Articolo
05 set 2017

Metropolitana linea 2, un documento comune per salvare i finanziamenti

di Roberto Lentini

Come già comunicato in quest'articolo ieri c'è stato l'incontro programmato sul tema della seconda linea della Metro. Diverse forze politiche si sono infatti riunite sottoscrivendo una lettera che sarà inviata al Ministro Graziano Delrio. In questa lettera si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta di variazione del testo dell'art. 1 del Decreto Interministeriale n 420 in modo che il raggiungimento dei requisiti per confermare il finanziamento sia posto con l'avvenuto affidamento dei servizi di ingegneria per la progettazione preliminare. «Andremo avanti con tutto il nostro impegno per portare a casa il risultato - ha affermato la sindaca Chiara Appendino - e sono certa che troveremo piena collaborazione e condivisione da parte di tutti coloro che hanno dimostrato di avere a cuore il bene di Torino e di tutto il territorio». Intanto il manager di Systra Italia, Amedeo Aita Mari, ha firmato l’accettazione del contratto e già si discute di una possibile modifica del tracciato per intersecarsi con la linea 1 a Porta Susa. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 2, un tour de force per non perdere i finanziamenti La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2    

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Opere
21 lug 2017

Metropolitana di Torino, linea 2

di Roberto Lentini

Il riassetto territoriale post-olimpico e le previste trasformazioni urbanistiche nel medio e lungo periodo in vari ambiti della città hanno reso necessario delineare un nuovo scenario della mobilità puntando al trasporto collettivo su ferro (ferrovie locali, metropolitana, linee tranviarie) ed in particolare al tracciato di una seconda linea di metropolitana. Dati Generali Denominazione dell’intervento: Seconda linea metropolitana della Città di Torino Stazione Appaltante: Città di Torino Storia Nel 2005 si costituì un gruppo di lavoro composto dalle Divisioni “Infrastrutture e Trasporti” e “Urbanistica ed Edilizia”, dal Gruppo Torinese dei Trasporti (GTT) e dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, ora Agenzia della Mobilità Piemontese, per la definizione di un “Piano dei Trasporti - scenario strategico per l’area Torinese” con orizzonte temporale ventennale. L’elaborato ha individuato le aree debolmente servite dalle infrastrutture esistenti e previste del sistema di forza dei trasporti, nell’ambito della rimodulazione della domanda di mobilità nell’orizzonte temporale dello studio, e, conseguentemente, ha delineato i possibili tracciati della linea 2 di metropolitana. Un gruppo di lavoro costituito da Città di Torino, Agenzia per la Mobilità Metropolitana e GTT approfonditi nel 2006 quattro ipotesi di tracciato ciascuna in coerenza con una delle possibili diverse ipotesi di tracciato di collegamento della linea Torino-Ceres con il passante ferroviario: A. Orbassano-San Mauro con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – via Bologna – strada San Mauro B. Orbassano-Torino Madonna di Campagna con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so XI Febbraio – c.so Emilia - tracciato della ferrovia Torino-Ceres, con possibili prolungamenti prima a Stampalia e poi a Venaria C. Orbassano-Venaria con percorso: c.so Orbassano – Zappata - c.so Turati – via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Regio Parco - via Sempione (trincerone ferroviario) - corso Grosseto - Madonna di Campagna - tracciato della ferrovia Torino-Ceres D. Orbassano-Torino Falchera con percorso : c.so Orbassano – c.so Settembrini – c.so Unione Sovietica – c.so Turati - via Sacchi – Porta Nuova – via Roma – p.zza Castello – c.so Giulio Cesare Su questa base la Città di Torino sviluppò il “Piano di fattibilità della linea 2 di metropolitana di Torino”, approvato in linea tecnica dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 03426/022 del 10/06/2008, individuando i capilinea nel Comune di Orbassano a Sud e nella Stazione Rebaudengo di Torino a Nord con  un percorso lungo 14,8 km, da realizzarsi in due lotti funzionali. Il primo lotto ha inizio dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, s’inserisce nella trincea ferroviaria dismessa tra le vie Gottardo-Sempione e nell’ex scalo ferroviario Vanchiglia, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, transita in piazza Castello, devia in via Pietro Micca, si immette in piazza Solferino e percorre in asse corso Re Umberto dove interscambia con la linea 