Articolo
21 lug 2017

Definito il contratto di locazione per lo Stadio Filadelfia

di Alberto Garbin

Via libera dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia al testo del contratto definitivo di locazione al Torino FC dell’impianto sportivo Stadio Filadelfia. Per il contratto d’affitto, con validità ventennale a partire dal 1 luglio 2017, il Torino FC verserà ogni anno alla Fondazione 205mila euro. La manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto sarà a carico del Torino FC e tutti i proventi della locazione, detratte le spese necessarie al funzionamento della Fondazione, saranno reinvestiti nella realizzazione delle opere di completamento del complesso sportivo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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Opere
21 lug 2017

Metropolitana di Torino, linea 2

di Roberto Lentini

Il riassetto territoriale post-olimpico e le previste trasformazioni urbanistiche nel medio e lungo periodo in vari ambiti della città hanno reso necessario delineare un nuovo scenario della mobilità puntando al trasporto collettivo su ferro (ferrovie locali, metropolitana, linee tranviarie) ed in particolare al tracciato di una seconda linea di metropolitana. Dati Generali Denominazione dell’intervento: Seconda linea metropolitana della Città di Torino Stazione Appaltante: Città di Torino Storia Nel 2005 si costituì un gruppo di lavoro composto dalle Divisioni “Infrastrutture e Trasporti” e “Urbanistica ed Edilizia”, dal Gruppo Torinese dei Trasporti (GTT) e dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, ora Agenzia della Mobilità Piemontese, per la definizione di un “Piano dei Trasporti - scenario strategico per l’area Torinese” con orizzonte temporale ventennale. L’elaborato ha individuato le aree debolmente servite dalle infrastrutture esistenti e previste del sistema di forza dei trasporti, nell’ambito della rimodulazione della domanda di mobilità nell’orizzonte temporale dello studio, e, conseguentemente, ha delineato i possibili tracciati della linea 2 di metropolitana. Un gruppo di lavoro costituito da Città di Torino, Agenzia per la Mobilità Metropolitana e GTT approfonditi nel 2006 quattro ipotesi di tracciato ciascuna in coerenza con una delle possibili diverse ipotesi di tracciato di collegamento della linea Torino-Ceres con il passante ferroviario: A. Orbassano-San Mauro con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – via Bologna – strada San Mauro B. Orbassano-Torino Madonna di Campagna con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – c.so Emilia - tracciato della ferrovia Torino-Ceres, con possibili prolungamenti prima a Stampalia e poi a Venaria C. Orbassano-Venaria con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Regio Parco - via Sempione (trincerone ferroviario) - corso Grosseto - Madonna di Campagna - tracciato della ferrovia Torino-Ceres D. Orbassano-Torino Falchera con percorso : c.so Orbassano – c.so Settembrini – c.so Unione Sovietica – c.so Turati - via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Giulio Cesare Su questa base la Città di Torino sviluppò il “Piano di fattibilità della linea 2 di metropolitana di Torino”, approvato in linea tecnica dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 03426/022 del 10/06/2008, individuando i capilinea nel Comune di Orbassano a Sud e nella Stazione Rebaudengo di Torino a Nord con  un percorso lungo 14,8 km, da realizzarsi in due lotti funzionali. Il primo lotto ha inizio dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, s’inserisce nella trincea ferroviaria dismessa tra le vie Gottardo-Sempione e nell’ex scalo ferroviario Vanchiglia, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, transita in piazza Castello, devia in via Pietro Micca, si immette in piazza Solferino e percorre in asse corso Re Umberto dove interscambia con la linea 1. Nel secondo lotto il tracciato prosegue in corso Re Umberto, devia in corso Stati Uniti, svolta in corso Duca degli Abruzzi, lo percorre fino a largo Orbassano, serve la nuova stazione Zappata sul Passante ferroviario, s’immette in corso Orbassano e prosegue fino al Cimitero Parco in prossimità del confine comunale. Nel giugno 2008 la Città ha avviato una richiesta di manifestazioni di interesse per sondare ipotesi di futuri investimenti immobiliari lungo il percorso della linea 2 