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21 nov 2016

Giornata nazionale degli alberi 2016: come sensibilizzare i cittadini sul tema del Verde? Ecco le proposte

di Ludovico Ragonesi

Torino risulta, ad oggi, la terza metropoli più verde d’Italia e, proprio sulla base di questo dato, l'assessore all'Ambiente del Comune,  Stefania Giannuzzi, ha ricordato che: "uno degli obiettivi dell'amministrazione è quello di sensibilizzare i cittadini sul tema del verde". In occasione della Giornata nazionale degli Alberi, quest'oggi in programma (21/11/2016), la Città ha dunque organizzato diversi eventi legati al tema, già avviati a partire dallo scorso sabato: durante quest'ultima giornata sono state messe a dimora 25 piante nel giardino della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno, grazie alla partecipazione attiva di un gruppo di detenuti; il giorno seguente è stata programmata la piantumazione di 170 alberi in Lungo Stura Lazio, regalati dal vivaio del Comune di Piossasco; per quest'oggi è prevista la messa a dimora di 140 alberi presso la scuola materna di piazza Guala. CONSULTA AMBIENTALE: l’assessorato al Verde Pubblico ha inoltre deciso di istituire una Consulta Ambientale, di confronto e propositiva sulle politiche e iniziative riguardanti la valorizzazione e tutela del verde pubblico. La Consulta sarà composta da Associazioni e Comitati, al fine di ascoltare proposte e valutare progetti. Potranno far parte dell'organo le Associazioni e i Comitati iscritte al Registro delle associazioni torinesi che abbiano attività collegate al verde. AGENDA DEGLI ALBERI: tra gli obiettivi in programma, è stata studiata la redazione di un'agenda degli alberi, per cui tutto quello che li riguarda avrà una pagina web, nella sezione del sito della città dedicata al Verde pubblico. Dunque si potranno conoscere gli interventi programmati: piantumazioni, potature, abbattimenti con approfondimenti che consentano ai cittadini di comprendere le ragioni e le modalità delle potature o degli abbattimenti. GEOPORTALE ALBERATO: la gestione di un patrimonio arboreo ha bisogno di competenze tecniche ma anche della conoscenza del patrimonio, della storia degli alberi, degli eventi e degli interventi che li hanno interessati. La conoscenza di questa storia è indispensabile per programmare. Sarà quindi generato un Geoportale: AlberaTo per monitorare gli oltre 160.000 alberi con tecnologie moderne in una città «dove il ruolo degli alberi dovrà essere sempre più centrale». Il progetto nasce dalla collaborazione con il Csi Piemonte, per un sistema di gestione integrata del patrimonio arboreo torinese. Trattasi di un’applicazione web che permetterà la gestione e la pianificazione di tutte le aree in cui sono presenti alberi nella Città. I dati inseriti verranno aggiornati sul Geoportale, dove saranno consultabili, interrogabili e scaricabili dal pubblico. BENESSERE AMBIENTALE: ogni attività, ogni cantiere, ha un costo in inquinamento, così la nuova giunta ha deciso di far convergere contribuzioni economiche in uno specifico capitolo di spesa attraverso il quale finanziare azioni di «compensazione ambientale». Ciò permetterà alla Città di disporre - a costo zero - di un innovativo fundraising ambientale in grado di finanziare la compensazione come una politica di Urban Forestry (forestazione grandi parchi periferici e terreni agricoli comunali, interventi ed integrazioni sulle alberate esistenti, ecc.) allineata con quella attuata dalle migliori amministrazioni green nel resto del mondo.

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16 nov 2016

Natale con parcheggi a pagamento: il “triste” epilogo.

