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14 set 2016

Circoscrizione VII: quando il verde pubblico lo si progetta con il cittadino!

di Alessandro Graziano

A partire dal 2014, la precedente amministrazione comunale di Torino aveva dato vita ad un progetto chiamato “Bilancio Deliberativo”, un processo partecipativo di cui si vedono oggi i risultati. In pratica, in via sperimentale con un budget limitato nella Circoscrizione VII (Aurora, Vanchiglia, Sassi e Madonna del Pilone), i cittadini si sono trovati ad immaginare e realizzare progetti per untotale di 500.000 euro. Nei mesi di maggio e giugno dello scorso anno, si sono svolti vari incontri pubblici sulle esigenze del territorio fra cittadini residenti nella circoscrizione (ma aperti a tutti gli interessati) da cui è nata una Commissione deliberativa che ha elaborato tre progetti: il primo,Spazi 7-Teen, prevedeva la riqualificazione di aree rivolte ad adolescenti e giovani, offrendo nuove occasioni di socializzazione e comprendeva uno spazio in via Carmagnola, uno in corso Cadore e uno in viale Michelotti; il secondo, battezzato Il verde di casa nostra, si rivolgeva alla riqualificazione di piccoli spazi esistenti nel quartiere, poco utilizzabili a causa del degrado, e scelti sulla base di alcuni criteri (tra cui la vicinanza a chioschi/bar, piste ciclabili) per favorire le relazioni e la sicurezza urbana; il terzo progetto, Scuole più belle, prevedeva invece interventi di rinnovamento e abbellimento di varie scuole, tra cui la scuola elementare Aurora di via Cecchi e la Lessona di corso Regio Parco. I tre progetti sono stati quindi messi al voto tra il 1 e il 10 di novembre 2014 attraverso una piattaforma online dedicata e spazi concreti di voto. Più di 1800 persone hanno votato (purtroppo, pochi i giovani) ed il progetto vincitore con oltre 700 voti è stato Il verde di casa nostra, con 6 cantieri: in via Oropa, dove la fontana dei Giardini Schiapparelli verrà riconvertita ad aiuola fiorita; nella piazzetta di via Catania la fontana è invece stata riconvertita a parco giochi; nei giardini Buscalioni, con la realizzazione di un’area gioco; in piazza Alimonda, con la creazione di un’area protetta per giochi dinamici; in via Modena, con la riorganizzazione dell’area gioco; infine in corso Farini con la realizzazione di un percorso ciclabile e l’ampliamento dell’area gioco esistente. Abbiamo trovato molto interessante questo progetto di coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte che la riguardano e anche come il progetto vincitore abbia rinnovato e migliorato  l’esistente, tuttavia è chiaro che tutte queste attività prevedono che la cittadinanza “ci metta del suo”, esca di casa, partecipi ad assemblee e discuta. Un semplice click dal nostro divano non può in alcun modo portare alla realizzazione di un vero progetto. La scorsa domenica siamo stati a visitare uno degli spazi interessati dalla riqualificazione, dove, nella piazzetta di via Catania, una grigia fontana inutilizzata è stata trasformata in uno spazio di gioco per i bambini. Molti infatti si divertivano liberamente nei semplici spazi colorati dell’ex fontana, mentre le mamme e i papà sulle panchine socializzavano piacevolmente.

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13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

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12 set 2016

A che punto sono i lavori in Piazza Baldissera?

di Alberto Garbin

Su segnalazione di un nostro lettore, proponiamo di seguito il reportage fotografico dei lavori di rifacimento di Piazza Baldissera. Il nostro lettore segnalava la mancanza di binari del tram, là dove fino a qualche anno fa transitava il 10. In effetti, i binari in alcune zone della Piazza sono ancora presenti, soprattutto in prossimità di Via Antonio Cecchi, ma proprio in questi ultimi giorni stanno venendo coperti di asfalto per il rifacimento della rotonda, come testimoniano le immagini scattate. Il progetto prevede però lo smantellamento dell'attuale mega-rotonda per un'intersezione semaforica che permetterà inoltre il passaggio del tram, in particolare la linea 10, che proseguirà poi come un tempo su Via Massari.  