nell’area Vanchiglia, in vista di una variante urbanistica finalizzata a ridefinire disegno e funzioni sulle aree interessate dagli effetti di valorizzazione indotti dalla nuova infrastruttura. Il 2 settembre 2009 è arrivata da parte della Regione Piemonte l'approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della metropolitana. Il 24 settembre 2011, dopo un incontro tra il sindaco Piero Fassino e gli assessori interessati, il percorso centrale è stato nuovamente modificato. Il tracciato sarebbe passato, come originariamente previsto, sotto la centralissima via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello, realizzando una delle stazioni in corrispondenza con piazza C.L.N. Nella seduta del Consiglio comunale del 19 marzo 2012 è stato ribadito che la linea 2 doveva essere fatta e che, probabilmente, il finanziamento del CIPE sarebbe arrivato nel 2013, essendo stato il primo progetto escluso nel 2012 nella graduatoria per le opere strategiche. L'8 settembre 2013 è stata annunciata la disponibilità dei finanziamenti per realizzare tre stazioni (Rebaudengo, Vercelli e Giulio Cesare) per collegare la Stazione Rebaudengo SFM (Passante ferroviario e Servizio ferroviario metropolitano) con il polo ospedaliero del San Giovanni Bosco attraverso la zona della Barriera di Milano. Il bando statale metteva a disposizione 100 milioni di euro. Il 30 Dicembre 2014 la Giunta Comunale ha deliberato (in sintesi): le modifiche al tracciato della Linea 2 di metropolitana rispetto allo studio di fattibilità già approvato con deliberazione delle Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, con collocazione del capolinea sud in piazza Caio Mario; la suddivisione del tracciato in lotti funzionali di intervento (vd mappa); di affidare alla società Infra.To l’incarico di effettuare gli studi e gli approfondimenti occorrenti alla verifica sulla fattibilità tecnica della soluzione ipotizzata; di demandare a successivi provvedimenti deliberativi, l’individuazione delle modalità di attuazione del progetto per lotti funzionali; Il 20 ottobre 2015, in vista dell'elaborazione di un bando a novembre 2015, si decidono le linee guida della futura metropolitana, con carrozze ad alta tecnologia, 27 fermate su 14 chilometri, un tracciato che non prevederebbe più l'uso del passante ferroviario ma un itinerario completamente in sede propria, due capilinea a Rebaudengo in zona nord e Cimitero Parco a Sud e due diramazioni in estensione, verso Pescarito a Nord e verso Piazzale Caio Mario a Sud. Il 9 marzo 2016 è stata pubblicata la gara internazionale per la progettazione preliminare della seconda linea. Il 3 luglio 2017 sono state aperte le buste delle offerte relative al bando e delle dodici offerte pervenute, sono state selezionate quelle con i quattro punteggi più alti, ovvero Systra, Sener, Geodata e Lombardi.  Dopo l’esame della documentazione verrà convocata una nuova seduta pubblica della commissione per l’aggiudicazione della gara. Il 30 agosto 2017 viene affidato l'incarico per la progettazione preliminare alla società di progettazione delle ferrovie francesi Systra che già nella prima selezione del 3 luglio era risultata la prima con il punteggio di 60,893. L'impresa vincitrice si è impegnata a ridurre i tempi per la progettazione in tre mesi invece che 12 per rispettare la scadenza del 31 dicembre 2017 e non perdere i finanziamenti, offrendo altresì un ribasso del 50% rispetto alla base d'asta di 6,7 milioni. L'attuale assessora comunale ai Trasporti della Città di Torino, Maria Lapietra ha recentemente comunicato che non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana; esso verrà studiato e realizzato insieme ai progettisti che si aggiudicheranno la gara. Dal Documento preliminare alla progettazione si possono comunque evidenziare delle linee guida che dovranno essere seguite per la progettazione preliminare. La metro 2 e la mobilità ciclabile Il concetto d’interscambio, bici-metro sarà perseguito, localizzando in prossimità delle fermate, parcheggi bici e stazioni di bike-sharing e prevedendo anche aree riparate e sicure per la sosta lunga nelle principali fermate della linea, in modo da favorire l’utilizzo della bici da parte dei pendolari e/o dai residenti più lontani dal tracciato della metro. In analogia a esempi già ampiamente diffusi in altre nazioni, ma anche in via di espansione in