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02 dic 2016

Torino esce dall’Osservatorio Torino – Lione | Appendino: “contrari a un investimento che non è necessario”

di Ludovico Ragonesi

Risulta ormai confermata l'uscita della città di Torino, a guida Cinquestelle, dall'Osservatorio della Torino-Lione, il tavolo tecnico nato nel 2006 che riunisce i comuni coinvolti dalla grande opera e il governo. «Abbiamo depositato una mozione sulla posizione della maggioranza sulla Tav» ha confermato Chiara Appendino, che ha aggiunto: «Io e la mia forza politica siamo fortemente contrari a un investimento che non è necessario né prioritario. Le risorse andrebbero gestite meglio, anche alla luce della scarsità attuale». Tuttavia, la decisione presa dal sindaco, per quanto forte sul piano politico, non è in grado di fermare i cantieri, essendo quest'ultima giunta, pochi giorni prima della discussione, alla Camera della ratifica del trattato internazionale sulla Tav, siglato tra Italia e Francia. Il documento era già stato approvato dal Senato. La Torino - Lione è già stata realizzata per il dieci percento, come scavi, ed il trattato descrive le modalità esecutive di realizzazione della linea. Ciononostante l'Appendino, nella mozione, si impegna a «esplicitare in tutte le sedi istituzionali e politiche, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città alla proposta della nuova linea Torino-Lione e, in particolare, alla realizzazione del tunnel di base, delle nuove linee ferroviarie di adduzione e delle relative opere preliminari». Il consigliere Viviana Ferrero ha spiegato che «l’uscita dall’Osservatorio era un atto dovuto, per dare voce al nostro “no”, e dire “no” alla devastazione della valle». Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino - Lione ha replicato, dichiarando di voler proseguire i lavori, nonostante il dissenso di Torino. Foietta ha poi aggiunto che della decisione aveva già sentito parlare durante la campagna elettorale. «La cosa che però mi lascia più perplesso - sottolinea - è che con la Torino - Lione il Comune non c’entra più nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea più efficiente, sono già stati inseriti nel Patto per Torino che la Appendino ha firmato nei giorni scorsi. Questo mi sembra un atteggiamento poco coerente».

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29 nov 2016

Una nuova linea di autobus elettrici, tra Mirafiori e Lingotto

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha approvato il progetto di una nuova linea, gestita con bus elettrici, tra Mirafiori e il Lingotto. La Società Gtt ed il Ministero per l’Ambiente hanno finanziato l’acquisto dei 4 nuovi mezzi, per un totale di 1 milione e 952 mila euro. Tale operazione è stata resa possibile grazie al contributo della Città di Torino, la quale aveva presentato la proposta al Ministero per l’Ambiente, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Anci-Conferenza delle Regioni, creato con l’obiettivo di incentivare misure per il miglioramento della qualità dell’aria e l' efficienza del trasporto pubblico locale. Si stima che l’utilizzo dei nuovi veicoli alimentati elettricamente,  in sostituzione degli attuali a gasolio, porterà a una riduzione di emissione di Co2 pari a 262 tonnellate annue. La nuova linea nasce dall’ esigenza di una riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, per garantire il collegamento tra piazzale Caio Mario, la stazione del Lingotto, il nuovo palazzo della Regione Piemonte e la stazione della metro. Una parte del tracciato  transita per corso Unione Sovietica, punto di raccordo con autolinee extraurbane provenienti dalla Provincia di Torino, nonché zona di collegamento con le tre stazioni di bike sharing ed una di car sharing elettrico.

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25 nov 2016

Revocato sciopero dei mezzi pubblici di venerdì 25 novembre

di Alberto Garbin

Date le circostanze metereologiche avverse, la Commissione di Garanzia ha invitato ad astenere la Regione Liguria e la Regione Piemonte dallo sciopero indetto per oggi venerdì 25 novembre. Pertanto, salvo chiusura di alcune strade a causa delle condizioni del tempo, i mezzi pubblici circoleranno normalmente. Di seguito segnaliamo alcuni tratti già chiusi al traffico: Chiuso tratto di C.Sacco e Vanzetti nei pressi di corso Regina Margherita e via Germagnano da corso Vercelli in direzione Amiat. Chiuso il ponte Emanuele Filiberto in piazza Fontanesi. Chiuso il ponte di via Bologna tra lungo Dora Savona e lungo Dora Firenze. Nel caso in cui venissero chiuse altre strade aggiorneremo le breaking news.    