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09 set 2016

Il Palazzo del Lavoro potrebbe non diventare un centro commerciale

di Alberto Garbin

Il Vicesindaco Guido Montanari è stato chiaro nel corso dell'incontro con il comitato "Italia '61": il Palazzo del Lavoro, splendida opera progettata dall'Ing. Pier Luigi Nervi in collaborazione con Giò Ponti, non diventerà l'ennesimo centro commerciale. Il tema centrale dell'incontro è stato appunto, la riqualificazione del Palazzo del Lavoro e l'impatto che potrà avere sul quartiere Nizza. E' stato sottolineato più volte durante l'incontro, che si tratta di un contesto residenziale di notevole valore ambientale e di prestigio per la presenza del Campus Ilo, ma che necessita, di una riqualificazione dei giardini presenti lungo il parco fluviale del Valentino, e di soluzioni adeguate per quanto riguarda il posizionamento e il numero dei parcheggi.Il Vicesindaco ha sottolineato l'importanza che potrebbe avere una riqualificazione dell'edificio, mettendo in luce però l'inadeguatezza della scelta della precedente amministrazione di farne l'ennesimo centro commerciale e la necessità di rivedere l'intero progetto a partire dalla prossima pronuncia del Tar.

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08 set 2016

SFM 1: un pendolare verso Moncalieri

di Alessandro Graziano

Con settembre iniziano ad aprire le fabbriche, gli uffici e le scuole. Aumenta così la domanda di trasporto un po' sopita nel caldo Agosto torinese. Ma i trasporti saranno in grado di offrire un'offerta efficiente ed efficace? Abbiamo provato durante l'ora di punta di un giorno feriale l'utilizzo del Servizio Ferroviario Metropolitano in direzione Moncalieri e poi al ritorno in direzione Nord con interscambio a Porta Susa. Il viaggio da pendolare, comincia già dal reperire le informazioni su orari, tariffe e passaggio dei treni che fanno parte del servizio ferroviario metropolitano. Esiste un sito dedicato http://www.sfmtorino.it/ con una grafica interessante ma che non veicola in modo efficace le informazioni che vorrebbe un pendolare; ovvero stazione di partenza e arrivo e orari dei passaggi.  Informazioni che abbiamo reperito in maniera veloce dal sito di Trenitalia. Visto che iniziamo il viaggio di lunedì scegliamo di acquistare on line, ma si trova pure in stazione, il biglietto integrato formula A  (Torino e prima cintura) al costo di 15,70 €   Il viaggio comincia   da Porta Susa  con il treno in partenza alle 7:31 al binario 5 (arrivo previsto 7:43). Abbiamo constatato l'esiguo numero di obliteratrici  sia sul mezzanino che sul piano binario e la mancanza di informazioni in tempo reale nei display che sono posti all'ingresso delle scale di ogni binario. Purtroppo all'arrivo del treno, convoglio Jazz con pianale ribassato e di alto comfort, ci siamo dovuti mettere a correre a fine banchina in quanto i treni regionali essendo molto più corti dei FrecciaRossa o Intercity si attestano alla fine della banchina. Il treno una volta stazionato è ripartito dopo pochi minuti, in tabella di marcia. Dopo circa 6 minuti di percorrenza del lungo tunnel che bypassa Torino la prima stazione è stata di Torino Lingotto, importante interscambio con la zona Sud. Il treno è stazionato qualche minuto è poi è ripartito. L'arrivo a Moncalieri dopo il superamento del fiume Sangone e poi il Po è stato in orario ovvero alle 7:43. Sappiamo che nonostante la puntualità e il servizio buono del SFM molti treni arrivano con un ritardo di 7-8 minuti. Il tunnel che collega i binari della stazione di Moncalieri non era nelle migliori delle condizioni ma non sicuramente degradato o poco sicuro. Simulando un possibile giornata lavorativa a Moncalieri abbiamo ripreso il primo treno utile alle 16:15. Anche stavolta treno in arrivo puntuale. I binari però tra loro non sono collegati da ascensori quindi un viaggiatore diversamente abili o a mobilità ridotta che sale a Porta Susa non può effettivamente superare le barriere architettoniche a Moncalieri! Unico neo per la sicurezza del viaggiatore è il binario 5 in curva che comporta che i convogli siano distanti dalla banchina almeno 20 centimetri e più alti della stessa anche se dotati di pianale ribassato. Un sicuro problema per anziani, ciclisti, bimbi in passeggino e/o diversamente abili. Saliamo sul treno per essere a destinazione alle 16:27, come previsto dalla tabella di marcia. Non è solo nostra impressione ma spesso Porta Susa disorienta alla discesa dai treni, per mancanza di opportune indicazioni e segnaletica! IL SFM è un servizio davvero utile, moderno e veloce che permetterebbe a moltissimi pendolari di lasciare le auto a casa per muoversi rapidamente da nord a sud di Torino e nei rami est e ovest. Comfort e accessibilità però sono a livello sufficiente e mancanze come servizi per diversamente abili rendono molti tragitti inutili per chi non può scendere dal treno.