1. Nel secondo lotto il tracciato prosegue in corso Re Umberto, devia in corso Stati Uniti, svolta in corso Duca degli Abruzzi, lo percorre fino a largo Orbassano, serve la nuova stazione Zappata sul Passante ferroviario, s’immette in corso Orbassano e prosegue fino al Cimitero Parco in prossimità del confine comunale. Nel giugno 2008 la Città ha avviato una richiesta di manifestazioni di interesse per sondare ipotesi di futuri investimenti immobiliari lungo il percorso della linea 2 nell’area Vanchiglia, in vista di una variante urbanistica finalizzata a ridefinire disegno e funzioni sulle aree interessate dagli effetti di valorizzazione indotti dalla nuova infrastruttura. Il 2 settembre 2009 è arrivata da parte della Regione Piemonte l'approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della metropolitana. Il 24 settembre 2011, dopo un incontro tra il sindaco Piero Fassino e gli assessori interessati, il percorso centrale è stato nuovamente modificato. Il tracciato sarebbe passato, come originariamente previsto, sotto la centralissima via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello, realizzando una delle stazioni in corrispondenza con piazza C.L.N. Nella seduta del Consiglio comunale del 19 marzo 2012 è stato ribadito che la linea 2 doveva essere fatta e che, probabilmente, il finanziamento del CIPE sarebbe arrivato nel 2013, essendo stato il primo progetto escluso nel 2012 nella graduatoria per le opere strategiche. L'8 settembre 2013 è stata annunciata la disponibilità dei finanziamenti per realizzare tre stazioni (Rebaudengo, Vercelli e Giulio Cesare) per collegare la Stazione Rebaudengo SFM (Passante ferroviario e Servizio ferroviario metropolitano) con il polo ospedaliero del San Giovanni Bosco attraverso la zona della Barriera di Milano. Il bando statale metteva a disposizione 100 milioni di euro. Il 30 Dicembre 2014 la Giunta Comunale ha deliberato (in sintesi): le modifiche al tracciato della Linea 2 di metropolitana rispetto allo studio di fattibilità già approvato con deliberazione delle Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, con collocazione del capolinea sud in piazza Caio Mario; la suddivisione del tracciato in lotti funzionali di intervento (vd mappa); di affidare alla società Infra.To l’incarico di effettuare gli studi e gli approfondimenti occorrenti alla verifica sulla fattibilità tecnica della soluzione ipotizzata; di demandare a successivi provvedimenti deliberativi, l’individuazione delle modalità di attuazione del progetto per lotti funzionali; Il 20 ottobre 2015, in vista dell'elaborazione di un bando a novembre 2015, si decidono le linee guida della futura metropolitana, con carrozze ad alta tecnologia, 27 fermate su 14 chilometri, un tracciato che non prevederebbe più l'uso del passante ferroviario ma un itinerario completamente in sede propria, due capilinea a Rebaudengo in zona nord e Cimitero Parco a Sud e due diramazioni in estensione, verso Pescarito a Nord e verso Piazzale Caio Mario a Sud. Il 9 marzo 2016 è stata pubblicata la gara internazionale per la progettazione preliminare della seconda linea. Il 3 luglio 2017 sono state aperte le buste delle offerte relative al bando e delle dodici offerte pervenute, sono state selezionate quelle con i quattro punteggi più alti, ovvero Systra, Sener, Geodata e Lombardi.  Dopo l’esame della documentazione verrà convocata una nuova seduta pubblica della commissione per l’aggiudicazione della gara. Il 30 agosto 2017 viene affidato l'incarico per la progettazione preliminare alla società di progettazione delle ferrovie francesi Systra che già nella prima selezione del 3 luglio era risultata la prima con il punteggio di 60,893. L'impresa vincitrice si è impegnata a ridurre i tempi per la progettazione in tre mesi invece che 12 per rispettare la scadenza del 31 dicembre 2017 e non perdere i finanziamenti, offrendo altresì un ribasso del 50% rispetto alla base d'asta di 6,7 milioni. L'attuale assessora comunale ai Trasporti della Città di Torino, Maria Lapietra ha recentemente comunicato che non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana; esso verrà studiato e realizzato insieme ai progettisti che si aggiudicheranno la gara. Dal Documento preliminare alla progettazione si possono comunque evidenziare delle linee guida che dovranno essere seguite per la progettazione preliminare. La metro 2 e la mobilità ciclabile Il concetto d’interscambio, bici-metro sarà perseguito, localizzando in prossimità delle fermate, parcheggi bici e stazioni di bike-sharing