Italia, potrebbero essere previste bici - stazioni per abbonati dotati di sistema elettronico di video sorveglianza in ingresso e uscita, da installare presso le fermate principali. Sarebbe inoltre opportuno prevedere, qualora le aree fossero gestite, servizi per i ciclisti, quali ciclo-officine per la manutenzione e i ricambi dei mezzi. Il tracciato e punti di interesse da servire Il tracciato urbano si sviluppa dal settore nord/est al settore sud-ovest della città: dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, si inserisce nell'ex scalo ferroviario Vanchiglia, utilizza la trincea tra le vie GottardoSempione, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, i Giardini Reali, piazza Castello, devia verso Via Roma, interseca la linea 1 presso la stazione di Porta Nuova e, percorrendo Corso Stati Uniti, devia su corso Trento, percorre corso Duca degli Abruzzi per immettersi su corso Orbassano fino al Cimitero Parco, in corrispondenza del confine comunale. Nel corso della progettazione preliminare dell'opera si dovrà valutare l'opportunità di variare alcuni tratti del tracciato ipotizzato nel presente DPP, anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo della galleria, per ottimizzare la risposta alla domanda di mobilità indotta dagli scenari di trasformazione del tessuto urbano, ma anche per servire meglio alcuni ambiti, fra i quali: l’ambito Rebaudengo, che con l’ubicazione della stazione capolinea della linea metropolitana 2 rappresenta un importante punto di interscambio tra il sistema di trasporto metropolitano ed sistema ferroviario; l'ambito Regaldi, compreso tra i corsi Novara e Regio Parco ed il proseguimento delle vie Regaldi e Ristori, in gran parte occupato dall’ex scalo ferroviario “Vanchiglia” nei pressi del Cimitero Monumentale. Il progetto si articola in tre diverse unità di intervento, la prima compresa tra il fronte di Corso Novara e la via Pacini (U.I.1 estesa su 65.545 mq di superficie territoriale), la seconda (U.I.2 estesa su 8.114 mq di superficie territoriale) tra le vie Quittengo e Pacini, la terza (U.I.3 estesa su 45.121 mq di superficie territoriale) compresa tra la via Pacini, Regaldi in progetto e il Corso Regio Parco. La nuova zona di trasformazione riconosce, attraverso il Piano Particolareggiato, puntuali elementi di “cerniera” tra le nuove edificazioni e il quartiere esistente quali le piazze in affaccio su corso Novara e sulla nuova via Regaldi, in corrispondenza delle quali è pensata la realizzazione delle future stazioni della Linea 2 della metropolitana. il nuovo campus universitario Luigi Einaudi, nato grazie al recupero dell’area ex Italgas, posto tra Lungo Dora Siena e Corso Regina Margherita, strettamente connesso con la sede di Palazzo Nuovo e frequentato quotidianamente da circa 10.000 utenti, di cui 8.000 studenti e 2000 di personale; l'area di Piazza Castello, dove il tracciato dovrà essere definito anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo e alle preesistenze archeologiche; il tratto in corrispondenza dell'asse di Via Roma dove dovranno essere valutate le modalità di collocazione della stazione nell'ambito delle strutture esistenti dei parcheggi interrati; l’ambito Porta Nuova, in cui dovranno essere valutate le modalità di interscambio diretto con la linea 1 nella stazione di Porta Nuova; l’ottimizzazione delle modalità di interscambio con il Servizio Ferroviario Metropolitano alla fermata Zappata collocata su Corso De Nicola, con eventuale modifica del tracciato e interconnessione con l'infrastruttura di RFI. I lotti funzionali  Stante l’estensione del tracciato e la notevole entità dell’opera, il tracciato della linea 2 della metropolitana è  stato suddiviso in quattro lotti. La tecnologia di metropolitana dovrà prevedere la piena funzionalità della linea già al termine della realizzazione del lotto 1 Stazione Rebaudengo – Corso Novara, senza dover attendere necessariamente il completamento del collegamento con Porta Nuova (attraversando la Dora), previsto inizialmente per il primo lotto funzionale dalla deliberazione della Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, esecutiva dal 28 giugno 2008. Nel dettaglio, tenuto conto del contesto urbano e delle necessità di trasporto, la suddivisione in lotti è così strutturata: 1°lotto Stazione Rebaudengo – Corso Novara lunghezza circa 4,0 km Il 1° lotto funzionale