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20 giu 2016

Biglietto unico: ancora un miraggio per gli studenti universitari

di Alberto Garbin

Continua a rimanere un sogno il biglietto unico per gli studenti universitari fuori sede, infatti il consiglio comunale non ha approvato l’estensione della tariffa urbana per gli abbonamenti al TPL di quasi duemila studenti universitari fuori sede che raggiungono ogni giorno le facoltà fuori città, come ad esempio il campus di agraria a Grugliasco. Questo perchè GTT ritiene che l’ammanco di 100.000€ che sarebbe da destinare agli abbonamenti, rappresenti una spesa in più nel bilancio e di conseguenza c’è il bisogno di reperire i fondi. Posizione diversa invece dell’assessore Lubatti, che sostiene che la cifra faccia parte delle compensazione tra la città e Gtt. Eppure ad ottobre scorso era stata accordata l’estensione dell’agevolazione, infatti anche l’Edisu aveva detto agli studenti fuorisede di comprare l’abbonamento urbano e non quello suburbano. Ma con il fioccare delle multe da parte di Gtt, gli studenti si sono accorti che in realtà non c’era nessun accordo. Da qui è nato un braccio di ferro tra Comune, e l’azienda di trasporti che non ufficialmente non ha fatto altro che informare gli studenti del disguido e di adeguarsi il prima possibile, pena la multa. L’unica nota positiva della vicenda, è che l’Edisu pagherà di tasca propria, a partire da settembre, gli abbonamenti degli studenti che si dirigono a Villa Claretta. Ma rimangono ancora esclusi gli altri campus. Anche se garanzie continuano a non esserci.

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20 giu 2016

Galileo Ferraris, un parcheggio a rilento

di Alessandro Graziano

Vanno a rilento i lavori di scavo dell'importante parcheggio sotto corso Galileo Ferraris Il parcheggio "Galileo Ferraris" è ubicato in corso Galileo Ferraris nel tratto tra via Promis e corso Matteotti, in una strada di accesso al centro storico, a grande flusso veicolare e pedonale. I lavori, iniziati il 17 Novembre 2014  con un investimento di 10.760.705 euro, sarebbero dovuti durare 548 giorni, ma ritrovamenti delle antiche mura della cittadella fortificata e di gallerie realizzate sottoterra hanno fatto rallentare e bloccare i lavori, richiedendo un nuovo progetto esecutivo.  La variante alle opere di realizzazione del parcheggio sotterraneo Galileo Ferraris, predisposta dalla Città di Torino per tutelare e valorizzare i resti seicenteschi delle fortificazioni della Cittadella emersi durante gli scavi, ha trovato il parere favorevole della Soprintendenza archeologica e del ministero dei Beni culturali. I lavori sono stati sospesi nei mesi scorsi, proprio su richiesta degli enti di tutela.  Il nuovo progetto prevede la riduzione di lunghezza e posti auto  (circa un centinaio in meno), e la realizzazione di un'area museale ipogea. Altra area di intervento interessata dal progetto è la zona in superficie, che sarà riqualificata e attrezzata con aree verdi, aree giochi, percorsi pedonali e piste ciclabili. Le modalità per la costruzione del parcheggio, infatti, potrebbero essere del tutto subordinate alla valorizzazione delle gallerie della Cittadella, soluzione che potrebbe anche portare all'ipotesi di abbandonare il progetto, qualora la costruzione stessa non fosse più praticabile. "Siamo convinti dell'utilità del parcheggio" - afferma l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - "ma non è un'opera che si debba fare a tutti i costi e non c'è nessuna corsa alla distruzione di alcunché".     Intanto, l'impresa incaricata della costruzione del parcheggio dovrebbe presto ripresentare il progetto per mettere a disposizione del pubblico e del Museo Pietro Micca i reperti rinvenuti durante gli scavi. Secondo quando affermato ieri in Sala Rossa, la società appaltatrice ha chiesto una consulenza a un'impresa specializzata nel restauro del patrimonio artistico. Insomma, un modo per dimostrare che l'intenzione di salvaguardare le gallerie della Cittadella c'è. Nelle foto scattate dalla nostra redazione si nota che lo scavo è avanzato solo da corso Matteotti in su. Da via Promis invece ancorai lavori sono sostanzialmente fermi. In generale anche se erano presenti degli escavatori nel cantiere, l'ara del cantiere sembra quasi abbandonata e in attesa che il progetto riparta.

