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14 dic 2016

Torino: avviate le prime misure anti inquinamento

di Ludovico Ragonesi

Da quest'oggi (mercoledì 14 dicembre) scatteranno i primi provvedimenti di blocco del traffico per ridurre l'inquinamento atmosferico a Torino. Ad annunciarlo nei giorni scorsi l'assessore comunale all'Ambiente Stefania Giannuzzi che emetterà un'apposita ordinanza. Giannuzzi ha spiegato che saranno adottati diversi gradi di intervento di blocco della circolazione. "Visti i superamenti del valori limite di Pm10 registrati in questi giorni - ha aggiunto l'assessore -  e l'instaurarsi di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, la Città invita nel frattempo la cittadinanza a utilizzare fin da subito, per gli spostamenti, mezzi alternativi all'auto e utilizzare i parcheggi collegati al centro". Giannuzzi ha poi sottolineato che il servizio navetta Linea star 1 e 2 durante i giorni di sabato, domenica e festivi, fino al 6 gennaio sono gratuiti. Ma dal corrispettivo in Regione, Alberto Valmaggia è arrivata l'accusa rivolta contro i comuni, tra cui anche Torino, per "aver dormito" mentre lo smog ha superato i livelli di guardia. "Veramente siamo stati noi a sollecitare la Regione sull'applicazione del protocollo antismog - si è difesa Giannuzzi -  che, presentato a febbraio, non era mai stato applicato. Inoltre, ci accusano di dormire e poi ci tagliano i fondi per il trasporto pubblico". In termini monetari, a quanto ammonterebbe il taglio per Gtt? Di qui alla fine del 2016 si parla di 3 milioni su 143 mentre nel 2017 potrebbero essere da 7 a 13. Viene dunque naturale chiedersi, come sarà possibile ridurre lo smog e il traffico, senza fornire un servizio di trasporto pubblico adeguato ai cittadini. Dal canto suo l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra, ha fatto sapere che prima di Natale il Comune e Gtt si riuniranno per un tavolo di lavoro al fine di attuare un sistema tariffario maggiormente inclusivo - il tanto atteso biglietto unico per esempio - e che renda migliori le prestazioni del servizio. Intanto per ciò che riguarda le misure antismog si parte con il divieto di circolazione ai veicoli diesel euro 3, al superamento dei 50mg/m3 per più di 7 giorni consecutivi, e i diesel euro 4 al superamento dei 100mg/m3 per più di 3 giorni di seguito. Quando, invece, verrà raggiunto o superato per 3 giorni di fila il limite giornaliero di 150 mcg/m3 saranno bloccati tutti i veicoli diesel.

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09 dic 2016

Stop totale dei veicoli diesel durante la prossima settimana.

di Alberto Garbin

La prossima settimana potrebbe esserci grossi disagi per la circolazione privata. Infatti a causa della perdurante situazione di accumulo di inquinanti, potrebbe essere sospesa la circolazione delle auto private, per lo meno diesel. "La fase operativa del protocollo regionale antismog entrerà in vigore a partire da mercoledì 14 dicembre" a dirlo è l'assessora all'ambiente, Stefania Giannuzzi. Negli scorsi giorni il Pm10 presente nell'aria, in base alle misurazioni delle centraline, era il doppio del limite di legge consentito. "Saranno adottati diversi gradi di intervento di blocco della circolazione", ha spiegato l'assessore Giannuzzi, "per ridurre il livello di inquinamento su tutto il territorio cittadino. L'attivazione delle misure urgenti di limitazione delle emissioni previste nel protocollo coinvolgeranno i veicoli diesel euro 3 al superamento dei 50mg/m3 per più di 7 giorni consecutivi e i diesel euro 4 al superamento dei 100mg/m3 per più di 3 giorni consecutivi". "Al raggiungimento, o al superamento, per 3 giorni di fila del limite giornaliero, pari a 150 mcg/m3", ha sottolineato l'esponente della maggioranza, "saranno bloccati tutti i veicoli diesel". "Visti i superamenti del valore limite di Pm10 registrati in questi giorni e l'instaurarsi di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, la Città invita pertanto la cittadinanza ad utilizzare fin da subito, per gli spostamenti, mezzi alternativi all'auto e utilizzare i parcheggi collegati al centro. Si ricorda che il servizio navetta Linea star 1 e 2 durante i giorni di sabato, domenica e festivi, fino al 6 gennaio sono gratuiti", conclude l'assessore all'ambiente.