e prevedendo anche aree riparate e sicure per la sosta lunga nelle principali fermate della linea, in modo da favorire l’utilizzo della bici da parte dei pendolari e/o dai residenti più lontani dal tracciato della metro. In analogia a esempi già ampiamente diffusi in altre nazioni, ma anche in via di espansione in Italia, potrebbero essere previste bici - stazioni per abbonati dotati di sistema elettronico di video sorveglianza in ingresso e uscita, da installare presso le fermate principali. Sarebbe inoltre opportuno prevedere, qualora le aree fossero gestite, servizi per i ciclisti, quali ciclo-officine per la manutenzione e i ricambi dei mezzi. Il tracciato e punti di interesse da servire Il tracciato urbano si sviluppa dal settore nord/est al settore sud-ovest della città: dalla nuova stazione Rebaudengo sul Passante Ferroviario, si inserisce nell'ex scalo ferroviario Vanchiglia, utilizza la trincea tra le vie GottardoSempione, percorre corso Regio Parco, attraversa la Dora, i Giardini Reali, piazza Castello, devia verso Via Roma, interseca la linea 1 presso la stazione di Porta Nuova e, percorrendo Corso Stati Uniti, devia su corso Trento, percorre corso Duca degli Abruzzi per immettersi su corso Orbassano fino al Cimitero Parco, in corrispondenza del confine comunale. Nel corso della progettazione preliminare dell'opera si dovrà valutare l'opportunità di variare alcuni tratti del tracciato ipotizzato nel presente DPP, anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo della galleria, per ottimizzare la risposta alla domanda di mobilità indotta dagli scenari di trasformazione del tessuto urbano, ma anche per servire meglio alcuni ambiti, fra i quali: l’ambito Rebaudengo, che con l’ubicazione della stazione capolinea della linea metropolitana 2 rappresenta un importante punto di interscambio tra il sistema di trasporto metropolitano ed sistema ferroviario; l'ambito Regaldi, compreso tra i corsi Novara e Regio Parco ed il proseguimento delle vie Regaldi e Ristori, in gran parte occupato dall’ex scalo ferroviario “Vanchiglia” nei pressi del Cimitero Monumentale. Il progetto si articola in tre diverse unità di intervento, la prima compresa tra il fronte di Corso Novara e la via Pacini (U.I.1 estesa su 65.545 mq di superficie territoriale), la seconda (U.I.2 estesa su 8.114 mq di superficie territoriale) tra le vie Quittengo e Pacini, la terza (U.I.3 estesa su 45.121 mq di superficie territoriale) compresa tra la via Pacini, Regaldi in progetto e il Corso Regio Parco. La nuova zona di trasformazione riconosce, attraverso il Piano Particolareggiato, puntuali elementi di “cerniera” tra le nuove edificazioni e il quartiere esistente quali le piazze in affaccio su corso Novara e sulla nuova via Regaldi, in corrispondenza delle quali è pensata la realizzazione delle future stazioni della Linea 2 della metropolitana. il nuovo campus universitario Luigi Einaudi, nato grazie al recupero dell’area ex Italgas, posto tra Lungo Dora Siena e Corso Regina Margherita, strettamente connesso con la sede di Palazzo Nuovo e frequentato quotidianamente da circa 10.000 utenti, di cui 8.000 studenti e 2000 di personale; l'area di Piazza Castello, dove il tracciato dovrà essere definito anche in base alla tecnologia proposta per lo scavo e alle preesistenze archeologiche; il tratto in corrispondenza dell'asse di Via Roma dove dovranno essere valutate le modalità di collocazione della stazione nell'ambito delle strutture esistenti dei parcheggi interrati; l’ambito Porta Nuova, in cui dovranno essere valutate le modalità di interscambio diretto con la linea 1 nella stazione di Porta Nuova; l’ottimizzazione delle modalità di interscambio con il Servizio Ferroviario Metropolitano alla fermata Zappata collocata su Corso De Nicola, con eventuale modifica del tracciato e interconnessione con l'infrastruttura di RFI. I lotti funzionali  Stante l’estensione del tracciato e la notevole entità dell’opera, il tracciato della linea 2 della metropolitana è  stato suddiviso in quattro lotti. La tecnologia di metropolitana dovrà prevedere la piena funzionalità della linea già al termine della realizzazione del lotto 1 Stazione Rebaudengo – Corso Novara, senza dover attendere necessariamente il completamento del collegamento con Porta Nuova (attraversando la Dora), previsto inizialmente per il primo lotto funzionale dalla deliberazione della Giunta Comunale (mecc. 2008 03426/022) in data 10 giugno 2008, esecutiva dal 28 giugno 2008. Nel dettaglio, tenuto conto del contesto urbano e delle