costituito dalla connessione tra la stazione ferroviaria Rebaudengo e Corso Novara, servirà il quadrante nord – est della Città con i nuovi insediamenti nelle aree dell’ex scalo Vanchiglia previsti nella Variante 200 del PRG ed è caratterizzato da tre elementi essenziali: in corrispondenza della nuova stazione ferroviaria Rebaudengo, collocata in prossimità della Via Fossata, sul Passante Ferroviario si creerà un importante nodo d’interscambio per le provenienze da nord, sia ferroviarie (linee passante ferroviario e linea Torino–Ceres), sia automobilistiche (superstrada di Caselle e tangenziale nord), che entreranno in città immettendosi nel viale della Spina centrale attraverso lo svincolo previsto su corso Grosseto. Inoltre nell’ambito di Spina 4 è prevista la realizzazione di un adeguato parcheggio d’interscambio; l’utilizzo della trincea ferroviaria dismessa lungo le vie Sempione e Gottardo; la localizzazione del primo comprensorio tecnico al di sotto del nuovo tracciato di Corso Regio Parco, ipotizzato ad ovest della bealera del Regio Parco o, in alternativa, in ambito Spina 4, a sud della stazione Rebaudengo. In ambito di progettazione preliminare dovrà essere definita l’ubicazione e le strutture che dovranno essere ipogee e consentire la realizzazione di verde pensile sulle coperture. 2° lotto Cimitero Parco – Largo Orbassano/Fermata Zappata lunghezza circa 5,7 km Il 2° lotto funzionale, costituito dalla connessione tra largo Orbassano e il quadrante sud – ovest dell’area metropolitana si caratterizza per: la possibilità di interscambio fra la linea 2 e il Sistema Ferroviario Metropolitano in prossimità della fermata Zappata; • la localizzazione del comprensorio tecnico e del deposito nell'area a sud del cimitero Parco. la realizzazione di un parcheggio d’interscambio nel tratto terminale sud-ovest del lotto a servizio delle provenienze automolbilistiche da sud – ovest e tale aspetto dovrà essere adeguatamente sviluppato nel corso della progettazione rapportandosi con il contesto in profonda trasformazione urbanistica. 3° lotto Largo Orbassano/Fermata Zappata – Porta Nuova lunghezza circa 2,8 km  Il 3° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra la stazione Orbassano e la stazione Porta Nuova, consentirà di connettere la Linea 2 con il trasporto ferroviario e permetterà l'interscambio anche con la Linea 1. La progettazione dovrà verificare la fattibilità tecnica di tale ipotesi e la possibilità di connessione diretta con la fermata Porta Nuova della linea 1, dotata di predisposizione per la connessione con la nuova linea. La connessione della linea 2 di metropolitana con la stazione Porta Nuova della Linea 1 rappresenta un ulteriore tema da sviluppare nel corso della progettazione. 4° lotto Porta Nuova – Corso Novara lunghezza circa 3,4 km Il 4° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra lo scalo Vanchiglia e la stazione Porta Nuova, rappresenta l'ultimo tassello della linea 2, e andrà a completare l'infrastruttura, integrandola con il sistema del trasporto pubblico metropolitano su rotaia e su gomma.Superata l’ultima stazione di Corso Novara (inclusa nella trasformazione urbanistica dell'ambito Regaldi), dopo l’attraversamento del corso nei pressi del cimitero Monumentale, il tracciato della linea 2 è previsto in galleria profonda (piano del ferro a circa –20 m), con l’utilizzo del sistema TBM per la sua realizzazione. Estensioni del tracciato Oltre ai lotti funzionali che compongono la linea in progetto, la Città di Torino intende approfondire il tema relativo alla possibile estensione del tracciato in direzione nord-est (verso il territorio di San Mauro Torinese) e dall'estremità sud (Piazzale Caio Mario) verso Piazza Bengasi, per meglio servire le esigenze di interscambio tra linee di trasporto pubblico extraurbano e traffico privato proveniente dal quadrante nord-est e dal quadrante sud. Estensione nord-est da Scalo Vanchiglia a San Mauro Torinese lunghezza circa 3,6 km   Estensione sud-est da Piazza Mirafiori a Piazza Bengasi lunghezza circa 4,2 km Sistema di trasporto automatico Il Sistema di trasporto da adottare per la Linea 2 della metropolitana di Torino, sarà, in analogia con quello già in uso sulla Linea 1, driverless ad automatismo integrale.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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20 lug 2017

