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01 ott 2018

Nasce TO MOVE, la nuova App per leggere la smart card e acquistare i biglietti con lo smartphone

di Mobilita Torino

Consentire di svolgere tramite smartphone due funzioni importanti per semplificare la vita a chi usa bus, tram e metropolitana a Torino. Con questi obiettivi è nata ed è stata realizzata TO Move, l’app di Gtt  che consentirà tramite lo smarphone  la lettura della tessera smart card Bip, l’acquisto e la validazione dei biglietti. Insomma di viaggiare sul bus utilizzando il telefonino. La funzione di lettura semplificherà la vita degli utenti e consentirà di superare le rigidità del sistema di lettura a bordo mezzi. Un passo avanti importante. Per quanto riguarda la vendita, i vantaggi del nuovo sistema sono numerosi: il biglietto può essere acquistato in qualsiasi momento e in qualunque luogo, anche alla fermata. Un nuovo canale di vendita che si aggiunge ai tradizionali, che consentirà di decidere immediatamente. COME SCARICARE E USARE TO MOVE To Move sarà disponibile dal 2 ottobre sul Play Store di Google e prossimamente sul sito GTT. Al momento è compatibile con i telefoni Android dotati di NFC, dalla versione 4.4 alla versione 8X, mentre è in corso di approfondimento la possibilità che anche gli smartphone con sistema IOS possano scaricare l’app. Una prima funzione dell’app è dunque la lettura di quanti titoli di viaggio sono presenti sulla smart card BIP. Per leggere la tessera è sufficiente andare alla sezione “lettura BIP” dell’app e appoggiare la smart card alla parte posteriore del cellulare. To Move legge tutti i titoli di viaggio GTT e Formula, sia gli abbonamenti in corso di validità sia i biglietti ancora da utilizzare. La lettura della carta avviene attraverso l’antenna NFC che deve essere tenuta attiva sul telefono. Questa funzione non richiede l’inserimento di dati personali. Una volta scaricata l’app, per acquistare i biglietti occorre inserire i dati personali e poi  procedere, utilizzando una carta di credito o prepagata. Su TO Move è possibile acquistare il biglietto City (che costa 1.70 euro, vale 100 minuti sulla rete urbana e suburbana più una corsa in metro), il Daily (che costa 3 euro e vale fino al termine del servizio del giorno della prima validazione sulla rete urbana e suburbana e sulla metro) e il Multidaily (che è un carnet elettronico composto da 7 biglietti Daily, attivabili uno alla volta). Per validare il biglietto acquistato con TO Move è sufficiente avvicinare la parte posteriore dello smartphone alla validatrice. Sull’app comparirà l’orario di scadenza della validità del biglietto.

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06 nov 2017

Il bike sharing si estende: arriva Gobee bike

di Alessandro Graziano

E' stata attivata la settimana passata la nuova offerta di bike sharing free floating di Gobee bike lo abbiamo provato per voi tramite un nostro utente. Tutti conosciamo il servizio di bike sharing di Tobike presente nella nostra città da alcuni anni, in continuo ampliamento. Da adesso è arrivato il servizio di Gobee bike come bike sharing free floating ovvero con rilascio e prelievo delle bici senza una colonnina di stazionamento ma liberamente nelle strade e piazze della città. Un nostor utente ci ha inviato a tal proposito un feedback rispetto l'esperienza di Gobee bike. Il servizio si appoggia sulla App Gobee.bike e come già accade a Milano. Usi la bici e la lasci dove vuoi, o meglio dove è consentito lasciare una bici, ma non in una postazione fissa come avviene per ToBike. Prima di usare le bici ci si registra sulla App, dove viene richiesto il pagamento di un deposito cauzionale di 15 euro (restituito quando si deciderà di abbandonare il servizio), più una ricarica da 5 euro in su per i noleggi. Per sbloccare la bici basta leggere il codice QR con il telefono e la chiusura della bici si sblocca automaticamente; dopo averla usata si blocca invece manualmente la stessa chiusura, che si trova sulla ruota posteriore. Differenze con ToBike: più comoda sicuramente, ma ha un costo di 0,50 nei primi 30 minuti, mentre ToBike è gratis nei primi 30 minuti. La bici è più leggera ed è monomarcia, quindi si lavora più di gambe, ma non è detto che sia un male! Le ruote sono piene e non hanno camera d'aria, quindi un po' meno ammortizzate, ma non c'è il rischio di trovare la bici con gomma a terra. Per quanto mi riguarda il ToBike sono più le volte che non va di quelle in cui funziona, per mancati sganci, bici rotte ecc...; in più essendo basato su una tessera tutti gli usi volanti di chi viene a Torino per qualche giorno, di passaggio, sono impossibili o complicati.    

