel luglio scorso ha dovuto richiedere un decreto ingiuntivo di oltre 4 milioni di euro a Gtt, anche questa partecipata al 100% dal Comune, per avere quanto le spetta, ossia il canone dovuto per l’utilizzo della metro e della rete tranviaria: denaro necessario per la società perché, grazie ai canoni, finanzia la manutenzione della rete e la realizzazione delle opere. Tuttavia sorge un problema: Gtt non paga. La situazione pare talmente grave da mettere a rischio la continuità aziendale di Infra.To, tanto che a dicembre, C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni), il gruppo che sta realizzando i lavori sulla tratta Lingotto-Bengasi della metro, ha interrotto i lavori per tre mesi, chiedendo a sua volta un decreto ingiuntivo, perché non aveva ricevuto i pagamenti concordati per l’avanzamento dei lavori. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci sono 290 milioni di debito bancario, relativo alla realizzazione della metropolitana, che figura nei bilanci della società ma che, di fatto, è in carico al Comune. I vertici di Infra.To hanno dunque presentato la questione alla nuova giunta, richiedendo un suo intervento. Il 13 luglio, i vertici hanno incontrato il sindaco Appendino, mostrando la situazione finanziaria. Il 22 giugno ed il 4 luglio hanno contattato il direttore finanziario del Comune per far fronte alle scadenze sui mutui. Da lì è partito l’impegno della giunta a sbloccare la situazione, avviando inoltre gli accertamenti sui rapporti con le partecipate. Non molto diversa risulta la condizione di Gtt. A differenza di Infra.To, l'azienda in questione rimane solida sugli incassi quotidiani della vendita dei biglietti dei mezzi pubblici, degli abbonamenti e dei parcheggi. Ciononostante, il Comune non paga: oltre ai 40 milioni di sbilancio tra quanto preteso da Gtt e quanto riconosciuto dal Comune, si aggiungono altri 70 milioni di debiti che portano il totale a 111 milioni di euro. Tali sono comprensivi delle voci più varie: il riaddebito del costo per gli ausiliari della sosta che vanno in giro a fare multe, il contratto di servizio per la metro, etc. Il Comune non è, però, l’unico creditore di Gtt. A questo si aggiunge anche l’ A.m.p. (Agenzia della mobilità piemontese), responsabile dei trasporti a livello regionale. La situazione non migliora di molto. I debiti dell’ A.m.p. verso Gtt sono pari a 84,7 milioni di euro, relativi ai contratti di servizio per i trasporti e risalenti perlopiù agli anni precedenti al 2014. Per 39,9 milioni di debiti però l’Amp ha respinto le fatture, «adducendo argomentazioni infondate e contraddittorie», afferma Gtt. Contando anche A.m.p., il conto dei debiti «non riconosciuti», al centro dell’indagine della procura, sale a 90 milioni.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 ott 2016