di Alberto Garbin

Dopo le diverse polemiche che hanno caratterizzato i giorni scorsi, sulla sosta a pagamento o meno durante le domeniche sotto le feste natalizie, ecco che finalmente arriva la versione definitiva direttamente dalle sale del Comune: ovvero che si dovrà pagare. La nuova giunta guidata dal Sindaco Chiara Appendino, ha ritenuto opportuno distaccarsi dalla precedente amministrazione che permetteva di fare shopping in centro, risparmiando sul costo del parcheggio, nelle domeniche sotto le feste Natalizie. Costo che, soprattutto nelle zone centrali, non è propriamente economico. Gli assessori ai trasporti Lapietra e al commercio Sacco, hanno quindi preferito evitare di rendere gratuita la sosta per due motivi fondamentali: una maggiore rotazione dei posti disponibili e (si spera) un minore traffico per le vie centrali. Così le parole degli assessori: «Il provvedimento assunto oggi dalla Giunta Comunale incentiva il trasporto pubblico e, nel contempo, contribuisce, dato non irrilevante, a ridurre le emissioni inquinanti favorendo altresì la circolazione nel periodo che precede le festività natalizie», commentano gli assessori Lapietra e Sacco, «nei fatti si tratta di una misura coerente con le politiche di abbattimento degli inquinanti che migliora la qualità della vita urbana». Non sono dello stesso avviso però i commercianti, secondo cui il pagamento della sosta potrà influire sulle vendite in modo negativo. I giorni in cui si pagherà, oltre a quelli normalmente già a pagamento, saranno il 4, l’11 e il 18 dicembre più il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre.

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10 nov 2016

Multe GTT ridotte se pagate entro 5 giorni

di Alberto Garbin

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione in tema di multe sui mezzi di trasporto di Gtt (Gruppo torinese trasporti). L’iniziativa della Sala Rossa è stata proposta dal consigliere Silvio Magliano (Moderati) e modificata con quattro emendamenti sottoscritti dallo stesso Magliano e dal consigliere Roberto Malanca (M5S) per estendere le possibilità di pagamento delle sanzioni ridotte da parte dei clienti sprovvisti del biglietto, o in possesso di un biglietto irregolare. Oggi la sanzione ridotta può essere immediatamente regolarizzata mediante versamento diretto ai controllori (esclusivamente in contanti) per una tariffa corrispondente al prezzo del biglietto, oltre a una somma di 25 euro quale costo aggiuntivo. La mozione interviene su questo specifico aspetto: impegna la giunta, il sindaco e Gtt a garantire 5 giorni lavorativi dal momento dell’accertamento dell’irregolarità per sanare la propria posizione irregolare con una sanzione pari a 35 euro, mediante bonifico o altra modalità di pagamento. Comunicato stampa Comune di Torino.

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26 ott 2016

I debiti dei trasporti salgono a 90 milioni: a rischio la continuità aziendale di Infra.To

di Ludovico Ragonesi

Infra.To, la società titolare delle reti metro e tram della città, si trova a dover fronteggiare, assieme a Gtt ed al Comune di Torino, i debiti prodotti dal cortocircuito dei trasporti cittadini. A questo proposito Infra.To, partecipata al 100% dal Comune di Torino, nel luglio scorso ha dovuto richiedere un decreto ingiuntivo di oltre 4 milioni di euro a Gtt, anche questa partecipata al 100% dal Comune, per avere quanto le spetta, ossia il canone dovuto per l’utilizzo della metro e della rete tranviaria: denaro necessario per la società perché, grazie ai canoni, finanzia la manutenzione della rete e la realizzazione delle opere. Tuttavia sorge un problema: Gtt non paga. La situazione pare talmente grave da mettere a rischio la continuità aziendale di Infra.To, tanto che a dicembre, C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni), il gruppo che sta realizzando i lavori sulla tratta Lingotto-Bengasi della metro, ha interrotto i lavori per tre mesi, chiedendo a sua volta un decreto ingiuntivo, perché non aveva ricevuto i pagamenti concordati per l’avanzamento dei lavori. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci sono 290 milioni di debito bancario, relativo alla realizzazione della metropolitana, che figura nei bilanci della società ma che, di fatto, è in carico al Comune. I vertici di Infra.To hanno dunque presentato la questione alla nuova giunta, richiedendo un suo intervento. Il 13 luglio, i vertici hanno incontrato il sindaco Appendino, mostrando la situazione finanziaria. Il 22 giugno ed il 4 luglio hanno contattato il direttore finanziario del Comune per far fronte alle scadenze sui mutui. Da lì è partito l’impegno della giunta a sbloccare la situazione, avviando inoltre gli accertamenti sui rapporti con le partecipate. Non molto diversa risulta la condizione di Gtt. A differenza di Infra.To, l'azienda in questione rimane solida sugli incassi quotidiani della vendita dei biglietti dei mezzi pubblici, degli abbonamenti e dei parcheggi. Ciononostante, il Comune non paga: oltre ai 40 milioni di sbilancio tra quanto preteso da Gtt e quanto riconosciuto dal Comune, si aggiungono altri 70 milioni di debiti che portano il totale a 111 milioni di euro. Tali sono comprensivi delle voci più varie: il riaddebito del costo per gli ausiliari della sosta che vanno in giro a fare multe, il contratto di servizio per la metro, etc. Il Comune non è, però, l’unico creditore di Gtt. A questo si aggiunge anche l’ A.m.p. (Agenzia della mobilità piemontese), responsabile dei trasporti a livello regionale. La situazione non migliora di molto. I debiti dell’ A.m.p. verso Gtt sono pari a 84,7 milioni di euro, relativi ai contratti di servizio per i trasporti e risalenti perlopiù agli anni precedenti al 2014. Per 39,9 milioni di debiti però l’Amp ha respinto le fatture, «adducendo argomentazioni infondate e contraddittorie», afferma Gtt. Contando anche A.m.p., il conto dei debiti «non riconosciuti», al centro dell’indagine della procura, sale a 90 milioni.