Myriophyllum Acquaticum, inizia oggi l’intervento di rimozione delle piante

di Mobilita Torino

Oggi è iniziata l’operazione di ripulitura del Po dal Myriophyllum aquaticum. Un intervento circoscritto all’area a ridosso del ponte Umberto I e dei Murazzi, ben diverso da quello della scorsa estate, quando era stata registrata una diffusa presenza della pianta esotica nelle acque del fiume.Dalla primavera, dopo gli interventi di eradicazione di agosto e ottobre e a seguito della costituzione di un tavolo tecnico con i rappresentanti di enti, istituzioni e associazioni, che è stato convocato più volte durante l'inverno, il Po è stato soggetto a un costante controllo per verificare l'eventuale nuova comparsa della specie infestante lungo il fiume e poter intervenire tempestivamente. Durante uno di questi sopralluoghi, lo scorso 11 luglio, i tecnici di Arpa Piemonte hanno rilevato la presenza di nuovi esemplari della pianta nell’area dei Murazzi del Po, sulla sponda sinistra poco più a valle del ponte di corso Vittorio Emanuele II. Si tratta di una presenza molto contenuta sulla quale il Gruppo Piante Esotiche potrà agire con un intervento ordinario, grazie alla collaborazione della Polizia Municipale di Torino.I monitoraggi, che hanno rilevato la presenza di diverse macrofite acquatiche a testimoniare un buono stato di salute del Po, proseguiranno nelle prossime settimane. Per queste piante, non pericolose, ma che possono ostacolare l’attività sportiva che tradizionalmente si svolge sul fiume, si procederà successivamente e solo con la certezza dell’ assenza di esemplari di millefoglio acquatico Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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20 lug 2017

Stop ai programmi di riqualificazione delle ex aree industriali

di Alberto Garbin

Il consiglio comunale di Torino ha deciso di sospendere i piani di riqualificazione di alcune grandi ex aree industriali in attesa della Variante generale al Piano Regolatore, oggi in fase di definizione. In particolare il provvedimento riguarda  i Programmi di Rigenerazione Urbana, Sociale e Architettonica (PRUSA) relativi all’ex area Thyssenkrupp e Castello di Lucento (350mila metri quadrati tra corso Regina Margherita, via Pietro Cossa, via Pianezza e le sponde del fiume Dora), le aree a Nord e a Sud di corso Romania (965mila metri quadrati), la zona compresa tra strada del Portone, il confine con Grugliasco, corso Tazzoli, corso Tazzoli 215 interno e corso Orbassano, e l’area compresa tra corso Bramante, corso Turati e la linea ferroviaria. Così il vicesindaco Guido Montanari: “Vengono rimandate scelte strategiche di pianificazione per la riqualificazione di aree urbane di rilevante estensione che, fino ad alcuni anni fa, hanno ospitato complessi industriali e attività artigianali. Sono programmi di trasformazione urbanistica e destinazioni d’uso definiti dalla passata Amministrazione comunale, che risultano in contrasto con le indicazione contenute nell’atto di indirizzo per la revisione del Piano Regolare approvato nell’attuale consiliatura. E’ pertanto risultato indispensabile stralciare quelle deliberazioni e i relativi piani per poter, nei mesi a venire,  progettare interventi in linea con il futuro Prg”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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19 lug 2017

