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27 giu 2016

Sottopasso Statuto e cantieri corso Oddone

di Alessandro Graziano

Abbiamo svolto questo weekend un sopralluogo nel sottopasso Statuto, inaugurato circa due settimane ed ancora non del tutto completato almeno nelle rifiniture. In particolare lungo le rampe di accesso al sottopasso gli operai stanno montando i pannelli di protezione per evitare che qualcuno possa sporgersi dal sovrastante corso o possa lanciare oggetti contundenti contro gli autoveicoli. Abbiamo inoltre percorso in auto il sottopasso e nel punto di maggior profondità è presenta una curva apparentemente anomale che sposta l'asse di percorrenza improvvisamente. Si tratta degli accessi alle vie di fuga, che secondo nostro parere potevano essere esterni la carreggiata in modo da non creare questa pericolosa curva. Dalle foto si notano i grandi cubi posti ai lati del sottopasso che nelle idee progettuali dovrebbero ospitare delle alberature. Sicuramente si poteva scegliere una soluzione estetica più gradevole e magari inverdire le pareti di cemento a vista con specie rampicanti sempreverdi. Infine è in definizione la rotonda provvisoria sopra l'incrocio con corso Regina. La rotonda infatti è stata smantellata e gli operai stanno disponendo l'incrocio come la prosecuzione delle corsie di corso Principe Oddone. Ciò ci induce a pensare che l'incrocio sarà gestito da un semaforo visto lo smantellamento della rotonda stessa.

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24 giu 2016

Un nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano: SFM5

di Alberto Garbin

Ad inizio 2017 inizieranno i lavori per la nuova linea SFM5 del Sistema Ferroviario Metropolitano. Verranno costruite tre nuove fermate: San Luigi di Orbassano, Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino, in più verrà ricondizionata anche la fermata Ferriera di Buttigliera Alta, già facente parte della SFM3. Si prevede che durante il normale svolgimento del servizio la durata della tratta Ospedale San Luigi di Orbassano e Porta Susa sarà garantita in circa 15 minuti. Il progetto della linea prevede un'unica soluzione architettonica per tutte le fermate e per tutte le opere contingenti che garantiranno una identità architettonica comune e quindi facilmente riconoscibile. Tra le opere previste ci saranno anche dei parcheggi di interscambio per circa 400 auto al San Luigi-Orbassano utilizzabili anche dagli utenti dell’ospedale e una nuova connessione al sistema ciclo-pedonale in corso di realizzazione nella zona Sud-Ovest della città metropolitana di Torino. I lavori del SFM5 consentiranno inoltre: - un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru, sia con la realizzazione di stalli dedicati per le soluzioni di San Luigi-Orbassano e Ferriera; - una riqualificazione di aree “residuali”, come nel caso di San Luigi- Orbassano; - la sistemazione superficiale prevede inoltre un incremento della vegetazione arborea ed arbustiva di specie autoctona; Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 M€. Un ulteriore passo in avanti verso il modello delle S-Bahn tedesco.

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Articolo
21 giu 2016

Metro Linea 1: arriva “Masha” per scavare il nuovo tratto

di Alberto Garbin

Dopo quasi 3 anni dagli inizi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino, è stata finalmente calata la testa fresante della TBM “Masha”, che dovrà scavare 1.880 metri sotto via Nizza, tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi, fino al capolinea situato a Moncalieri. Completerà così la linea 1 in direzione Sud fino al capolinea definitivo dove sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza. Continuano ad andare avanti invece i lavori per la realizzazione delle future stazioni della metropolitana; il cantiere di “Piazza Bengasi” si trova ad uno stato più avanzato di lavori, mentre nella stazione “Italia 61 – Regione Piemonte” si sta lavorando allo scavo e alla rimozione della terra. Le operazioni di scavo del nuovo tratto di galleria dovrebbero terminare nel 2017, mentre nell’estate del 2018 si potrà finalmente viaggiare in queste due ultime fermate della Linea 1.