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19 ott 2016

Due nuove piste ciclabili tra Porta Nuova e piazza Carducci

di Ludovico Ragonesi

L'assessore ai trasporti Maria Lapietra ha da poco presentato un programma di riqualificazione per via Nizza. L'intervento in esame coinvolgerà il tratto tra Porta Nuova e piazza Carducci, per un totale di quasi 2,5 chilometri. Qui è prevista la realizzazione di due piste ciclabili, una per lato strada, e il conseguente restringimento dello spazio per il passaggio delle auto. Sull’ asse viario, dove si procederà all’ abbattimento delle barriere architettoniche su tutti gli incroci, aumenterà inoltre il numero di alberi. A diminuire, invece, sarà quello dei posti auto.  Il piano preliminare è già stato presentato in Circoscrizione. Finanziato con le risorse del Pon (Piano Operativo Nazionale), il progetto diventerà esecutivo entro fine anno. I cantieri avranno inizio dopo non meno dei sei mesi seguenti, dunque, nella Primavera-Estate 2017. L'importo degli interventi previsti, ammonta a circa 2 milioni. La chiusura dei cantieri è prevista nel 2019. Chi si muoverà in bici avrà tre corsie a disposizione, almeno per un chilometro e mezzo. Una sul lato est, dai portici a piazza Bengasi. Pista bidirezionale, invece, sul lato Porta Nuova fino a piazza Nizza (poi la corsia diventerà una sola). Le auto disporranno di una sezione stradale che, a seconda dei tratti, andrà dai 7 agli 8 metri (su entrambe le corsie). Tra la stazione e largo Marconi, sui due lati, saranno piantati 70 nuovi alberi. Tra largo Marconi e via Valperga Caluso (dove diventeranno in linea gli spazi di sosta a spina di pesce) sparirà invece la maggior parte dei 100 posteggi. Sono previsti solo piccoli interventi sui marciapiedi, tra i quali saranno interessati: una banchina davanti ai portici e la sistemazione dei tratti disastrati. Ciò premesso, si sono già manifestati diversi dibattiti sul programma. La Circoscrizione 8 dovrà dare ora un parere di competenza. “Quello che a noi interessa molto capire”, spiega il Vicepresidente di Circoscrizione Massimiliano Miano, “è se e come verranno reintegrati i cento posti auto che spariranno dall’ asse Porta Nuova-Carducci. Se verrà realizzato un parcheggio sotterrano e pluripiano. Altra questione centrale è quella della messa a dimora degli alberi di terza categoria”. Attualmente solo nella tratta tra Carducci e Lingotto esistono dei parcheggi di interscambio gratuiti, mentre nel pezzo fino a Porta Nuova sono state introdotte, diversi anni fa, le strisce blu. Altra questione fondamentale sarà quella della collocazione dei numerosi dehors di via Nizza.

