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09 feb 2017

A piccoli passi verso la linea 2 della metro.

di Alberto Garbin

La prossima settimana verranno aperte le buste per l'affidamento della progettazione preliminare della linea 2 della metropolitana di Torino. Lo ha annunciato l'assessora comunale ai Trasporti, Maria Lapietra, durante una commissione dedicata al trasporto pubblico. Le buste arrivate sono circa una dozzina e dovranno essere ora giudicate da una commissione secondo il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'assessore ha poi ribadito, parlando delle rete e del servizio di trasporto pubblico, di battersi "fin dall'inizio per non fare tagli ma una riorganizzazione. Ora che, con Regione Piemonte e Agenzia per la Mobilità è stato definito che sotto i 140 mln per il trasporto di superficie non si scende, non c'è più l'urgenza di fare tagli ma si può pensare alla riorganizzazione". Fra i temi trattati quello della linea 4 che entro il 2018, data entro la quale vanno spesi i fondi Pon, verrà interamente dotata di semafori intelligenti con nuovi sensori aerei. Un accorgimento tecnico che, come già accade per la linea 16, "permette con le stesse risorse di avere una linea più veloce con la possibilità di corse aggiuntive".

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08 feb 2017

“Muoversi a Torino” il portale dedicato ai trasporti pubblici.

di Alberto Garbin

Il nuovo portale infomobilità "Muoversi a Torino" permetterà ai cittadini di ricevere informazioni  dettagliate e costantemente aggiornate sull'andamento di autobus e tram in città. Il nuovo strumento consentirà inoltre, ai cittadini con disabilità, di ottenere indicazioni riguardanti l'accessibilità dei mezzi pubblici e lo stato delle fermate. La sperimentazione partirà nei prossimi giorni, tramite alcune associazioni torinesi, di modo che, osservando i risultati raccolti durante il periodo di prova, sarà possibile orientare lo sviluppo del progetto nella direzione di una maggiore fruibilità del servizio da parte di persone con disabilità. Il punto di forza del neonato portale sta nella maggiore accuratezza delle informazioni fornite agli utenti. L'assessore ai Trasporti Maria Lapietra ha dichiarato che "all’interno del portale sarà disponibile un innovativo servizio di calcolo percorso, basato sull’effettiva localizzazione dei mezzi».  "Muoversi a Torino" dunque non baserà più i suoi calcoli su stime e previsioni approssimative, come avviene ad oggi, nell'ottica di fornire un servizio di maggiore precisione ai cittadini.

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06 feb 2017

Tessera BIP: da oggi obbligatorio validarla ad ogni viaggio!

di Alessandro Graziano

Da oggi lunedì 6 Febbraio chi sarà in possesso di un abbonamento annuale, mensile o settimanale, avrà l’obbligo di validare elettronicamente alla macchinetta blu la  tessera BIP ogni volta che usufruirà di un mezzo GTT. Avrà inizio anche da oggi  la campagna di comunicazione sui mezzi pubblici per introdurre l’obbligo della strisciata voluto dalla Regione Piemonte e dall’Agenzia per la mobilità. L’obbiettivo sarà  un maggiore controllo dei “portoghesi”,  anche se gli abbonati che utilizzano i mezzi pubblici sono circa l’80% degli utenti. Più che le sanzioni, per abituare i torinesi alla novità l’assessore alla Mobilità, Maria Lapietra, ha voluto puntare su una campagna informativa che spostasse la necessità della  validazione della tessera BIP anche su un’altra esigenza: la misurazione puntuale del numero di passeggeri che frequentano le singole linee di trasporto. Uno sforzo chiesto ai passeggeri del trasporto pubblico all’insegna di un messaggio preciso e civico: «Fai bip e salva la tua linea». Cioè, striscia la tessera quando sali a bordo e registra il tuo passaggio, cosicché quando nei prossimi mesi si tratterà di mettere mano al riordino della rete cittadina dei bus e dei tram – una delle questioni più spinose all’ordine del giorno della giunta di Chiara Appendino alle prese con l’adeguamento dei servizio rispetto ai tagli ai finanziamenti regionali per il trasporto pubblico – l’amministrazione comunale saprà come regolarsi. E potrà evitare di tagliare, ridurre o spostare linee che, considerata l’attuale assenza di un monitoraggio puntuale dei passeggeri. In questo modo il Comune potrà conoscere in tempo reale la situazione delle presenze sui mezzi pubblici, su ogni singola linea. Quindi un gesto di civiltà che potrebbe contribuire a migliorare gli incassi del sistema dei trasporti pubblici e diminuire le perdite di GTT.

