Articolo
01 giu 2020

Dal 3 giugno un nuovo incremento dell’offerta ferroviaria di Trenitalia in regione Piemonte

di Mobilita Torino

Dal 3 giugno, nel proseguimento della fase 2 della emergenza Covid-19, è effettuato un nuovo incremento dell’offerta ferroviaria di Trenitalia in regione Piemonte. Nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, circoleranno circa 150 treni in più, arrivando al 73,2% della normale programmazione. Il numero di treni in circolazione passa così da 401 a 556 al giorno. Per quanto riguarda le linee gestite da GTT il potenziamento dell’offerta avverrà in fasi successive dall’8 giugno sulla linea sfmA e dal 14 giugno sulla linea sfm1. Sempre il 14 giugno è previsto un ulteriore aumento dell’offerta anche sulle linee gestite da Trenitalia. Per quanto riguarda i treni Regionali Veloci i principali incrementi sono:  Torino-Milano: viene ristabilito l’orario normale anche nei giorni festivi con l’aggiunta di 14 treni, aggiunto tutti i giorni il treno 2033 (Torino PN 20.54 - Milano C. 22.45), aggiunto nei giorni feriali dal lunedì al venerdì il treno di rinforzo 2046 (Milano PG 17.40 – Torino Lingotto 19.35) Torino-Cuneo/Savona: sono aggiunti tre treni (tra cui il 10202 Cuneo 6.24 Torino PN 6.35 e il 10219 Torino PN 21.25 – Cuneo 22.36) Torino-Genova: completato il servizio festivo, i treni di rinforzo sono previsti nella fase successiva Per quanto riguarda il Servizio Ferroviario Metropolitano:  Sfm1: potenziamento del servizio previsto a partire dal 14 giugno  Sfm2: vengono aggiunti il sabato feriale i treni 4200 Pinerolo 5.17 – Chivasso 6.31 e 4529 Chivasso 5.15-Pinerolo 6.41. Ulteriori incrementi previsti nella fase successiva.  Sfm3: nei giorni feriali sono stati aggiunti 26 treni, in particolare è stato potenziato il servizio del mattino verso Torino inserendo i treni in arrivo a Torino alle 6.45, 7.45.  sfm4 Torino-Bra-Alba: completato il cadenzamento orario dal lunedì al venerdì con l’aggiunta di 6 treni  Sfm6 Torino-Asti: dal lunedì al venerdì si passa dal servizio biorario al servizio orario con l’aggiunta di 14 treni Sfm7 Torino-Fossano: dal lunedì al venerdì si passa dal servizio biorario al servizio orario con l’aggiunta di 15 treni Infine, per i treni regionali sono in programma le seguenti variazioni: Alessandria-Acqui-Savona: aggiunto un treno a metà mattina tra Acqui e Alessandria (10276) e prolungato sull’intera tratta il treno in partenza da Alessandria alle ore 17.40 (10289), prima limitato ad Acqui. Alessandria-Arquata-Genova: ripristinato il servizio che precedentemente era sospeso  Alessandria-Voghera: aggiunti 6 treni nei giorni festivi  Asti-Alessandria: ripristinato il servizio che precedentemente era praticamente sospeso (erano programmati solo due treni)  Chivasso-Casale-Alessandria: ripristinato il servizio orario con l’aggiunta di 15 treni. Inserito anche il collegamento Casale-Alessandria con arrivo prima delle 7.30  Fossano-Limone: aggiunti quattro treni feriali tra cui il treno 22962 Limone 6.40-Cuneo 7.19 che permette la coincidenza del mattino per arrivare a Torino alle 8.35. Potenziato anche il servizio festivo con 3 coppie di treni aggiuntivi.  Fossano-San Giuseppe di C.: aggiunti tre treni che completano il cadenzamento biorario e una coppia di treni festivi  Novara-Chivasso-Ivrea / R Torino-Chivasso-Ivrea - Tratta Chivasso-Novara: aggiunti 14 treni nei giorni feriali dal lunedì al venerdì e due treni nei festivi.  Biella-Santhià: dal lunedì al venerdì sono stati aggiunti 12 treni per completare l’orario, sono state aggiunte 2 coppie di treni nei giorni festivi. Nella prossima fase si prevede di riprendere la circolazione dei treni di rinforzo e della sera.  Biella-Novara: dal lunedì al venerdì viene ripristinato l’orario normale con l’aggiunta di 15 treni, aggiunte 3 coppie di treni nei giorni festivi  Alessandria-Mortara-Novara: aggiunti 5 treni nei giorni feriali (tra cui i primi arrivi ad Alessandria alle 7.15 e 8.15 e la partenza da Alessandria alle 20.45)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mag 2020

