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06 mar 2019

Una nuova zona 30 verrà realizzata nel quadrilatero compreso tra i corsi Vittorio Emanuele II, Re Umberto, Matteotti e via Volta.

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale, su proposta dell’ assessora alla Mobilità Maria Lapietra, ha approvato questa mattina il progetto di ulteriori opere per il completamento del collegamento ciclabile tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa. L’adeguamento degli impianti semaforici all’intersezione con corso Re Umberto e le vie Arsenale e XX Settembre con la predisposizione di banchine spartitraffico e percorsi loges per migliorare l’accessibilità e la sicurezza insieme alla creazione di spazi per la posa di archi portabiciclette e aree di scarico consentirà di agevolare e migliorare gli attraversamenti. Per la prima volta a Torino in via San Quintino, in prossimità dell’attraversamento pedonale di via XX settembre, saranno posizionati dissuasori della velocità – i cosidetti "cuscini berlinesi" dal nome della città in cui hanno fatto originariamente la loro comparsa - che rallentano le auto e non intralciano le due ruote. Si tratta di un particolare tipo di dosso dalla larghezza inferiore alla distanza tra le ruote dei veicoli di maggiori dimensioni, come mezzi di emergenza o autobus, ma leggermente superiore a quella delle automobili. Per via di questa larghezza ridotta hanno la forma di un cuscino, da cui il loro nome. Dimensioni e forma permetteranno di utilizzare questi dispositivi anche in altre zone della città senza arrecare alcun disagio o rallentamento al transito dei mezzi pubblici consentendo altresì di ridurre notevolmente il rumore generato durante l’attraversamento con importanti benefici sotto il profilo acustico. “Questi elementi di moderazione del traffico verranno sperimentati a seguito del parere positivo del Ministero che ne ha autorizzato la messa in opera. Intendiamo utilizzarli per le nuove zone 30 e nella ridefinizione di quelle di vecchia istituzione dove la sola segnaletica quasi mai è sufficiente a limitare la velocità dei veicoli – spiega l’assessora Lapietra - . Si tratta di un'importante innovazione sul tema della sicurezza stradale e verso la costruzione di una città sempre più attenta alla mobilità dolce”.

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22 feb 2019

Presentato lo studio per l’asse ferroviario Torino-Milano

di Mobilita Torino

“Indicazioni utili che metteremo a disposizione del Governo, che dovrà valutare l'opportunità dell'investimento nell'infrastruttura e degli operatori che eserciscono la linea a mercato”: l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, ha definito in questo modo lo studio per lo sviluppo del sistema di trasporto pubblico sull'asse Torino-Milano presentato il 21 febbraio ai sindaci e ai rappresentanti delle Province interessate. “Per quanto riguarda le nostre competenze - ha aggiunto Balocco - continueremo a perseguire il potenziamento del servizio regionale e della riapertura delle linee sospese, nonostante i tagli ipotizzati dal Governo, sia sugli investimenti sia sul Fondo nazionale Trasporti, e a condurre, con questo tavolo, gli approfondimenti necessari”. Cosa dice il documento Richiesto dalla Regione Piemonte in rappresentanza dei Comuni del Chivassese, Balocco, Santhià, Carisio e Novara e realizzato da Fondazione Links (ente di ricerca attivo nel campo dell’innovazione territoriale) e da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), dopo una preliminare selezione di 5 scenari, fra i molteplici presentati, ha affrontato l’individuazione dell’intervento ritenuto più sostenibile per l'inserimento di una o più fermate sulla linea ad alta velocità tra i due capoluoghi e la riorganizzazione dei servizi regionali. Le risultanze dello studio rappresentano uno strumento di supporto alla scelta di proposte, che dovranno essere poi comunque sottoposte al consueto iter decisionale, autorizzativo e di finanziamento da parte degli enti preposti. Per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, è stata analizzata la possibilità di realizzare nuove stazioni per l’alta velocità a Chivasso, Novara e Santhià, prevedendo anche un’ulteriore ipotesi con la doppia stazione nei primi due Comuni. E’ stato anche considerato un potenziamento dei servizi regionali, da attuare per fasi e a seguito di puntuali verifiche d’orario, che comprende anche la riattivazione di linee oggi sospese all’esercizio. Quest’ultima ipotesi è stata elaborata da Links sulla base delle analisi trasportistiche effettuate e porterebbe a regime all’ottimizzazione del trasporto ferroviario nell’intera Regione. Per il confronto delle alternative è stata adottata l’analisi multi-criteria, che valuta la “preferibilità” tra le soluzioni analizzate in base a diversi indicatori e al loro peso sulla valutazione complessiva. Dall’applicazione di questa metodologia risulta, anche ad un’analisi di sensitività, stabilmente preferibile l’alternativa di riorganizzazione dei servizi, mentre le quattro alternative di sviluppo infrastrutturali comprensive della realizzazione di una o più fermate risultano tra loro comparabili. Lo studio è stato finanziato da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Fondazione BPN, Camera di Commercio di Novara. Il dibattito che ha seguito la presentazione ha riscontrato la necessità di proseguire l’analisi e gli spunti forniti dallo studio, considerato da tutti un punto di partenza, integrandolo con le valutazioni di carattere politico che sono state espresse dagli intervenuti. Lo studio in sintesi Ti potrebbe interessare: Chivasso: nuova stazione AV ?

