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12 ott 2016

Mobilità sostenibile: una ciclabile tra Porta Nuova e Porta Susa

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Appendino ha previsto di destinare 200mila euro di fondi alla realizzazione di un progetto ambizioso: un tracciato ciclabile che colleghi Porta Susa a Porta Nuova. Il progetto esecutivo dovrà essere pronto entro metà Novembre. I lavori partiranno con l’anno nuovo. All’assessorato ai Trasporti del Comune sperano che la pista sia pronta entro «la primavera prossima». In base a quanto appena riportato, il punto di partenza sarà Porta Susa, con il tracciato che si svilupperà da corso Vittorio Emanuele, per proseguire in corso Bolzano, fino a corso Matteotti, agganciandosi alla ciclabile già presente. Giunti all’ altezza di via XX Settembre, il Comune al momento ha in progetto di sfruttare via Gramsci per far correre la pista, ipotizzando di togliere parcheggi alle auto, fino a via Lagrange, dove la promiscuità tra pedoni e bici è già realtà. Le ciclabili saranno simili a quelle che già esistono in via Cavour e via Principe Amedeo. Si uniranno alla pista di via Nizza che, entro l’anno prossimo, verrà raddoppiata per garantire una maggior fruizione del centro storico e dei quartieri limitrofi, senza dover ripiegare necessariamente all'utilizzo dell'auto. Attualmente esistono porzioni di tracciato discontinue: attraversamenti dedicati, piccoli tratti in centro, la ciclabile del passante, la ciclabile di corso Matteotti. Ciononostante il percorso non è fluido, tanto meno sicuro. Dunque il progetto prevede la costruzione di una pista che permetta al ciclista di muoversi in sicurezza, collegando le stazioni con il centro storico. L'intervento non comporterà un eccessivo esborso dalle casse del Comune, poiché questi 200mila euro potranno portare a un risparmio della collettività, sempre meno intenzionata ad utilizzare l’auto o i mezzi pubblici, passando così ai mezzi green come la bici. Una trasformazione del genere inciderà molto sulla viabilità di una città, sempre più votata a iniziative di riduzione di consumo e inquinamento, con effetti positivi sul lungo periodo.

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05 ott 2016

Mercato Metropolitano e Porta Susa: fine di un amore?

di Ludovico Ragonesi

Dopo 10 mesi di attività, chiude il Mercato Metropolitano di Torino. Andrea Rasca, ideatore dell’iniziativa, conferma la ricerca di una nuova sede in città e afferma che “sono state avviate trattative concrete per altri posti su Torino, attendiamo le condizioni giuste per concludere”. Il motivo principale di tale decisione è legato all'onerosità dell'affitto che la società proprietaria dell’immobile (il Gruppo Ferrovie dello Stato) incassava per la gestione dell'attività, una quota dispendiosa per il business plan del Mercato. Altre due questioni hanno fatto propendere per il trasferimento: la ristrutturazione dell’edificio ed il mancato cambio di destinazione d’uso dei locali commerciali. Come anticipato sopra, nonostante l'inaspettato epilogo, il Mercato Metropolitano non pensa di lasciare la città. In base a quanto dichiarato dall'attività: "Purtroppo termina oggi l'avventura di Mercato Metropolitano Torino a Porta Susa. Lo sappiamo... non ve lo aspettavate ma state allegri! Il progetto è sempre stato temporaneo e stiamo già lavorando per tornare presto a Torino, città che amiamo". A tal proposito, in città sono presenti altre interessanti location, potenzialmente valide per inserirvi un'attività di ristorazione, simile a quella appena chiusa a Porta Susa. Si pensa, in particolare, al PalaFuksas ma anche al vecchio edificio della Borsa, in piazzale Valdo Fusi. Per il momento nulla è ancora confermato, dunque non resta che attendere i prossimi risvolti di questa situazione.