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Segnalazione
20 giu 2016

Critiche per il nuovo Corso Principe Oddone

di Alberto Garbin

È stato inaugurato da poco il nuovo Corso Principe Oddone, e già sui social, e non solo, fioccano le prime critiche all’opera così lungamente attesa dai Torinesi. Già, perché secondo alcune associazioni come Fiab, Bike Pride e Bici e dintorni, lo spazio dedicato alle auto nell’appena inaugurata nuova arteria sarebbe superiore all’80%, quando, secondo i principi guida del BiciPlan e del Pums, documenti elaborati dagli stessi tecnici del Comune, sarebbe prevista una suddivisione dello spazio nelle nuove infrastrutture in: 1/3 infrastrutture ciclabili e pedonali; 1/3 trasporto pubblico e 1/3 mobilità motorizzata privata. La tesi sostenuta da queste associazioni è che relegare ai margini le modalità di spostamento sostenibile non rispecchia assolutamente i principi non solo dei piani elaborati dal comune, ma neanche ad un concetto di città che vorrebbe definirsi Smart. Sicurezza e fruibilità, accessibilità alla ciclabile, totale mancanza di trasporto pubblico, finiture non adeguate e soprattutto la sensazione di autostrada urbana, sono solo alcune delle critiche che sono state mosse nei confronti della nuova infrastruttura. Si è forse persa l’occasione di dare un volto più fruibile, sostenibile, ma anche commerciale ed attraente dal punto di vista turistico a questo pezzo, importantissimo, di città?