Il pagamento contactless arriva in Metro

di Alessandro Graziano

Novità di questi giorni la sperimentazione a partire dalla stazione Rivoli su obliteratrici con pagamento contactless Sarà possibile entrare nella metropolitana di Torino avvicinando la propria carta di credito su un lettore contactless. Un sistema di pagamento, in Italia già in uso a Milano e a Roma e all'estero in uso già da anni nella tube di Londra. Il lettore installato nella fermata Rivoli non è ancora utilizzabile dalla clientela, ma ha lo scopo di effettuare dei ceck test  che saranno utili a Gtt per  poi posizionare entro il mese di Luglio 2020 almeno un lettore per ogni stazione della linea 1. Sistema di pagamento che potrà essere previsto nella futura Linea 2 di metropolitana, in progettazione definitiva. Come funzionerà il sistema? Nelle città in cui esiste già, viene passata la carta di credito dal lettore in entrata e uscita dalle stazioni. Il sistema in base ai passaggi effettuati addebita un pagamento ottimizzato. Quindi se ad esempio passo la carta  più volte nel giro di una giornata il sistema ottimizza il mio pagamento come biglietto giornaliero. Quindi mi addebita la migliore tariffa sull'uso giornaliero del TPL. Il progetto, ancora allo studio per attuazione e costi, sarà poi di estendere questo metodo di pagamento in maniera progressiva agli altri mezzi quali bus e tram, come i nuovi tram Hitachi in arrivo nel 2021 o i bus Conecto già in uso. Ricordiamo che per i sistemi Android è disponibile una app ToMove che permette l'acquisto di biglietti elettronici dal proprio telefono in modo facile e veloce. Attualmente non è disponibile peri  sistemi Ios.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 mag 2020

Firmato l’accordo quadro tra GTT e Hitachi Rail SpA per la produzione dei nuovi tram

di Mobilita Torino

È stato firmato nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, l'accordo quadro tra GTT e Hitachi Rail SpA per la produzione dei nuovi tram di Torino. L'accordo quadro prevede una fornitura generale di 70 nuovi tram, con una suddivisione in due tranche dell'appalto: la prima tranche prevede la fornitura di 30 veicoli per una spesa di 63,417 milioni di €. Il finanziamento per l'acquisto dei 30 tram da 28 metri è interamente coperto dal Ministero dei Trasporti attraverso una convenzione con la Città di Torino e rientra nella cosiddetta "cura del ferro", pensata per potenziare i trasporti su rotaia nei grandi centri urbani. I nuovi tram Hitachi Rail saranno in consegna a partire dall'autunno del 2021: prodotti in Italia nelle officine di Napoli, Pistoia e Reggio Calabria, saranno consegnati a GTT tra 18 mesi. La fornitura ha una garanzia di 4 anni e 6 mesi. Lo stile e il design interno dei nuovi tram di Torino sono stati curati da Giugiaro Architettura: la livrea sarà caratterizzata dai colori giallo-blu della città, in continuità con la colorazione dei nuovi bus GTT. Dotati di pianale ribassato e più corti rispetto agli attuali tram, grazie ad una migliore disposizione degli spazi interni avranno una maggiore capienza di trasporto passeggeri rispetto ai tram attuali. Il sistema di climatizzazione delle vetture assicura lo scambio di aria con l'esterno, garantendo standard di sicurezza elevati per la salute dei passeggeri. Le vetture saranno più confortevoli: le ampie vetrate e le zone laterali trasparenti del tetto offriranno grande luminosità interna e una maggiore visibilità verso l'esterno. Gli interni offriranno zone più ampie per i passeggeri rispetto ai tram di vecchia generazione. Le persone con disabilità avranno a disposizione due postazioni attrezzate in modo da offrire facile accesso e buona manovrabilità alle carrozzine.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 mag 2020