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01 feb 2017

Una nuova stazione per Torino: San Paolo.

di Alberto Garbin

La sesta stazione sul territorio cittadino, Torino San Paolo, che rientra nel “Patto per il Piemonte” sottoscritto da Sergio Chiamparino e Paolo Gentiloni, sarà costruita all’altezza del cavalcavia che collega corso Siracusa e corso Trapani. Avrà un costo totale di 12 milioni di euro, e le tempistiche di realizzazione devono ancora essere stimate. Si tratterà di una struttura moderna, sulla falsariga presumibilmente della stazione di Porta Susa. Collegherà due linee sfm (che percorrono tratti compresi tra la città e l’hinterland) e giungerà a Porta Susa. Una è la linea della bassa Val Susa (sfm3), e la nuova sfm5, che permetterà di raggiungere l’ospedale San Luigi di Orbassano, partendo dal centro di Torino. Un’opera che guarda anche al futuro, dato che la stazione San Paolo servirà per accogliere i treni che arriveranno dalla linea della Tav Torino – Lione. Parte dell’antico scalo merci San Paolo, infine, sarà utilizzata come parcheggio interrato, per migliorare la qualità del servizio. La Stazione San Paolo, a Torino, sarà seguita dalla già ultimata stazione Zappata e diventerà la settima sul territorio torinese, appena entrerà in funzione.

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18 gen 2017

Aumenti delle tariffe ferroviarie: ecco la proposta del Comune.

di Alberto Garbin

L'Amministrazione civica torinese è fermamente critica nei confronti degli aumenti annunciati. Per farvi fronte, la Giunta comunale si è già attivata per creare le condizioni affinché possa essere offerta al più presto, grazie ad Arenaways, una soluzione alternativa, a tariffe eque, per il servizio di trasporto pubblico su ferro tra le due città.L'interlocuzione con Arena rail e le associazioni dei pendolari, avviata già da alcuni mesi, sta portando a ottimi risultati. La compagnia alessandrina sta infatti seriamente pensando di rientrare sul mercato acquisendo le tracce del Frecciabianca di Trenitalia, in modo tale da offrire un servizio pendolari di qualità e a un costo accessibile per i lavoratori.

