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07 dic 2016

Mercatini di Natale: dove trovarli!

di Alberto Garbin

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con i tanto attesi mercatini di Natale che ci accompagneranno per il mese di Dicembre. Di seguito i mercati che si svolgeranno in Torino e nella provincia. A Torino: Crhistmas Shop, in Piazza Solferino 9. Dall'8 novembre al 23 dicembre. Il gusto del Natale, al Borgo Medioevale all'interno del Parco del Valentino, dall'8 all'11 dicembre. Il Mercato di Natale Adisco, in Via Lagrange 5, dal 7 novembre fino al 25 dicembre. Il mercatino all'interno del Cortile del Maglio, dal 2 al 23 dicembre. Il mercato di Piazza Carlo Felice, dal 1 dicembre al 1 gennaio. Il mercatino di Piazza Castello, dal 1 dicembre al 15 gennaio. Mercatino e cibo di strada in Piazza Statuto, dal 5 al 23 dicembre. In Provincia di Torino: Il mercatino di Natale e spettacoli vari a Venaria Reale, dal 3 dicembre all'8 gennaio. Natale è Reale a Stupinigi, dal 2 all'11 dicembre. Xmas Village a LeGru di Grugliasco, dal 12 novembre all'8 gennaio. Il mercatino di Natale a Rivarolo, dal 2 al 23 dicembre. Il mercatino di Natale di Ivrea, dall'8 al 18 dicembre. Il mercatino di Natale di Sestriere, dal 29 dicembre al 3 gennaio.  

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06 dic 2016

A seguito delle dimissioni di Matteo Renzi, la Città di Torino vedrà un ammaraggio dei progetti promessi?

di Ludovico Ragonesi

Attualmente Regione e Comune attendono una risposta da Roma, riscontro che potrebbe però tardare ad arrivare, almeno sino a che non siano stati definiti i nuovi equilibri. Nonostante il rischio di una variazione risulti ormai evidente, Torino ed il Piemonte sperano di poter avere le risorse promesse dal Governo. I progetti in bilico sono molteplici. Per citarne alcuni dei principali: la costruzione della Tav, il potenziamento e la ristrutturazione delle linee ferroviarie in partenza da Torino, la costruzione della linea 2 della metropolitana, il prolungamento della linea 1 verso Rivoli, il Parco della Salute, la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi, della Mandria e dei Giardini Reali. Per alcuni dossier rimasti aperti, il premier si era impegnato a fornire indicazioni in tempi brevi. Tuttavia, come già premesso, ad oggi si rischia una riorganizzazione complessiva degli interventi precedentemente programmati. Sergio Chiamparino non è pessimista su eventuali conseguenze: «Salvo le incertezze che una crisi di governo porta inevitabilmente sempre con sè». Alcuni degli assi principali che Regione e Città avevano sottoposto al governo nazionale erano: edilizia scolastica, soprattutto in chiave antisismica, trasporti, ambiente ed infrastrutture (il completamento dell’area di corso Grosseto a Torino, il nuovo metrò-tram 3, etc.). Nelle prossime settimane doveva arrivare il via libera all’ arrivo dei militari per il Moi. Una richiesta della città a cui il Governo aveva risposto positivamente. Meno oneroso, ma comunque non di facile accesso, l'intervento di chiusura del campo nomadi di via Germagnano. Non dovrebbero invece subire ritardi i fondi stanziati per i paesi alluvionati.