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13 ott 2017

Da oggi info personalizzate real time anche per i pendolari del Piemonte

di Mobilita Torino

Da oggi grazie alle nuove funzioni infopush dell’App gratuita Trenitalia anche i pendolari del Piemonte saranno informati dal loro device mobile sulle cause di un eventuale ritardo, sulle previsioni di ripristino della normalità e sulle soluzioni alternative disponibili. È così possibile per tutti i passeggeri dei circa 800 treni regionali gestiti ogni giorno da Trenitalia in Piemonte, essere informati automaticamente, all’ora richiesta, sull’andamento del proprio treno e ricevere le informazioni sulle condizioni delle linee prescelte, permettendo di sapere, con un anticipo fissato dal cliente, se la circolazione è interrotta o perturbata. Inoltre, con la nuova funzione dell’App, ogni singolo evento che determini ritardi superiori ai 15 minuti o stop alla circolazione dei treni che si è chiesto di monitorare (fino a quattro) verrà subito segnalato e motivato. Le novità digitali di Trenitalia sono state presentate questa mattina a Torino da Maria Annunziata Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale, insieme al Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia, Francesca Raciti. Ha partecipato l’Assessore Infrastrutture e Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco. Lo sviluppo di attività di smart caring si inserisce all’interno del Piano Industriale 2017 - 2026 del Gruppo FS Italiane, costruito su cinque grandi pilastri fra i quali la Digital Travel Experience, basata sull’offerta di comodi strumenti che accompagnino i clienti in tutto il viaggio. Non c’è solo la tecnologia alla base del nuovo approccio di smart caring di Trenitalia. Fondamentale è la control room regionale integrata dove la presenza di operatori di tutti i principali settori - gestione equipaggi, manutenzione dei convogli e rapporti con i clienti - consente la condivisione immediata delle informazioni per anticipare eventuali criticità e ridurre i tempi di intervento in caso di eventi imprevedibili, fornendo inoltre comunicazione al cliente in tempo reale. CONTROL ROOM REGIONALE INTEGRATA DI TORINO LINGOTTO La control room regionale integrata di Torino segue ogni giorno circa 800 treni ed è presenziata 24 ore su 24. Al suo interno attualmente ci sono 16 postazioni operative: una per il coordinatore di sala, due per il monitoraggio dei  convogli in viaggio e  tre per l’informazione a bordo e le attività di smart caring e assistenza ai clienti, quattro per la composizione degli equipaggi e la predisposizione dei documenti di bordo, cinque per la gestione del parco mezzi e come interfaccia con le officine di manutenzione e una per la verifica e l’analisi dei dati di circolazione. La control room è collocata all’interno della sala di comando e controllo del traffico ferroviario di Rete Ferroviaria Italiana, per una funzionale ed efficace interazione anche con il gestore dell’infrastruttura.

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07 set 2017

EXTRA.MOVE: la nuova app per il trasporto extraurbano in provincia di Torino

di Mobilita Torino

Da oggi è disponibile gratuitamente  su Google Play e sull’App Store di Apple la nuova applicazione Extra.Move di Extra.TO dedicata al trasporto pubblico a Torino e in provincia. Extramove è un app di route-planning in grado di suggerire soluzioni di percorso sia nell’area urbana, ma soprattutto nell’area extraurbana di Torino. L’utente ha la possibilità di scegliere con quale mezzo di trasporto muoversi per completare il suo tragitto perché l’ app è completa di: LINEE ORARI PERCORSI TRIP- PLANNER MAPPE Studiata per una visualizzazione ottimale su smartphone e tablet è funzionante sia con il sistema operativo Android sia con iOS.  Extra.Move completa così l'offerta di infomobilità e garantisce un continuo supporto in tempo reale per la programmazione dei propri trasferimenti con i mezzi pubblici anche in tutta la provincia. Le informazioni relative alle posizioni dei mezzi di Extra.To sono in tempo reale per sapere con precisione gli eventuali minuti di ritardo o anticipo alle fermate. Gabriele Bonfanti Presidente di Extra.To “Siamo contenti di poter fornire un nuovo servizio tecnologicamente avanzato agli utenti del consorzio Extra.To. Questa nuova realizzazione conferma la validità della collaborazione tra le aziende pubbliche e private”. Giuseppe Proto Vice Presidente esecutivo Extra.To “Questa app colma un gap importante per gli utenti del servizio extraurbano in quanto consente, con un solo strumento, la programmazione del viaggio a partire da qualunque punto della rete Extra.To, compreso il capoluogo. E’ stata sviluppata in tempi brevi a conferma delle capacità di risposta del consorzio alle nuove esigenze dei clienti”.  