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13 gen 2017

Auto vs mezzi pubblici: 4 torinesi su 10 preferiscono la quattro ruote

di Alessandro Graziano

Ci spostiamo di meno, molto di meno, di una volta ma per molti aspetti ancora come si faceva una volta. Con l’auto. Utilizziamo i mezzi pubblici più spesso di qualche anno fa ma meno di quel che avviene in altre città. Non sarà per queste ragioni se Torino resta la città più inquinata d’Italia - nonostante gli evidentissimi progressi degli ultimi anni - però è indubbio che negli anni chi doveva decidere (le istituzioni locali soprattutto) ha peccato di scarso coraggio: scelte giuste ma spesso lasciate a metà. Il Rapporto Giorgio Rota sulla mobilità dice questo: è mancata una vera pianificazione, una politica integrata che incentivasse la mobilità alternativa. Negli ultimi vent’anni il volume degli spostamenti quotidiani è diminuito del 25%: da 4 milioni nel 1991 a 2,9 nel 2013, per via di diversi fattori, dall’invecchiamento della popolazione alla crisi economica, al calo dell’occupazione. E nonostante un lieve calo, l’auto resta il mezzo più utilizzato: vale il 43,4% degli spostamenti a Torino e il 70,5% nel resto della provincia. Mentre in Italia si assisteva a un massiccio calo del tasso di motorizzazione, a Torino dal 2000 al 2015 la riduzione è stata appena del 4%, decisamente inferiore rispetto a Milano (-15,7%) o a Roma (-12,5%). Con 619 auto ogni mille abitanti, Torino è la terza città italiana dopo Catania e Cagliari. La buona notizia è che, seppure intasati dalle auto, abbiamo la più alta incidenza di motori “puliti”, gli Euro 6 (8,3%, dopo ci sono Bologna con il 4,2% e Firenze 3,9%) e la minor incidenza di modelli pre Euro 5 (66,9%). L’analisi del Rapporto Rota contiene una spiegazione del ritardo di Torino rispetto alle altre città italiane. Le politiche per regolare la circolazione e la sosta dei mezzi privati sono state troppo timide. L’ultimo allargamento della Ztl risale al 2010 e, soprattutto, in nessuna altra città i varchi sono attivi per tre sole ore al giorno. Nel 2000 Torino era la seconda città italiana per numero di strisce blu; oggi è quarta. Per quanto riguarda i parcheggi di interscambio, poi, il ritardo è notevole: nel 2013 (ultimi dati diffusi dall’Istat) c’erano 11 stalli ogni mille auto; delle 14 città metropolitane Torino era l’ottava. Anche le zone 30 sono poche ( le ultime in ordine di apparizione in corso P. Oddone) . Aver investito poco su queste politiche non ha incentivato l’uso di mezzi alternativi, che pure esistono e si sono sviluppati: car e bike sharing, piste ciclabili, mezzi pubblici. Con la progressiva attivazione della linea 1 della metropolitana VAL , si è nettamente invertito il trend di calo di passeggeri sui mezzi pubblici, scesi del 15,7% tra il 1991 e il 2004. Nel 2012 si sono superati per la prima volta i 200 milioni di passeggeri paganti in un anno sui mezzi pubblici. Nel 2015 sono stati 247 milioni; uno su sei(41 milioni) ha utilizzato la metropolitana. Un bel risultato che però va incrementato con maggiori investimenti sul trasporto pubblico e la creazione di nuove infrastrutture di mobilità come la linea 2 della metro, la stazione Zappata e la creazione di tranvie veloci. (Fonte lastampa.it)

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05 gen 2017

Scioperi del trasporto pubblico il 9 e il 23 gennaio.

di Alberto Garbin

Ancora disagi per il trasporto pubblico Torinese. Oltre all’annuncio del sciopero di 4 ore in programma lunedì 9 gennaio, si replica a fine mese, lunedì 23 gennaio. La decisione è stata presa dalle sigle sindacali Cigl, Cisl, Uil, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Fast-Confsal. Sarà coinvolto nello sciopero tutto il personale GTT che scenderà anche in piazza, davanti al Municipio, con un presidio che inizierà alle 10. La motivazione è la richiesta di una maggiore attenzione alla qualità della vita e del lavoro in termini di strutture e dei mezzi che evidenziano dei problemi sul piano dell’affidabilità, sicurezza e comfort. I lavoratori chiedono, inoltre, di sbloccare la situazione delle assunzioni, di avere un giusto riconoscimento economico e che sia fatta chiarezza sui disallineamenti di bilancio. Lunedì 23 gennaio saranno a rischio tram, bus e metropolitana per 24 ore ma, come di consueto, saranno rispettate le fasce di garanzia. I mezzi pubblici circoleranno tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15. Lo stop del 23 gennaio del trasporto pubblico locale durerà 24 ore con varie modalità. Ulteriori dettagli nei prossimi giorni. Per quanto riguarda lunedì 9 gennaio, lo sciopero, riguarderà esclusivamente il servizio urbano e suburbano di superficie (autobus e tram), mentre la metropolitana non sarà interessata dalla mobilitazione. Il servizio non sarà garantito nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 22.00 mentre saranno regolari le corse della metropolitana per tutta la giornata.

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