Anche il TPL torinese proverà la fase 2

di Alessandro Graziano

Da oggi 4 Maggio più mezzi per le strade, sanificazione e maggiore frequenza Da inizio lockdown nella rete gestita da GTT si è avuta una  riduzione del flusso dei passeggeri del 90% ,e ciò significa milioni di euro di perdite e cassa integrazione a rotazione, per la prima volta nella storia dei trasporti torinesi. E' significato anche meno mezzi di trasporto in circolazione, minor frequenza. Ma con molte persone in smart working, le scuole chiuse e molte attività ferme il TPL era il minimo ne risentisse. Da oggi però GTT e Torino provano a ripartire.    Se fino ad ora i mezzi hanno viaggiato semi vuoti, per non dire vuoti (tranne il tram 4 ) con riapertura di molte attività e uffici il flusso dei pendolari aumenterà.   Il servizio non riprenderà al 100% ma al 65% , ciò significa che i mezzi e quindi le frequenze non saranno quelli del pre- lockdown. GTT ha disposto delle strategie per la sanificazione. Ogni autista dovrà iniziare e finire il turno in deposito, e in tutto gli e le  autisti sono cinquecento. Questo ha cambiato orari e organizzazione, non i servizi. Una volta in depositivo , come per un pit stop, l’autista scenderà e subito arriverà la squadra di pulizia.  Pur proseguendo le operazioni di sanificazione e disinfezione di bus, tram, metropolitana e treni, sarà assolutamente necessario rispettare le nuove regole anti-contagio che riguardano in particolare la limitazione della capienza dei mezzi: sarà infatti consentita la salita a bordo di massimo 20 passeggeri sui bus da 12 metri e di 30 persone sui bus da 18 metri e sui tram. Regola che non sapremo se sarà possibile far rispettare! Viene introdotto l'obbligo di indossare la mascherina a bordo di tutti i mezzi pubblici. Saranno disponibili dispenser di disinfettante idroalcolico da utilizzare quando si sale a bordo. Sui bus e i tram arancioni si sale dalla porta posteriore e si scende da quella centrale. Sugli altri tram si deve fare scendere i passeggeri prima di salire a bordo, sempre nel rispetto delle distanze. Sulle porte di tutti i mezzi sono comunque presenti vetrofanie che lo ricordano. Saranno presenti cartelli e una apposita segnaletica a terra (anche in fermata) per consentire alla clientela di viaggiare in sicurezza rispettando la distanza di 1 metro. In metropolitana saranno differenziati i percorsi di entrata (frecce verdi) e uscita (frecce blu) e saranno presenti sul pavimento delle banchine e dei treni apposite segnaletiche per il rispetto delle distanze. I sedili non utilizzabili su tram bus, metro e treni saranno segnalati da specifici adesivi. Molti comitati auspicano un investimento sulla rete ciclabile, come ad esempio sta facendo Milano,  che in questa situazione di distanziamento sarebbe la soluzione ecologia, economica e anti-contagio per molte persone. Certo non per tutte ma sarebbe già qualcosa. Proseguirà invece la sospensione del pagamento delle strisce blu (fino al 3 giugno) ed è sospesa la ZTL Centrale (fino al 31 agosto). La redazione di Mobilitatorino vi consiglia di rispettare le regole, di camminare di più a piedi e di uscire di Casa solo per necessità, evitando quindi gli assembramenti, ma godendovi le belle giornate primaverili. http://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/8328-scopri-il-servizio-e-le-norme-generali-di-comportamento-per-bus-tram-e-metropolitana-dal-4-maggio