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01 dic 2016

Efficienza energetica: Iren e Città di Torino riqualificano 200 immobili comunali

di Alessandro Graziano

Lungo la strada che porta ad una città veramente smart è di fondamentale importanza, soprattutto da parte dell’Amministrazione comunale, adottare, promuovere e mettere in atto buone pratiche  in tema di efficientamento energetico e di riduzione delle emissioni inquinanti. In questo senso va il progetto di Iren che, su incarico della Città di Torino,  ha riqualificato negli ultimi due anni 200 impianti termici degli edifici comunali, ossia il 30% del patrimonio immobiliare totale del Comune di Torino. In particolare i lavori si riferiscono alla  conversione al teleriscaldamento (ove possibile); all’installazione di nuovi generatori ad alta efficienza e basse emissioni e di nuove pompe di circolazione elettroniche; all’implementazione delle valvole termostatiche e della contabilizzazione individuale. In termini numerici sono state rinnovate 183 centrali termiche. Ciò ha comportato una riduzione di energia primaria per circa 7.350 barili di petrolio/anno. La riduzione delle emissioni di CO2 è paragonabile all’effetto positivo generato da un bosco composto da 312.000 alberi. E ancora: le mancate emissioni di NOX sono equivalenti a 6000 auto euro6 che percorrono ciascuna 10.000 km/anno. Tutto ciò comporta una riduzione garantita della bolletta energetica cittadina pari a 750mila euro all’anno. A beneficiare  degli interventi è stato il mondo scolastico: 104 edifici scolastici sui circa 180 oggetto di intervento. La riqualificazione dei generatori di calore delle scuole è pressoché completa. Si è poi intervenuto su uffici, impianti sportivi, residenze per anziani, musei, etc. tanto nel centro cittadino quanto nelle periferie. Non trascurabili i risvolti sul territorio: 10 mila giorni/uomo di lavoro, 18 imprese e 13 studi professionali coinvolti, oltre 200 operatori. “La Città – sottolinea la sindaca della Città – crede fortemente in questo progetto perché ha ricadute importanti sul territorio. Su questo modo di lavorare che coniuga in un giusto mix pubblico e privato dobbiamo ragionare anche in un’ottica futura”. Per noi – conclude – ha un valore molto significativo poiché gran parte degli interventi sono stati effettuati sugli edifici scolastici” Il primo obiettivo che ci poniamo  – dice l’assessora all’Innovazione – è quello di rendere gli edifici efficienti dal punto di vista energetico e più in linea con le esigenze di chi li abita. Inoltre ci proponiamo di raccogliere dati corretti e puntuali alfine di  monitorare l’utilizzo delle risorse in un’ottica di efficienza e creazione di valore”.

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29 nov 2016

Una nuova linea di autobus elettrici, tra Mirafiori e Lingotto

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha approvato il progetto di una nuova linea, gestita con bus elettrici, tra Mirafiori e il Lingotto. La Società Gtt ed il Ministero per l’Ambiente hanno finanziato l’acquisto dei 4 nuovi mezzi, per un totale di 1 milione e 952 mila euro. Tale operazione è stata resa possibile grazie al contributo della Città di Torino, la quale aveva presentato la proposta al Ministero per l’Ambiente, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Anci-Conferenza delle Regioni, creato con l’obiettivo di incentivare misure per il miglioramento della qualità dell’aria e l' efficienza del trasporto pubblico locale. Si stima che l’utilizzo dei nuovi veicoli alimentati elettricamente,  in sostituzione degli attuali a gasolio, porterà a una riduzione di emissione di Co2 pari a 262 tonnellate annue. La nuova linea nasce dall’ esigenza di una riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, per garantire il collegamento tra piazzale Caio Mario, la stazione del Lingotto, il nuovo palazzo della Regione Piemonte e la stazione della metro. Una parte del tracciato  transita per corso Unione Sovietica, punto di raccordo con autolinee extraurbane provenienti dalla Provincia di Torino, nonché zona di collegamento con le tre stazioni di bike sharing ed una di car sharing elettrico.

