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16 mar 2018

Più di mille le richieste per la nuova SMART CARD BIP nel primo giorno

di Alberto Garbin

Sono più di mille e 100 le smart card Bip richieste online o rilasciate dai centri servizio al cliente di Gtt nella sola giornata d’avvio della campagna per promuovere la tessera elettronica che, dal prossimo mese di luglio, sostituirà il biglietto cartaceo. A renderlo noto è stata questa mattina l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, nel corso di una riunione con i Mobility Manager di numerose aziende pubbliche e private. Per la responsabile delle politiche cittadine per la mobilità “si tratta di un risposta positiva all’operazione di dematerializzazione dei titoli viaggio che, da luglio, porterà all’abbandono progressivo del biglietto cartaceo”. Lapietra - che ha ricordato poi che le card verranno distribuite gratuitamente con un biglietto in omaggio fino al 30 aprile presso i centri servizio al cliente e, solo online, fino al 30 giugno - ha reso noto che già in 500 si sono iscritti al concorso che mette in palio 100 abbonamenti a Gtt. Dopo l’incontro dello scorso novembre nel quale era stata presentata “Smart Mobility”, la nuova convenzione per la mobilità intermodale riservata alla aziende, studiata, messa a punto e proposta da GTT, To Bike e Car2Go, questa mattina è toccato a Moovit, l'applicazione gratuita per il trasporto pubblico presente in più di 80 Paesi e in oltre 2mila città. La start up, che ha stretto un accordo con Città di Torino e Gtt - ha spiegato Samuel Sed Piazza, Country manager di Moovit Italia - “coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni in tempo reale degli utenti, permettendo di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani”. Per migliorare la mobilità dei dipendenti, Moovit offre anche una serie di servizi gratuiti - integrabili nel sito web o pubblicabili su schermi dislocati in luoghi aperti al pubblico (es. ospedali, università) - che consentono di conoscere sempre la dislocazione dei mezzi e organizzare meglio il proprio tempo. Durante l’incontro l’assessora Lapietra ha poi rinnovato la richiesta di collaborazione ai rappresentanti delle aziende intervenuti in funzione della riorganizzazione della rete del trasporto pubblico cittadino, che risale ai primi anni ’80. “L’acquisizione dei dati sulla mobilità casa - lavoro, come il conoscere con anticipo la decisione dell’apertura di nuove sedi aziendali o del riposizionamento delle attuali è utile in tal senso: le grandi aziende – ha sottolineato l’assessora – rappresentano infatti una grande parte della mobilità sistematica della città”. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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15 mar 2018

Strisce blu nella zona ospedali: incontro con i sindacati

di Alberto Garbin

L’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra, e i vertici del Gruppo Torinese Trasporti hanno incontrato questo pomeriggio, all’ospedale Molinette, i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Città della Salute di Torino, per presentare e discutere il progetto di ampliamento della sosta a pagamento nella zona degli ospedali. Le parti si incontreranno nuovamente, coinvolgendo anche il presidente e il consiglio della Circoscrizione 8, per individuare una soluzione al problema della sosta e della viabilità nell’area, che possa rispondere al meglio alle diverse necessità di residenti, lavoratori delle strutture ospedaliere, pazienti in cura presso i nosocomi e loro accompagnatori. Questo quanto è stato deciso al termine della riunione. “Le politiche della mobilità – ha sottolineato l’assessora Lapietra – sono difficili da attuare perché, non di rado, le soluzioni proposte incontrano resistenze di tipo pregiudiziale. Però – ha aggiunto Lapietra – sono convinta che - attraverso la disponibilità di tutti al confronto, abbassando i toni e tenendo durante le discussioni un atteggiamento civile e di rispetto verso gli interlocutori - si possa raggiungere un’intesa positiva per tutte le categorie di cittadini che vivono, lavorano o, comunque, fruiscono dei servizi, pubblici e non, presenti nella zona degli ospedali.” FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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09 mar 2018

Ad aprile partiranno i lavori di riqualificazione di Via Nizza

di Alberto Garbin

Partirà nel mese di aprile l’intervento di riqualificazione dell’asse di via Nizza che lo trasformerà in un viale moderno e funzionale, una sorta di centro commerciale naturale, gradevole da percorrere e più sicuro per tutti gli utenti della strada. Una particolare attenzione verrà data all'abbattimento delle barriere architettoniche che, unito ai lavori di rifacimento dei marciapiedi, contribuirà a migliorare la mobilità e vivibilità dell’asse viario, in particolare delle persone anziane e con disabilità, enfatizzata anche grazie all’utilizzo di materiali di alta qualità lungo tutto l’intervento inseriti come miglioria dall’azienda vincitrice dell’appalto. Ma in generale ogni accortezza è stata studiata per rendere più sicuro tutto l’asse stradale per pedoni e ciclisti: dagli incroci rialzati in corrispondenza delle via traverse fino al colore rosso in asfalto drenante delle piste ciclabili per garantire una migliore visibilità della strada. Lungo la via verranno create alcune aree per la sosta attrezzate con panchine e rastrelliere che, insieme alla posa di fioriere e alla realizzazione di opere di street art, renderanno tutto l’ambiente più gradevole e attraente. Nel tratto da corso Vittorio Emanuele II e fino a corso Marconi ci sarà spazio anche per oltre 70 alberi di media grandezza e verrà inoltre integrata l’illuminazione pubblica con nuovi punti luce a led per garantire maggiore visibilità e sicurezza. Il posizionamento e l’eventuale temporanea rimozione dei dehors durante la fase di cantiere verrà concordata a partire dalle prossime settimane al fine di ridurre al minimo i disagi per gli esercizi commerciali e, contestualmente, garantire un corretto svolgimento dei lavori. “Le linee guida seguite nella progettazione – spiega l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra - mirano al raggiungimento dell’obiettivo di una graduale ridefinizione dello spazio urbano viario, con un riequilibrio delle diverse modalità di trasporto e una riqualificazione della strada con l’obiettivo di realizzare un centro commerciale naturale dagli elementi innovativi, realizzando una via smart dotata di sensori per incentivare la connettività tra utenti e gli esercizi commerciali. I lavori, che sono stati appaltati con una base d’asta di 2milioni e350mila euro ottenendo un ribasso di gara pari al 13,5%, si concluderanno entro l’autunno del 2019. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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22 feb 2018

