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29 giu 2016

Nuovi tagli in arrivo per il trasporto pubblico torinese?

di Alberto Garbin

Problemi in arrivo per il neo sindaco Chiara Appendino, che si trova a dover affrontare la questione dei mancati finanziamenti al Gruppo Trasporti Torinese. La situazione dei conti dell’azienda è messa a dura prova dal continuo taglio dei finanziamenti pubblici che da almeno tre anni sta caratterizzando i bilanci non solo aziendali ma anche della Regione. Già nel 2010 la Regione aveva avuto intenzione di diminuire i propri contributi. Per questioni politiche però questo pericolo era sempre stato rimandato, o per lo meno si era sempre giunti ad un accordo.   Ancora non è stato deciso niente, ma la spinosa questione dopo ripetuti rinvii è giunta tra le mure del comune dove è finita in cima alla lista delle priorità dello staff dell’Appendino.   Solo negli ultimi tre anni i contributi sono calati del 20 per cento, facendo scendere gli aiuti finanziari a poco meno di 160 milioni di euro all’anno, situazione diventata insostenibile per Gtt, che nonostante tutto è riuscita ad alzare, con la lotta all’evasione, i guadagni da biglietti e abbonamenti. Molto, dipende dall’atteggiamento che avrà il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, con l’attuale giunta appena insediatasi. Spetterà a lui decidere se mantenere un rapporto di collaborazione, come ha fatto in questi anni nei confronti di Fassino oppure passare alla linea dura.   Già qualche tempo fa il presidente di Gtt, Walter Ceresa aveva dichiarato di aver fatto tutto il possibile per ridurre i costi, salvare i posti di lavoro e mantenere il più efficiente possibile il servizio. Nuovi tagli all’azienda infatti, significherebbe l’eliminazione di molte linee notturne, diradare le corse delle linee periferiche e la chiusura serale anticipata della metropolitana.

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28 giu 2016

Restauro Galleria del Beaumont: un cantiere in ritardo

di Ludovico Ragonesi

Oggi sede dell’Armeria Reale, fondata nel 1837 dal re Carlo Alberto di Savoia, la galleria del Beaumont costituisce parte integrante non solo del Palazzo Reale, ma anche del sistema di percorsi che univa la sede del Sovrano con Palazzo Madama, i ministeri (oggi Prefettura), il Teatro Regio, gli Archivi di Corte e le scuderie. Lo spazio venne riprogettato nel 1732 da Filippo Juvarra (dopo gli incendi del 1659 e del 1667), e quindi dal successore Benedetto Alfieri, artefice anche del salone d’ingresso (1740). Concepita come monumentale luogo di esposizione dei più grandi ed importanti quadri delle collezioni reali, la galleria è stata rivestita di marmi policromi e ornata con le opere degli scultori Martinez, Collino e Bernero. Il nome con il quale la galleria è oggi conosciuta, le è stato dato in onore del pittore di corte, il torinese Claudio Francesco Beaumont che, fra il 1738 e il 1743, dipinse gli affreschi della volta, a celebrazione del sovrano in veste di Enea. La decorazione della galleria è stata completata con ulteriori bassorilievi scolpiti da Giacomo Spalla (1824 – 32) e con la realizzazione del pavimento marmoreo, utilizzando quelli prelevati nel 1811 dalle gallerie di Venaria Reale. Attualmente la porzione della galleria che interessa le facciate della Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Torino, risulta oggetto di restauro: Come si evince dalla foto sopra riportata, nell’Ottobre del 2015 la Città Metropolitana di Torino ha approvato l’avvio del cantiere, prevedendo una durata massima dei lavori di 120 giorni, ampiamente trascorsi. Infatti il cantiere permane tutt’ora su buona parte della struttura: Solo di recente sono stati resi visibili i primi risultati, sul lato antistante a Palazzo Madama. Nell’attesa di poter vedere i lavori ultimati, si spera che il tempo sprecato fino ad ora, possa essere recuperato al più presto, velocizzando gli interventi previsti.  Una speranza, quest’ultima, che nutrono anche i visitatori, considerando che l'intervento di restauro, ancora incompleto, permane in una delle piazze più turistiche e rappresentative della città.  Tuttavia si desume, alla semplice vista, che saranno necessari ancora diversi lavori prima di poter chiudere il cantiere.

