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26 giu 2017

Linee tranviarie 4 e 15: variazioni percorso!

di Alessandro Graziano

     Lo sciopero nazionale di 4 ore previsto per lunedì 26 giugno è stato differito a data da destinarsi, a seguito di Ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Pertanto, durante l'intera giornata di lunedì 26 giugno, tutti i mezzi pubblici saranno regolari.        A seguito dell'esecuzione di lavori di scavo sulla sede binari di via XX Settembre in corrispondenza del civico 48 e di lavori di riasfaltatura della sede binari di corso Re Umberto tra corso Stati Uniti e corso Matteotti, da lunedì 26 a venerdì 30 giugno le linee tranviarie 4 e 15 saranno deviate come di seguito descritto. Linea 4. Solo in direzione Falchera: da via Sacchi deviata in corso Vittorio Emanuele II, via Accademia Albertina, via Rossini, corso Regina Margherita, corso Giulio Cesare, percorso normale. Linea 15. Solo in direzione piazza Coriolano: da corso Einaudi deviata in corso Duca degli Abruzzi, corso Vinzaglio, via Cernaia, via Pietro Micca, percorso normale.

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22 mag 2017

Nuove aree pedonali avanzano!

di Alessandro Graziano

Continua la definizione della nuova area pedonale sul viale centrale di corso Galileo Ferraris. Si sta attualmente procedendo alla posa delle pavimentazioni e degli arredi sul lato con l'incrocio di corso Matteotti. Ricordiamo che la pedonalizzazione è legata alla costruzione del parcheggio sotterraneo che risulta in dirittura d'arrivo. Le rampe di accesso e uscita saranno infatti lungo l'incrocio Matteotti.  

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31 gen 2017

Riecco piazza Carlo Emanuele II

di Alessandro Graziano

Il cantiere volge al termine- Due anni di attesa finalmente finiti. Dopo due lunghi anni di scavi e di cantieri, la storica piazza Carlo Emanuele II ( Carlina per i torinesi) sta per tornare alla città, rinnovata e cambiata. Il nuovo parcheggio di pertinenza interrato, infatti è quasi completo e il cantiere è in via di smantellamento dalla superficie della piazza. Ha fatto molto discutere il posizionamento in superficie degli ascensori che portano al parcheggio. Ascensori obbligatori per l'accesso la parcheggio ma dalla struttura troppo impattante per molti ( in vetro e cemento). Le nuove strutture sono altamente antiestetiche, e rischiano di rovinare il panorama e per porre rimedio  Palazzo Civico ha disposto la tintura degli ascensori dello stesso colore degli edifici circostanti. Inoltre, saranno poste anche delle piante rampicanti, che copriranno gli involucri degli ascensori. L’aiuola centrale in vece sarà sistemata con prato all'inglese e panchine.. In particolare, l’erba applicata sarà simile a quella dei campi da calcio, ovvero stesa a rotolo con il substrato di terra. L’area attorno al monumento sarà calpestabile e sarà dotata di panchine, per rendere piacevole la permanenza dei visitatori e dei cittadini.  

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30 gen 2017

Prossima Fermata: Rivoli

di Alessandro Graziano

Confermato il finanziamento per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Rivoli. » Confermato il finanziamento per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Rivoli. L'assessore ai Trasporti Maria Lapietra, ha fatto sapere che l’amministrazione è ora pronta a partire con la massima celerità per il proseguimento dei lavori della linea 1 . «È dal 2013 che i parlamentari Ivan Della Valle e Laura Castelli si battono e chiedono al governo di finanziare la tratta 3 della linea 1 della metro e cioè il prolungamento fino a Rivoli», dice l’assessore.  Infatti nel 2014 venne erogata all'interno dello sblocca Italia una parte della spesa (90 milioni di euro) cofinanziata dalla Regione Piemonte. Nel prossimo futuro verranno chiesti  i finanziamenti per realizzare le ulteriori stazioni a completare il collegamento fino alla città di Rivoli. Quindi tale nuova stazione farebbe parte del prolungamento nord da Fermi fino a Cascine Vica e quindi la nuova fermata di Rivoli centro. Un bella scommessa dopo i lunghi ritardi per il prolungamento sud fino a piazza Bengasi.