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07 set 2016

Spagna ancor più vicina a Torino: un volo per le Canarie

di Ludovico Ragonesi

Ad oggi, la Spagna e le Baleari  rappresentano mete ambite dai torinesi, vicine e considerate tradizionalmente sicure dai turisti, tant'è che, nel 2016, hanno registrato un boom da Torino. Questo grazie all’apertura di voli low cost, promossi da compagnie quali RyanAir, Blue Air e Volotea. Non è escluso che nel 2017 i numeri possano ulteriormente migliorare; ciò starebbe a significare che questi voli e queste compagnie avrebbero bisogno di farsi conoscere dall’utenza piemontese, per porsi come valida alternativa a quelle note in partenza dagli aeroporti milanesi. Caselle deve, per questo, continuare a crescere e sarebbe un gran risultato portare a Torino un volo annuale per le Canarie. La città tornerebbe ad essere, dopo la cancellazione a causa delle instabilità nel Mar Rosso, collegata ad una destinazione di mare fruibile anche in inverno. Le 7 isole sono relativamente vicine, a circa 4 ore di volo in pieno Oceano Atlantico. Sono sicure e relativamente economiche. A questo si aggiunge che i collegamenti tra le isole, sia via mare che via aerea sono efficienti. Le isole maggiori sono 4: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote. Le 3 isole minori, non dotate di aeroporto, sono La Gomera, La Palma ed Hierro. E’ ovvio che da Torino sono solo le due isole più importanti quelle che porterebbero l'ipotetico volo ad avere successo, ed in particolare è Tenerife l’isola più amata dagli italiani. Le Canarie sono collegate regolarmente con tutti i principali aeroporti italiani con voli charter e low cost operati da Ryanair, Vueling, easyjet, Neos, Volotea, mentre Blueair collega Bucarest a Tenerife (charter), con un trend in forte crescita dopo la cancellazione quasi totale dei voli turistici Italia-Egitto/Tunisia: si attende che qualche compagnia raccolga la sfida su Torino, e trattandosi di un volo non brevissimo, il suo successo sarà legato ad ampia pubblicità, coinvolgimento di operatori ed agenzie di viaggio e tariffe interessanti.

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06 set 2016

Piazza Arbarello: Reale Mutua scopre la nuova sede.

di Alberto Garbin

Proponiamo di seguito un breve repertorio fotografico dei lavori alla nuova sede della Reale Mutua di Via Bertola, sicuramente uno dei progetti più grandi ed interessanti attualmente in costruzione a Torino. Come si nota dalle foto di seguito, il i lavori sono ormai arrivati alle fasi finali. La struttura è completa e si procede alla finitura delle facciate e degli interni. L'integrazione tra il "vecchio" e il "nuovo" pare essere riuscita molto bene grazie alla scelta cromatica delle facciate. I ponteggi sono stati completamente smantellati.

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