necessità di trasporto, la suddivisione in lotti è così strutturata: 1°lotto Stazione Rebaudengo – Corso Novara lunghezza circa 4,0 km Il 1° lotto funzionale costituito dalla connessione tra la stazione ferroviaria Rebaudengo e Corso Novara, servirà il quadrante nord – est della Città con i nuovi insediamenti nelle aree dell’ex scalo Vanchiglia previsti nella Variante 200 del PRG ed è caratterizzato da tre elementi essenziali: in corrispondenza della nuova stazione ferroviaria Rebaudengo, collocata in prossimità della Via Fossata, sul Passante Ferroviario si creerà un importante nodo d’interscambio per le provenienze da nord, sia ferroviarie (linee passante ferroviario e linea Torino–Ceres), sia automobilistiche (superstrada di Caselle e tangenziale nord), che entreranno in città immettendosi nel viale della Spina centrale attraverso lo svincolo previsto su corso Grosseto. Inoltre nell’ambito di Spina 4 è prevista la realizzazione di un adeguato parcheggio d’interscambio; l’utilizzo della trincea ferroviaria dismessa lungo le vie Sempione e Gottardo; la localizzazione del primo comprensorio tecnico al di sotto del nuovo tracciato di Corso Regio Parco, ipotizzato ad ovest della bealera del Regio Parco o, in alternativa, in ambito Spina 4, a sud della stazione Rebaudengo. In ambito di progettazione preliminare dovrà essere definita l’ubicazione e le strutture che dovranno essere ipogee e consentire la realizzazione di verde pensile sulle coperture. 2° lotto Cimitero Parco – Largo Orbassano/Fermata Zappata lunghezza circa 5,7 km Il 2° lotto funzionale, costituito dalla connessione tra largo Orbassano e il quadrante sud – ovest dell’area metropolitana si caratterizza per: la possibilità di interscambio fra la linea 2 e il Sistema Ferroviario Metropolitano in prossimità della fermata Zappata; • la localizzazione del comprensorio tecnico e del deposito nell'area a sud del cimitero Parco. la realizzazione di un parcheggio d’interscambio nel tratto terminale sud-ovest del lotto a servizio delle provenienze automolbilistiche da sud – ovest e tale aspetto dovrà essere adeguatamente sviluppato nel corso della progettazione rapportandosi con il contesto in profonda trasformazione urbanistica. 3° lotto Largo Orbassano/Fermata Zappata – Porta Nuova lunghezza circa 2,8 km  Il 3° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra la stazione Orbassano e la stazione Porta Nuova, consentirà di connettere la Linea 2 con il trasporto ferroviario e permetterà l'interscambio anche con la Linea 1. La progettazione dovrà verificare la fattibilità tecnica di tale ipotesi e la possibilità di connessione diretta con la fermata Porta Nuova della linea 1, dotata di predisposizione per la connessione con la nuova linea. La connessione della linea 2 di metropolitana con la stazione Porta Nuova della Linea 1 rappresenta un ulteriore tema da sviluppare nel corso della progettazione. 4° lotto Porta Nuova – Corso Novara lunghezza circa 3,4 km Il 4° lotto funzionale, costituito dalla tratta compresa tra lo scalo Vanchiglia e la stazione Porta Nuova, rappresenta l'ultimo tassello della linea 2, e andrà a completare l'infrastruttura, integrandola con il sistema del trasporto pubblico metropolitano su rotaia e su gomma.Superata l’ultima stazione di Corso Novara (inclusa nella trasformazione urbanistica dell'ambito Regaldi), dopo l’attraversamento del corso nei pressi del cimitero Monumentale, il tracciato della linea 2 è previsto in galleria profonda (piano del ferro a circa –20 m), con l’utilizzo del sistema TBM per la sua realizzazione. Estensioni del tracciato Oltre ai lotti funzionali che compongono la linea in progetto, la Città di Torino intende approfondire il tema relativo alla possibile estensione del tracciato in direzione nord-est (verso il territorio di San Mauro Torinese) e dall'estremità sud (Piazzale Caio Mario) verso Piazza Bengasi, per meglio servire le esigenze di interscambio tra linee di trasporto pubblico extraurbano e traffico privato proveniente dal quadrante nord-est e dal quadrante sud. Estensione nord-est da Scalo Vanchiglia a San Mauro Torinese lunghezza circa 3,6 km   Estensione sud-est da Piazza Mirafiori a Piazza Bengasi lunghezza circa 4,2 km Sistema di trasporto automatico Il Sistema di trasporto da adottare per la Linea 2 della metropolitana di Torino, sarà, in analogia con quello già in uso sulla Linea 1, driverless ad automatismo integrale.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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Articolo
03 mar 2017

Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica

di Alberto Garbin

E’ arrivato dal Cipe l’atteso libera al progetto definitivo del prolungamento ad ovest della Metro 1 di Torino, fino al comune di Cascine Vica. L’investimento complessivo è pari a 300 milioni di euro, e a breve verrà anche ufficializzato l’avvio della progettazione esecutiva da parte di InfraTo dell’intera tratta e la predisposizione della gara d’appalto per la realizzazione del primo lotto funzionale, che prevede le prime due stazioni Certosa e Collegno Centro per un importo di 123,7 milioni.   Il prolungamento avrà una lunghezza di 3,4 chilometri. ll tracciato si svilupperà nel comune di Collegno lungo via De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi passare sotto la ferrovia Torino/Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Presso la stazione di Cascine Vica verrà inoltre realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.

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20 feb 2017

12 grandi studi di ingegneria si contendono la progettazione della linea 2 della metro.

di Alberto Garbin

A contendersi l’assegnazione della gara per la progettazione della linea 2 della metropolitana di Torino saranno 12 grossi gruppi di studi, tra i quali numerose società con sede a Torino. In corsa per accaparrarsi l’incarico di disegnare il tracciato della seconda linea di metropolitana che dovrà collegare Rebaudengo al cimitero Parco: 27 fermate e circa 14 chilometri, un tracciato che prevede poi due diramazioni in estensione, verso Pescarito a Nord e verso piazzale Caio Mario a Sud. La gara internazionale con base d’asta a 7 milioni è stata lanciata dal Comune a marzo dello scorso anno. La scorsa settimana la commissione ha aperto le buste delle dodici cordate che si sono presentate. Tra le quali la 3TI, storica società romana, che si è associata ai francesi di Arcadis e alla torinese Carlo Ratti associati. La milanese Alpina corre insieme con un’altra società francese (Egis Rail) e con lo studio dell’architetto Franco Mellano. Lo studio Rolla di Torino, lavora con i genovesi D’Appollonia e i milanesi di Sc Sembelli. La torinese Geodata collabora con Arup, con sede a Londra, e con gli olandesi di Kpmg esperti di piani finanziari. L’architetto Benedetto Camerana lavora con la società di ingegneria svizzera Lombardi. Poi ci sono gli spagnoli di Sener Ingenieria y Sistema a fianco della torinese Teknema progetti. La parigina Setec lavora insieme alla Recchi engineering e alla Musinet. Gli austriaci di Ceoconsult fanno squadra con i romani di Team e i londinesi di Rendel Limited. Poi c’è la società di progettazione delle ferrovie del Belgio (Tractebel) e la Roksoil. La progettazione vera e propria dovrebbe essere aggiudicata entro l’estate (il condizionale è d’obbligo), e verrà deciso dalla commissione varata dal Comune e presieduta da Giorgio Marengo, dirigente del settore Infrastrutture. Per la progettazione esecutiva, che comprenderà la realizzazione dei lavori, servirà poi una nuova gara, ma ci vorranno anni e circa un miliardo e 200 milioni per finanziare l’intera opera. La strada da percorrere per vedere la linea 2 della metropolitana di Torino è ancora molto lunga insomma.

