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26 lug 2016

Foto | Piazza Arbarello: restauro dell’ex sede della Facoltà di Economia

di Alessandro Graziano

Al numero 8  di piazza Arbarello c’è l’ex sede della Facoltà di Economia e Commercio i cui lavori di restauro e rifunzionalizzazione sono in fase inoltrata. Sarà ristrutturata, per diventare la «succursale urbana» della Fondazione Collegio Carlo Alberto e del Centro Studi sul federalismo. Inizio cantiere 2012 Committente: Compagnia di San Paolo – Collegio Carlo Alberto Importo lavori:  7.500.000 euro Arch: DAR (Giovanni Durbiano, Manfredo di Robilant) con Isolarchitetti Srl Strutture: ICIS Srl Impianti: Giuseppe Bonfante - Proeco L’edificio, risalente agli anni 1930, si trova nel quadrilatero romano e coincide con un isolato, uno dei più piccoli del centro urbano, di cui ne occupa tutti i lati. Il progetto prevede il rinnovamento degli spazi e della distribuzione a partire dalla creazione di una nuova aula magna interrata e dalla trasformazione dell’attuale aula magna a piano terra in cuore pulsante della vita dell’edifico, destinato creare il senso di una comunità di circa 200 tra docenti e ricercatori di economia con provenienze largamente internazionali e prospettive e tempi di permanenza limitati. In particolare l'edificio risulta essere circondato da ponteggi, mentre sul retro in via Assarotti si stanno realizzando lavori di ampliamento e risistemazione dell'aula magna esistente. Di seguito delle immagini che mostrano l'edificio in cantiere e due rendering di come si mostrerà in futuro.    

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25 lug 2016

Nuovi ritardi per il prolungamento della Linea 1 della metro di Torino

di Alberto Garbin

Dopo che nei giorni scorsi ha fatto notizia il trasferimento di fondi (28,9 milioni di euro) previsti per la realizzazione della precedente versione del progetto della linea 2 della metropolitana, destinati invece al completamento della Linea 1, ecco che si ritorna a parlare di ritardi nel tanto atteso prolungamento verso Piazza Bengasi. Si, perchè a quanto pare non vedremo aperto il tratto Lingotto – Bengasi almeno fino al 2018 secondo infra.To (l’agenzia che gestisce gli scavi). Nelle righe recapitate al coordinatore alla viabilità della circoscrizione 8, Massimiliano Miano, non viene fornita un’indicazione più precisa. Se però guardiamo alle previsioni fatte all’inizio di marzo, non è difficile capire che il nuovo slittamento sarà almeno di 3 mesi. Non a caso era stata fissata a settembre 2017 la conclusione delle opere civili, che ora invece viene indicata a dicembre. Nell’ultimo aggiornamento del cronoprogramma di Infra.To mancano i tempi per le opere di finitura e i collaudi. Dure anche le reazioni del consiglio di circoscrizione: «Infra.To sta perdendo credibilità - dice Alessandro Lupi - : ci vuole più rispetto per i negozianti, che da quattro anni subiscono danni incalcolabili». Infatti è dal 2012 che, tra un intoppo e l’altro, l’ultimo tratto di via Nizza è tagliato in due dai cantieri, che hanno reso praticamente impossibile il commercio oltre il Lingotto. Giovanni Tantimonaco, uno dei tanti negozianti che si affaccia su Via Nizza è molto preoccupato: «È scandaloso che, per l’ennesima volta, i tempi non siano rispettati». Subirà, quindi, un altro slittamento anche la riapertura di via Nizza, prevista ad aprile-maggio dell’anno prossimo e non più a marzo.

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22 lug 2016

Parcheggi 2.0. Abbiamo provato Pyng. E ci è piaciuto!

di Alessandro Graziano

A Torino, è possibile utilizzare varie App, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass. A chi non è mai capitato di non avere monete al momento del parcheggio in città, o di trovare i parchimetri rotti e dover fare strada per cercarne uno o, peggio ancora, essere lontani dall'auto  e affrettarsi, col timore di prendersi una multa, per via del parcheggio scaduto? Bene, da qualche tempo la tecnologia ci viene incontro e ci rende la vita più facile. Esistono infatti parecchie applicazioni che ci permettono di pagare il parcheggio in molte città italiane in modo semplice e grazie al proprio smartphone. A Torino, è possibile utilizzarne varie, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass. È di quest'ultima che vi parleremo. Pyng è una applicazione disponibile sia per dispositivi Android, che IOS. Una volta scaricata, non si deve far altro che collegare l'account dell'applicazione al proprio account Telepass (l'operazione è fattibile sia sull'applicazione che dal sito Telepass, inserendo targa e password) e quindi scaricare e stampare un piccolo contrassegno Pyng da esporre sul proprio cruscotto e che permetterà ai controllori GTT di comprendere che il parcheggio è stato pagato tramite questa app. Fatte queste due facili operazioni, è possibile iniziare a pagare la sosta tramite Pyng. L'applicazione, tramite gps del telefono, segnala l'ubicazione del parcheggio, tuttavia è anche possibile inserire la via, manualmente. In caso di prossimità di due zone a diversa tariffa, l'applicazione chiede all'utente di specificare in quale zona ha parcheggiato, attraverso un codice indicato sui cartelli di sosta  da usare sull''app ( in foto 70211 su fondo rosa). Quindi, si stabilisce un tempo, con rispettivo pagamento. Qui non esiste un importo minimo, a differenza dei parcometri a monete dove è invece di 50 centesimi. La cosa molto interessante di questa nuova modalità di pagamento è che è possibile non solo prolungare la sosta a distanza, procedendo in modo manuale come indicato più sopra, ma anche terminare una sosta in anticipo e quindi, risparmiare. Il servizio è gratuito e Telepass non ricarica alcun costo sui parcheggi, a differenza di altre applicazioni. L'addebito avviene direttamente sul conto Telepass e non servono quindi carte di credito. Tutto è estremamente semplice, flessibile e si risolve in pochi click. La consigliamo.

