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10 gen 2017

Arriva il bike sharing in corso Principe Oddone

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di sistemazione di Corso Principe Oddone. Da qualche giorno è apparsa una nuova ciclostazione lungo la corsia ciclabile sul corso stesso ad angolo con corso Ciriè. Il nuovo parcheggio per le bici in condivisione si avvale di 15 postazioni e fa parte del piano di sviluppo del bike sharing in città di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa.

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29 dic 2016

Dalla Giunta arriva il via libera all’istituzione della Consulta della mobilità ciclistica

di Ludovico Ragonesi

A Palazzo Civico si intende istituire la "Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico". Un'idea avanzata dalla presidente del Bike Pride, Maria Cristina Caimotto ed apprezzata dal sindaco Appendino che, già in estate, l'aveva annunciata fra le linee programmatiche da presentare al Consiglio comunale. Martedì 20 dicembre la Giunta ha dato il via all’iter procedurale: dopo essere stato approvato dall'esecutivo, il provvedimento dovrà passare l'esame in Sala Rossa, per il sì definitivo. Obiettivo dell’iniziativa è quello di dar vita ad un organismo che contribuisca a favorire ed incentivare la più ampia partecipazione possibile, da parte dei cittadini, alle scelte in tema della mobilità ciclabile, argomento che rappresenta una delle priorità nelle politiche dell’Amministrazione comunale torinese. Attraverso la Consulta, che avrà funzioni propositive e dovrà esprimere pareri sui progetti ed opere proposte dalla Città per la mobilità ciclabile, sarà favorito il confronto puntuale con l'Amministrazione. l'iter decisionale vedrà coinvolti nelle scelte i vari portatori di interesse. La Consulta, inoltre, collaborerà alla redazione del piano lavori annuale previsto dal Biciplan ed agevolerà lo scambio di buone pratiche con organizzazioni non governative ed altre amministrazioni cittadine italiane ed europee. Tutta l’attività della Consulta sarà resa pubblica attraverso il web di Torino in bici e sul sito della Città di Torino, tramite il portale della bicicletta al seguente indirizzo: www.comune.torino.it/bici

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21 dic 2016

Il futuro della Clessidra nelle mani dei cittadini: oggi si chiude la sessione di voto per scegliere tra area verde ed area sportiva

di Ludovico Ragonesi

E’ la Clessidra – lo spazio verde tra i corsi Galileo Ferraris ed Enrico De Nicola, via Tirreno e largo Orbassano – l’area scelta per essere riqualificata utilizzando i 500mila euro che Palazzo Civico, attraverso il progetto “bilancio deliberativo”, destina annualmente a una delle Circoscrizioni allo scopo di finanziare un’opera o un intervento di riqualificazione proposto direttamente dai cittadini. A settembre ha preso il via un percorso di “progettazione partecipata” in quattro tappe: incontri pubblici per discutere opportunità e criticità dell’area oggetto di intervento; predisposizione di due o più progetti; dall’1 al 21 dicembre (data odierna) i cittadini sono stati invitati a votare per scegliere il progetto da presentare al Consiglio comunale, al fine di essere inserito nel bilancio deliberativo 2017; dal mese di gennaio, i residenti della Circoscrizione 1 continueranno ad essere coinvolti nella fase di realizzazione delle opere, verificando stato e andamento generale dei lavori e contribuendo a trovare soluzioni per aspetti progettuali secondari. La scelta è tra due progetti: 1. la Clessidra verde. Natura, incontro, movimento, gioco e relax per tutti; 2. la Clessidra sportiva. Sport, energia, salute e divertimento a due passi da casa. Si segnala che è ancora possibile votare fino alle 23:59 di quest'oggi (21 dicembre 2016) registrandosi con codice fiscale e carta d’identità. Oppure è possibile votare di persona nei seguenti luoghi e orari: Informa 1, via Bertolotti 10 - dal lunedì al giovedì 9 – 12.30 e 14 – 16. Venerdì 9 – 12.30; Centro Fab Lab Pavone, via Bellezia 19 - dal lunedì al venerdì ore 15 – 18; Centro Polifunzionale via Dego, via Dego 6 - dal lunedì al venerdì ore 18 – 21; Associazione Spazio Nuova Arquata, via Rapallo 20 - dal lunedì al venerdì ore 15 – 18. Per maggiori informazioni, si rimanda al sito web ufficiale della Città di Torino: http://www.comune.torino.it/circ1/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2423 http://www.comune.torino.it/verdepubblico/2016/parchigiardini16/vota-il-progetto-il-futuro-della-clessidra.shtml

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20 dic 2016

Completare il corso del passante per evitare disagi al traffico.

