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15 gen 2018

1..2..3..4 Quando potrebbe arrivare la metro a Rivoli?

di Alessandro Graziano

«Se Torino c’è, il governo è pronto». Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e con lui il dirigente del suo ministero, consegnano ai sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco, gli atti che permetterebbero di aprire contemporaneamente le quattro stazioni del prolungamento della linea 1 della metropolitana da Collegno a Cascine Vica nel 2022, recuperando i 12 mesi persi per ottenere i finanziamenti del secondo lotto. Per farlo è necessario che Infra-To scelga la strada dell’appalto integrato che permetterebbe di ridurre l’iter amministrativo. Secondo il ministero la soluzione è prevista anche dal nuovo codice degli appalti e anche che la Corte dei Conti ha già dato il via libera al finanziamento e chela convenzione tra Ministero e Infra-To potrebbe essere firmata entro febbraio e i lavori partire entro l’estate. Per Delrio si tratta della dimostrazione che la sinergia tra gli Enti funziona e che questo progetto cantierabile a breve porterà certo dei disagi, ma cambierà la qualità della vita degli abitanti di questi territori apportando notevoli vantaggi! Infine aggiunge Delrio che le metropolitane cambiano il destino delle città rendendo più attrattivi i territori sia per le imprese sia per i servizi.

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08 set 2017

Metropolitana linea 1, aggiornamento lavori

di Mobilita Torino

Proseguono i lavori del prolungamento della linea 1, tratta "Lingotto – Bengasi". Al momento la talpa Masha” sta realizzando il tunnel della Metropolitana sotto via Nizza da piazza Bengasi fino al retro dell’attuale stazione Lingotto. Masha, realizzati i primi 210 metri da piazza Bengasi al pozzo Terminale, sta ora realizzando gli ultimi 1670 metri di tunnel sotto via Nizza ad una profondità media di circa 20 metri. Raggiungerà la stazione “Italia 61-Regione Piemonte”, supererà il sottopasso Lingotto ad una profondità massima di 25 metri e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. La talpa è lunga complessivamente 100 metri e con un diametro della testa fresante di 7,70 metri. Spostando le sue oltre 400 tonnellate di peso, è in grado di scavare dentro la falda acquifera e realizzare in contemporanea la galleria. Una volta ultimato il lavoro lascia infatti dietro di sé il tunnel pronto per essere allestito per i passaggi dei treni. La tratta "Lingotto – Bengasi" presenta una lunghezza di circa 1,9 km con origine all’estremità della stazione Lingotto, e capolinea terminale in piazza Bengasi. Essa comprende 2 stazioni, "Italia 61" e "Bengasi", 2 pozzi ventilazione di intertratta (PB1 e PB2), il pozzo terminale di fine tratta (PBT) ubicato circa 200m oltre la stazione Bengasi ed un manufatto di bivio per consentire in futuro la realizzazione della diramazione della linea verso lo scalo ferroviario del Lingotto per la corrispondenza con l’omonima stazione FS. Il tracciato si sviluppa interamente al di sotto della Via Nizza fino a interessare la via Sestriere, all’inizio del territorio comunale di Moncalieri, posta immediatamente dopo piazza Bengasi in prosecuzione di Via Nizza. Il tracciato prevede il posizionamento della stazione "Italia 61" al di sotto di Via Nizza e "Bengasi" al di sotto della omonima piazza. Il posizionamento della stazione Bengasi è stato realizzato tenendo conto della futura sistemazione della omonima piazza comprendente anche un parcheggio sotterraneo e un’area di interscambio con le linee intercomunali. Analogamente il posizionamento della stazione "Italia 61" è stato individuato in modo tale da essere compatibile, oltre che con l’attuale sistemazione viaria, anche con la nuova sistemazione di Via Nizza studiata dal Comune di Torino, nonché con il costruendo palazzo della nuova sede della Regione Piemonte. La realizzazione della parte di tunnel terminale permetterà l’inversione dei treni nel retrostazione oltre Bengasi (come avviene oggi a Fermi), nel tratto compreso tra la stazione stessa ed il pozzo terminale. Questa soluzione permetterà di sfruttare appieno sia la stazione (attualmente a Lingotto si utilizza una sola banchina) che le potenzialità del sistema Val: nelle ore di punta sarà possibile garantire una frequenza dei treni ogni 69 secondi. La lunghezza del tratto in questione consente oltre l’inversione anche il parcheggio di 4 treni, pronti ad entrare in linea ad inizio servizio o a seconda delle variazioni dei flussi di utenti. La parte terminale della linea è stata progettata per consentire in futuro un’eventuale prolungamento della metropolitana verso i comuni di Nichelino e Moncalieri. Ti potrebbero interessare: Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica Metropolitana di Torino, Linea 1 Marsha: completati i primi 210 m di galleria Metropolitana di Torino, linea 2