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25 lug 2016

Nuovi ritardi per il prolungamento della Linea 1 della metro di Torino

di Alberto Garbin

Dopo che nei giorni scorsi ha fatto notizia il trasferimento di fondi (28,9 milioni di euro) previsti per la realizzazione della precedente versione del progetto della linea 2 della metropolitana, destinati invece al completamento della Linea 1, ecco che si ritorna a parlare di ritardi nel tanto atteso prolungamento verso Piazza Bengasi. Si, perchè a quanto pare non vedremo aperto il tratto Lingotto – Bengasi almeno fino al 2018 secondo infra.To (l’agenzia che gestisce gli scavi). Nelle righe recapitate al coordinatore alla viabilità della circoscrizione 8, Massimiliano Miano, non viene fornita un’indicazione più precisa. Se però guardiamo alle previsioni fatte all’inizio di marzo, non è difficile capire che il nuovo slittamento sarà almeno di 3 mesi. Non a caso era stata fissata a settembre 2017 la conclusione delle opere civili, che ora invece viene indicata a dicembre. Nell’ultimo aggiornamento del cronoprogramma di Infra.To mancano i tempi per le opere di finitura e i collaudi. Dure anche le reazioni del consiglio di circoscrizione: «Infra.To sta perdendo credibilità - dice Alessandro Lupi - : ci vuole più rispetto per i negozianti, che da quattro anni subiscono danni incalcolabili». Infatti è dal 2012 che, tra un intoppo e l’altro, l’ultimo tratto di via Nizza è tagliato in due dai cantieri, che hanno reso praticamente impossibile il commercio oltre il Lingotto. Giovanni Tantimonaco, uno dei tanti negozianti che si affaccia su Via Nizza è molto preoccupato: «È scandaloso che, per l’ennesima volta, i tempi non siano rispettati». Subirà, quindi, un altro slittamento anche la riapertura di via Nizza, prevista ad aprile-maggio dell’anno prossimo e non più a marzo.

