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14 lug 2016

Foto| Via Lagrange avanzano i restauri del patrimonio storico

di Alessandro Graziano

Nuovi restauri nella centrale e pedonale via Lagrange. Per un  restauro appena concluso nell'edificio ad angolo con la via Giolitti, al civico 12 un altro è in via di restauro all'inizio della stessa strada nell'isolato ad angolo con corso Vittorio Emanuele e piazza Carlo Felice. Sul fondo di via Lagrange al numero 42 è in corso un restauro e risanamento conservativo dell'edificio prospicente piazza Carlo Felice, quasi di fronte la stazione di Porta nuova,d ad opera della ditta Federico Fiammengo S.r.l . Restauro ultimato invece per l'edificio ad angolo tra la Via Lagrange e Giolitti ribattezzato Lagrange 12 è un palazzo seicentesco che è stato completamente rimesso a nuovo dall'azienda edile, che ha speso 12 milioni per acquistarlo dal Comune e altri 20 milioni per restauro e ammodernamento funzionale, in collaborazione anche con Pininfarina.  3.500 metri quadri in tutto, per sette alloggi (già tutti venduti per cifre che oscillano tra i 7 mila e i 10 mila euro al metro quadro, per una media di 8 mila euro circa), un grande negozio (che vende abbigliamento di lusso, da Christian Dior a Fendi, da Ferragamo a Stella McCartney) e due attici che verranno affittati. Sul tetto di Lagrange 12, da cui si gode un panorama eccellente, c'è  un nuovo cavaliere di Ferrero, chiamato "Equinox", visibile anche da via Lagrange. La scultura luminosa si aggiunge a quelle che l'artista ha già installato sui tetti di due edifici in corso Matteotti e in corso Massimo D'Azeglio.

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13 lug 2016

Progetto VENTO: scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Alberto Garbin

In questi giorni si è tornati a parlare di Vento, il progetto del Politecnico di Milano che consiste in una pista ciclabile di 679 chilometri che collegherà Torino a Venezia lungo il corso fluviale del Po. Una volta ultimata, potrebbe diventare una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Un lungo percorso ciclabile in cui non ci si dovrà preoccupare di strade, autostrade o ostacoli di sorta da superare. Viaggiare tra i meravigliosi paesaggi del Nord Italia non sarà più da considerarsi un’impresa rischiosa e impraticabile. Vento non è solamente un progetto ambizioso ma sarà una vera e propria risorsa per l’economia Italiana, potrà essere infatti un richiamo turistico impressionante se sviluppata a dovere. Il paesaggio italiano è un vero e proprio marchio che ci rende famosi in tutto il mondo, un sinonimo di qualità, ed è  la risorsa più preziosa che abbiamo. Questo progetto ci aiuterà a conoscere ed apprezzare tutti quegli elementi del territorio che rendono l’Italia una delle mete più desiderate dai turisti: quasi metà dell’intera lunghezza del percorso sarà infatti all’interno di aree protette, per quasi 300 chilometri da percorrere completamente immersi nella natura. Dal Monferrato al delta del Po, da Venezia ai navigli di Milano, passando per i piccoli borghi pieni di storia e architettura che caratterizzano così tanto il paesaggio della Pianura padana. Senza contare poi l’enorme offerta di prodotti che ci fanno conoscere in tutto il mondo, dall’enogastronomia all’artigianato. L’ambizione del progetto è evidente: in un paese come l’Italia, e nel caso specifico, della Pianura Padana, nonostante il forte potenziale di “ciclabilità” , la vita dei ciclisti è dura, se non impossibile. La mancanza di infrastrutture, manutenzione inesistente e strade trafficatissime rendono anche un semplice tragitto casa – lavoro un’impresa. Nonostante tutto ciò, gli esperti del progetto Vento hanno stimato che basterebbero circa 80 milioni di euro per completare l’intero percorso. Si, perchè una grossa parte, è già pedalabile in sicurezza per una lunghezza totale di circa 100 chilometri, mentre altri 290 chilometri sarebbero invece convertibili a ciclabile con semplici cambi di alcune regole d’uso di argini, sentieri, e strade poco utilizzate. Altri 150 chilometri diverrebbero ciclabili con un vestimento irrisorio, mentre per gli ultimi 145 chilometri da costruire ex-novo, servirebbero poco più di 60 milioni. La strada da seguire è ancora molto lunga, ma si spera che la Vento possa rappresentare un nuovo modo di vivere le vacanze, ovvero lenta, verde e non limitata ai grandi nomi celebri del comparto turistico.    