di Alberto Garbin

  Secondo l’assessore alla mobilità del Comune di Torino, Lapietra, il progetto del tunnel ferroviario sotto Corso Grosseto è (sue testuali parole) una “ca**ta pazzesca”. Perchè  i lavori del tunnel che potrebbero durare anni, avrebbero una ricaduta sul traffico della zona nord di Torino così grave che sembra che tutti ora vogliano disconoscerne la paternità del progetto. Il progetto, ricordiamo, dovrebbe permettere di raggiungere le zone centrali della città di Torino a comuni quali Ciriè e Lanzo e soprattutto l’aeroporto. Attualmente infatti, per ragioni tecniche dovute alle pendenze non superabili da un convoglio ferroviario, l’attuale linea è costretta ad interronpersi nella stazione di Torino Dora, scaricando i passeggeri in una zona non centrale e soprattutto non molto ben collegata al centro città. in ogni caso,  parte del progetto è già stato finanziato e annullarlo porterebbe a più costi che non benefici. L’assessore alla mobilità Lapietra propone una soluzione molto semplice per mitigare gli effetti dei lavori del tunnel sul traffico cittadino: ovvero il completamento dell’attuale corso del passante nel tratto che va da Via Breglio fino a Corso Grosseto e alla superstrada per Caselle. Completando così quest’importante opera per la città di Torino, si potrebbe scaricare una buona parte del traffico di Corso Grosseto su questa nuova arteria. Il progetto inoltre costerebbe “appena” una decina di milioni di euro, e sarebbe facilmente finanziabile con i soldi ricavati dai ribassi d’asta già ottenuti per il tunnel, ovvero circa 30 milioni, essendo un’opera contigua. Bisognerà vedere come il Cipe saprà decidersi in merito.

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16 dic 2016

Un nuovo piano dei trasporti a Torino: priorità semaforica per i tram

di Ludovico Ragonesi

D'ora in avanti i tram torinesi avranno sempre semaforo verde. In questi giorni la società 5T, a cui è affidato il controllo dei flussi di traffico in città, sta modificando i parametri di funzionamento degli impianti semaforici per consentire alle linee tranviarie di trovare più facilmente il verde all'arrivo del tram all'incrocio. Si è cominciato con il dare la priorità alla linea 16, a breve la stessa cosa sarà fatta sul percorso della linea 15, e in un secondo momento il semaforo "sempreverde" sarà esteso anche alle altre principali linee del trasporto pubblico torinese. L'assegnazione della priorità semaforica ai tram è il primo passo del piano dell'assessorato ai Trasporti che ha l'obiettivo di aumentare la velocità del servizio di trasporto pubblico. Per l'intervento non sono state richieste misure strutturali: è bastato rimodulare gli impianti esistenti, per consentire ai passeggeri del 16 di guadagnare 5 minuti sulla percorrenza dell'intera linea, con una riduzione dei tempi di circa il 10%. Nel caso della linea 16 gli impianti semaforici rimodulati sono quelli di corso San Maurizio, corso Regina Margherita, corso Tassoni, corso Peschiera/Einaudi e corso Massimo D'Azeglio. Prossimamente si passerà alla linea 15 e, a seguire, alle altre principali linee di autobus.

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14 dic 2016

Torino: avviate le prime misure anti inquinamento

di Ludovico Ragonesi

Da quest'oggi (mercoledì 14 dicembre) scatteranno i primi provvedimenti di blocco del traffico per ridurre l'inquinamento atmosferico a Torino. Ad annunciarlo nei giorni scorsi l'assessore comunale all'Ambiente Stefania Giannuzzi che emetterà un'apposita ordinanza. Giannuzzi ha spiegato che saranno adottati diversi gradi di intervento di blocco della circolazione. "Visti i superamenti del valori limite di Pm10 registrati in questi giorni - ha aggiunto l'assessore -  e l'instaurarsi di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'atmosfera, la Città invita nel frattempo la cittadinanza a utilizzare fin da subito, per gli spostamenti, mezzi alternativi all'auto e utilizzare i parcheggi collegati al centro". Giannuzzi ha poi sottolineato che il servizio navetta Linea star 1 e 2 durante i giorni di sabato, domenica e festivi, fino al 6 gennaio sono gratuiti. Ma dal corrispettivo in Regione, Alberto Valmaggia è arrivata l'accusa rivolta contro i comuni, tra cui anche Torino, per "aver dormito" mentre lo smog ha superato i livelli di guardia. "Veramente siamo stati noi a sollecitare la Regione sull'applicazione del protocollo antismog - si è difesa Giannuzzi -  che, presentato a febbraio, non era mai stato applicato. Inoltre, ci accusano di dormire e poi ci tagliano i fondi per il trasporto pubblico". In termini monetari, a quanto ammonterebbe il taglio per Gtt? Di qui alla fine del 2016 si parla di 3 milioni su 143 mentre nel 2017 potrebbero essere da 7 a 13. Viene dunque naturale chiedersi, come sarà possibile ridurre lo smog e il traffico, senza fornire un servizio di trasporto pubblico adeguato ai cittadini. Dal canto suo l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra, ha fatto sapere che prima di Natale il Comune e Gtt si riuniranno per un tavolo di lavoro al fine di attuare un sistema tariffario maggiormente inclusivo - il tanto atteso biglietto unico per esempio - e che renda migliori le prestazioni del servizio. Intanto per ciò che riguarda le misure antismog si parte con il divieto di circolazione ai veicoli diesel euro 3, al superamento dei 50mg/m3 per più di 7 giorni consecutivi, e i diesel euro 4 al superamento dei 100mg/m3 per più di 3 giorni di seguito. Quando, invece, verrà raggiunto o superato per 3 giorni di fila il limite giornaliero di 150 mcg/m3 saranno bloccati tutti i veicoli diesel.

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