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04 feb 2019

Chivasso: nuova stazione AV ?

di Alessandro Graziano

Sopralluogo nel punto in cui dovrebbe sorgere la nuova stazione ferroviaria tra la linea Torino-Aosta e la linea ad Alta Velocità Alla presenza del vicesindaco della città metropolitana Marocco e con gli assessori ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, della Regione Valle d’Aosta Luigi Berstchy e con esponenti della IV Commissione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta il 25 Gennaio si è svolto un sopralluogo sul terreno a nord ovest di Chivasso, all’intersezione tra la linea Torino-Aosta e la linea ad Alta Velocità, dove dovrebbe essere costruita la nuova stazione. Un progetto importante perché collegherebbe il nodo di Chivasso alla rete nazionale dell’Alta Velocità con la stazione di interscambio Porta Canavese, Monferrato e Valle D’Aosta e dando modo alle linee da Aosta, da Asti e da Casale di essere parte integrante di un sistema trasportistico di alto livello potremo avviare un piano di rilancio delle ferrovie Aosta-Chivasso, Asti-Chivasso e Casale-Chivasso. Si potrebbe arrivare ad una mobilità locale ma anche nazionale capace di veicolare il traffico pendolare, il traffico della media e lunga distanza compreso quello turistico verso Valle d’Aosta, Canavese e Monferrato. Per Marco Marocco la stazione di Porta, però, è strettamente collegata al potenziamento della linea Torino-Ivrea-Aosta in parte a binario unico e da Ivrea ad Aosta a singolo binario non elettrificato: «Servono investimenti per potenziare la ferrovia Chivasso-Aosta e ridurre drasticamente il tempo di sosta a Chivasso, anche con le opportune modifiche del percorso. I miglioramenti della rete ferroviaria sono indispensabili per offrire a cittadini ed imprese del Canavese, della Valle d’Aosta e del Monferrato un servizio che risponda alle loro necessità: “ Sicuramente un progetto così importante come una stazione di interscambio Alta Velocità - trasporto pendolare regionale e metropolitano non può essere progettata a caso e deve prevedere un potenziamento dei trasporti a rete, costituendo così un vero nodo intermodale della mobilità!

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25 gen 2019

L’aeroporto di Torino supera nuovamente i 4 milioni di passeggeri trasportati

di Mobilita Torino

Nel 2018 l’Aeroporto di Torino ha trasportato 4.084.923 passeggeri. Si tratta quindi del secondo miglior anno di sempre per lo scalo. Nonostante un contesto macro-economico regionale sfavorevole e l’improvvisa cancellazione del collegamento plurigiornaliero con Napoli di Alitalia, le nuove rotte avviate nel corso del 2018 hanno permesso di mantenere il traffico oltre i 4 milioni di passeggeri, in linea con la dimensione e le caratteristiche della catchment area. L’Aeroporto di Torino ha infatti proseguito l’attività di ampliamento del network aggiungendo nel 2018 nuovi voli per Berlino con easyJet, Fez con Ryanair, Napoli con Volotea e easyJet, Cracovia, Parigi, Stoccolma, Stoccarda con Blue Air, Cagliari e Roma con Blue Panorama, oltre ai collegamenti di linea invernali dedicati al traffico neve per Londra Stansted, Birmingham e Leeds di Jet2.com e per Varsavia con LOT. La destinazione più trafficata dall’Aeroporto di Torino si conferma Roma, seguita da Londra e Catania; seguono Palermo, Napoli, Francoforte, Bari, Barcellona, Parigi e Monaco. La classifica continua con Madrid, Amsterdam e le destinazioni italiane Lamezia Terme, Brindisi e Cagliari. Parallelamente allo sviluppo del traffico SAGAT ha avviato nel 2018 un percorso di digitalizzazione, che ha permesso di sperimentare e implementare soluzioni digitali per i viaggiatori e continuerà anche nel 2019, testando e rilasciando progressivamente nuovi strumenti e funzionalità per facilitare il viaggio nelle sue diverse fasi. Il progetto di rinnovamento degli spazi destinati ai passeggeri avviato negli ultimi anni è proseguito nel 2018 con l’avvio dei lavori di ristrutturazione infrastrutturale ed architettonica che ridisegneranno completamente l’area pubblica posta prima dei controlli di sicurezza, sia al livello Partenze che al livello Arrivi.