Ultime novità sul futuro dell’ex stazione di Porta Susa

di Ludovico Ragonesi

L'ex stazione di Torino Porta Susa è stata una stazione ferroviaria della linea Torino-Milano, la seconda di Torino sia per numero di passeggeri sia per ordine di costruzione. Nell'ambito dei lavori di costruzione del passante ferroviario torinese è stata sostituita dalla nuova stazione di Porta Susa. Si trova in piazza XVIII Dicembre, sul fondo di via Cernaia, non lontano da piazza Statuto e in pochi minuti si possono raggiungere le vie dello shopping, i principali siti di interesse storico culturale come il Museo Egizio, Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento e la Mole Antonelliana. Dal 2015 lo storico edifici ospitava il Mercato Metropolitano, un polo gastronomico di alta qualità ma, a causa dell'elevato canone d'affitto e della necessità di ristrutturare l'edificio, il 30 settembre 2016 cessarono le attività e attualmente l'ex stazione è un ricovero notturno per i senzatetto. FS Sistemi Urbani, attraverso un bando, ha proposto la struttura in locazione da destinare ad attività commerciale. Il termine ultimo del bando era fissato per il 10 luglio e già sono arrivate le manifestazioni di interesse che però Fs Sistemi urbani non le ha rese note visto l'attività  preliminare delle operazioni. L'idea di FS Sistemi Urbani è che dentro la stazione, ci siano attività commerciali a servizio della clientela ferroviaria visto che la vecchia stazione si trova vicino alla nuova stazione. L'amministrazione comunale conferma invece la destinazione ricettiva dell’area che comprende sia la stazione storica sia una nuova struttura. Inoltre il comune sta valutando, insieme a Fs Sistemi urbani, l’insediamento di attività di servizio per i viaggiatori e per i residenti. con ristoranti, palestre e di una galleria commerciale. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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17 lug 2017

Autovelox a Torino da lunedì 17 a sabato 22 luglio 2017

di Mobilita Torino

Il Comune rende note le strade in cui potranno essere effettuati i controlli della velocità pericolosa, al fine di tutelare la Sicurezza Stradale e ridurre gli incidenti. La registrazione è effettuata dalla polizia municipale per fini di controllo del codice della strada, con apparecchiature autovelox e telelaser. Ecco quali saranno le località della settimana che va da lunedì 17 a sabato 22 luglio 2017. Si ricorda oltre a tutte le segnalazioni qui di seguito, anche la postazione fissa di corso Unità d'Italia. Lunedì 17 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, corso Francia Martedì 18 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, Corso Vercelli, Via Sansovino, Strada Pianezza, Corso Potenza, Via Reiss Romoli, Lungo Stura Lazio, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Via Botticelli, Corso G. Cesare, corso Francia Mercoledì 19 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, Corso Vercelli, Lungo Stura Lazio, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, corso Francia Giovedì 20 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, Corso Novara, Strada Traforo del Pino, Via Agudio, Corso Principe Oddone, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Via Sansovino, Strada Pianezza, Corso Potenza, Via Reiss Romoli, corso Francia Venerdì 21 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, Corso Vercelli, Corso Novara, Strada Traforo del Pino, Via Agudio, Corso Principe Oddone, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, corso Francia Sabato 22 Luglio 2017 Corso Grosseto, Via Pietro Cossa, Corso Moncalieri, Strada Aeroporto, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Inghilterra, corso Francia Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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12 lug 2017

Una maxirete wifi per Torino: 1200 access point sparsi per la città e aperti a tutti

di Ludovico Ragonesi

Di recente è stata resa disponibile una maxirete wifi con 1200 punti d'accesso per gli utenti in possesso di credenziali "Spid" (il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale). Il target di riferimento sono i cittadini di Torino e più in generale di tutta Italia che, se in possesso dell’identità digitale Spid, potranno collegarsi al wifi di UniTo e fruire del servizio messo a disposizione dall'ateneo quando si troveranno in prossimità di uno dei 1200 access point dell'università. Il servizio, tra le soluzioni più innovative nel Paese per creare rete, è stato premiato all’interno dell’iniziativa “Premio 10x10 = 100 progetti per cambiare la pubblica amministrazione” promossa da Forum Pa, che ha raccolto progetti di digitalizzazione provenienti dalle pubbliche amministrazioni di tutta Italia. L’Università di Torino è stata fra le prime in Italia a collegare nel 2016 tutta l’infrastruttura del portale, aprendo l’accesso ai servizi online di ateneo a tutti gli utenti di UniTo in possesso delle credenziali Spid. I suoi 75.000 utenti, di cui circa 70.000 studenti e circa 5.000 dipendenti tra personale docente e tecnico amministrativo, tramite Spid possono accedere a tutti i servizi dell’università e contemporaneamente, con una sola chiave, ai servizi on line di tutte le pubbliche amministrazioni e imprese aderenti a Spid. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO  

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