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24 nov 2016

Venerdì 25 novembre: sciopero di treni e mezzi pubblici

di Ludovico Ragonesi

Venerdì 25 novembre ci sarà uno sciopero di treni e mezzi pubblici che potrebbe causare non pochi problemi a chi dovrà viaggiare. Lo sciopero interesserà principalmente il trasporto ferroviario in tutta Italia ma anche ATAC, la società che gestisce il trasporto pubblico a Roma. Avrà durate e modalità diverse, per treni e per trasporto pubblico locale. Ciononostante saranno confermate delle fasce orarie di servizio garantito. SCIOPERO DEI TRENI: Lo sciopero dei treni è stato proclamato dai sindacati CUB Trasporti, SGB Sindacato Generale di Base, USB Lavoro Privato Trasporti e il CAT Coordinamento Autorganizzato Trasporti. Allo sciopero potrà aderire il personale appartenente al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Trenord e Ntv, la società che gestisce i treni Italo. Lo sciopero durerà da mezzanotte di giovedì 24 fino alle 21 di venerdì 25 novembre e potrà causare ritardi, variazioni o cancellazioni di treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza. Si segnala che Trenitalia ha pubblicato sul suo sito una lista dei treni cancellati, tra cui anche alcuni treni la cui partenza era prevista per la sera di giovedì 24 novembre. Trenitalia specifica anche che le Frecce circoleranno regolarmente. Durante lo sciopero sono comunque previste due fasce di garanzia tra le 6 e le 9 di mattina e tra le 18 e le 21. Per quanto riguarda i treni di Trenord, saranno coinvolti nello sciopero anche i collegamenti aeroportuali “Milano Cadorna/Milano Centrale – Malpensa Aeroporto” e “Malpensa Aeroporto – Bellinzona” per i quali sono previsti autobus sostitutivi. A Roma invece sarà garantito il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, con il treno “Leonardo Express” o con autobus sostitutivi. Anche Ntv ha pubblicato una lista dei treni Italo che circoleranno venerdì 25 novembre nonostante lo sciopero. SCIOPERO DEI MEZZI PUBBLICI A ROMA: Come già menzionato sopra, oltre allo sciopero nazionale dei treni, venerdì 25 novembre ci sarà anche uno sciopero di ATAC, che gestisce i mezzi pubblici a Roma. Lo sciopero avrà una durata di 24 ore, coinvolgendo l’intera rete ATAC: bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie regionali Roma-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle. Sono previste delle fasce di garanzia su tutta la rete da inizio servizio (compreso il servizio dei bus notturni nella notte 24/25 novembre) alle ore 8.30 e dalle ore 17 alle ore 20. Al di fuori di queste fasce orarie e fino alle ore 5 di sabato 26 novembre i trasporti pubblici potranno essere cancellati o subire ritardi. Durante lo sciopero, nelle stazioni delle linee metroferroviarie che resteranno attive, non sarà garantito il servizio di montascale, ascensori e scale mobili, né il servizio delle biglietterie.

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22 nov 2016

Prolungamenti linea 1 della metro finanziati. Nessuna novità per la m2.

di Alberto Garbin

Il documento del governo, “Piano per lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa”, recentemente reso pubblico, mette in primo piano il fatto che lo sviluppo di un paese non può prescindere da quello delle principali città che lo compongono. Infatti, in questo testo, vengono approvati 22 interventi nelle principali città Italiane che riguardano le metropolitane, le linee tramviarie e le ferrovie urbane, per un totale di più di 1300 milioni di investimenti. Oltre al Piano Metropolitane, il testo punta anche sul trasporto ferroviario ad alta velocità, accelerando la spesa per le 4 nuove tratte dell’Alta velocità da 8,9 miliardi dopo che l’11 dicembre sarà aperta al traffico la Treviglio-Brescia. Il piatto forte che interessa i cittadini più da vicino è però Il Piano Metropolitane, messo a punto da Delrio, coadiuvato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dalle Regioni e dalle città metropolitane. 22 opere che riguardano dieci regioni: tre treni bimodali per la Val d’Aosta; le tratte Lingotto-Bengasi e Collegno-Cascine sulla linea 1 di Torino; la M1 e la M4 a Milano e il reintegro di fondi per la metrò di Brescia; il completamento del servizio ferroviario in Emilia-Romagna e l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore; il potenziamento della Ferrovia centrale Umbra; la Roma-Lido e la Roma-Viterbo nel Lazio; il servizio metropolitano nell’agro-nocerino-sarnese, il completamento della tratta Dante-Garibaldi sulla linea 1 e della tratta Mergellina-Municipio sulla linea 6 a Napoli, gli interventi di compatibilità urbana della ferrovia nel territorio di Pompei e un pezzo della ferrovia Circumflegrea; il prolungamento della tratta metropolitana Bari-San Paolo fino alla stazione «delle Regioni» e materiale rotabile per le ferrovie concesse pugliesi; la tratta Nesima-Misterbianco in Sicilia; gli interventi su vari lotti delle metro di Cagliari e Sassari. Garantiti quindi, i fondi per i prolungamenti Lingotto – Bengasi e Collegno – Cascine Vica della linea 1 della metropolitana di Torino. Nessun accenno però alla linea 2.    

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14 nov 2016

Arrivano le bici: progetto di cicloparcheggio a Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Proposto  anche a Porta Nuova un parcheggio per bici simile a quello di Verona   L'assessore alla Mobilità del comune di Torino, Maria Lapietra, nell'ottica che la stazione diventi un centro di interscambio modale, tra auto, treni, mezzi pubblici e biciclette, ha inoltrato all'amministratore delegato di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, la proposta di creare un parcheggio dedicato alle bici all'interno dell'area della stazione , nel lato prospiciente via Nizza. La proposta avvenuta in concomitanza dell'inaugurazione del nuovo parcheggio di via Sacchi ha visto parere favorevole di Grandi Stazioni, in accordo con il cicloparcheggio già creato alla stazione di Verona Centrale. Come sottolinea Gizzi “A Verona, in collaborazione con l'amministrazione comunale, abbiamo inaugurato da poco un parcheggio per le biciclette: da parte nostra c'è quindi la massima disponibilità a trovare uno spazio per la creazione di un deposito custodito”. Com'è immaginabile, il parcheggio non sarebbe gratuito, ma a pagamento. “Del resto – fa notare Gizzi – si tratterebbe di un servizio di custodia, al quale si potrebbero aggiungere altri servizi, come quello di riparazione e manutenzione delle biciclette".  Per il momento sembra il lato che dà su via Nizza sia l’ideale, ma l’idea ha appena iniziato a prendere forma. Parcheggi per bici di grande fama esistono ad oggi vicino la stazione di Bologna Centrale, Bolzano e Firenze. A livello europeo i più gande e importante parcheggio per bici è sicuramente quello attiguo alla Central Station di Amsterdam!  

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