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27 set 2016

Rivoluzione in arrivo per le corse serali?

di Alberto Garbin

L’assessore ai trasporti Maria Lapietra, ingegnere dei trasporti, laureatasi al Politecnico di Torino, torna a parlare di rivoluzione dei trasporti a Torino, con la voglia di cambiare percorsi, orari e frequenze delle linee di terra che attraversano ogni giorno la nostra città. Questa volta, sono le linee notturne ad essere oggetto di rivoluzione. Nei piani del neo assessore pentastellato, vi è infatti la diminuzione delle frequenze delle corse dei bus dopo le 21.00 ma con i passaggi che saranno ad orari più certi, in modo da evitare perdite di tempo e con una maggiore puntualità per quanto riguarda le coincidenze tra le linee. «Vogliamo cadenzare meglio i passaggi dei mezzi pubblici, incidendo sull’orario serale. Di giorno non è possibile finchè non ci saranno corsie riservate ai bus per davvero e semafori intelligenti», dice Maria Lapietra. Lo studio per mettere in atto tutto ciò è già partito ma nel concreto si riuscirà ad avere questo nuovo “piano” solo quando la Regione darà la certezza sul destino dei fondi a disposizione. Dal 30 settembre, quando si insedierà Cristina Pronello come presidente dell’Agenzia per la Mobilità, sua collega e docente al Politecnico, l’assessore Lapietra troverà un prezioso alleato per mettere a compimento quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione del trasporto pubblico a Torino. La minore frequenza dei bus serali sarà compensata, almeno secondo i piani del neo assessore, da una maggiore puntualità e da misure in favore dei giovani: «Così se esci dalla discoteca sai esattamente quando passa il mezzo, anche se i giovani attualmente si muovono per lo più in auto».  

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21 set 2016

Linea 2 della metropolitana: si farà!

di Alberto Garbin

Dopo diversi mesi dall’insediamento della nuova giunta guidata da Chiara Appendino, e dopo i timori che il progetto della linea 2 della metropolitana di Torino potesse venire accantonato dalla nuova giunta, ecco che si ritorna a parlare di modalità di progettazione della nuova linea. L’assessore ai trasporti Maria Lapietra dice che la metropolitana si farà e spiega il perchè dei ritardi che stanno caratterizzando questi ultimi mesi. Il motivo sarebbe che, alla nomina dei sei membri della commissione che si occuperanno della progettazione della nuova linea, mancherebbe ancora un nome, fornito dal Politecnico di Torino. I problemi sarebbero dovuti alle verifiche di compatibilità dell’incarico per la commissione e dovuti quindi alle decisioni dell’ateneo. Non ci sarebbero grossi intoppi quindi, e lo conferma anche l’incontro, avvenuto pochi giorni fa a Roma, tra il Sindaco Appendino e il Ministro dei Trasporti Delrio. Quello che è chiaro, oltre ai ritardi, è che la progettazione della nuova linea avverrà in partecipazione con diversi soggetti, primi fra tutti i cittadini. Il sindaco infatti, ritiene molto importante tentare di aprire un dialogo con i cittadini e i commercianti interessati delle aree interessate in prima persona dai cantieri. L’assessore Lapietra dice: «verrà ricalibrato il modello di generazione assegnazione della domanda sulla base dell’attuale situazione territoriale, perché in questi anni alcune infrastrutture stradali previste non sono state realizzate, e sulla base dell’attuale situazione domanda di mobilità perché lo studio è stato fatto con dati del 2006, sono passati dieci anni» L’assegnazione della gara per la M2 sarà perciò aggiudicata con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, e si potrà poi procedere con la progettazione vera e proprio della nuova linea. Continua l’assessore Lapietra: «Non deve essere inteso come un documento chiuso ma è plausibile infatti che si verifichino nel momento della sua stesura una serie di eventi di cui sarà importante tenere conto per nuove necessità o migliorie. Nella progettazione», ha concluso, «tali elementi potranno entrare senza provocare né ritardi né problematiche alla procedura avviata». Non resta che aspettare e sperare che i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile, facendo beneficiare Torino di una rete, seppure piccola, di Metropolitane.      