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 apr 2020

Stanziati 30 milioni di € per il rinnovo dei mezzi pubblici torinesi a impatto zero

di Mobilita Torino

Un ringraziamento profondo al Governo e in particolare al Ministro De Micheli, per l’attenzione posta al territorio torinese. Lo esprimono la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, l’Assessore ai trasporti Maria Lapietra, e l’Amministratore Delegato di Gtt, Giovanni Foti, in relazione alla notizia relativa allo stanziamento di 30 milioni di € per il rinnovo dei mezzi pubblici torinesi, deciso dalla Commissione Trasporti della Camera presieduta da Davide Gariglio. I fondi potranno avere ricadute concrete e in tempi brevi in quanto Gtt si è già attrezzato, attraverso appositi bandi di gara, per l’acquisto di mezzi a impatto zero. In particolare, è prevista per il prossimo 8 giugno la scadenza del bando di gara relativo all’acquisto di 100 autobus elettrici. Occorre quindi accelerare gli iter amministrativi e burocratici affinché i soldi siano concretamente disponibili per Gtt. In questo caso l’azienda potrebbe firmare il contratto a settembre e i primi mezzi potrebbero arrivare a partire dal marzo 2021. Contestualmente a questi fondi la Città di Torino farà il possibile per rendere disponibili anche la prima tranche di 5,6 milioni di € di fondi stanziati dal Ministero e destinati all’acquisto di nuovi tram. In questo caso la gara si è conclusa e si apre la concreta possibilità di avere 30 nuove motrici tranviarie Hitachi a Torino già a partire dal 2021. TI POTREBBE INTERESSARE: Ecco i nuovi tram che vedremo a Torino dal 2021

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mar 2020

GTT ha provveduto ad ulteriori accorgimenti per far fronte all’emergenza coronavirus

di Mobilita Torino

GTT ha provveduto ad ulteriori accorgimenti per far fronte all'emergenza coronavirus. Da oggi sarà in atto la chiusura temporanea della porta anteriore su bus e tram urbani ad integrazione dell'analoga misura già adottata sui bus extraurbani. Si salirà dalle porte centrali e da quelle posteriori. Saranno sospese fino al 15 marzo le cene sui tram ristoranti "Gustotram" e "Ristocolor", mentre la salita sull'ascensore della Mole Antonelliana sarà sospesa in contemporanea alla chiusura del Museo del Cinema (riaprirà il 9 aprile in relazione ai provvedimenti ministeriali e ai lavori di manutenzione straordinaria).

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 feb 2020

TPL, presentato il progetto di revisione con 9 nuove linee e più viaggi su rotaia per una rete green