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27 giu 2016

Sottopasso Statuto e cantieri corso Oddone

di Alessandro Graziano

Abbiamo svolto questo weekend un sopralluogo nel sottopasso Statuto, inaugurato circa due settimane ed ancora non del tutto completato almeno nelle rifiniture. In particolare lungo le rampe di accesso al sottopasso gli operai stanno montando i pannelli di protezione per evitare che qualcuno possa sporgersi dal sovrastante corso o possa lanciare oggetti contundenti contro gli autoveicoli. Abbiamo inoltre percorso in auto il sottopasso e nel punto di maggior profondità è presenta una curva apparentemente anomale che sposta l'asse di percorrenza improvvisamente. Si tratta degli accessi alle vie di fuga, che secondo nostro parere potevano essere esterni la carreggiata in modo da non creare questa pericolosa curva. Dalle foto si notano i grandi cubi posti ai lati del sottopasso che nelle idee progettuali dovrebbero ospitare delle alberature. Sicuramente si poteva scegliere una soluzione estetica più gradevole e magari inverdire le pareti di cemento a vista con specie rampicanti sempreverdi. Infine è in definizione la rotonda provvisoria sopra l'incrocio con corso Regina. La rotonda infatti è stata smantellata e gli operai stanno disponendo l'incrocio come la prosecuzione delle corsie di corso Principe Oddone. Ciò ci induce a pensare che l'incrocio sarà gestito da un semaforo visto lo smantellamento della rotonda stessa.

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24 giu 2016

Un nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano: SFM5

di Alberto Garbin

Ad inizio 2017 inizieranno i lavori per la nuova linea SFM5 del Sistema Ferroviario Metropolitano. Verranno costruite tre nuove fermate: San Luigi di Orbassano, Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino, in più verrà ricondizionata anche la fermata Ferriera di Buttigliera Alta, già facente parte della SFM3. Si prevede che durante il normale svolgimento del servizio la durata della tratta Ospedale San Luigi di Orbassano e Porta Susa sarà garantita in circa 15 minuti. Il progetto della linea prevede un'unica soluzione architettonica per tutte le fermate e per tutte le opere contingenti che garantiranno una identità architettonica comune e quindi facilmente riconoscibile. Tra le opere previste ci saranno anche dei parcheggi di interscambio per circa 400 auto al San Luigi-Orbassano utilizzabili anche dagli utenti dell’ospedale e una nuova connessione al sistema ciclo-pedonale in corso di realizzazione nella zona Sud-Ovest della città metropolitana di Torino. I lavori del SFM5 consentiranno inoltre: - un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru, sia con la realizzazione di stalli dedicati per le soluzioni di San Luigi-Orbassano e Ferriera; - una riqualificazione di aree “residuali”, come nel caso di San Luigi- Orbassano; - la sistemazione superficiale prevede inoltre un incremento della vegetazione arborea ed arbustiva di specie autoctona; Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 M€. Un ulteriore passo in avanti verso il modello delle S-Bahn tedesco.

