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07 ott 2017

Dentro il cantiere della fermata Italia ’61

di Alessandro Graziano

E' avvenuta ieri pomeriggio la visita al cantiere della stazione Italia '61 con l'ausilio del personale Infra.to Venti alla volta abbiamo fatto un breve giro nella stazione Italia'61 dove recentemente è arrivata la TBM, ovvero la Talpa, scendendo dal futuro ingresso Est. Alla visita presenti abitanti del quartiere, bambini accompagnati dai loro papà, cittadini appassionati della propria città. L'ingegnere presente nel cantiere, dove all'interno dello scavo ci è stato proibito di scattare foto, ha detto come lo scavo normalmente procede a 10 m al giorno. Per adesso la TBM  è ferma nella stazione per manutenzione dopo i lavori di scavo di più di 800 metri di tunnel da Bengasi. L'enorme bruco meccanico, ogni volta che scava 140 cm di estensione in lunghezza della galleria compone poi l'intero snello con dei conci di cemento armato, che risulta essere poi la base della galleria.  Il tunnel ad unica canna sarà lungo una volta terminato fino Lingotto circa 1600 metri. Il tunnel passerà  8 metri più in basso del sottopasso del Lingotto che nel periodo di scavo sarà chiuso al traffico. La stazione  risulta essere finita al rustico, ovvero terminata solo nelle strutture in cemento. Mancano ancora tutte le rifiniture , le scale mobili e gli ascensori e il tetto in quanto è ancora a cielo aperto. Avrà la composizione standard come la stazione tipo di Principi D'Acaja ad esempio. Per i tempi di completamento il personale addetto non ha comunicato date ben precise, ma ha demandato al sito di infra.to che si occupa di gestire tutti i lavori della Linea 1. Maggiori info su: http://www.infrato.it/it/

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03 ott 2017

La talpa arriva da Bengasi ad Italia ’61: la luce dal tunnel!

di Alessandro Graziano

Ieri lunedì 2 ottobre la talpa Masha (TBM)  ha raggiunto la futura stazione della metropolitana Italia 61/Regione Piemonte. Nell'immagine l’ultimo frammento che separava il tunnel sotterraneo dallo spazio che ospiterà la stazione che crolla sotto i colpi della scavatrice. Masha, dopo aver costruito il tunnel di servizio verso Moncalieri, ed essere stata riposizionata la scorsa estate verso nord, ha completato un segmento di galleria lungo 834 metri, da piazza Bengasi alla stazione davanti al grattacielo della Regione. Per finire lo scavo della galleria resta il tratto lungo 836 metri, da Italia 61 alla stazione Lingotto, In particolare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" è ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza Ricordiamo che il cantiere è in ritardo per via di varie vicissitudini avvenute dall'inizio dei lavori, che non dipendono  dall'azienda che attualmente sta svolgendo i lavori. I lavori di scavo dovrebbero terminare tra fine dicembre 2017 e inizio 2018.    

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18 set 2017

GTT, TOBIKE e CAR2GO insieme per promuovere il trasporto intermodale nell’area metropolitana di Torino

di Mobilita Torino

Dal 20 settembre, novità assoluta nel panorama italiano, il Progetto “Speciale Aziende”, promosso da GTT e rivolto ad aziende pubbliche e private che acquistano a condizioni agevolate abbonamenti al trasporto pubblico per i propri dipendenti, sarà arricchito dalla nuova collaborazione con ToBike e car2go. Le aziende potranno così offrire ai propri dipendenti nuove offerte relative ai servizi di mobilità sostenibile. Andare al lavoro sarà più facile perché si potranno alternare i mezzi pubblici con l’auto e la bicicletta. Tre modalità di spostamento con una sola convenzione. Fino ad oggi hanno aderito al progetto “Speciale Aziende” 50 aziende pubbliche e private (tra cui Ikea Collegno, Rai, Allianz, Camera di Commercio e Università degli Studi di Torino) per un totale di 9.000 abbonamenti. ToBike è un servizio di biciclette in abbonamento che offre l’opportunità di spostarsi in modo veloce, autonomo e sostenibile. Le aziende che aderiranno alla convenzione Speciale Aziende GTT avranno diritto ad acquistare, per i loro dipendenti, un abbonamento annuale ToBike al prezzo scontato di 23 € anzichè 30. Inoltre, saranno omaggio l’assicurazione RCT del valore di 5 € e una ricarica di 2 €. L’abbonamento sarà ricaricato sulla tessera BIP e consentirà di prelevare la bicicletta in una delle stazioni ToBike e riconsegnarla in un’altra postazione, a meta raggiunta. car2go è un servizio di carsharing free-floating, ovvero che consente di prendere e lasciare l’auto in un qualsiasi parcheggio pubblico della città entro l’area operativa del servizio. L’intero processo di noleggio avviene tramite l’app per smartphone. Tutti i vantaggi di un’auto, senza oneri e spese di gestione. Sono, infatti, inclusi nel costo del servizio il parcheggio sulle strisce blu, accesso in area ZTL, rifornimento e assicurazione. I dipendenti delle aziende che aderiranno alla convenzione Speciale Aziende GTT potranno iscriversi gratuitamente al servizio car2go (risparmiando 9 €) e riceveranno un credito omaggio del valore di 5 € di guida. Sarà possibile registrarsi direttamente dal sito www.car2go.com inserendo il codice promozionale dedicato alla convenzione. Con l’account realizzato sarà poi possibile utilizzare il servizio in tutte le 14 città europee in cui opera. Tutte le informazioni sulla nuova convenzione sul sito internet www.gtt.to.it (nella sezione Biglietti e Abbonamenti - Abbonamenti - Speciale Aziende ed Enti).