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20 set 2016

Tratta ferroviaria Alba-Bra: proseguono le operazioni di elettrificazione

di Ludovico Ragonesi

Gli interventi di elettrificazione della linea Alba – Bra proseguono, rispettando i tempi programmati. Lo conferma il sopralluogo tecnico, svolto ieri (in data 19/09/2016), controllo a cui hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni di Alba e di Bra, della Regione Piemonte e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). E' stata questa, dunque, l'occasione per fare il punto sui lavori eseguiti fino ad ora e sugli interventi in corso di esecuzione. La riapertura della tratta è stata confermata per il 25 Settembre, considerato che la stessa è stata sospesa al traffico ferroviario dal mese di Aprile, in maniera tale da permettere  l'esecuzione dei cantieri. Al momento è stata conclusa la fase dei lavori di abbassamento del piano ferroviario in uscita dalla stazione di Bra, così come i lavori di consolidamento e predisposizione all'elettrificazione nella galleria di Fey. Inoltre sono terminati, nella stazione di Monticello, tutti i lavori propedeutici all'installazione della nuova sottostazione elettrica. Dalla stazione di Alba è stato avviato il cantiere per la costruzione dei plinti che sosterranno la linea di contatto e che si snoderà lungo tutta la tratta. Insieme ai lavori di elettrificazione, la RFI ha avviato interventi di riqualificazione su tutte le stazioni della linea. Per quel che concerne, in particolare, le stazioni di Alba e di Bra, sono previste operazioni che spaziano dall'innalzamento dei  marciapiedi per facilitare l'accesso ai treni, all'inserimento di percorsi e mappe tattili rivolte alla clientela ipovedente; dall'installazione di nuove luci a led per l'illuminazione dei marciapiedi, alla lavorazione di una nuova segnaletica, moderna e rinnovata. Tali operazioni sono state già avviate ad Alba mentre, entro fine mese, queste ultime inizieranno nella stazione di Bra. L'investimento complessivo, cofinanziato da Rete Ferroviaria Italiana e Regione Piemonte, è pari a 17,5 milioni di euro.

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12 set 2016

A che punto sono i lavori in Piazza Baldissera?

di Alberto Garbin

Su segnalazione di un nostro lettore, proponiamo di seguito il reportage fotografico dei lavori di rifacimento di Piazza Baldissera. Il nostro lettore segnalava la mancanza di binari del tram, là dove fino a qualche anno fa transitava il 10. In effetti, i binari in alcune zone della Piazza sono ancora presenti, soprattutto in prossimità di Via Antonio Cecchi, ma proprio in questi ultimi giorni stanno venendo coperti di asfalto per il rifacimento della rotonda, come testimoniano le immagini scattate. Il progetto prevede però lo smantellamento dell'attuale mega-rotonda per un'intersezione semaforica che permetterà inoltre il passaggio del tram, in particolare la linea 10, che proseguirà poi come un tempo su Via Massari.  

