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24 feb 2017

Revocato sciopero dei trasporto di oggi 24 febbraio

di Alberto Garbin

Lo sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici, previsto per venerdì 24 febbraio, è stato ufficialmente rinviato. Lo stop avrebbe dovuto riguardare tutto il trasporto regionale, urbano ed extraurbano, di tutte le aziende pubbliche e private della Regione. A Torino circoleranno normalmente i mezzi pubblici. Lo sciopero dei trasporti di 24 ore era stato indetto da Filt Cgil, Fit Cis e Uiltrasporti che attendono, dalle associazioni datoriali, garanzie sulla volontà di intraprendere un percorso per le clausole sociali

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16 feb 2017

Le misure antismog del Comune di Torino

di Alberto Garbin

Le concentrazioni di PM10 rilevate a Torino sono rimaste, dopo circa due mesi di applicazione del protocollo regionale, superiori al valore limite giornaliero per la protezione della salute umana (50 microgrammi/m3) e ad oggi, gli sforamenti giornalieri sono stati gia' trenta, mentre il limite previsto dalla normativa e' di 35 annuali. "Il problema dell'inquinamento dell'aria - spiega Stefania Giannuzzi, assessora all'Ambiente - affligge tutti i contesti urbani e tutta l'Italia settentrionale ne risente. Per elaborare delle modalita' di comunicazione piu'efficaci nei confronti dei cittadini e per evidenziare gli effetti sulla salute dell'inquinamento atmosferico, l'Amministrazione sta provvedendo alla costituzione di un comitato scientifico con la partecipazione di diversi soggetti competenti. Un dato sul quale lavorare, tuttavia, e' gia' disponibile ed e' stato anche ribadito da Arpa in occasione della seduta della VI Commissione consiliare permanente svoltasi venerdi' scorso. Il dato a cui mi riferisco e' che l'85% dell'inquinamento atmosferico e' provocato dai motori diesel. Diverse grandi città come Parigi, Madrid, Atene stanno predisponendo provvedimenti per bandire i diesel dalle città nei prossimi anni. Siamo percio' intenzionati ad adottare delle limitazioni piu' restrittive alla circolazione veicolare urbana, che saranno in vigore sin da subito mentre, dal prossimo mese di settembre, verranno messe in campo delle misure permanenti più rigorose nei confronti di veicoli privati e commerciali". A partire da lunedi' 20 febbraio e fino al 15 aprile, sara' attivo in modo continuativo - dal lunedi' alla domenica - il blocco della circolazione urbana per i veicoli alimentati a benzina, metano o GPL con omologazioni precedenti all' Euro 1 e alimentati a diesel con omologazioni precedenti all'Euro 3. LE MISURE DI EMERGENZA Al raggiungimento consecutivo per sette giorni del valore limite giornaliero pari a 50 microgrammi/m3 (livello giallo) sarà attivo il blocco della circolazione urbana per i veicoli privati diesel Euro 3 ed Euro 4 dalle ore 8 alle 19 mentre per i veicoli adibiti al trasporto merci dalle ore 8.30 alle 14 e dalle ore 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nei giorni di sabato e festivi; la riduzione di 2 gradi o di 2 ore del funzionamento del riscaldamento degli edifici; il divieto di bruciare residui vegetali in campo e spandimento libero in agricoltura dei liquami derivanti da deiezioni animali; il divieto di utilizzo di caminetti, nel caso sia presente un sistema alternativo per il riscaldamento domestico. Al raggiungimento per tre giorni consecutivi della concentrazione di PM10 pari a 100 microgrammi/m3 (livello arancio) saranno inoltre previsti il blocco totale della circolazione dei mezzi privati diesel dalle ore 8 alle 19 mentre per i veicoli adibiti al trasporto merci tra le ore 8.30 e le 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi. Limitatamente all'area ZTL sarà previsto il blocco totale della circolazione dalle ore 8 alle ore 19 di tutti i veicoli privati con esclusione dei veicoli dei residenti nell'area stessa (con permesso BLU-residenti o permesso di sosta in ZTL residenti/dimoranti) purche' abilitati a circolare nel resto della citta' (veicoli a benzina, gpl e metano con omologazione almeno Euro 1); il blocco dalle ore 8 alle ore 19 dei veicoli adibiti al trasporto merci alimentati a benzina e diesel con omologazione precedente all'Euro 1; il blocco dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci alimentati a benzina e diesel con omologazione almeno euro 1 e di tutti i veicoli gpl e metano. Dopo tre giorni consecutivi di concentrazione di PM10 pari a 150 microgrammi/m3 (livello rosso cinabro), in aggiunta a quanto previsto ai punti precedenti, ci sara' il blocco totale della circolazione urbana dei veicoli privati con orario 8-19 e con orario dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi per i veicoli adibiti al trasporto merci.   Fonte: Comune di Torino

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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18 gen 2017

Aumenti delle tariffe ferroviarie: ecco la proposta del Comune.

di Alberto Garbin

L'Amministrazione civica torinese è fermamente critica nei confronti degli aumenti annunciati. Per farvi fronte, la Giunta comunale si è già attivata per creare le condizioni affinché possa essere offerta al più presto, grazie ad Arenaways, una soluzione alternativa, a tariffe eque, per il servizio di trasporto pubblico su ferro tra le due città.L'interlocuzione con Arena rail e le associazioni dei pendolari, avviata già da alcuni mesi, sta portando a ottimi risultati. La compagnia alessandrina sta infatti seriamente pensando di rientrare sul mercato acquisendo le tracce del Frecciabianca di Trenitalia, in modo tale da offrire un servizio pendolari di qualità e a un costo accessibile per i lavoratori.