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14 set 2017

Intesa con Infra.TO e GTT per il pagamento della metro e dei nuovi tram

di Alberto Garbin

Nella seduta odierna, il Consiglio comunale ha approvato due atti distinti relativi alla regolazione del debito della Città di Torino nei confronti di Infra.To e di Gtt. Per ciò che attiene al debito relativo a Infra.To, ammontante a 57.088.045 MIO, per il rimborso delle quote di capitale e interessi relative ai mutui contratti da Infra.To per la realizzazione della linea 1 della metropolitana, la Convenzione approvata prevede il pagamento di una prima tranche di 18.852.000 MIO nel 2017 (somma già versata nello scorso mese di luglio), mentre la restante somma di 38.236.045 MIO sarà corrisposta nei successivi 10 anni con rate annuali di 3.823.604 MIO. La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli ed un voto contrario.In riferimento al debito della Città con GTT, relativo all’acquisto di motrici tranviarie (serie 6000) per la linea 4, pari a 27.484.093,36 MIO, saranno corrisposti 3.5 MIO, già stanziati nel bilancio 2017, mentre la restante somma, pari a 23.984.093,36 MIO, sarà versata nei successivi 10 anni con scadenza della prima rata nell’aprile del 2018. Anche la somma di 2.055.115,74 MIO relativa agli interessi di mora maturati sarà corrisposta in parti uguali con rate decennali a partire dall’aprile 2018. La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli e un voto contrario.Entrambe le votazioni sono state precedute dall’approvazione di emendamenti di Giunta illustrati dall’assessore al bilancio, Sergio Rolando.Sono state espresse dichiarazioni di voto relative alla convenzione con GTT dai Consiglieri: Alberto Morano (Lista Civica Morano), che prima di dichiarare il suo voto contrario ha così riassunto la situazione finanziaria di GTT: 544 MIO di debito, 440 MIO di fatturato, utile di esercizio di 160.000 euro e fabbisogno di cassa di 62 MIO per continuare a garantire il servizio nei prossimi mesi. Morano ha affermato che “una società privata in analoga situazione valuterebbe l’ipotesi di chiedere al Tribunale un concordato in bianco”.Claudio Lubatti (Partito democratico) che annunciando la non partecipazione del suo gruppo al voto ha detto “non vediamo un percorso strategico né una presa di coscienza da parte della Giunta.” Gtt, ha spiegato, partecipa motu proprio, assieme ad Arriva, ad una gara per il servizio ferroviario metropolitano che vale 83 MIO senza che l’Amministrazione cittadina eserciti le proprie prerogative di azionista unico dando formali indicazioni in tal senso.Antonio Fornari (Movimento 5 stelle) che ha chiesto all’Aula se le opposizioni negando il proprio voto alle delibere intendessero lasciare immutata la situazione debitoria della Città.Francesco Tresso (Lista civica per Torino) che ha sottolineato l’assenza di una linea strategica condivisa dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale in ordine al risanamento di GTT, chiedendo “dopo un anno di amministrazione del Movimento 5 stelle, quando abbandonerete il mantra che recita ci avete lasciato questa situazione?".