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08 set 2016

SFM 1: un pendolare verso Moncalieri

di Alessandro Graziano

Con settembre iniziano ad aprire le fabbriche, gli uffici e le scuole. Aumenta così la domanda di trasporto un po' sopita nel caldo Agosto torinese. Ma i trasporti saranno in grado di offrire un'offerta efficiente ed efficace? Abbiamo provato durante l'ora di punta di un giorno feriale l'utilizzo del Servizio Ferroviario Metropolitano in direzione Moncalieri e poi al ritorno in direzione Nord con interscambio a Porta Susa. Il viaggio da pendolare, comincia già dal reperire le informazioni su orari, tariffe e passaggio dei treni che fanno parte del servizio ferroviario metropolitano. Esiste un sito dedicato http://www.sfmtorino.it/ con una grafica interessante ma che non veicola in modo efficace le informazioni che vorrebbe un pendolare; ovvero stazione di partenza e arrivo e orari dei passaggi.  Informazioni che abbiamo reperito in maniera veloce dal sito di Trenitalia. Visto che iniziamo il viaggio di lunedì scegliamo di acquistare on line, ma si trova pure in stazione, il biglietto integrato formula A  (Torino e prima cintura) al costo di 15,70 €   Il viaggio comincia   da Porta Susa  con il treno in partenza alle 7:31 al binario 5 (arrivo previsto 7:43). Abbiamo constatato l'esiguo numero di obliteratrici  sia sul mezzanino che sul piano binario e la mancanza di informazioni in tempo reale nei display che sono posti all'ingresso delle scale di ogni binario. Purtroppo all'arrivo del treno, convoglio Jazz con pianale ribassato e di alto comfort, ci siamo dovuti mettere a correre a fine banchina in quanto i treni regionali essendo molto più corti dei FrecciaRossa o Intercity si attestano alla fine della banchina. Il treno una volta stazionato è ripartito dopo pochi minuti, in tabella di marcia. Dopo circa 6 minuti di percorrenza del lungo tunnel che bypassa Torino la prima stazione è stata di Torino Lingotto, importante interscambio con la zona Sud. Il treno è stazionato qualche minuto è poi è ripartito. L'arrivo a Moncalieri dopo il superamento del fiume Sangone e poi il Po è stato in orario ovvero alle 7:43. Sappiamo che nonostante la puntualità e il servizio buono del SFM molti treni arrivano con un ritardo di 7-8 minuti. Il tunnel che collega i binari della stazione di Moncalieri non era nelle migliori delle condizioni ma non sicuramente degradato o poco sicuro. Simulando un possibile giornata lavorativa a Moncalieri abbiamo ripreso il primo treno utile alle 16:15. Anche stavolta treno in arrivo puntuale. I binari però tra loro non sono collegati da ascensori quindi un viaggiatore diversamente abili o a mobilità ridotta che sale a Porta Susa non può effettivamente superare le barriere architettoniche a Moncalieri! Unico neo per la sicurezza del viaggiatore è il binario 5 in curva che comporta che i convogli siano distanti dalla banchina almeno 20 centimetri e più alti della stessa anche se dotati di pianale ribassato. Un sicuro problema per anziani, ciclisti, bimbi in passeggino e/o diversamente abili. Saliamo sul treno per essere a destinazione alle 16:27, come previsto dalla tabella di marcia. Non è solo nostra impressione ma spesso Porta Susa disorienta alla discesa dai treni, per mancanza di opportune indicazioni e segnaletica! IL SFM è un servizio davvero utile, moderno e veloce che permetterebbe a moltissimi pendolari di lasciare le auto a casa per muoversi rapidamente da nord a sud di Torino e nei rami est e ovest. Comfort e accessibilità però sono a livello sufficiente e mancanze come servizi per diversamente abili rendono molti tragitti inutili per chi non può scendere dal treno.

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07 set 2016

Spagna ancor più vicina a Torino: un volo per le Canarie

di Ludovico Ragonesi

Ad oggi, la Spagna e le Baleari  rappresentano mete ambite dai torinesi, vicine e considerate tradizionalmente sicure dai turisti, tant'è che, nel 2016, hanno registrato un boom da Torino. Questo grazie all’apertura di voli low cost, promossi da compagnie quali RyanAir, Blue Air e Volotea. Non è escluso che nel 2017 i numeri possano ulteriormente migliorare; ciò starebbe a significare che questi voli e queste compagnie avrebbero bisogno di farsi conoscere dall’utenza piemontese, per porsi come valida alternativa a quelle note in partenza dagli aeroporti milanesi. Caselle deve, per questo, continuare a crescere e sarebbe un gran risultato portare a Torino un volo annuale per le Canarie. La città tornerebbe ad essere, dopo la cancellazione a causa delle instabilità nel Mar Rosso, collegata ad una destinazione di mare fruibile anche in inverno. Le 7 isole sono relativamente vicine, a circa 4 ore di volo in pieno Oceano Atlantico. Sono sicure e relativamente economiche. A questo si aggiunge che i collegamenti tra le isole, sia via mare che via aerea sono efficienti. Le isole maggiori sono 4: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote. Le 3 isole minori, non dotate di aeroporto, sono La Gomera, La Palma ed Hierro. E’ ovvio che da Torino sono solo le due isole più importanti quelle che porterebbero l'ipotetico volo ad avere successo, ed in particolare è Tenerife l’isola più amata dagli italiani. Le Canarie sono collegate regolarmente con tutti i principali aeroporti italiani con voli charter e low cost operati da Ryanair, Vueling, easyjet, Neos, Volotea, mentre Blueair collega Bucarest a Tenerife (charter), con un trend in forte crescita dopo la cancellazione quasi totale dei voli turistici Italia-Egitto/Tunisia: si attende che qualche compagnia raccolga la sfida su Torino, e trattandosi di un volo non brevissimo, il suo successo sarà legato ad ampia pubblicità, coinvolgimento di operatori ed agenzie di viaggio e tariffe interessanti.