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02 ago 2017

GTT presenta la bozza di piano industriale

di Ludovico Ragonesi

GTT ha da poco presentato al Comune la bozza di piano industriale, strumento volto a garantire stabilità economica e finanziaria alla società e continuità al servizio di trasporto pubblico. Sergio Rolando, assessore al Bilancio del Comune di Torino afferma: “Abbiamo preso atto della bozza del piano GTT, che andrà rivista. E’ una base di partenza, va approfondito e integrato in un arco di tempo ragionevole, al massimo novanta giorni”. “Ci sono verifiche da fare. D’altra parte GTT si è rivolta agli advisor nella seconda decade di giugno e per mettere a punto un piano ci vogliono 3-4 mesi. All’azionista è stato consegnato solo venerdì scorso”- Il piano illustrato dall'azienda, che si muove sull'orizzonte temporale 2017-21, prevede interventi di razionalizzazione della rete del trasporto pubblico ed un maggiore utilizzo dei subaffidamenti a vettori esterni, soprattutto sulle linee suburbane. La bozza punta sul full service e delinea una diversa gestione del settore manutenzione bus, anche attraverso interventi da attuare in contemporanea all'acquisto di nuovi mezzi, necessari per ridurre l'età media del parco circolante. Tali interventi consentiranno un miglioramento del rapporto tra costi operativi e ricavi e libereranno risorse per gli investimenti. Il piano prevede inoltre interventi sull’organico con 550 uscite (oggi i dipendenti sono 4.800). Questi saranno realizzati con strumenti non traumatici, a partire dal blocco del turn-over. A settembre, poi, il Consiglio Comunale voterà i provvedimenti di convenzioni con GTT ed InfraTo con i quali si prevede di estinguere in dieci anni i debiti pregressi scaduti: secondo le delibere, la Città ha previsto di pagare, nell’anno in corso, gli importi già previsti a bilancio (18 milioni e 852 mila euro per InfraTo e 3,5 milioni per GTT) e ogni anno, dal 2018, 2,6 milioni a favore di GTT e 3,8 milioni per InfraTo. Fonte: http://www.lastampa.it/2017/07/30/cronaca/gtt-a-rischio-capolinea-HRIMSfjq6SXf7f4qUJeyuM/pagina.html http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/07/31/rolando-piano-gtt-per-ora-e-una-bozza_72ffa2af-554f-4229-b6f4-fb0169f1a11f.html http://www.torinoggi.it/2017/07/31/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/gtt-rolando-per-ora-il-piano-e-solo-una-bozza.html Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali: Sito internet: http://torino.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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10 lug 2017

Metropolitana di Torino, la TBM avanza secondo cronoprogramma

di Mobilita Torino

Continua secondo i programmi il lavoro della TBM nello scavo del tunnel relativo alla tratta Stazione Lingotto- Stazione Bengasi. Nel corso di questa settimana sono stati realizzati 60 metri di tunnel. La totalità linea della tratta in oggetto, è prevista in galleria unica a doppio binario, di sezione circolare, costruita a foro cieco con TBM. I criteri di progetto generali adottati per la galleria di linea sono: galleria circolare: diametro interno nominale: 6,60 m diametro interno: 6,80 m La soluzione tecnologica costruttiva prevista per la realizzazione della gallerie a foro cieco lungo la tratta intera da retro stazione Lingotto a stazione Bengasi e poi fino al Pozzo Terminale, è lo scavo meccanizzato con confinamento a pressione controllata del fronte e del profilo di scavo. La fresa scudata è stata calata dalla stazione Bengasi, per arrivare fino al pozzo terminale, ove la fresa sarà recuperata ed estratta. Successivamente la fresa viene riportata alla stazione Bengasi da dove viene calata nuovamente per eseguire lo scavo della galleria fino alla retro stazione di Lingotto ove la fresa viene recuperata ed estratta definitivamente. Il sistema, tecnologicamente avanzato, richiede l’impiego di frese scudate a piena sezione (Tunnel Boring Machine: TBM a fronte pressurizzato), con diametro di scavo pari a 7,70m (area di scavo uguale a 46,5m2), conseguente ad un diametro interno della galleria di 6,80m. Il rivestimento della galleria, che avrà funzione sia di supporto di prima fase che di struttura definitiva, sarà costituito da conci prefabbricati in calcestruzzo armato posati in opera dalla macchina immediatamente dopo lo scavo. Il contatto tra il rivestimento e il terreno viene conseguito attraverso l’iniezione di malta cementizia realizzata attraverso lo scudo TBM. Ecco nel dettaglio lo stato di avanzamento lavori Tunnel e pozzi di ventilazione Pozzo di estrazione TBM (Lingotto) Spostamento sottoservizi Terminati Avanzamento lavori: 100% Costruzioni al rustico Ultimata l’apertura dell’asola che servirà per l’estrazione della TBM. E’ stato ultimato l’approfondimento dall’attuale piano treni per permettere di realizzare la struttura che accoglierà la TBM.  Sono ultimati anche i consolidamenti nella zona che accoglierà la TBM. Avanzamento lavori: 35% Pozzo 1 (via Nizza/c.so Caduti sul Lavoro) Spostamento sottoservizi Terminati Avanzamento lavori: 100% Costruzioni al rustico Sono ultimati i consolidamenti sul tratto di collegamento dal pozzo alla galleria. Continua lo scavo del pozzo e la realizzazione delle strutture dei locali tecnici. Avanzamento lavori: 45% Impianti di ventilazione Avanzamento lavori: 0% Realizzazione finiture Avanzamento lavori: 0% Pozzo 2   (Via Nizza 369/Via Felizzano) Spostamento sottoservizi Terminato Avanzamento lavori: 100% Costruzioni al rustico Terminata la realizzazione dello scavo, continua il rivestimento del pozzo. Avanzamento lavori: 88% Impianti di ventilazione Avanzamento lavori: 0% Realizzazione finiture Avanzamento lavori: 0% Pozzo Terminale   (Via Sestriere - Moncalieri) Spostamento sottoservizi Terminati Avanzamento lavori: 100% Costruzioni al rustico Ultimato lo spostamento della testa della TBM e le operazioni di spostamento dei carri di supporto della talpa in piazza Bengasi, attualmente il pozzo terminale viene utilizzato al servizio della TBM per l’estrazione delmateriale di scavo. Tale situazione durerà fino a quando la talpa non sarà avanzata dei metri necessari per poter permettere il riutilizzo del cantiere base di piazza Bengasi (adesso occupato dalla stessa TBM) Avanzamento lavori: 80% Impianti di ventilazione Avanzamento lavori: 0% Realizzazione finiture Avanzamento lavori: 0% Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino. Scheda e obiettivi futuri Passante Ferroviario di Torino Tram di Torino Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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27 giu 2017