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20 giu 2016

Piazza Arbarello: nuova sede Reale Mutua Assicurazioni

di Alessandro Graziano

Procedono spediti i lavori nell'isolato futura sede della Reale Mutua a piazza Arbarello Procedono speditamente i lavori di costruzione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'isolato compreso tra corso Siccardi, via Bertola, via S. Dalmazzo e via Santarita, della nuova sede del gruppo assicurativo torinese Reale Mutua, casa fondata nel 1828. Il complesso avrà un impatto positivo sulla vicina piazza Arbarello, cuore di accesso al quadrilatero Romano. L'immobile prende il posto dell'ex palazzina dell'Iren (acquistata da Reale Mutua all'inizio del 2013 con un investimento di 20 milioni di euro), e il progetto della facciata è firmato dallo studio Iotti e Pavarani Architetti di Reggio Emilia, vincitore di un concorso di idee lanciato dalla società assicurativa torinese. La composizione riprende l'idea delle finestre alte e slanciate care all'architettura torinese ottocentesca e la traduce nel linguaggio del XXI secolo, con grandi vetrate, che, alla sera, con l'illuminazione artificiale accesa, dà davvero vita a quello che è già stato battezzato l'isolato della luce. L'edificio ha nove piani,  ed è allineato all'altezza delle costruzioni esistenti. Il progetto dell'edificio invece  è dello studio Artecna ed è il primo edificio torinese a zero emissioni, grazie agli accorgimenti studiati in tema di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Sono previsti uffici per 800 posti, con un parcheggio interno di 150 posti e con una sala conferenze con capacità per 200 persone. La distribuzione degli spazi interni risponde a criteri di massima flessibilità, in modo da essere sempre possibili i mutamenti che la continua evoluzione di tecnologie e sistemi di lavoro richiedono. Per ciò che riguarda, invece, il Turin Palace Hotel, l'albergo da decenni di proprietà di Reale Mutua ( chiuso dal dopo Olimpiadi) è anche esso in fase avanzata di ristrutturazione e restauro e ospiterà 120 tra stanze e suite, con un'offerta che va dalla clientela business a quella del turismo del week-end, e con servizi a 360°  

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20 giu 2016

Il teleriscaldamento avanza a nord

di Alessandro Graziano

Si estende la rete torinese di teleriscaldamento nei quartieri a nord tra corso Potenza e corso Grosseto Iren l'azienda che si occupa del servizio di teleriscaldamento a Torino, sta conducendo i lavori di estensione del teleriscaldamento nel quadrante Nord della città. Iren S.p.A nasce il primo luglio 2010 dalla fusione di Enìa in Iride,, quest'ultima ha cambiato ragione sociale e spostando la sede legale da Torino a Reggio nell'Emilia. Ma cos'è il teleriscaldamento? Per teleriscaldamento si intende il trasporto a distanza di calore ad uso riscaldamento urbano ed acqua calda sanitaria. Si tratta di un mezzo semplice, pulito, economico e sicuro per riscaldare gli edifici. Teleriscaldamento, indica non tanto l'impiego di una particolare forma di energia in una centrale, quanto un sistema completo di produzione e distribuzione di calore, che può essere generato sfruttando differenti fonti energetiche. Di fatto, Iren è la prima azienda in Italia per produzione di energia per teleriscaldamento, che a Torino copre il 60% del fabbisogno di energia per riscaldamento. Un bel risparmio energetico e un concreto passo alla riduzione di inquinanti derivanti da combustibili fossili. In particolare nel quartiere di Lucento,  facente parte della V Circoscrizione,  sono in corso dallo scorso autunno i lavori di  scavo e posa delle condutture. Dalla sezione tematica di Ireninforma si apprende inoltre che ad oggi (giugno 2016) la rete già in funzione a Torino (metropoli più teleriscaldata d’Italia) consente già ora un risparmio di emissioni inquinanti pari a 125 mila autovetture. Se moltiplicassimo la produzione media di CO2 per Km per il numero di autovetture ipotetiche (110 g/km) otterremo al chilometro un risparmio di 13.750.000 di CO2. Dal pianeta un "benvenuto teleriscaldamento"!

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16 giu 2016

Piazza Carlo Emanuele II: il parcheggio diventa sotterraneo

di Alessandro Graziano

  Un progetto di riqualificazione che cambierà radicalmente il volto della piazza. Aree verdi, zone pedonali e tre piani interrati   Con questo intervento la piazza Carlo Emanuele II - o "Carlina" se preferite - cambierà volto: nuove aiuole verdi e percorsi pedonali pavimentati. Sarà così la nuova rotonda dove si trova il monumento a Cavour, sotto cui verrà ricavato un parcheggio pertinenziale per gli abitanti e sopra cui l'intero spazio diverrà pedonale.  La società che si è aggiudicata il diritto di superficie, la costruzione e la gestione del parcheggio pertinenziale è la Arcas spa in associazione d'impresa con la Porta Rossa spa. Verranno realizzati tre piani interrati per un totale di 208 box e posti auto. La risistemazione dell'intera piazza ha un costo, a carico dei privati, di 1 milione e 240 mila euro. Il progetto ha avuto il via libera della Sovrintendenza, che nei mesi di verifica ha chiesto alcune modifiche accettate dalle due società che si apprestano a realizzare il parking. Cuore della riqualificazione, l'inversione della destinazione d'uso delle superfici, l'area verde e l'area pavimentata dell'isola centrale della piazza che ospita il monumento a Cavour. Il progetto prevede di destinare l'attuale area verde, a ridosso del monumento, ad area pedonale con una nuova pavimentazione, mentre l'attuale area pedonale diventerà area verde. Questa soluzione permetterà di allontanare il traffico dalla zona pedonale, creando uno spazio dotato di panchine, raccolto attorno al monumento Cavour. «Si tratta di un risultato positivo» - dice l'assessore alla Viabilità Claudio Lubatti - «il progetto permette un allargamento delle aree pedonali che, pur mantenendo le caratteristiche architettoniche attuali, renderanno più vivibile la piazza. La riqualificazione dell'area è a costo zero per la Città». Terminati i lavori propedeutici, il 20 aprile 2015 è iniziata la vera e propria fase di cantiere, che durerà circa 18 mesi, per la realizzazione del  parcheggio interrato pertinenziale e la riqualificazione superficiale di piazza Carlo Emanuele II.  

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