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13 ott 2016

Tramvia 4: quali miglioramenti possibili?

di Ludovico Ragonesi

L’assessorato alla Viabilità del Comune, guidato dall’ ingegnere Maria Lapietra,  ha espresso l'intenzione di rendere più efficienti e veloci le linee di tram e bus, rivedendo i percorsi attualmente presenti ed abolendo alcune fermate. Una sperimentazione che è alle porte e che vedrebbe la linea 4 prima protagonista. L’idea è di eliminare le fermate più ravvicinate, sotto i 300 metri di distanza, meno di una ventina sulle oltre 50 che oggi coprono il servizio. A questo proposito, le fermate eliminate non verranno cancellate, ma momentaneamente transennate. L’Agenzia per la Mobilità sta studiando le linee su cui intervenire per velocizzare le corse, risparmiare un turno agli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Ogni 8 fermate, ha calcolato l’Agenzia sulla linea 4, si risparmiano 5 minuti. L’inconveniente è che il passeggero dovrà camminare di più per prendere il tram. Abolendo una fermata sì e una no, tra quelle più ravvicinate, l’obiettivo è risparmiare un turno per gli autisti e utilizzare un mezzo in meno. Una scelta che, secondo l’assessore, risponde ad un’esigenza di «razionalizzazione del servizio», vista la difficile situazione economica di Gtt. Il piano era stato studiato dalla docente del Politecnico Cristina Pronello un anno fa, all’epoca dell’ex assessore Lubatti, che però ha disapprovato i tagli, al fine di non penalizzare anziani, disabili e altri utenti dei mezzi pubblici. Lapietra controbatte, affermando che: «l’idea è di portare la rete dei mezzi pubblici ad un livello di maggiore efficienza. Se il bus e il tram sono più veloci, le linee funzionano grazie a semafori intelligenti, tutti sono più contenti». Per questo, entro l’anno prossimo, annuncia che spenderà 1,6 milioni dei fondi Pon Metro del governo, per sostituire i vecchi semafori con luci di nuova generazione, in grado di comunicare meglio tra loro e dare sempre la priorità al trasporto pubblico. «Aumenteremo anche le corsie preferenziali per i mezzi», prosegue Lapietra. I suoi intenti, però, trovano la ferrea opposizione del predecessore Lubatti, oggi consigliere comunale, che continua ad essere in forte disaccordo con la sua  proposta.

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12 ott 2016

Mobilità sostenibile: una ciclabile tra Porta Nuova e Porta Susa

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Appendino ha previsto di destinare 200mila euro di fondi alla realizzazione di un progetto ambizioso: un tracciato ciclabile che colleghi Porta Susa a Porta Nuova. Il progetto esecutivo dovrà essere pronto entro metà Novembre. I lavori partiranno con l’anno nuovo. All’assessorato ai Trasporti del Comune sperano che la pista sia pronta entro «la primavera prossima». In base a quanto appena riportato, il punto di partenza sarà Porta Susa, con il tracciato che si svilupperà da corso Vittorio Emanuele, per proseguire in corso Bolzano, fino a corso Matteotti, agganciandosi alla ciclabile già presente. Giunti all’ altezza di via XX Settembre, il Comune al momento ha in progetto di sfruttare via Gramsci per far correre la pista, ipotizzando di togliere parcheggi alle auto, fino a via Lagrange, dove la promiscuità tra pedoni e bici è già realtà. Le ciclabili saranno simili a quelle che già esistono in via Cavour e via Principe Amedeo. Si uniranno alla pista di via Nizza che, entro l’anno prossimo, verrà raddoppiata per garantire una maggior fruizione del centro storico e dei quartieri limitrofi, senza dover ripiegare necessariamente all'utilizzo dell'auto. Attualmente esistono porzioni di tracciato discontinue: attraversamenti dedicati, piccoli tratti in centro, la ciclabile del passante, la ciclabile di corso Matteotti. Ciononostante il percorso non è fluido, tanto meno sicuro. Dunque il progetto prevede la costruzione di una pista che permetta al ciclista di muoversi in sicurezza, collegando le stazioni con il centro storico. L'intervento non comporterà un eccessivo esborso dalle casse del Comune, poiché questi 200mila euro potranno portare a un risparmio della collettività, sempre meno intenzionata ad utilizzare l’auto o i mezzi pubblici, passando così ai mezzi green come la bici. Una trasformazione del genere inciderà molto sulla viabilità di una città, sempre più votata a iniziative di riduzione di consumo e inquinamento, con effetti positivi sul lungo periodo.

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