Domenica 25 febbraio ZTL chiusa al traffico

di Alberto Garbin

Tornano le “Domeniche per la sostenibilità”, un’occasione per promuovere la cittadinanza attiva e far crescere la coscienza ambientale. Domenica 25 febbraio sarà la prima di queste giornate, una al mese da febbraio a novembre con uno stop ad agosto: ogni ultima domenica del mese e dalle ore 10 alle ore 18, il centro storico di Torino (entro i confini della Ztl centrale) sarà chiuso al traffico veicolare per diventare uno spazio aperto e vivibile, occasione per riflettere sul rapporto tra salute delle persone e salute dell’ambiente, e come questo rapporto sia indivisibile. Domenica prossima dunque centro storico chiuso al traffico entro i confini della Ztl centrale dalle ore 10 alle ore 18. Esenti veicoli funzionati a motore elettrico o a idrogeno, mezzi pubblici, taxi, noleggio e car sharing e altre categorie elencate nell’ordinanza, che indica anche i limiti della Ztl centrale. Il testo dell’ordinanza n. 09/AA è pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune. In occasione della Domenica per la Sostenibilità, Amiat spa parteciperà allestendo in via Roma angolo via Battisti il proprio centro ambientale mobile, un punto di informazione e di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza, per tutta la durata della chiusura al traffico del centro. In quel tratto di strada il personale del Centro Scienza Onlus svolgerà attività di animazione e di educazione rivolta a bambini e adulti. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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14 feb 2018

Gobee bike dice addio a Torino?

di Alessandro Graziano

Dopo gli abbandoni in alcune città francesi Gobee Bike, il colosso di Hong Kong  ha lasciato anche Torino, la città italiana scelta per sondare il mercato nel nostro Paese. Ufficialmente non sono state date ragioni di questo abbandono, dall'azienda promettono che presto sarà diramato un comunicato ufficiale, ma intanto la maggior parte delle bici è già stata ritirata e ne restano solo una trentina a disposizione. In Francia, la roccaforte europea di Go.bee, sta accadendo lo stesso con Lille e Reims che sono rimaste senza servizio, e anche Bruxelles in Belgio le bici verdi sono sparite, ma dovrebbe accadere lo stesso nelle altre città, da Parigi a Lione dove formalmente è ancora attivo. Le ragioni del forfait sarebbero legate ai problemi tecnici del pannello solare installato sui mezzi per alimentare il servizio di sblocco della ruota e ai troppi episodi di vandalismo. Secondo quanto riportato da Le Figaro, ad esempio a Reims 380 biciclette delle 400 messe a disposizione in città non erano più utilizzabili dopo due mesi di servizio. Ma il problema che rende difficile l'utilizzo in tutta Europa e favorisce però i furti, sarebbe proprio il piccolo pannello solare che non riuscirebbe ad accumulare abbastanza energia a causa della diversa esposizione ai raggi del sole che si ha nel Vecchio Continente rispetto all'Asia dove non si sono mai registrati inconvenienti. Si tratta del primo grande flop del bike sharing di modello asiatico in Europa. Un business su cui molti avanzano dubbi ma che oggi ha una aspettativa di ricavi da 5,8 miliardi di dollari da qui al 2020. Sono almeno 600 i servizi di questo tipo, sparsi in 50 Paesi dove ci sarebbero quasi un milione di bici. Quindi anche da Torino go.bee bike è destinata a sparire, facendo le valigie bici in spalla!  

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24 gen 2018

Ecco le immagini della rinnovata stazione di Settimo Torinese

di Alberto Garbin

Dalla pagina facebook del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino ecco alcune immagini della rinnovata stazione ferroviaria di Settimo, servita appunto dalle linee 1 e 2 del SFM. Ecco alcune caratteristiche: nuovi marciapiedi ad altezza 55 centimetri (specifico per i convogli SFM) restyling del fabbricato sia della parte esterna sia dei locali interni - biglietteria e sala d’attesa restyling del sottopassaggio, di tutte le pensiline e dei servizi igienici nuovo sistema di informazioni ai viaggiatori e servizio Wi-Fi Station.

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18 gen 2018

Riattivati impianti semaforici di Via Roma

di Alberto Garbin

Saranno riattivati i semafori all’angolo tra le vie Roma e Gramsci e quelli tra corso De Gasperi e via Caboto. I due impianti, che necessitano di un intervento di manutenzione straordinaria a seguito di guasti legati anche alla vetustà, nelle ultime settimane sono rimasti spenti per verificarne l’effettiva utilità sulla regolazione del traffico.Al termine del primo mese di sperimentazione, in base alle risultanze del monitoraggio effettuato dal Corpo di Polizia Municipale e delle segnalazioni ricevute dai cittadini, si è deciso di ripristinare il funzionamento dei semafori agli incroci adeguandoli alle disposizioni del nuovo Codice della strada.A effettuare i lavori sarà IREN Energia S.p.A., gestore per la parte impiantistica del sistema semaforico cittadino.Si prevede che l’intervento per la riattivazione provvisoria degli impianti possa concludersi nell’arco di 60 giorni, mentre per il completo rinnovo tecnologico sarà necessario un periodo supplementare.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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