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28 set 2016

Limite di 20 km/h nei controviali di Torino?

di Alberto Garbin

In un futuro forse non troppo lontano, nei controviali di Torino, si dovrà viaggiare ad una velocità massima di 20 km/h. E La prima “Zona 20” in cui verrà testata questa nuova proposta, sarà nei controviali di corso Principe Oddone e si tratterà di una strada aperta sia al traffico di auto che di bici, in modo promiscuo. "L'esperimento" avverrà nei controviali del nuovo tratto di Passante Ferroviario da pochi mesi inaugurato. "La mia mobilità, per ora, è insostenibile — sottolinea con una battuta l’assessore ai Trasporti della giunta da poco insediata Maria Lapietra, durante il convegno dedicato al Bike2work — voglio trasformarla in sostenibile". "Torino si unirà all’associazione delle Città 30 e lode, quelle che fanno delle “Zone 30” non un’eccezione, ma il modello a cui ispirarsi nella costruzione della viabilità", continua Lapietra; "Se poi il controviale a 20 chilometri all’ora funzionerà, Torino darà vita all’associazione 20 e lode". Non sarà solo questione di cartelli modificati con il nuovo limite di velocità o di segnaletica orizzontale, ma di un vero e proprio rifacimento della strada che obbligherà gli automobilisti ad andare ad una velocità molto più bassa del normale. I lavori, già iniziati, tra corso Regina Margherita e piazza Baldissera, prevedono la realizzazione di diverse chicane su tutta la carreggiata sfruttando le aree di sosta, alternandole da un lato all’altro della strada. Sempre Lapietra dice: "Saranno strade più sicure; essere investiti ai 30 chilometri all’ora equivale a una caduta dal primo piano con una probabilità di morte inferiore al 10 per cento. A 20 chilometri all’ora il rischio è ancora inferiore”.

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15 set 2016

Villa Genero: il decadentismo in collina

di Alessandro Graziano

Passando oltre Villa della Regina, proseguendo sulla strada collinare sorge il Parco di Villa Genero la cui entrata è aperta al pubblico, ed il viale è percorribile anche con mezzi autorizzati: è il Viale Innocenzo Contini. Monumenti nel degrado a Villa Genero „L'area verde, che si estende lungo Strada Comunale Santa Margherita su 43.600 metri quadrati, e fu donata nel 1888 dalla vedova di Felice Genero, banchiere e deputato, alla Città di Torino. “   Siamo andati a visitarla domenica scorsa, documentando il degrado, l'abbandono e l'incuria della villa, sia del parco che dell'arredo tra cui statue e fontane danneggiate e con parti mancanti. Mentre la vicina Villa della Regina è ben curata e mantenuta questo stupendo parco è in abbandono. Alcune aree risultano interdette dalla pellicola arancio di area di cantiere, lavori che sembrano fermi da un bel po'. All'apice della collina si trova poi un tempietto completamente sfigurato, con le finestre e le porte murate e in avanzato degrado. Dal reportage a voi il giudizio.

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13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

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12 set 2016

A che punto sono i lavori in Piazza Baldissera?

di Alberto Garbin

Su segnalazione di un nostro lettore, proponiamo di seguito il reportage fotografico dei lavori di rifacimento di Piazza Baldissera. Il nostro lettore segnalava la mancanza di binari del tram, là dove fino a qualche anno fa transitava il 10. In effetti, i binari in alcune zone della Piazza sono ancora presenti, soprattutto in prossimità di Via Antonio Cecchi, ma proprio in questi ultimi giorni stanno venendo coperti di asfalto per il rifacimento della rotonda, come testimoniano le immagini scattate. Il progetto prevede però lo smantellamento dell'attuale mega-rotonda per un'intersezione semaforica che permetterà inoltre il passaggio del tram, in particolare la linea 10, che proseguirà poi come un tempo su Via Massari.  

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02 set 2016

Piazza Carlina: proseguono a ritmo serrato i lavori.

di Alberto Garbin

Proponiamo di seguito il reportage fotografico dello stato di avanzamento dei lavori del parcheggio interrato di Piazza Carlo Emanuele II: Si notano dalle foto fatte, una torretta in cemento armato che, quando saranno completati tutti i lavori, dovrà accogliere il grosso ascensore di collegamento al parcheggio sotterraneo. Una struttura che, anche per le sue dimensioni, potrebbe essere ritenuta troppo impattante, posta nel bel mezzo di una piazza aulica. Non si segnalano ulteriori aggiornamenti.

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