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20 giu 2016

La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2

di Ludovico Ragonesi

Le innovazioni promosse dall'intervento: La linea 2 della metropolitana di Torino rappresenta uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana. Il tracciato, lungo 15 km, collega Parco Sempione a Mirafiori, attraversando il cuore della città; 26 stazioni interscambiano la rete ferroviaria metropolitana alle stazioni Rebaudengo e Zappata, incrociando la linea 1 della metropolitana alla stazione Re Umberto. Lungo il percorso, in particolare all’estremità Nord della linea (nel quadrante Nord - Est della città) in corrispondenza delle aree in via di dismissione di Spina 4 e dell’ex scalo merci Vanchiglia, più di 1 ml di mq di territorio è destinato a trasformarsi. È in queste aree che progetto infrastrutturale, progetto insediativo e disegno paesaggistico si intrecciano, dando vita ad un intervento che riorganizza ed inventa ex novo pezzi di città. La linea 2, infatti, viaggiando dalla stazione Rebaudengo allo scalo Vanchiglia in sottosuolo, lungo il percorso della vecchia trincea ferroviaria, permetterà la creazione, in superficie, di un nuovo parco lineare di oltre 2 km in cui, grazie alla Variante 200 del PRG, sarà possibile progettare nuovi insediamenti abitativi, commerciali, terziario - direzionali, artigianali e servizi con logiche moderne imprenditoriali, oltre a riqualificare completamente i due quartieri di Barriera di Milano e Regio Parco. La realizzazione della tratta risulta, perciò, un’enorme opportunità di investimento che la città di Torino intende favorire attraverso la creazione di una Società di Trasformazione Urbana a capitale pubblico – privato. Quest’ultima potrà orientare la progettazione e realizzare gli interventi previsti, acquisendo così anche i capitali per il cofinanziamento della linea 2 della metropolitana. Il volume complessivo previsto di investimenti pubblici-privati è di circa 2 mld di euro, per una superficie edificabile di oltre 1 ml di mq. Gli ambiti di intervento: Per creare una visione concreta di questo prossimo scenario urbano, la città di Torino ha indetto un concorso internazionale di idee, aperto ad Architetti ed Ingegneri che si misureranno sui tre quadranti a Nord - Est della città, interessati dalla trasformazione. Ciascuno di questi ambiti avrà una precisa identità urbana: Il primo, l’ambito di spina 4, destinato a diventare la porta Nord della città, avrà caratteristiche di centro direzionale di servizi e di terziario avanzato e sarà uno dei principali nodi di interscambio, in cui si intersecano tutte le principali vie d’accesso da Nord, per entrare ed uscire dalla città; l’asse di scorrimento della spina centrale, il passante ferroviario che garantisce il collegamento con la stazione alta velocità di Porta Susa, la linea 2 della metropolitana, l’autostrada Torino – Milano, il collegamento con l’aeroporto. Inoltre l’area sarà dotata di un importante parcheggio di interscambio ferro - gomma. Il secondo, costituito dal grande boulevard urbano di 2 km, che scorrerà sopra l’ex trincerone ferroviario, avrà la funzione di ricucire i quartieri oggi separati dalla trincea ferroviaria. Sarà concepito con logiche nuove, caratterizzato dalla presenza di servizi urbani, in particolare in corrispondenza delle stazioni della metro, con ampi spazi destinati ai percorsi ciclo - pedonali e con la previsione di una nuova piazza, in corrispondenza dell’ospedale S. Giovanni Bosco, in connessione con il nuovo centro universitario, nella sede della ex-manifattura Tabacchi. Il terzo ambito, quello dell’ex scalo Vanchiglia, può essere definito come il quartiere della creatività, un nuovo quartiere residenziale caratterizzato dalla presenza di attività innovative, artistiche, multimediali, con una forte connotazione legata alle attività maggiormente in grado di attrarre i giovani. Sarà contraddistinto inoltre da una grande qualità ambientale con il nuovo parco Vanchiglia e, a ridosso del centro storico, godrà di una continuità territoriale con i vicini centri universitari, della ex Italgas e di Palazzo Nuovo. La realizzazione della linea 2 sarà, dunque, la leva ed il motore delle trasformazioni che interesseranno questa parte di città, nei prossimi 20 anni. Il bando di gara: Pubblicato lo scorso 9 Marzo, il bando di gara, relativo all’ assegnazione della progettazione, è scaduto da poco più di un mese (9 Maggio 2016): attualmente una commissione di esperti è impegnata ad individuare il vincitore, il quale avrà un anno di tempo dall’ aggiudicazione per completare la progettazione. Il bando è stato reso accessibile a società nazionali e internazionali; tra i principali requisiti richiesti alle proposte da presentare, sono previste: l’analisi della sostenibilità economico - finanziaria e sociale, assieme alla definizione delle modalità di finanziamento dell’opera. L’impianto, totalmente automatico, come per la linea 1, sarà strutturato in tre lotti: il primo dalla Stazione Rebaudengo a corso Vittorio Emanuele II, il secondo da corso Re Umberto al Cimitero Parco, il terzo, infine, sfociante nel Comune di Orbassano. L’inizio dei lavori è previsto per la metà del 2017. Si dovrà far trascorrere, perciò, ancora un anno, prima della compiuta progettazione. Per il momento, si attende di conoscere il nome dei futuri genitori che daranno vita alla nuova linea 2 della metropolitana.