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05 gen 2017

Scioperi del trasporto pubblico il 9 e il 23 gennaio.

di Alberto Garbin

Ancora disagi per il trasporto pubblico Torinese. Oltre all’annuncio del sciopero di 4 ore in programma lunedì 9 gennaio, si replica a fine mese, lunedì 23 gennaio. La decisione è stata presa dalle sigle sindacali Cigl, Cisl, Uil, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Fast-Confsal. Sarà coinvolto nello sciopero tutto il personale GTT che scenderà anche in piazza, davanti al Municipio, con un presidio che inizierà alle 10. La motivazione è la richiesta di una maggiore attenzione alla qualità della vita e del lavoro in termini di strutture e dei mezzi che evidenziano dei problemi sul piano dell’affidabilità, sicurezza e comfort. I lavoratori chiedono, inoltre, di sbloccare la situazione delle assunzioni, di avere un giusto riconoscimento economico e che sia fatta chiarezza sui disallineamenti di bilancio. Lunedì 23 gennaio saranno a rischio tram, bus e metropolitana per 24 ore ma, come di consueto, saranno rispettate le fasce di garanzia. I mezzi pubblici circoleranno tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15. Lo stop del 23 gennaio del trasporto pubblico locale durerà 24 ore con varie modalità. Ulteriori dettagli nei prossimi giorni. Per quanto riguarda lunedì 9 gennaio, lo sciopero, riguarderà esclusivamente il servizio urbano e suburbano di superficie (autobus e tram), mentre la metropolitana non sarà interessata dalla mobilitazione. Il servizio non sarà garantito nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 22.00 mentre saranno regolari le corse della metropolitana per tutta la giornata.

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05 ott 2016

Mercato Metropolitano e Porta Susa: fine di un amore?

di Ludovico Ragonesi

Dopo 10 mesi di attività, chiude il Mercato Metropolitano di Torino. Andrea Rasca, ideatore dell’iniziativa, conferma la ricerca di una nuova sede in città e afferma che “sono state avviate trattative concrete per altri posti su Torino, attendiamo le condizioni giuste per concludere”. Il motivo principale di tale decisione è legato all'onerosità dell'affitto che la società proprietaria dell’immobile (il Gruppo Ferrovie dello Stato) incassava per la gestione dell'attività, una quota dispendiosa per il business plan del Mercato. Altre due questioni hanno fatto propendere per il trasferimento: la ristrutturazione dell’edificio ed il mancato cambio di destinazione d’uso dei locali commerciali. Come anticipato sopra, nonostante l'inaspettato epilogo, il Mercato Metropolitano non pensa di lasciare la città. In base a quanto dichiarato dall'attività: "Purtroppo termina oggi l'avventura di Mercato Metropolitano Torino a Porta Susa. Lo sappiamo... non ve lo aspettavate ma state allegri! Il progetto è sempre stato temporaneo e stiamo già lavorando per tornare presto a Torino, città che amiamo". A tal proposito, in città sono presenti altre interessanti location, potenzialmente valide per inserirvi un'attività di ristorazione, simile a quella appena chiusa a Porta Susa. Si pensa, in particolare, al PalaFuksas ma anche al vecchio edificio della Borsa, in piazzale Valdo Fusi. Per il momento nulla è ancora confermato, dunque non resta che attendere i prossimi risvolti di questa situazione.

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29 set 2016

Linea 1 della Metropolitana: ‘Masha’ inizierà gli scavi ad Ottobre

di Ludovico Ragonesi

Risale a pochi giorni fa la pubblicazione del comunicato stampa, emanato dalla Città di Torino ed Infra.to, per quel che concerne le prove di funzionamento della TBM, rivolte al prolungamento della linea 1 della Metropolitana.A titolo informativo, si segnala che il presente testo è consultabile, ormai da qualche giorno, anche sulla pagina web della “Città di Torino – Trasporti e Viabilità” e sul sito web di "infra.to".A questo proposito, si riporta di seguito quanto vi è stato trasmesso: proseguono i lavori di realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi”. Sono state avviate le verifiche di funzionamento delle componenti della TBM. Al termine delle prove, la talpa "Masha", nel mese di Ottobre, inizierà a scavare il tunnel da piazza Bengasi, in direzione del pozzo Terminale, posto sul territorio di Moncalieri. Continua intanto la realizzazione delle stazioni e dei pozzi di ventilazione. E' stato inoltre comunicato che, a partire da lunedì 26 Settembre, avranno inizio le attività di realizzazione dell’accesso Est della stazione "Italia 61/Regione Piemonte". Tale intervento è stato anticipato nella programmazione dei lavori al fine di consentire il successivo ripristino della viabilità su via Nizza. Per la redazione delle presenti operazioni, su via Nizza (nel tratto compreso tra via Caramagna e via Valenza) sarà istituito il divieto di circolazione, ad eccezione dei mezzi di cantiere. Conseguentemente su via Caramagna, nel tratto compreso tra via Genova e via Nizza, sarà mantenuto il senso unico alternato a vista. Nel comunicato stampa è stato dunque confermato che tali disposizioni dureranno fino al termine della lavorazione, prevista per il mese di Marzo 2017. L’accesso al passo carraio di via Nizza 331 sarà garantito con l’arretramento dell’attuale cantiere (fronte via nizza 333) e la creazione di una viabilità di servizio. Questa modifica servirà in preparazione all’ apertura di via Nizza, fissata per il mese di Marzo/Aprile 2017. Le aree di cantiere poste in via Nizza 371-373 saranno rimosse per la fine del mese di Ottobre, in anticipo rispetto alle tempistiche previste (Gennaio 2017). Nell’ ambito dei lavori della metropolitana, risultano quasi terminate anche le lavorazioni ad opera della SMAT, poste lungo via Nizza. I cantieri verranno rimossi per la fine del mese di Ottobre.

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