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05 dic 2016

Mille sfumature di alberi: Torino più verde

di Alessandro Graziano

E' cominciato il 30 Novembre la piantumazione di 170 alberi all'interno progetto Mille Alberi Torino 2016  nell'area verde triangolare di Lungo Stura Lazio, compresa tra la rotonda di strada dei Biasioni/strada del Pascolo e la centrale elettrica di lungo Stura Lazio 198, nei pressi della pista ciclabile, in modo da renderla più verde e accogliente. Questo sarà il primo passo di Mille Alberi Torino 2016: 2 alberi inoltre sono stati piantati nel giardino della Scuola Materna di Via Guala 140, mentre sabato 19 novembre è stata la la volta di altre 25 piante nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, un'iniziativa sostenuta dal direttore della struttura penitenziaria e che vedrà la partecipazione attiva dei detenuti che partecipano ai corsi di giardinaggio organizzati nel carcere. Nel Parco del Valentino,recentemente sono stati abbattuti diversi esemplari con problemi di stabilità, è in corso la messa a dimora, a cura del Servizio Verde Gestione, di 35 alberi. E' stata piantata nei pressi della Fontana dei 12 mesi una grande magnolia di grandi dimensioni, donata alla Città da Vannucci Piante Main Sponsor, in occasione del 53° Congresso mondiale IFLA  Federazione Internazionale Architetti del Paesaggio, tenutosi in città nell’aprile scorso, la cui organizzazione ha visto la Città condividere con AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – il ruolo di Comitato Organizzatore, registrando la partecipazione di mille paesaggisti da tutto il mondo. Nel pomeriggio del 21 novembre, verso le ore 16,00, nei pressi di tale magnolia si svolgerà una festa, alla quale prenderanno parte i cittadini volontari del Congresso. Inoltre, sempre al Valentino sono stati piantati 8 melograni (Punica granatum), 1 tiglio (Tilia cordata), 2 agrifogli (Ilex aquifolium), 10 Lagerstroemie, 1 liquidambar (Liquidambar styraciflua), 1 carpino (Carpinus betulus), 1 Faggio (fagus sylvatica), 3 parrozie (Parrotia persica), 4 bagolari (Celtis australis), 3 querce piramidali (Quercus pyramidalis), La Circoscrizione 5 ha messo a dimora in questi giorni in piazza Don Pollarolo, 3 piante: 2 aceri (Acer palmatum “atropurpureum”) e 1 magnolia (Magnolia soulangeana).  

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02 dic 2016

Torino esce dall’Osservatorio Torino – Lione | Appendino: “contrari a un investimento che non è necessario”

di Ludovico Ragonesi

Risulta ormai confermata l'uscita della città di Torino, a guida Cinquestelle, dall'Osservatorio della Torino-Lione, il tavolo tecnico nato nel 2006 che riunisce i comuni coinvolti dalla grande opera e il governo. «Abbiamo depositato una mozione sulla posizione della maggioranza sulla Tav» ha confermato Chiara Appendino, che ha aggiunto: «Io e la mia forza politica siamo fortemente contrari a un investimento che non è necessario né prioritario. Le risorse andrebbero gestite meglio, anche alla luce della scarsità attuale». Tuttavia, la decisione presa dal sindaco, per quanto forte sul piano politico, non è in grado di fermare i cantieri, essendo quest'ultima giunta, pochi giorni prima della discussione, alla Camera della ratifica del trattato internazionale sulla Tav, siglato tra Italia e Francia. Il documento era già stato approvato dal Senato. La Torino - Lione è già stata realizzata per il dieci percento, come scavi, ed il trattato descrive le modalità esecutive di realizzazione della linea. Ciononostante l'Appendino, nella mozione, si impegna a «esplicitare in tutte le sedi istituzionali e politiche, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città alla proposta della nuova linea Torino-Lione e, in particolare, alla realizzazione del tunnel di base, delle nuove linee ferroviarie di adduzione e delle relative opere preliminari». Il consigliere Viviana Ferrero ha spiegato che «l’uscita dall’Osservatorio era un atto dovuto, per dare voce al nostro “no”, e dire “no” alla devastazione della valle». Paolo Foietta, commissario di governo e presidente dell’Osservatorio per la Torino - Lione ha replicato, dichiarando di voler proseguire i lavori, nonostante il dissenso di Torino. Foietta ha poi aggiunto che della decisione aveva già sentito parlare durante la campagna elettorale. «La cosa che però mi lascia più perplesso - sottolinea - è che con la Torino - Lione il Comune non c’entra più nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea più efficiente, sono già stati inseriti nel Patto per Torino che la Appendino ha firmato nei giorni scorsi. Questo mi sembra un atteggiamento poco coerente».