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21 lug 2016

Sciopero Trenitalia nei giorni sabato 23 e domenica 24 luglio

di Alberto Garbin

Avvisiamo i lettori di Mobilita Torino che dalle ore 21.00 di sabato 23 luglio alle ore 21.00 di domenica 24 luglio è stato indetto uno sciopero a livello nazionale di tutto il personale di Ferrovie dello Stato Italiane, con l’eccezione delle Frecce, le quali, circoleranno normalmente. Lo sciopero non è valido per tutte le regioni ma saranno escluse Abruzzo, Marche, Piemonte, Umbria e Veneto. I treni del servizio regionale nelle regioni non citate potranno subire ritardi, cancellazioni e modifiche. Si segnala che i collegamenti tra l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino e Roma Termini non subiranno modifiche all’orario e ne sarà garantita la normale operatività. Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza nel link qui sotto riportato potete trovare tutte le informazioni riguardanti eventuali cambi d’orario. http://www.trenitalia.com/tcom/Informazioni/Sciopero-nazionale-23-e--24-luglio-2016

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20 lug 2016

Foto | Termina il cantiere tra Corso Principe Oddone – Corso Regina Margherita

di Ludovico Ragonesi

Parallelamente alla realizzazione del Passante Ferroviario (oggi completato da largo Orbassano alla rotonda Baldissera), procedono i lavori per la sua sistemazione superficiale. A distanza di qualche giorno dalla chiusura del cantiere, è ormai fruibile il tracciato stradale su cui, fino a poco tempo fa, si distingueva la rotonda caratterizzante l'incrocio di Corso Principe Oddone - Corso Regina Margherita: Viale della Spina (da Corso Regina Margherita a Piazza Baldissera). Il tratto in esame è stato adeguato al nuovo assetto viario (per cui, da Corso Inghilterra, si estende oltre la Piazza Statuto, lungo Corso Principe Oddone) ospitando perciò due carreggiate principali a tre corsie (destinate al traffico più veloce) e due carreggiate laterali (riservate al traffico locale). Il tracciato in esame dispone, inoltre, di due isole spartitraffico (una delle quali ospita parte del tracciato ciclabile monodirezionale). Nonostante l'installazione dei nuovi impianti semaforici garantisca un più regolare transito dell'incrocio, allo stato attuale permane il problema del traffico. In particolar modo, durante le ore di punta, la circolazione subisce ancora diversi rallentamenti, dovuti a fenomeni di congestione stradale. Malgrado ciò, a seguito dei diversi sopralluoghi svolti in loco, è stato riscontrato, nel complesso, il buon funzionamento del tracciato.