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08 set 2017

Dall’11 settembre ritornano i treni tra Pont a Rivarolo e tra Ceres a Germagnano

di Mobilita Torino

Da lunedì 11 settembre sarà ripristinato il servizio ferroviario sull’intera tratta delle linee sfm1 (Pont-Rivarolo-Chieri) e sfmA (Torino-Germagnano-Ceres). I treni torneranno quindi a viaggiare tra Pont e Rivarolo e tra Ceres e Germagnano, dove dal 23 maggio scorso il servizio era effettuato con bus sostitutivi. Gli orari sono consultabili sul sito www.gtt.to.it

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08 set 2017

Linea ferroviaria Torino-Ceres, confermato il cronoprogramma dei lavori

di Mobilita Torino

Il progetto esecutivo del collegamento ferroviario della linea Torino Ceres è stato oggetto di un’articolata presentazione avvenuta ieri pomeriggio durante i lavori della Commissione Trasporti, riunita in seduta congiunta con la Commissione Ambiente. L’architetto Sergio Manto della SCR Piemonte (la società appaltante controllata dalla Regione Piemonte) ha illustrato ai Consiglieri comunali le caratteristiche dell’opera, alla presenza degli assessori Maria Lapietra e Alberto Unia, del sindaco di Venaria, Roberto Falcone, e del presidente della Circoscrizione 5, Marco Novello. L’opera, finanziata con 175 milioni di euro (CIPE e Regione Piemonte), prevede un intervento sotterraneo lungo corso Grosseto per 2,7 km nel tratto dal cavalcavia di corso Grosseto alla stazione Rebaudengo del parco Sempione. Tre anni è la durata preventivata del cantiere per l’esecuzione dei lavori, suddivisi in cinque frazioni, della durata complessiva di 34 mesi.E’ confermato l’imminente avvio dei lavori di demolizione del cavalcavia; i tecnici di SCR hanno precisato che la parte del viadotto su corso Potenza (ramo Potenza-Grosseto) sarà abbattuto in una fase avanzata dei lavori. Al proposito l’assessore alla Viabilità Lapietra ha chiesto alla società appaltante la presa in carico di quella parte del cavalcavia: “La giunta aveva chiesto l’intera demolizione del cavalcavia e non una demolizione per fasi”.Più in generale, Lapietra ha definito fondamentale per la viabilità della zona il completamento dei lavori in corso Venezia, asse in grado di fluidificare il traffico veicolare dell’area.Tra le novità emerse durante la presentazione del progetto è stata evidenziata, nella sistemazione in superficie di largo Grosseto, la modifica dell’incrocio semaforizzato con l’inserimento nell’area di alcune nuove fermate di GTT, le modifiche al tracciato dei tram e dei parcheggi.E’ previsto inoltre l’abbattimento di verde esistente nella misura di 111 unità, compensate dalla posa di 90 nuovi impianti, 38 ripristini e 9 sostituzioni. I valori di compensazione ammontano a circa 120mila euro.L’opera genererà circa 580.000 metri cubi di materiale dai lavori di scavo per i quali sono previsti innumerevoli siti di destinazione.Molte gli interventi dei Consiglieri e dei rappresentanti istituzionali. Al termine della Commissione, il presidente Damiano Carretto ha commentato: “Questo è il primo appuntamento sul progetto esecutivo del collegamento Torino-Ceres; un progetto che non convince e che presenta moltissime criticità da approfondire nei prossimi mesi”.