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01 dic 2016

Efficienza energetica: Iren e Città di Torino riqualificano 200 immobili comunali

di Alessandro Graziano

Lungo la strada che porta ad una città veramente smart è di fondamentale importanza, soprattutto da parte dell’Amministrazione comunale, adottare, promuovere e mettere in atto buone pratiche  in tema di efficientamento energetico e di riduzione delle emissioni inquinanti. In questo senso va il progetto di Iren che, su incarico della Città di Torino,  ha riqualificato negli ultimi due anni 200 impianti termici degli edifici comunali, ossia il 30% del patrimonio immobiliare totale del Comune di Torino. In particolare i lavori si riferiscono alla  conversione al teleriscaldamento (ove possibile); all’installazione di nuovi generatori ad alta efficienza e basse emissioni e di nuove pompe di circolazione elettroniche; all’implementazione delle valvole termostatiche e della contabilizzazione individuale. In termini numerici sono state rinnovate 183 centrali termiche. Ciò ha comportato una riduzione di energia primaria per circa 7.350 barili di petrolio/anno. La riduzione delle emissioni di CO2 è paragonabile all’effetto positivo generato da un bosco composto da 312.000 alberi. E ancora: le mancate emissioni di NOX sono equivalenti a 6000 auto euro6 che percorrono ciascuna 10.000 km/anno. Tutto ciò comporta una riduzione garantita della bolletta energetica cittadina pari a 750mila euro all’anno. A beneficiare  degli interventi è stato il mondo scolastico: 104 edifici scolastici sui circa 180 oggetto di intervento. La riqualificazione dei generatori di calore delle scuole è pressoché completa. Si è poi intervenuto su uffici, impianti sportivi, residenze per anziani, musei, etc. tanto nel centro cittadino quanto nelle periferie. Non trascurabili i risvolti sul territorio: 10 mila giorni/uomo di lavoro, 18 imprese e 13 studi professionali coinvolti, oltre 200 operatori. “La Città – sottolinea la sindaca della Città – crede fortemente in questo progetto perché ha ricadute importanti sul territorio. Su questo modo di lavorare che coniuga in un giusto mix pubblico e privato dobbiamo ragionare anche in un’ottica futura”. Per noi – conclude – ha un valore molto significativo poiché gran parte degli interventi sono stati effettuati sugli edifici scolastici” Il primo obiettivo che ci poniamo  – dice l’assessora all’Innovazione – è quello di rendere gli edifici efficienti dal punto di vista energetico e più in linea con le esigenze di chi li abita. Inoltre ci proponiamo di raccogliere dati corretti e puntuali alfine di  monitorare l’utilizzo delle risorse in un’ottica di efficienza e creazione di valore”.

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30 nov 2016

Il Museo Egizio a Catania?

di Alberto Garbin

La notizia era già in circolazione da diverso tempo ma solo adesso è diventata ufficiale. Ovvero che una parte dei reperti archeologici del Museo Egizio di Torino andranno a dare vita ad un nuovo museo Egizio, questa volta però a Catania. Il sindaco del capoluogo Etneo, in presenza del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha confermato l’apertura del museo entro Aprile 2017. Il museo ospiterà, non solo riproduzioni di reperti esposti a Torino, ma anche nuovi reperti originali che non trovano posto nel museo egizio del capoluogo Piemontese. Saranno ospitati in un’ala del recentemente restaurato ex Convento dei Crociferi di Catania, situato nell’ononima via, all’interno del centro storico, già Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Per maggiori informazioni vi preghiamo di contattare i colleghi della redazione di Catania.

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29 nov 2016

Una nuova linea di autobus elettrici, tra Mirafiori e Lingotto

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha approvato il progetto di una nuova linea, gestita con bus elettrici, tra Mirafiori e il Lingotto. La Società Gtt ed il Ministero per l’Ambiente hanno finanziato l’acquisto dei 4 nuovi mezzi, per un totale di 1 milione e 952 mila euro. Tale operazione è stata resa possibile grazie al contributo della Città di Torino, la quale aveva presentato la proposta al Ministero per l’Ambiente, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Anci-Conferenza delle Regioni, creato con l’obiettivo di incentivare misure per il miglioramento della qualità dell’aria e l' efficienza del trasporto pubblico locale. Si stima che l’utilizzo dei nuovi veicoli alimentati elettricamente,  in sostituzione degli attuali a gasolio, porterà a una riduzione di emissione di Co2 pari a 262 tonnellate annue. La nuova linea nasce dall’ esigenza di una riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, per garantire il collegamento tra piazzale Caio Mario, la stazione del Lingotto, il nuovo palazzo della Regione Piemonte e la stazione della metro. Una parte del tracciato  transita per corso Unione Sovietica, punto di raccordo con autolinee extraurbane provenienti dalla Provincia di Torino, nonché zona di collegamento con le tre stazioni di bike sharing ed una di car sharing elettrico.

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