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12 ago 2016

Zego: chi mi dà un passaggio? Ecco l’urban carpooling

di Alessandro Graziano

È piuttosto impensabile che, in una società sempre più digitale e 2.0, non si diffondano e crescano fenomeni come il car pooling, la mobilità condivisa. La nascita di Zego (precedentemente Letzgo), dopo i problemi legali sollevati da più parti – in primo luogo dalla categoria dei taxisti – a Uber, lo dimostra. Zego è una start-up che nasce dalla mente di un giovane imprenditore, Davide Ghezzi, e da alcuni suoi collaboratori che mira a mettere in contatto chi cerca un passaggio in auto, con chi è disposto a offrirlo, sul modello di Blablacar, ma a livello urbano. Attualmente in funzione nelle città di Torino (dove lo abbiamo provato nelle ore serali all'uscita dai locali di San Salvario) , Genova, Milano e Padova attraverso una applicazione per IOS e Android che mette appunto in collegamento passeggeri e driver, che, almeno sulla carta, effettuano un medesimo percorso. Il tutto nella legalità. Il servizio Uber, infatti, era stato interrotto, e lo è almeno al momento in cui scriviamo questo articolo, proprio perché applicava tariffe simili a quelle di un servizio taxi e non prevedeva l’obbligo da parte del passeggero di indicare la destinazione di arrivo. In pratica, il passeggero saliva a bordo e diceva dove doveva andare. Il pagamento dipendeva da vari fattori, compresi la fascia oraria con più o meno chiamate e il tempo di percorrenza. I giudici milanesi, chiamati a sbrogliare questa matassa, hanno dato ragione ai taxisti e sospeso Uber. Zego bypassa queste problematiche imponendo che il passeggero indichi chiaramente da dove parte e dove vuole andare e invii questa ricerca tramite app. A questo punto, al driver più vicino e disponibile arriverà la chiamata e potrà decidere se accettare a bordo il passeggero oppure rifiutare la chiamata, sulla base del proprio percorso e disponibilità. Al termine della tratta, il passeggero potrà (non è obbligato) corrispondere un rimborso e quindi entrambi si scambieranno un feedback. Intendiamoci: anche Zego ha le sue zone grigie e tuttavia se guardato nella pura ottica del car pooling, della mobilità condivisa, pensiamo non potrà che portare benefici. Intanto perché permette a molte persone di non usare la propria auto per piccoli spostamenti, spendendo più di quanto spenderebbe muovendosi con i mezzi pubblici, ma molto meno di quanto spenderebbe con un taxi. È difficile che questa utenza avrebbe chiamato un taxi per lo stesso percorso. Più probabilmente avrebbe preso la propria auto. Il passeggero che utilizza Zego è infatti in genere giovane, nella fascia di età 16-35 anni. In questo senso, chi vorrà “affidarsi” a un servizio taxi, continuerà a farlo e forse i due ambiti resteranno separati. Pensiamo tuttavia che queste novità non potranno che fare del bene alla collettività e agli stessi taxisti che magari diventeranno più competitivi, offrendo magari tariffe agevolate per giovani, che, per esempio, si muovono di sera o di notte da o verso i luoghi della movida cittadina.

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22 lug 2016

Parcheggi 2.0. Abbiamo provato Pyng. E ci è piaciuto!

di Alessandro Graziano

A Torino, è possibile utilizzare varie App, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass. A chi non è mai capitato di non avere monete al momento del parcheggio in città, o di trovare i parchimetri rotti e dover fare strada per cercarne uno o, peggio ancora, essere lontani dall'auto  e affrettarsi, col timore di prendersi una multa, per via del parcheggio scaduto? Bene, da qualche tempo la tecnologia ci viene incontro e ci rende la vita più facile. Esistono infatti parecchie applicazioni che ci permettono di pagare il parcheggio in molte città italiane in modo semplice e grazie al proprio smartphone. A Torino, è possibile utilizzarne varie, tra cui Easypark, Phonzie, MyCicero  in cui il pagamento avviene mediante ricarica con carta di credito,  mentre Pyng è invece collegata al Telepass. È di quest'ultima che vi parleremo. Pyng è una applicazione disponibile sia per dispositivi Android, che IOS. Una volta scaricata, non si deve far altro che collegare l'account dell'applicazione al proprio account Telepass (l'operazione è fattibile sia sull'applicazione che dal sito Telepass, inserendo targa e password) e quindi scaricare e stampare un piccolo contrassegno Pyng da esporre sul proprio cruscotto e che permetterà ai controllori GTT di comprendere che il parcheggio è stato pagato tramite questa app. Fatte queste due facili operazioni, è possibile iniziare a pagare la sosta tramite Pyng. L'applicazione, tramite gps del telefono, segnala l'ubicazione del parcheggio, tuttavia è anche possibile inserire la via, manualmente. In caso di prossimità di due zone a diversa tariffa, l'applicazione chiede all'utente di specificare in quale zona ha parcheggiato, attraverso un codice indicato sui cartelli di sosta  da usare sull''app ( in foto 70211 su fondo rosa). Quindi, si stabilisce un tempo, con rispettivo pagamento. Qui non esiste un importo minimo, a differenza dei parcometri a monete dove è invece di 50 centesimi. La cosa molto interessante di questa nuova modalità di pagamento è che è possibile non solo prolungare la sosta a distanza, procedendo in modo manuale come indicato più sopra, ma anche terminare una sosta in anticipo e quindi, risparmiare. Il servizio è gratuito e Telepass non ricarica alcun costo sui parcheggi, a differenza di altre applicazioni. L'addebito avviene direttamente sul conto Telepass e non servono quindi carte di credito. Tutto è estremamente semplice, flessibile e si risolve in pochi click. La consigliamo.

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