Due nuove piste ciclabili tra Porta Nuova e piazza Carducci

di Ludovico Ragonesi

L'assessore ai trasporti Maria Lapietra ha da poco presentato un programma di riqualificazione per via Nizza. L'intervento in esame coinvolgerà il tratto tra Porta Nuova e piazza Carducci, per un totale di quasi 2,5 chilometri. Qui è prevista la realizzazione di due piste ciclabili, una per lato strada, e il conseguente restringimento dello spazio per il passaggio delle auto. Sull’ asse viario, dove si procederà all’ abbattimento delle barriere architettoniche su tutti gli incroci, aumenterà inoltre il numero di alberi. A diminuire, invece, sarà quello dei posti auto.  Il piano preliminare è già stato presentato in Circoscrizione. Finanziato con le risorse del Pon (Piano Operativo Nazionale), il progetto diventerà esecutivo entro fine anno. I cantieri avranno inizio dopo non meno dei sei mesi seguenti, dunque, nella Primavera-Estate 2017. L'importo degli interventi previsti, ammonta a circa 2 milioni. La chiusura dei cantieri è prevista nel 2019. Chi si muoverà in bici avrà tre corsie a disposizione, almeno per un chilometro e mezzo. Una sul lato est, dai portici a piazza Bengasi. Pista bidirezionale, invece, sul lato Porta Nuova fino a piazza Nizza (poi la corsia diventerà una sola). Le auto disporranno di una sezione stradale che, a seconda dei tratti, andrà dai 7 agli 8 metri (su entrambe le corsie). Tra la stazione e largo Marconi, sui due lati, saranno piantati 70 nuovi alberi. Tra largo Marconi e via Valperga Caluso (dove diventeranno in linea gli spazi di sosta a spina di pesce) sparirà invece la maggior parte dei 100 posteggi. Sono previsti solo piccoli interventi sui marciapiedi, tra i quali saranno interessati: una banchina davanti ai portici e la sistemazione dei tratti disastrati. Ciò premesso, si sono già manifestati diversi dibattiti sul programma. La Circoscrizione 8 dovrà dare ora un parere di competenza. “Quello che a noi interessa molto capire”, spiega il Vicepresidente di Circoscrizione Massimiliano Miano, “è se e come verranno reintegrati i cento posti auto che spariranno dall’ asse Porta Nuova-Carducci. Se verrà realizzato un parcheggio sotterrano e pluripiano. Altra questione centrale è quella della messa a dimora degli alberi di terza categoria”. Attualmente solo nella tratta tra Carducci e Lingotto esistono dei parcheggi di interscambio gratuiti, mentre nel pezzo fino a Porta Nuova sono state introdotte, diversi anni fa, le strisce blu. Altra questione fondamentale sarà quella della collocazione dei numerosi dehors di via Nizza.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 ott 2016

Tramvia 4: quali miglioramenti possibili?

di Ludovico Ragonesi

L’assessorato alla Viabilità del Comune, guidato dall’ ingegnere Maria Lapietra,  ha espresso l'intenzione di rendere più efficienti e veloci le linee di tram e bus, rivedendo i percorsi attualmente presenti ed abolendo alcune fermate. Una sperimentazione che è alle porte e che vedrebbe la linea 4 prima protagonista. L’idea è di eliminare le fermate più ravvicinate, sotto i 300 metri di distanza, meno di una ventina sulle oltre 50 che oggi coprono il servizio. A questo proposito, le fermate eliminate non verranno cancellate, ma momentaneamente transennate. L’Agenzia per la Mobilità sta studiando le linee su cui intervenire per velocizzare le corse, risparmiare un turno agli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Ogni 8 fermate, ha calcolato l’Agenzia sulla linea 4, si risparmiano 5 minuti. L’inconveniente è che il passeggero dovrà camminare di più per prendere il tram. Abolendo una fermata sì e una no, tra quelle più ravvicinate, l’obiettivo è risparmiare un turno per gli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Una scelta che, secondo l’assessore, risponde ad un’esigenza di «razionalizzazione del servizio», vista la difficile situazione economica di Gtt. Il piano era stato studiato dalla docente del Politecnico Cristina Pronello un anno fa, all’epoca dell’ex assessore Lubatti, che però ha disapprovato i tagli, al fine di non penalizzare anziani, disabili e altri utenti dei mezzi pubblici. Lapietra controbatte, affermando che: «l’idea è di portare la rete dei mezzi pubblici ad un livello di maggiore efficienza. Se il bus e il tram sono più veloci, le linee funzionano grazie a semafori intelligenti, tutti sono più contenti». Per questo, entro l’anno prossimo, annuncia che spenderà 1,6 milioni dei fondi Pon Metro del governo, per sostituire i vecchi semafori con luci di nuova generazione, in grado di comunicare meglio tra loro e dare sempre la priorità al trasporto pubblico. «Aumenteremo anche le corsie preferenziali per i mezzi», prosegue Lapietra. I suoi intenti, però, trovano la ferrea opposizione del predecessore Lubatti, oggi consigliere comunale, che continua ad essere in forte disaccordo con la sua  proposta.

Leggi tutto    Commenti 0