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19 lug 2016

GTT: variazioni linee tranviarie per lavori di manutenzione

di Alessandro Graziano

Con la chiusura di scuole alcune linee tranviarie sono state sottoposte ad opere di manutenzione programmata.  Tra fine Luglio e fine Agosto tali cantieri saranno chiusi e le tranvie saranno di nuovo operative.   Con la chiusura delle scuole e la conseguente minor domanda di trasporto pubblico l'azienda GTT (Gruppo Torinese Trasporti) ha messo in campo una serie di lavori di manutenzione delle principali linee tranviarie. In particolare verranno sostituite le sezioni di rotaie logore, revisionati gli impianti tecnologici e le linee di contatto ( ovvero da dove i convogli prendono l'elettricità). Tali lavori riguardano tratti di linee nel loro percorso in centro dove il passaggio di tram è più frequente visti anche i tanti tratti in comune. Gran parte dei lavori saranno conclusi entro fine Agosto, in anticipo rispetto la ripresa delle lezioni scolastiche e di molta attività lavorative. In particolare: Il tram 4 dallo scorso 4 Luglio fino al 26 Agosto effettuerà servizio da Falchera a via Sacchi. Direzione via Sacchi: da via Arsenale deviata in corso Matteotti, corso Re Umberto, corso Stati Uniti, via Sacchi. Direzione Falchera: da via Sacchi prosegue in via XX Settembre, percorso normale.  Da via Bertola a strada del Drosso verrà istituito un servizio navetta bus chiamato 4N. Tale interscambio in direzione strada del Drosso (Mirafiori): fermate "Bertola" e "Arcivescovado oppure direzione via delle Querce (Falchera): fermate "Porta Nuova", "Vittorio Emanuele II", "Arcivescovado", "Bertola".  I lavori lungo la tranvia 4 nell'area tra corso Turati e corso Lepanto saranno divisi in tre fasi. Fino al 20 luglio corso Turati, nel tratto da via Barrili a corso Lepanto, in direzione corso Unione Sovietica, sarà ridotto a una unica corsia di marcia. Inoltre, sarà impedita la svolta a sinistra su corso Bramante che sarà raggiungibile percorrendo via Camogli. Dal 20 luglio al 18 agosto saranno interessati dai lavori anche l'incrocio tra corso Turati, Unione Sovietica e Bramante e la corsia centrale di corso Lepanto, dove il traffico veicolare verrà deviato sui controviali. Dal 19 al 26 agosto i lavori proseguiranno occupando parte dell'incrocio tra il controviale di corso Lepanto e corso Unione Sovietica. Percorrendo il controviale di corso Lepanto non sarà possibile proseguire diritto verso corso Bramante e sarà quindi obbligatoria la svolta a destra su corso Unione Sovietica Dall'8 luglio al 19 agosto saranno inoltre rinnovati i binari in corso Unione Sovietica tra via Contratti e via Filadelfia (piazzale San Gabriele di Gorizia), e verrà chiuso al traffico il controviale ed una corsia di marcia in direzione Mirafiori. Nel mese di luglio verrà anche rinnovata l'asfaltatura della corsia riservata ai bus e ai tram in via Sacchi.   Dal 4 al 29 luglio verranno anche eseguiti lavori di manutenzione alla pavimentazione di via Pietro Micca nel tratto da piazza Solferino a via San Tommaso. Risulteranno perciò deviate, nella sola direzione di piazza Castello la linea 6 e 13. Allo stesso modo la linea tranviaria 6 fino al 29 Luglio è gestita  con autobus, nella sola direzione piazza Hermada: da via Cernaia prosegue in via Santa Teresa, via XX Settembre, percorso normale. Anche la linea tranviaria 13 fino al 26 Luglio è gestita con autobus, nella sola direzione piazza Gran Madre: da via Cernaia prosegue in via Santa Teresa, via XX Settembre, via Pietro Micca, percorso normale. Anche il tram storico 7 , che espleta servizio turistico, vede il proprio percorso deviato fino al 21 Agosto da corso Vittorio Emanuele II prosegue per corso Massimo d'Azeglio, via Valperga Caluso, corso Sommeiller, corso Re Umberto, corso Stati Uniti, via Sacchi, via XX Settembre, corso Regina Margherita, percorso normale.  

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18 lug 2016

Caselle verso i 4 milioni di passeggeri

di Alberto Garbin

Per la prima volta nella sua storia l’aeroporto di Torino potrebbe sfondare la quota di 4 milioni di passeggeri transitati nel 2016. Sarebbe un risultato storico per Caselle, e facilmente raggiungibile se la crescita dei passeggeri rimanesse su questi numeri: nei primi sei mesi dell’anno si è avuto un + 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. A trainare il risultato rimane sempre il traffico internazionale che registra un +12%. Nel 2014 i passeggeri transitati erano 3.431.986 e nel 2015 erano 3.666.582. Dopo i tagli ai voli di Alitalia verso il sud e il mezzogiorno, sembrava che la crescita dell’aeroporto si fermasse, invece, come spiega l’A.d. di Sagat, si è lavorato moltissimo per sostituirli, al punto da non rimpiangere assolutamente i tempi della compagnia di bandiera. Come anticipato, il fattore che ha consentito una così importante crescita è rappresentato dai voli internazionali che ormai arrivano a più del 20% dei voli totali dell’aeroporto. A conferma di ciò è l’annuncio dell’ultimo collegamento con il Lussemburgo dal 7 novembre ad opera di Luxair: quattro voli settimanali di lunedì, martedì, giovedì e venerdì. Importanti novità anche per Blueair con Napoli e Pescara a partire da ottobre; Lampedusa e Skiathos ad opera di Volotea, appena partiti, ai quali dal 18 luglio si aggiungerà Corfù. Novità anche per i voli stagionali invernali dal Regno Unito; da dicembre EasyJet per Bristol, Londra Luton e Manchester; Jet2com per Edimburgo; Monarch per Londra Gatwick e Manchester. Sagat, inoltre, prevede nel quadriennio 2016 – 2019 investimenti per 29 milioni di cui 25,3 per interventi volti a ottimizzare le infrastrutture esistenti: riqualifica delle infrastrutture di volo, della piazzola per il de-incing, ma anche l’acquisto di attrezzature, forniture e opere finalizzate alla sicurezza. Sempre Sagat, annuncia il lancio di un concorso di idee per architetti con l’obiettivo di cambiare completamente l'aspetto dell'atrio partenze, rendendo la pista visibile anche per chi non deve volare, sul modello di altri aeroporti europei.

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