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01 set 2016

Tobike: il servizio si rinnova e si espande

di Alessandro Graziano

Si investe sulla mobilità sostenibile, a Torino in arrivo 8 nuove stazioni del bike sharing e nuove bici made in Taiwan Dopo 6 anni di intenso servizio, 25 mila abbonati e il bel traguardo di oltre 130 stazioni a Torino (e altre 50 che andranno a coprire l’80% del territorio cittadino) le circa 1000 biciclette del servizio ToBike stanno per essere sostituite ed entro la primavera del 2018 nasceranno otto nuove stazioni che potranno così servire zone attualmente scoperte dal bike sharing e permettere a più persone di utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti. Il progetto in numeri: 8 nuovi cicloparcheggi 200 mila euro i costi di realizzazione dei soli nuovi parcheggi forniti di bici 1200 nuovi abbonati stimati Entro Aprile 2018 To Bike sarà un servizio a disposizione di tutti i residenti delle aree intorno a largo Giachino, a via Paolo Solaroli di Briona/corso Casale, a corso Palermo/via Montanaro,  corso Settembrini/strada della Manta,  corso Orbassano/corso Settembrini, a corso Tazzoli/corso Siracusa, a corso Palermo/via Parma e nell’area tra via Cigna 119/via Cervino. In sintesi 5 cicloparcheggi saranno dislocati nell'area Nord tra quartiere Aurora e Borgo Po, 3 nella zona a sud tra Mirafiori e palaAlpitour. ( a questo link la mappa elaborata in Google maps https://drive.google.com/open?id=1O_llCxcQG35s6dwvEHlYVRiNvyw&usp=sharing ) Le otto nuove stazioni serviranno circa 1.200 persone in più, presumibilmente tutti nuovi abbonati. Il costo di realizzazione delle otto nuove stazioni del bike sharing è stato stimato in 200mila euro, soldi che sono legati d un più ampio Piano per le periferie ( di cui parleremo presto). Le nuove biciclette invece provengono da Taiwan, terra da cui arrivano le migliori bici in rapporto qualità prezzo, rispetto alle più economiche prodotte in Cina.   I tecnici taiwanesi hanno lavorato su un prodotto seguendo le indicazioni della società torinese. Tra le novità annunciate, un cestello molto più robusto e integrato nel telaio (in effetti, è abbastanza facile trovare delle biciclette in giro con cestelli mezzi staccati o rotti); la bici sarà sempre in alluminio, ma avrà dimensioni più piccole: il diametro delle ruote passa da 28 pollici a 26. Migliorerà il comfort, il sellino in gel sarà mantenuto, mentre il cambio è completamente rinnovato e permetterà il cambio da fermi. Il nuovo parco biciclette dovrebbe essere pronto forse già per il mese di settembre 2016  mentre dal 2018 a Torino le stazioni attive diventeranno in questo modo 141. Per l’utente  i costi sono di abbonamento  sono : annuale 25 euro, il settimanale 8 euro, mentre il giornaliero 5 euro.

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