Articolo
14 nov 2016

Arrivano le bici: progetto di cicloparcheggio a Porta Nuova

di Alessandro Graziano

Proposto  anche a Porta Nuova un parcheggio per bici simile a quello di Verona   L'assessore alla Mobilità del comune di Torino, Maria Lapietra, nell'ottica che la stazione diventi un centro di interscambio modale, tra auto, treni, mezzi pubblici e biciclette, ha inoltrato all'amministratore delegato di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, la proposta di creare un parcheggio dedicato alle bici all'interno dell'area della stazione , nel lato prospiciente via Nizza. La proposta avvenuta in concomitanza dell'inaugurazione del nuovo parcheggio di via Sacchi ha visto parere favorevole di Grandi Stazioni, in accordo con il cicloparcheggio già creato alla stazione di Verona Centrale. Come sottolinea Gizzi “A Verona, in collaborazione con l'amministrazione comunale, abbiamo inaugurato da poco un parcheggio per le biciclette: da parte nostra c'è quindi la massima disponibilità a trovare uno spazio per la creazione di un deposito custodito”. Com'è immaginabile, il parcheggio non sarebbe gratuito, ma a pagamento. “Del resto – fa notare Gizzi – si tratterebbe di un servizio di custodia, al quale si potrebbero aggiungere altri servizi, come quello di riparazione e manutenzione delle biciclette".  Per il momento sembra il lato che dà su via Nizza sia l’ideale, ma l’idea ha appena iniziato a prendere forma. Parcheggi per bici di grande fama esistono ad oggi vicino la stazione di Bologna Centrale, Bolzano e Firenze. A livello europeo i più gande e importante parcheggio per bici è sicuramente quello attiguo alla Central Station di Amsterdam!  

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Opere
07 giu 2016

Stazione di Porta Nuova

di Andrea Baio

Soggetto attuatore: Comune di Torino Beneficiario dell’opera: RFI spa, Grandi Stazioni Data di inizio lavori: 1861, 1950, 2006   Cenni storici La stazione di Torino Porta Nuova (Pòrta Neuva in piemontese) è il principale scalo ferroviario della città di Torino e si colloca al terzo posto nella classifica delle stazioni italiane come numero di passeggeri che vi transitano. Ospita circa 192.000 transiti giornalieri e 70 milioni di frequentatori l'anno, su un totale di circa 450 treni al giorno. È capolinea della linea ad alta velocità per Milano, Roma, Napoli e Salerno. È servita dai treni del servizio ferroviario regionale e dal servizio ferroviario metropolitano, dai servizi Frecciabianca, Frecciarossa, InterCity di Trenitalia e dai treni Italo del network di Nuovo Trasporto Viaggiatori. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, iniziarono i lavori per la costruzione della stazione, su progetto dell’Ing. Alessandro Mazzucchetti e dell’Arch. Carlo Ceppi. Vene aperta già nel 1864 ma i lavori vennero conclusi solamente del 1868 dopo diversi ampliamenti. In occasione dell’Esposizione Universale del 1911 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento per rendere la stazione idonea a ricevere i numerosi visitatori. Dopo le distruzioni provocate dai bombardamenti della II° guerra mondiale, l’intero complesso venne interamente riorganizzato e tra il 1948 e il 1951 venne realizzata la galleria di testa, larga 30 metri e lunga 150, caratterizzata da una struttura portante formata da 33 capriate a traliccio poste in senso trasversale. La stazione è stata inserita nel programma di riqualificazione dei principali scali italiani curato da Grandi Stazioni. L'area del complesso si estende per 97.000 m², di cui i fabbricati occupano 92.747 m². Di questi, 44.146 sono stati oggetto della prima fase dell'opera di riqualificazione. Nel 2006 furono iniziati i lavori di riqualificazione, con una cerimonia di inaugurazione il 4 febbraio 2009. e dovrebbero concludersi entro luglio 2016.   Strutture e impianti L'intero impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana ed è configurato come stazione di testa. Il fabbricato viaggiatori, che occupa la maggiore volumetria e la cui area commerciale è gestita da Grandi Stazioni, si articola su più livelli distinti: piano sotterraneo, occupato da locali delle divisioni FS e dai magazzini delle attività commerciali e dal collegamento diretto con la metropolitana; piano terra, sede dei binari, costituito dal fabbricato viaggiatori (dove si concentrano i servizi ai passeggeri, le attività commerciali, il Salone degli Stemmi e la sfarzosa ex Sala Reale d'attesa di prima classe, oggi nota come Sala Gonin) e da altri edifici ubicati in via Nizza e via Sacchi come la centrale termica, uffici e locali tecnici delle divisioni FS; mezzanino, attività commerciali; piani superiori, sede di uffici e dei servizi postali. Il terminal ferroviario vero e proprio è composto da venti binari tronchi.  

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