Sovvenzioni dal Governo: finanziare la metropolitana o SFM?

di Alessandro Graziano

In ballo 57 milioni di euro per acquisto materiale rotabile della nuova tratta che la regione vorrebbe adesso investire per i treni regionali. Ai primi di marzo il governo ha sbloccato i fondi necessari per il prolungamento della linea 1 della metropolitana verso Rivoli, i cui cantieri partiranno nel 2018 e dovrebbero permettere di arrivare fino a Collegno centro nel 2022. In quell’accordo è previsto anche un finanziamento di 57,2 milioni per l’acquisto di 8 nuove vetture. nell'ottica di potenziare il servizio. Ad oggi però il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, e la sindaca, Chiara Appendino, così, anche in relazione alla tabella di marcia per la realizzazione del nuovo prolungamento, si sono trovati d’accordo nel chiedere al governo il via libera ad utilizzare quei 57,2 milioni per comprare nuovi treni che serviranno per potenziare il servizio ferroviario metropolitano, rimandando ai prossimi strumenti di programmazione finanziaria l’acquisto delle carrozze della metropolitana. Una scelta che, sulla carta, punta ad ottimizzare le (poche) risorse disponibili usandole per un potenziamento dei treni per i pendolari piemontesi ritenuto più urgente rispetto al nuovo servizio metropolitano che sarà operativo fra quattro anni. Ma la situazione è più complessa perché InfraTo, la società controllata dal comune di Torino, che gestire la rete infrastrutturale sta acquistando 4 nuove vetture da utilizzare da Collegno al Lingotto. E dal suo punto di vista presentare un ulteriore ordine permetterebbe di ridurre i costi. Senza dimenticare che le nuove vetture per la città diventerebbero patrimonio pubblico totalmente finanziato dallo Stato senza costi ma patrimonializzando una infrastruttura cittadina. Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, infatti, ha scritto una lettera a Chiamparino ed Appendino per sollecitare «una valutazione supplementare rispetto alla decisione di definanziare l’acquisto dei nuovi treni per la metro 1 perché rischia di vanificare un piano di finanziamento organico per un’infrastruttura di grande rilevanza per la città di Torino ma anche per Collegno e Grugliasco». Per altro «senza certezze di poterlo recuperare in un futuro ragionevole», commenta Stefano Esposito (Pd). E aggiunge: «Non esiste una linea di produzione continua dei treni Val. Dall’inizio della trattativa per l’acquisto dei rotabili sino alla consegna del primo treno trascorrono mediamente 36 mesi ed a seguire i treni vengono consegnati con cadenza mensile, il maggior numero di ordinativi produce di conseguenza una economia di scala abbassando notevolmente i costi per ogni singolo treno». L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, difende quella scelta: «Utilizziamo da subito i fondi che ci sono per finanziare l’acquisto di nuovi treni per i pendolari di tutto il Piemonte. C’è l’accordo con il ministero di inserire nella prossima programmazione i fondi per la metropolitana».

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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