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12 lug 2016

Torino Porta Nuova: via i ponteggi, riappaiono le facciate della stazione

di Ludovico Ragonesi

Come già anticipato all’ inizio del 2016, dall’ Amministratore Delegato di Grandi Stazioni S.p.A. (Paolo Gallo), la chiusura dei lavori, relativi al restauro della stazione di Torino Porta Nuova, è prevista per questo stesso anno. La superficie sottoposta ad intervento, occupa uno spazio corrispondente a circa 30.000 mq , per un investimento di oltre 9 milioni di euro. Lo stesso Gallo ha dichiarato che, alla fine dell’estate, sarebbero state rimosse le impalcature delimitanti tale spazio, a cominciare da Via Sacchi e da Corso Vittorio. Nonostante queste ultime circondino tutt'ora buona parte dell'edificio, per il momento le previsioni paiono attendibili, tant’è che i primi risultati sono stati resi visibili già a partire da questi ultimi giorni. In particolar modo, questi sono riscontrabili lungo la porzione antistante, per l’appunto, a Via Paolo Sacchi: Su questo stesso lato proseguono i lavori nello scavo per il parcheggio sotterraneo, strutturato su quattro piani interrati (più di 250 posti auto, ripartiti su una superficie di 11.000 mq). Dunque, sempre che le procedure di smantellamento non subiscano eventuali ritardi, è probabile che, tra qualche mese, verranno rimossi i ponteggi che circondano la fascia prospiciente il Corso. Considerata la natura conservativa dell’intervento, si stanno ripristinando i colori originari della struttura. In particolare, a tornare viva è la tinta rosa violacea scura, accompagnata dai dettagli in marmo a vista (simulati, ove non resa possibile la loro sostituzione). Oltre al recupero delle facciate, va ricordato anche il restauro delle coperture interne; in special modo, quello condotto nell’atrio principale (terminato lo scorso dicembre), spazio arricchito dall’ illuminazione architettonica che mette in luce le particolarità strutturali e decorative di questo ambiente:  

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11 lug 2016

Foto | Nuova viabilità in corso Venezia tra via Valprato e Cervino

di Alessandro Graziano

Aperto da qualche giorno un tratto della corsia centrale di corso Venezia nel tratto tra via Valprato e via Cervino. Il corso che correva ai lati della ferrovia vedrà grandi trasformazioni grazie all'interramento del passante ferroviario. Questo tratto fa parte del cosiddetto quinto lotto di trasformazione urbanistica ( circa 18 milioni di euro) delle superfici rimaste libere dal passante che va da piazza Baldissera e via Breglio. Lungi dall'essere concluso il nuovo tratto di strada ricongiunge due segmenti stradali per anni separati dalla ferrovia. Il  tratto aperto al traffico veicolare comprende una sezione stradale con spartitraffico corsia per senso di marcia ai cui bordi sono stati creati dei parcheggi a lisca di pesce. La nuova viabilità ben presto si arricchirà anche di una bretella stradale che dall'altezza di via Michele Antonio Vibò arriverà alla rotonda di via Breglio, vicino la stazione  Rebaudengo. L'asse stradale sarà a lavori finiti la continuazione del corso Principe Oddone, seppur con una sezione stradale ridotta. In futuro si connetterà alla strada per l'aeroporto tramite l'innesto su Corso Grosseto, ma questo farà parte di un altro lotto.  