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20 giu 2016

La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2

di Ludovico Ragonesi

Le innovazioni promosse dall'intervento: La linea 2 della metropolitana di Torino rappresenta uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana. Il tracciato, lungo 15 km, collega Parco Sempione a Mirafiori, attraversando il cuore della città; 26 stazioni interscambiano la rete ferroviaria metropolitana alle stazioni Rebaudengo e Zappata, incrociando la linea 1 della metropolitana alla stazione Re Umberto. Lungo il percorso, in particolare all’estremità Nord della linea (nel quadrante Nord - Est della città) in corrispondenza delle aree in via di dismissione di Spina 4 e dell’ex scalo merci Vanchiglia, più di 1 ml di mq di territorio è destinato a trasformarsi. È in queste aree che progetto infrastrutturale, progetto insediativo e disegno paesaggistico si intrecciano, dando vita ad un intervento che riorganizza ed inventa ex novo pezzi di città. La linea 2, infatti, viaggiando dalla stazione Rebaudengo allo scalo Vanchiglia in sottosuolo, lungo il percorso della vecchia trincea ferroviaria, permetterà la creazione, in superficie, di un nuovo parco lineare di oltre 2 km in cui, grazie alla Variante 200 del PRG, sarà possibile progettare nuovi insediamenti abitativi, commerciali, terziario - direzionali, artigianali e servizi con logiche moderne imprenditoriali, oltre a riqualificare completamente i due quartieri di Barriera di Milano e Regio Parco. La realizzazione della tratta risulta, perciò, un’enorme opportunità di investimento che la città di Torino intende favorire attraverso la creazione di una Società di Trasformazione Urbana a capitale pubblico – privato. Quest’ultima potrà orientare la progettazione e realizzare gli interventi previsti, acquisendo così anche i capitali per il cofinanziamento della linea 2 della metropolitana. Il volume complessivo previsto di investimenti pubblici-privati è di circa 2 mld di euro, per una superficie edificabile di oltre 1 ml di mq. Gli ambiti di intervento: Per creare una visione concreta di questo prossimo scenario urbano, la città di Torino ha indetto un concorso internazionale di idee, aperto ad Architetti ed Ingegneri che si misureranno sui tre quadranti a Nord - Est della città, interessati dalla trasformazione. Ciascuno di questi ambiti avrà una precisa identità urbana: Il primo, l’ambito di spina 4, destinato a diventare la porta Nord della città, avrà caratteristiche di centro direzionale di servizi e di terziario avanzato e sarà uno dei principali nodi di interscambio, in cui si intersecano tutte le principali vie d’accesso da Nord, per entrare ed uscire dalla città; l’asse di scorrimento della spina centrale, il passante ferroviario che garantisce il collegamento con la stazione alta velocità di Porta Susa, la linea 2 della metropolitana, l’autostrada Torino – Milano, il collegamento con l’aeroporto. Inoltre l’area sarà dotata di un importante parcheggio di interscambio ferro - gomma. Il secondo, costituito dal grande boulevard urbano di 2 km, che scorrerà sopra l’ex trincerone ferroviario, avrà la funzione di ricucire i quartieri oggi separati dalla trincea ferroviaria. Sarà concepito con logiche nuove, caratterizzato dalla presenza di servizi urbani, in particolare in corrispondenza delle stazioni della metro, con ampi spazi destinati ai percorsi ciclo - pedonali e con la previsione di una nuova piazza, in corrispondenza dell’ospedale S. Giovanni Bosco, in connessione con il nuovo centro universitario, nella sede della ex-manifattura Tabacchi. Il terzo ambito, quello dell’ex scalo Vanchiglia, può essere definito come il quartiere della creatività, un nuovo quartiere residenziale caratterizzato dalla presenza di attività innovative, artistiche, multimediali, con una forte connotazione legata alle attività maggiormente in grado di attrarre i giovani. Sarà contraddistinto inoltre da una grande qualità ambientale con il nuovo parco Vanchiglia e, a ridosso del centro storico, godrà di una continuità territoriale con i vicini centri universitari, della ex Italgas e di Palazzo Nuovo. La realizzazione della linea 2 sarà, dunque, la leva ed il motore delle trasformazioni che interesseranno questa parte di città, nei prossimi 20 anni. Il bando di gara: Pubblicato lo scorso 9 Marzo, il bando di gara, relativo all’ assegnazione della progettazione, è scaduto da poco più di un mese (9 Maggio 2016): attualmente una commissione di esperti è impegnata ad individuare il vincitore, il quale avrà un anno di tempo dall’ aggiudicazione per completare la progettazione. Il bando è stato reso accessibile a società nazionali e internazionali; tra i principali requisiti richiesti alle proposte da presentare, sono previste: l’analisi della sostenibilità economico - finanziaria e sociale, assieme alla definizione delle modalità di finanziamento dell’opera. L’impianto, totalmente automatico, come per la linea 1, sarà strutturato in tre lotti: il primo dalla Stazione Rebaudengo a corso Vittorio Emanuele II, il secondo da corso Re Umberto al Cimitero Parco, il terzo, infine, sfociante nel Comune di Orbassano. L’inizio dei lavori è previsto per la metà del 2017. Si dovrà far trascorrere, perciò, ancora un anno, prima della compiuta progettazione. Per il momento, si attende di conoscere il nome dei futuri genitori che daranno vita alla nuova linea 2 della metropolitana.