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08 nov 2016

Qualcosa si smuove: maquillage da 15 milioni di euro

di Alessandro Graziano

L'attuale Giunta propone un piano di micro progetti di 15 milioni per il restyling della città La Giunta Comunale ha stanziato ben 15 milioni di euro per fare un restyling completo di molti elementi del tessuto urbano, con interventi che avverranno attraverso micro-cantieri, circoscritti quindi. Il Comune è intenzionato ad accendere mutui per rendere migliorare la manutenzione e il decoro di strade e marciapiedi, attraverso l'utilizzo del 60% del budget messo a disposizione nel previsto bilancio comunale. Stesso discorso per gli impianti sportivi, che necessitano di adeguamenti dei sistemi antincendio e per alcune chiese ed edifici cattolici, come la Chiesa di Santa Croce in piazza Carlina  che ha bisogno d urgenti lavori di manutenzione straordinaria. I fondi saranno destinati anche alle attività commerciali artigianali e quindi soprattutto ai mercati cittadini. In primis  quello di Porta Palazzo, che ha bisogno di lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione di pavimentazioni, edifici storici e decoro urbano. Interventi quest'ultimi che saranno effettuati anche negli altri 19 mercati rionali, che necessitano di migliorie meno consistenti di Porta Palazzo ma che devono essere adeguati rispetto standard e vivibilità.  

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31 ott 2016

Via Sacchi: novitá a Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Sono alla fase finale i lavori di ammodernamento e restauro all'esterno della Stazione di Porta Nuova. In particolare sul lato di via Sacchi prende forma la piazzetta pedonale sotto cui vi è il parcheggio sotterraneo. Sono stati montati gli ascensori e le coperture cubiche in vetro. Inoltre è in via di installazione la nuova pensilina per i mezzi GTT che sostituisce quella vecchia ricalcando le linee di quella su corso Vittorio Emanuele.

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06 ott 2016

Corso Grosseto: possibile una svolta?

di Ludovico Ragonesi

Corso Grosseto continua a far parlare di sé. Il tunnel da 175 milioni di euro, il cui progetto rischia di finire in un cassetto per volere del neo sindaco Chiara Appendino, è stato nuovamente oggetto di una Commissione regionale. Ne sono emersi alcuni elementi che danno un’immagine chiara di come dovrebbe essere il futuro Corso: intanto, è prevista la demolizione del cavalcavia, la costruzione di una fermata ferroviaria (Rebaudengo), la creazione di una galleria in cui far passare i treni e un nuovo sottopasso per le autovetture, che colleghi corso Potenza con Corso Grosseto. Nel progetto si parla, inoltre, di una rotonda semaforizzata che regola il traffico lungo le arterie principali, così come della presenza di due piste ciclabili monodirezionali e di una fermata ferroviaria sulla linea per l’aeroporto. Il tutto sarebbe ipotizzato fattibile con tre anni di cantieri. Ciò che è stato già ribadito dalla maggioranza della Regione, così come dalla Giunta e dai consiglieri del Pd è che: "Il tunnel di Corso Grosseto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino". Il consigliere regionale, Davide Gariglio, ha aggiunto: "il Comune esca dall’ ambiguità e ci dica cosa intende fare, anche perché il costo di una interruzione è enorme". Se per alcuni portare a compimento l’opera è fondamentale per la vita cittadina, rendendo più scorrevole il traffico, per il Movimento 5 Stelle i dati relativi ai flussi di traffico, inseriti nel bando di gara, suggerirebbero una difformità del progetto dalle reali esigenze. A tale questione, si aggiunge il tasto dolente delle penali: la cifra da pagare, in caso di stop al progetto, è di vitale importanza. Se fosse troppo elevata si potrebbe continuare con l’opera, a prescindere dalle diverse prese di posizione. La società appaltante che segue il progetto dal 2012 (Src) ha calcolato in 8 milioni di euro le penali. Il Movimento 5 Stelle dichiara: "nessuno però ha tenuto conto che nel contratto c’è scritto che, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, le penali vanno applicate solo ai costi di progettazione, quindi ammonterebbero a non oltre un milione di euro". A questo è stato aggiunto: "Guardando il cronoprogramma di Scr scopriamo che già metà del finanziamento ministeriale risulta perso per colpa delle lungaggini regionali, salvo proroga ministeriale. Infatti l’utilizzo di tali fondi è vincolato alla realizzazione dell’opera entro il 2018, ma per quella data si potrebbe realizzarne appena la metà".

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