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08 lug 2016

Torino Pride: il percorso e le variazioni a viabilità e mezzi pubblici

di Alessandro Graziano

Un bimbo o una bimba che sbuca da una bandiera Rainbow con sottoscritto il motto il domani ci appartiene.  Ecco lo slogan del Pride di cui quest'anno giunge il decennale. Domani sabato 9 Luglio dalle 17:00 avrà inizio la partenza del Torino Pride da via san Donato. Il percorso si snoderà da lì lungo piazza Statuto, Corso San Martino, via Cernaia,  via Pietro Micca fino ad arrivare a piazza Castello per convogliare poi attraverso la via Roma in piazza San Carlo per le rivendicazioni politiche di fine parata sul palco e il concerto serale. Mentre le aree pedonali non vedranno variazioni, molte delle linee bus e tram che si attestano su piazza XVII Dicembre e che seguono il percorso del Pride verranno limitate nel loro percorso. Inoltre subirà variazione la viabilità su via San Donato a partire dalle 13, mentre da Corso Principe Oddone altezza piazza Statuto dalle 16 in poi, per permettere la partenza del corteo da via San Donato. Subiranno quindi variazioni le seguenti linee a partire  dalle 16.30 alle 20.00 : 4,5, 6, 7, 10, 10 navetta, 11, 13, 15, 27, 29, 46, 49, 51, 52, 55, 56, 57, 59, 59b, 60, 67, 71, 72, 72b, Star 2, Venaria Express. (ulteriori dettagli su: http://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/2911-torino-pride-2016-variazioni-di-servizio-linee-sabato-9-luglio ) Ricordiamo che il Pride è un lavoro di coordinamento e partecipazione di venti associazioni, nasce come rivendicazione dei diritti delle persone LGBT  ma estende il dibattito sulla parità di diritti e opportunità a tutti, come questione di civiltà.

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07 lug 2016

Importanti cambiamenti per la TAV Torino – Lione: si risparmiano quasi 3 mld. Ecco come!

di Alberto Garbin

La TAV Torino – Lione potrebbe essere diversa da quella a cui siamo sempre stati abituati. Graziano Delrio, parlando della project review della TAV, a margine di un convegno sulla mobilità a Firenze, ha detto che i tecnici incaricati dei lavori di progettazione, hanno revisionato l’intero progetto e come conseguenza, verrà utilizzata gran parte della linea esistente e verranno costruiti solo 25 km di nuova linea, contro gli 85 del progetto originario. Aggiunge dicendo che “non si tratta di arretramenti, ma di adeguamenti, e sono un'intelligente rivisitazione dei progetti per fare le opere nei tempi giusti, con i costi minori e che siano davvero utili" Il risparmio è di 2,6 miliardi di euro rispetto al progetto originario del 2011. E' quanto prevede un documento approvato lo scorso 20 giugno. A cambiare, come s'è detto,  sono le opere di adduzione al tunnel, che non subisce invece variazioni, quelle cioè necessarie al funzionamento della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. Non più, quindi, un progetto unitario, ma singoli interventi, ognuno con la propria progettazione, da realizzare entro il 2030, anno di entrata in esercizio della linea internazionale. In particolare, è previsto l'adeguamento della linea storica tra Bussoleno e Avigliana, ampiamente sotto le proprie capacità di carico, un tunnel in due tronchi sotto la collina morenica di Avigliana-Buttigliera Alta, il riuso dello scalo San Paolo e l'adeguamento del Passante di Torino. Slitta invece la Gronda merci a Nord di Torino, perché in vista dell'adeguamento della Alessandria-Novi i treni che non entreranno nel Passante potranno riconnettersi all'Alta Velocità e al Terzo Valico da Sud. Si passerà così dai 4,3 miliardi di investimenti inizialmente stimati, a 1,7 miliardi complessivi e le previsioni di carico dei treni passeranno dai 3 milioni annui di tonnellate a 25 milioni. Il tutto inoltre sarà propedeutico all'adeguamento della Torino-Genova".

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06 lug 2016

Foto| Stazione Porta Nuova: i lavori ai binari 6 e 7

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di ammodernamento, rifunzionalizzazione e adeguamento infrastrutturale della stazione di Porta Nuova, vero cuore ferroviario della nostra Torino. In particolare sono da poco cominciati i lavori di manutenzione delle pensiline X e XI e la  sopraelevazione dei marciapiedi tra i binari 6 e 7 con un importo di 241.925 € . In particolare la sopraelevazione delle banchine tra i binari permette un facile e veloce accesso ai treni e una migliore accessibilità agli utenti con disabilità motorie. Di seguito le foto dei binari 6 e 7 attualmente in risistemazione.          

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