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Opere
20 giu 2016

Metropolitana di Torino, Linea 1

di Ludovico Ragonesi

- Soggetto attuatore: Comune di Torino - Gestore: GTT - Beneficiario dell’opera: il cittadino - Costo dell’opera: 1,046 mld € - Durata dell’intervento: 16 anni - Data di inizio lavori: 2000 - Data di fine lavori: da definirsi   Un’innovazione per il territorio italiano: Il 4 febbraio 2006, in vista dei XX Giochi olimpici invernali, prendeva avvio il servizio della linea 1 della metropolitana di Torrino. In occasione del viaggio inaugurale, Vincenzo Giori, Amministratore Delegato di Siemens Italia, dichiarava: "La metropolitana automatica avviata, ed oggi ulteriormente ampliata, a Torino costituisce certamente un'innovazione senza precedenti per il territorio italiano, perfettamente in linea con le tendenze demografiche globali di una continua crescita e urbanizzazione delle popolazioni”. Per la precisione, Giori fa riferimento al sistema di guida automatica del tipo VAL (veicolo automatico leggero), nome commerciale assegnato alla metropolitana su pneumatici, progettata dalla società francese Matra nel 1983, poi assorbita dalla Siemens, per la realizzazione della metropolitana di Lilla, prima metropolitana automatica del mondo, successivamente adottata anche in altre città francesi, quali Rennes e Parigi. Torino risulta essere, dunque, la prima città italiana ad adottare questo sistema. Ad oggi la metropolitana è gestita dal GTT (Gruppo Torinese Trasporti) ed è collegata con il servizio ferroviario metropolitano di Torino, con la rete tranviaria della città, oltre che con le autolinee urbane, suburbane ed extraurbane. Dalla progettazione alla realizzazione della linea 1: In relazione a quanto premesso, è opportuno specificare che, nonostante la sua recente attività, l’ideazione di questo stesso servizio ha origini ben più lontane di quanto si possa immaginare. Già negli anni venti, infatti, durante il riassetto di Via Roma, venne predisposto un tunnel che avrebbe dovuto far parte di una linea metropolitana sotterranea. Il progetto venne accantonato, per essere nuovamente ripreso nel corso degli anni sessanta. In quegli stessi anni venne costituita la SMT (Società per la Metropolitana Torino), con l'obiettivo di dotare la città di questa infrastruttura. Furono svolti, dunque, alcuni studi di fattibilità che contribuirono all’avvio dei primi scavi esplorativi presso il quartiere della Crocetta, ipotizzando un progetto che prevedesse un sistema di gallerie di circa sette chilometri sotto la zona in esame. In seguito il progetto venne scartato a favore di una soluzione che prevedeva un collegamento sotterraneo, tra gli stabilimenti della Fiat Mirafiori con i maggiori quartieri operai della periferia. Tuttavia, nell'autunno 1975, il nuovo consiglio comunale decise unanimemente lo scioglimento della SMT, con l'abbandono di quest'ultimo progetto. All'inizio degli anni ottanta si valutò di dotare la città di un sistema alternativo, optando per la scelta di una metropolitana leggera e prevedendo la realizzazione di cinque linee di tipo metrotranviario che avrebbero percorso in superficie o sotto la superficie stradale le maggiori direttrici cittadine, utilizzando in superficie corsie riservate. Solo una delle linee ipotizzate fu completata con le caratteristiche previste, mentre quelle restanti vennero gestite come linee tranviarie ordinarie. Nel novembre 1995 venne approvato il progetto di una linea Campo Volo - Porta Nuova, dal confine Ovest tra Torino e Collegno alla principale stazione ferroviaria, ma i fondi stanziati non furono sufficienti e il progetto venne sospeso. Bisognerà attendere l'aprile 1999 per vedere recuperare il progetto precedente. È in questo periodo che la fusione dell'ATM (Azienda Torinese Mobilità) con la SATTI (inizialmente Società Anonima Torinese Tranvie Intercomunali, poi Società per Azioni Torinese Tranvie Intercomunali e infine Società per Azioni Torinese Trasporti Intercomunali) darà origine al Gruppo Torinese Trasporti, con l'obiettivo di dotare la città dell’attuale sistema di metropolitana ed ottenere un finanziamento statale al 60%. I lavori per la realizzazione della linea 1 iniziano ufficialmente il 19 dicembre 2000. Circa sei anni dopo, viene inaugurata la tratta da Fermi a XVIII Dicembre. Il 5 ottobre 2007 viene attivato il prolungamento da XVIII Dicembre a Porta Nuova FS, comprendente le stazioni intermedie di Vinzaglio e Re Umberto, oltre alla stazione di Porta Susa. Il progetto preliminare per l'ulteriore prolungamento della linea 1 da Lingotto a piazza Bengasi è stato approvato nel 2008 e nel corso del 2009 sono stati assegnati i fondi per il suo completamento. I lavori per la realizzazione di quest’ultimo prolungamento, sono attualmente in corso. Il 2 settembre 2009 l'ente regionale ha anche approvato la realizzazione della linea 2 della metropolitana, che collegherà la zona sud con la zona nord della città, incrociando la linea 1 in una stazione di interscambio individuata nella stazione Porta Nuova. L'inaugurazione della tratta Porta Nuova - Lingotto è avvenuta il 6 marzo 2011. Nel 2015 viene completata la progettazione definitiva per l'estensione tra l'attuale capolinea Fermi nel comune di Collegno e il nuovo capolinea Cascine Vica nel comune di Rivoli. In base a quanto appena riportato, ad oggi, La Metropolitana di Torino è attiva nella tratta Fermi – Lingotto:

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