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07 set 2017

Le novità di GTT per l’anno in corso

di Mobilita Torino

Ospiti di una seduta congiunta delle commissioni “Viabilità e trasporti” e “Servizi pubblici locali”, alla presenza dell'assessora al Piano dei trasporti Maria Lapietra, i dirigenti del Gruppo Torinese Trasporti hanno annunciato, questa mattina, alcune novità riguardanti linee, percorsi e mezzi. La novità principale riguarda il collegamento fra le stazioni ferroviarie di Porta Susa e Dora: in concomitanza con la riapertura dell'anno scolastico, l'11 settembre prossimo, verrà inaugurato il servizio “Dora express” con fermate intermedie in piazza Statuto e in piazza XVIII dicembre. Servizio garantito dai nuovi autobus elettrici in dotazione a Gtt. La linea Dora Express consentirà a pendolari e turisti che utilizzano la linea ferroviaria SFMA, e che quindi giungono dall’Aeroporto, di arrivare in centro città in modo semplice e veloce. Proprio per garantire percorrenze rapide il “Dora Express” farà solo due fermate (piazza Statuto e piazza XVIII Dicembre), passando per corso Principe Oddone, oltre ai capilinea a stazione Dora e davanti alla stazione di Porta Susa. La nuova linea sarà in servizio dal lunedì al sabato con orari coordinati all’arrivo e alla partenza dei treni. Il tempo di percorrenza sarà di 15 minuti. La prima corsa sarà alle 6,20 dalla stazione di Porta Susa e alle 7,13 dalla stazione Dora.  L’ultima corsa partirà da Porta Susa alle 19,20 e da Dora alle 20,13. Si potrà viaggiare sulla linea con i normali biglietti e abbonamenti. Inoltre, per il collegamento con l’aeroporto di Caselle, si può utilizzare il biglietto integrato B che consente di usare i mezzi pubblici urbani e la ferrovia (€ 3). Per favorire la visibilità della linea a pendolari e turisti è stato effettuato un intervento di restyling presso la stazione Dora. Dal 2 ottobre, invece, sarà potenziata la linea 13 e verrà prolungato il percorso della linea 19. Modifiche di tracciato e di orario anche per la linea 6 che abbandona i jumbotram, sostituiti dai nuovi autobus elettrici, e adotterà un percorso in grado di sostenere quello della linea 68 per rispondere alle esigenze degli studenti diretti o in arrivo dal Campus Einaudi. L'entrata in servizio dei nuovi autobus elettrici interessa anche alcuni collegamenti extraurbani. Quest'anno sulle tratte verso Settimo e Collegno, nel 2018 anche sui percorsi verso Venaria, Moncalieri e per la linea 1N verso Nichelino. La linea 6, attualmente servita con tram di grandi dimensioni,  non ha mai conquistato l’utenza alla quale intendeva rivolgersi nel momento del suo lancio, avvenuto due anni fa, risultando poco appetibile per gli studenti del campus Luigi Einaudi che hanno continuato a preferirle i bus della linea 68, che in alcune ore del giorno viaggiano al limite della capienza. “Poiché il tratto tra piazza Statuto e corso Regina Margherita è quello con minor domanda ed è servito da numerose altre linee e, al tempo stesso, la linea 68, che collega Porta Nuova con il campus Einaudi, soffre di una domanda superiore all'offerta, si è pensato a una modifica del percorso”, spiegano i tecnici dell’assessorato comunale alla Mobilità dove, d’intesa con Gtt, si sta lavorando con l’obiettivo di un miglioramento del servizio di trasporto pubblico. Il nuovo tragitto, che sarà effettuato con i nuovi autobus elettrici, si svilupperà da piazza Hermada verso corso Regina Margherita, corso Tortona (ospedale Gradenigo e capolinea linea 3), lungodora Firenze (ritorno lungodora Siena – sede Campus Einaudi), ponte Rossini, via Rossini, via Accademia Albertina, corso Vittorio Emanuele fino a Porta Nuova e ritorno e permetterà di migliorare la frequenza dei passaggi del 20 per cento. “Una soluzione - sottolinea l’assessora Maria Lapietra – che porterà una serie di vantaggi, migliorando la connessione tra Porta Nuova e il centro città con il campus Einaudi e favorendo quella con altri poli universitari come Palazzo Nuovo e Palazzo Campana, le residenze universitarie e i collegi. Il nuovo tragitto della linea 6 poi – prosegue l’assessora – non farà venire meno il collegamento tra piazza Hermada e l’ospedale Gradenigo, direttamente, e con il centro città, attraverso comodi interscambi con le linee 3, 55, 15, 16; inoltre consentirà una riorganizzazione dell'utilizzo dei tram che permetterà, come risultato finale, di poter inserire più mezzi accessibili alle persone diversamente abili sulla linea 13”. L’operazione sulla linea 6, libererà risorse per aumentare la frequenza della linea 13 (che percorre il tratto abbandonato dalla 6) e per il servizio DoraExpress. Tra le novità, quella relativa all’uso di autobus elettrici anche sulla linea 19, a partire dal mese di ottobre, e del suo potenziamento in termini di frequenza e del prolungamento fino a piazza Solferino. Con queste modifiche la linea 19 collegherà meglio la zona già servita al centro città e agevolerà gli interscambi con le altre linee. Soddisfatto il presidente della commissione Viabilità e trasporti Damiano Carretto che, al termine dell'audizione, ha dichiarato: “Con questi interventi si migliora la qualità del servizio e si diminuisce la spesa. Ringrazio Gtt e l'assessora Lapietra per l'ottimo lavoro svolto”. 

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