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20 giu 2016

Galileo Ferraris, un parcheggio a rilento

di Alessandro Graziano

Vanno a rilento i lavori di scavo dell'importante parcheggio sotto corso Galileo Ferraris Il parcheggio "Galileo Ferraris" è ubicato in corso Galileo Ferraris nel tratto tra via Promis e corso Matteotti, in una strada di accesso al centro storico, a grande flusso veicolare e pedonale. I lavori, iniziati il 17 Novembre 2014  con un investimento di 10.760.705 euro, sarebbero dovuti durare 548 giorni, ma ritrovamenti delle antiche mura della cittadella fortificata e di gallerie realizzate sottoterra hanno fatto rallentare e bloccare i lavori, richiedendo un nuovo progetto esecutivo.  La variante alle opere di realizzazione del parcheggio sotterraneo Galileo Ferraris, predisposta dalla Città di Torino per tutelare e valorizzare i resti seicenteschi delle fortificazioni della Cittadella emersi durante gli scavi, ha trovato il parere favorevole della Soprintendenza archeologica e del ministero dei Beni culturali. I lavori sono stati sospesi nei mesi scorsi, proprio su richiesta degli enti di tutela.  Il nuovo progetto prevede la riduzione di lunghezza e posti auto  (circa un centinaio in meno), e la realizzazione di un'area museale ipogea. Altra area di intervento interessata dal progetto è la zona in superficie, che sarà riqualificata e attrezzata con aree verdi, aree giochi, percorsi pedonali e piste ciclabili. Le modalità per la costruzione del parcheggio, infatti, potrebbero essere del tutto subordinate alla valorizzazione delle gallerie della Cittadella, soluzione che potrebbe anche portare all'ipotesi di abbandonare il progetto, qualora la costruzione stessa non fosse più praticabile. "Siamo convinti dell'utilità del parcheggio" - afferma l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - "ma non è un'opera che si debba fare a tutti i costi e non c'è nessuna corsa alla distruzione di alcunché".     Intanto, l'impresa incaricata della costruzione del parcheggio dovrebbe presto ripresentare il progetto per mettere a disposizione del pubblico e del Museo Pietro Micca i reperti rinvenuti durante gli scavi. Secondo quando affermato ieri in Sala Rossa, la società appaltatrice ha chiesto una consulenza a un'impresa specializzata nel restauro del patrimonio artistico. Insomma, un modo per dimostrare che l'intenzione di salvaguardare le gallerie della Cittadella c'è. Nelle foto scattate dalla nostra redazione si nota che lo scavo è avanzato solo da corso Matteotti in su. Da via Promis invece ancorai lavori sono sostanzialmente fermi. In generale anche se erano presenti degli escavatori nel cantiere, l'ara del cantiere sembra quasi abbandonata e in attesa che il progetto riparta.

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Opere
20 giu 2016

Tram di Torino

di Mobilita Torino

    Gestore: gruppo torinese trasporti GTT Data inizio costruzione: 1871 Ultima linea inaugurata: 19 aprile 2015 nuova linea 6 Piazza Statuto - Piazza Hermada Km di linee: 163 km di binari attivi di cui 80 km protetti in sede propria Mezzi in uso: serie 2800   Costruiti dalle officine Stanga, Moncenisio e Seac e malgrado i dubbi iniziali riguardanti il reimpiego di vecchie parti, i "nuovi" tram si presentavano molto bene, offrivano una ottima accelerazione ed una velocità di punta di 48 Km/h. serie 5000 In occasione dei mondiali del 1990, per la nuova linea tranviaria (il 9) che collegava il nuovo stadio delle Alpi, fu acquistata una nuova serie di vetture, denominate TPR (tram a pianale ribassato) 5000. serie 6000 Ufficialmente chiamati "Cityway", sono i tram più moderni di Torino, costruiti dalla francese Alstom negli ex-impianti della Fiat Ferroviaria di Savigliano.   Totale fermate: 550 fermate Numero linee e percorsi: 8 linee 3 Corso Tortona - Piazzale Vallette 4 Strada del Drosso - Via delle Querce 6 Piazza Statuto - Piazza Hermada 9 Piazza Stampalia - Corso Massimo D'Azeglio 10 Rondò della Forca - Corso Settembrini 13 Piazza Campanella - Piazza Gran Madre 15 Via Brissogne - Piazza Coriolano 16 linea circolare attorno il centro storico con capolinea a Piazza Sabotino A le sopracitate linee tranviarie si aggiungono tre linee con servizi speciali di natura turistica e per grandi eventi: 7 linea turistica Piazza Castello (circolare) 79 ferrovia a dentiera Sassi-Superga 9/ (linea speciale in occasione grandi eventi allo Juventus Stadium) Piazza Bernini / Porta Nuova/Stadio Juventus   Ricordiamo (dati GTT del 2013) che 8 linee di tram trasportano all'anno ben 60 milioni di passeggeri.

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