di Mobilita Torino

Il Comune di Torino, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e GTT hanno presentato oggi il progetto di revisione delle linee in Torino e prima cintura la cui prima fase sarà operativa entro la fine dell’estate del 2020. La prima fase   Per quella data saranno in servizio 9 linee con percorsi prevalentemente nuovi e nuovo numero identificativo, mentre 19 linee subiranno parziali modifiche al tracciato funzionali ad un migliore servizio, ma manterranno il numero di riferimento.  L’attuazione del progetto proseguirà poi sino al 2023 e consentirà di aumentare i km gestiti con mezzi su rotaia, tram e metropolitana attraverso investimenti infrastrutturali (metro a Bengasi, nuove linee tranviarie, nuovi tram) il cui iter è già stato avviato. L’obiettivo è ambizioso: migliorare la performance del servizio in termini di velocità e frequenza e aumentare la sua competitività rispetto all’uso del mezzo privato. Il progetto nasce su basi numeriche molto solide. I percorsi e le frequenze delle nuove linee sono stati ricavati da un’analisi dei dati degli spostamenti reali dei cittadini di Torino e Provincia forniti dall’ultima indagine IMQ dell’Agenzia per la Mobilità e da quelli registrati attraverso le celle telefoniche TIM. Grazie a questi dati sono state tracciate le principali direttrici di spostamento, le cosiddette “linee di desiderio” dalle quali è stato possibile progettare la revisione delle linee e dei percorsi. Alla clientela sarà offerto un servizio integrato e basato su una rete gerarchica e suddivisa in 3 gruppi: le 17 “linee di forza” trasporteranno il maggior numero di persone ed avranno la frequenza più alta (la media degli intervalli di passaggio  dai 7’ minuti attuali scenderà a 6’30”); le “linee di completamento” saranno 34, caratterizzate da percorsi più brevi ma più capillari (l’intervallo medio di passaggio scende da 11’40” a 10’40”);  le “linee di estensione” verso la prima cintura, pensate per la città estesa (l’intervallo medio di passaggio scende da 22’55” a 21’50”). Già nella prima fase di attuazione si otterranno  10 collegamenti diretti oggi non esistenti tra significativi punti di Torino e della prima cintura e saranno migliorati i tempi di percorrenza su altri 11 percorsi importanti. La Comunicazione Dal punto di vista della comunicazione si sono attuate alcune strategie per agevolare il passaggio alle nuove abitudini da parte degli utenti. Le diverse tipologie di linee saranno differenziate per colore; questo renderà più facile la loro identificazione. Color magenta le “linee di forza”, color blu le “linee di completamento”, color verde le “linee di estensione”. Tutte le paline di fermata saranno riprogettate nella parte grafica e informativa con l’uso del codice colore che consentirà un’immediata riconoscibilità delle linee; obiettivo della revisione è migliorare la leggibilità e la visibilità a distanza delle informazioni di fermata, con particolare riguardo anche alle persone ipovedenti. La numerazione delle 9 nuove linee non impiegherà numeri già attualmente utilizzati; le 19 linee che subiranno modifiche non strutturali (inferiori al 40% del tracciato) come già detto manterranno l’attuale numerazione, così come le 67 linee che rimarranno invariate. In un’ottica di semplificazione si uniformeranno i percorsi delle linee feriali e festive. L’avvio del progetto sarà supportato da una campagna di comunicazione che avrà l’obiettivo di coinvolgere in modo positivo gli utenti finali e aiutarli a gestire le prime fasi del cambiamento. Saranno realizzate campagne generaliste di affissione sugli spazi comunali e sui mezzi GTT e un opuscolo informativo a grande distribuzione.  La comunicazione on line utilizzerà tutti i canali disponibili a partire da Muoversi a Torino (Mato) e dal sito GTT. Gli strumenti del tempo reale (oltre a quelli già citati, l’App Moovit, il canale di messaggistica Telegram, Google Transit, gli sms), informeranno preventivamente gli utenti dei cambiamenti e saranno aggiornati al momento del passaggio alle nuove linee. La fase di confronto Il lavoro presentato oggi è durato quasi due anni, in cui si sono svolte più fasi di confronto, in sede di Agenzia, anche con i Comuni della cintura che rientrano nel contratto di servizio Urbano e Suburbano gestito da GTT. Le proposte rappresentano quindi una base operativa consolidata che, nel corso del prossimo mese, sarà al vaglio del Consiglio Comunale (attraverso le commissioni competenti), delle Circoscrizioni che vorranno conoscere i dettagli del progetto, dei Comuni della cintura attraverso apposite riunioni in Agenzia. I risultati a regime Grazie a una rete più aderente alle reali necessità di spostamento delle persone si stima a regime un incremento del numero di passeggeri (da 260 a oltre 270 milioni/anno), con i benefici conseguenti in termini di riduzione dell’inquinamento (- 12 ton/anno di CO2). La frequenza media di passaggio, anche grazie ai provvedimenti sulla estensione della corsie riservate e alla priorità semaforica già in attuazione sulle linee tranviarie, aumenterà dell’8%. I tempi medi di spostamento dall’origine alla destinazione finale si ridurranno del 6%.           TI POTREBBE INTERESSARE: Ecco i nuovi tram che vedremo a Torino dal 2021

Leggi tutto    Commenti 0