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23 giu 2016

San Giovanni la festa dei torinesi

di Alessandro Graziano

    Ogni anno, il 24 Giugno, a Torino si festeggia il santo patrono della città, ovvero San Giovanni Battista, protettore del capoluogo piemontese da tempi molto lontani (nel 602 già esisteva a Torino una chiesa costruita in suo nome). Durante i festeggiamenti a lui dedicati, sin dal Medioevo, l’intera città si fermava per due giorni interi, per partecipare alle celebrazioni di un rito mix tra credenze pagane e tradizione religiosa. Oggi pomeriggio 23 giugno si terrà il  il corteo storico in costumi d'epoca, dalle 18,30 alle 22 per le vie del centro storico. Stasera  alle 21:30 avverrà invece l'Accensione del Farò (ovvero falò in piemontese) in piazza Castello di fronte palazzo Madama. Al centro del Farò viene issata la sagoma di un Toro, che a seconda della direzione in cui cade porterà fortuna o sfortuna alla città durante l’anno a venire.   Domani, venerdi 24 alle 10, sul sagrato del Duomo, Gianduja e Giacometta attenderanno le autorità per il saluto tradizionale sono in programma in Piazza Castello. Dal mattino, in piazza Palazzo di Città ci saranno il mercatino dei prodotti locali e alcune degustazioni mentre dalle 17, in piazza Castello, cori gospel, esibizioni di ballo e intrattenimento musicale. Alle 16 da Piazza Vittorio Veneto partirà la sfilata delle auto storiche. Sempre sulla stessa piazza intanto si potrà assistere a concerti Blues e Jazz, esibizioni di tango e il carosello storico della Brigata Alpina Taurinense. A concludere i festeggiamenti la suggestiva fiaccolata sul Po tra le 22 e le 22.15 e infine, dalle 22.30,  il tanto atteso spettacolo pirotecnico torinese.   Ricordiamo che per tutta la giornata di venerdì, giornata festiva per la Città di Torino, i parcheggi nelle strisce blu saranno gratuiti e la ZTL Centrale non sarà attiva; rimarranno invece sempre accese le telecamere di vie e corsie riservate.    

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22 giu 2016

Tra la “Nuvola” Lavazza

di Alessandro Graziano

 Ecco i nuovi spazi del centro direzionale Lavazza Verrà completato entro fine anno, probabilmente, il nuovo Centro direzionale Lavazza progettato da CZA (Cino Zucchi Architetti) con Ai Engineering, Manens-TiFS e Atelier G’art. Il progetto comprende anche la riforma della ex centrale Enel vicino a largo Brescia all’insegna della sostenibilità ambientale. Tema al quale la Lavazza pone da tempo grande attenzione lungo tutto il processo produttivo e commerciale e che diventa il fulcro del progetto. Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  15.000 mq di nuova costruzione a cui corrispondono di 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Durante i lavori di costruzione il committente ha dovuto bonificare 20.000 metri cubi di rifiuti per ottenere i permessi necessari, ha dovuto smaltire grandi quantità di acqua ma, soprattutto, l’imprevisto più oneroso è stato il ritrovamento del sito archeologico. Sì, si tratta di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C.  Grazie alla sensibilità del committente che se ne è accollato tutti gli oneri, sarà presto visitabile e fruibile dal quartiere e dalla cittadinanza.

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21 giu 2016

Metro Linea 1: arriva “Masha” per scavare il nuovo tratto

di Alberto Garbin

Dopo quasi 3 anni dagli inizi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana di Torino, è stata finalmente calata la testa fresante della TBM “Masha”, che dovrà scavare 1.880 metri sotto via Nizza, tra la stazione Lingotto e la stazione Bengasi, fino al capolinea situato a Moncalieri. Completerà così la linea 1 in direzione Sud fino al capolinea definitivo dove sorgerà un parcheggio di interscambio fra mezzi privati e pubblici. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su via Nizza. Continuano ad andare avanti invece i lavori per la realizzazione delle future stazioni della metropolitana; il cantiere di “Piazza Bengasi” si trova ad uno stato più avanzato di lavori, mentre nella stazione “Italia 61 – Regione Piemonte” si sta lavorando allo scavo e alla rimozione della terra. Le operazioni di scavo del nuovo tratto di galleria dovrebbero terminare nel 2017, mentre nell’estate del 2018 si potrà finalmente viaggiare in queste due ultime fermate della Linea 1.

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