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15 gen 2019

Un Frecciarossa Torino-Lecce? Avviato tavolo tecnico

di Mobilita Torino

Avviato il tavolo tecnico tra Regione Piemonte e Trenitalia promosso dall'Assessore ai trasporti Francesco Balocco, in seguito alla trasformazione in Frecciarossa dei due Frecciabianca 8807 e 8824 della relazione Torino - Lecce. Il miglioramento del servizio e il taglio dei tempi di viaggio fra Torino e la Puglia rappresentano un'importante azione di Trenitalia; nel contempo sono venuti a mancare gli unici collegamenti diretti veloci da Alessandria e Asti con l'Emilia-Romagna e le località servite dal Frecciabianca fino a Lecce. Trenitalia ha immediatamente risposto alle sollecitazioni della Regione e del territorio al fine di individuare possibili alternative di viaggio. Durante l'incontro tenutosi ieri nella sede della Regione Piemonte, a cui ha partecipato anche l’Agenzia Mobilità Piemontese, sono state valutate alcune ipotesi, come ad esempio il prolungamento da Bologna fino a Torino (e viceversa) di una coppia di treni InterCity dei collegamenti della linea Adriatica. Questa possibile soluzione dovrà necessariamente essere condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti competente in tema di collegamenti InterCity in quanto committente del Contratto di servizio con Trenitalia per i servizi ferroviari di media-lunga percorrenza sottoposti a obbligo di servizio pubblico. Completate le verifiche tecniche e economiche delle ipotesi percorribili sarà convocato un nuovo appuntamento del tavolo tecnico per discuterne gli esiti.

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11 gen 2019

Rail.To e Trenitalia chiedono una proroga dei termini di presentazione delle offerte sull’Sfm

di Mobilita Torino

La scadenza prevista per la presentazione delle offerte per l’affidamento del servizio ferroviario Metropolitano, contemplata dalla procedura di confronto  competitivo voluto dalla Regione Piemonte, era stata fissata per il 21 gennaio. Entrambe i “competitor”, Rail.To (composta dalla cordata GTT e Arriva) e Trenitalia, si sono dichiarati impossibilitati a ultimare l’analisi e presentare le proprie conclusioni entro quella data, chiedendo di posticipare la scadenza. L’Agenzia ha concesso uteriori 60 giorni per formalizzare le proposte che saranno oggetto di valutazione da parte della commissione esaminatrice. “Prendo atto delle difficoltà da parte delle due compaggini contrapposte di presentare, dopo oltre un anno di interlocuzioni, richieste di chiarimenti e approfondimenti con l’AMP, il progetto per la gestione del Sistema Ferroviario Metropolitano nei tempi previsti (e per altro concordati)” - ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco - Comprendo che la posta in gioco sia importante, ma esistevano tutte le condizioni per arrivare alla valutazione dei progetti alternativi nei termini stabiliti. Non concedere la proroga avrebbe d’altronde significato vanificare un lungo lavoro, mandando deserta la presentazione delle offerte. “

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10 gen 2019

Novità sul trasporto pubblico locale

di Mobilita Torino

Durante i giorni interessati dai provvedimenti anti-smog estesi alle auto Euro 5, verrà aumentata la frequenza dei mezzi pubblici, in particolare nelle fasce orarie 7-9 e 16,30-20. Da febbraio aumenteranno i passaggi della metro con passaggi ogni 2'17''. Da aprile la metropolitana di Torino avrà orari più lunghi nei giorni di venerdì, sabato e domenica. Mentre martedì, mercoledì e giovedì verranno uniformati gli orari di chiusura. Per il momento il lunedì la chiusura rimane anticipata rispetto agli altri giorni per esigenze tecniche legate alla manutenzione.  

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