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16 nov 2016

Natale con parcheggi a pagamento: il “triste” epilogo.

di Alberto Garbin

Dopo le diverse polemiche che hanno caratterizzato i giorni scorsi, sulla sosta a pagamento o meno durante le domeniche sotto le feste natalizie, ecco che finalmente arriva la versione definitiva direttamente dalle sale del Comune: ovvero che si dovrà pagare. La nuova giunta guidata dal Sindaco Chiara Appendino, ha ritenuto opportuno distaccarsi dalla precedente amministrazione che permetteva di fare shopping in centro, risparmiando sul costo del parcheggio, nelle domeniche sotto le feste Natalizie. Costo che, soprattutto nelle zone centrali, non è propriamente economico. Gli assessori ai trasporti Lapietra e al commercio Sacco, hanno quindi preferito evitare di rendere gratuita la sosta per due motivi fondamentali: una maggiore rotazione dei posti disponibili e (si spera) un minore traffico per le vie centrali. Così le parole degli assessori: «Il provvedimento assunto oggi dalla Giunta Comunale incentiva il trasporto pubblico e, nel contempo, contribuisce, dato non irrilevante, a ridurre le emissioni inquinanti favorendo altresì la circolazione nel periodo che precede le festività natalizie», commentano gli assessori Lapietra e Sacco, «nei fatti si tratta di una misura coerente con le politiche di abbattimento degli inquinanti che migliora la qualità della vita urbana». Non sono dello stesso avviso però i commercianti, secondo cui il pagamento della sosta potrà influire sulle vendite in modo negativo. I giorni in cui si pagherà, oltre a quelli normalmente già a pagamento, saranno il 4, l’11 e il 18 dicembre più il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre.

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11 nov 2016

Pista ciclabile di Corso Matteotti: presto realtà.

di Alberto Garbin

  Il collegamento ciclabile tra Via Nizza e Corso Matteotti tra qualche mese potrebbe diventare realtà. A presentare la proposta è stato il nuovo assessore alla viabilità, Maria Lapietra, spiegando nel dettaglio quali sono i progetti per collegare le due ciclabili. Dopo il controviale a 20 km/h di Corso Principe Oddone e l’eliminazione della sosta auto per fare spazio alle ciclabili, l’idea dell’Assessore è quella di chiudere Corso Matteotti all’accesso veicolare privato tra Corso Re Umberto e Via XX Settembre, e di lasciare solamente l’accesso ai tram e agli autobus e una carreggiata in doppio senso di marcia per le bici. Rimarrà comunque una carreggiata a senso unico per le auto ma solamente in uscita verso Corso Re Umberto. L’obbiettivo è quello di limitare il più possibile il transito delle auto nella zona ed inoltre secondo Lapietra, non ci sarebbero grossi disagi per la circolazione privata in quanto il traffico veicolare nel corso è prevalentemente in uscita. Questa soluzione permetterebbe al comune di risparmiare soldi rispetto ad alternative più costose, permettendo inoltre di poter intervenire sulla ciclabile di Corso Siccardi.

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03 ott 2016

Foto | Piazza Risorgimento si fa smart!

di Alessandro Graziano

Ebbene si: piazza Risorgimento nel quartiere Campidoglio per tre mesi sarà la prima piazza Smart d'Italia. Perché smart? Non a causa di un'auto Mercedes, ma per l'insieme di tecnologie smart che sono state installate grazie al lavoro di una Strat Up piemontese Planet Idea. Quando parliamo di città intelligenti ovvero smart cities intendiamo un dispositivo strategico per contenere i moderni fattori di produzione urbana in un quadro comune e per sottolineare la crescente importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), del capitale sociale e ambientale nel definire il profilo di competitività delle città, muovendosi verso la sostenibilità e verso misure ecologiche. Lo stesso può essere applicato ai quartieri urbani o alle piazze che ospitano tutte le tecnologie più innovative. In piazza Risorgimento c'è una palestra in grado di produrre energia attraverso lo sforzo di chi usa gli attrezzi, una panchina in grado di rilevare dati ambientali e di riprodurre musica, alcuni mattoni di vetro calpestabili che sono in realtà dei pannelli solari, un totem interattivo, una colonnina per il telesoccorso e avanti ancora. Il progetto è stato sviluppato grazie al bando "Torino Living Lab" promosso dal Comune con Fondazione Torino Smart City e Circoscrizione 4, che ha fatto di Campidoglio un laboratorio di nuove tecnologie. "Con questa Piazza Smart intendiamo dimostrare che una progettazione attenta permette di ottenere grandi benefici sul piano economico, ecologico e sociale per le comunità locali interessate", dice Gianni Savio, presidente di Planet Idea, che in Brasile ha avviato la costruzione di un'intera città totalmente smart.  

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