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27 nov 2017

L’ex ferrovia Airasca-Moretta rinasce pista ciclabile

di Alessandro Graziano

 Sabato 18 novembre  è stata inaugurata ufficialmente la nuova pista ciclabile Airasca-Moretta, nota anche come “Via delle Risorgive”, realizzata sull’ex sedime della storica ferrovia Airasca-Saluzzo. Dopo un primo stanziamento di 774.000 euro da parte della Provincia di Torino – oggi Città Metropolitana – per l’acquizione dell’ex sedime ferroviario e dopo una prima tranche di lavori per un importo di 303.000 Euro, finanziati anch’essi dalla Provincia, il Comune di Villafranca Piemonte è divenuto capofila di un progetto sovralocale, che ha coinvolto 27 Enti. Il progetto di un’infrastruttura leggera come la ciclopista, strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico, è stato finanziato alcuni anni orsono da un primo bando regionale e interessa un’area di quasi 500 km quadrati e circa 60.000 abitanti. Il progetto di riqualificazione dell’ex sedime ferroviario della Airasca-Moretta destinato a pista ciclabile ha avuto un costo totale di 2.602.000 Euro, di cui 774.000 per l’acquisizione delle aree, ad un prezzo di circa 95 Euro al metro, ben al di sotto delle stime parametriche iniziali. È anche in fase di ideazione un piano di marketing e di comunicazione integrato e di azioni di promozione turistica del territorio interessato dal progetto. Nel corso del 2013, la Regione Piemonte, nell’ambito della programmazione dell’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (PAR FSC 2007-2013), ha avviato una linea d’azione sui Programmi Territoriali Integrati (PTI), che ha reso disponibili oltre 50 milioni di Euro sul territorio piemontese, per contribuire alla progettazione e realizzazione di infrastrutture a seguito di specifici Il programma di sviluppo locale interessa un’area omogenea, soprattutto in virtù della sua tradizione agricola, di cui sono portatrici circa 2.800 aziende. È un’area che ha saputo distinguersi a partire dagli anni ‘70, grazie alle eccellenze in settori diversi ma correlati, soprattutto grazie alla presenza di piccole, medie e grandi imprese. Vincendo il bando regionale, il Comune di Villafranca Piemonte ha ottenuto 1,9 milioni di Euro, da impegnare in alcuni progetti strategici, fra cui appunto il completamento della pista ciclabile Airasca-Moretta, per la quale il Comune capofila ha impegnato ad oggi circa 1.525.000 Euro. Una parte di fondi è stata destinata alla progettazione e realizzazione di altri interventi proposti dai 27 Enti partecipanti al progetto: opere di salvaguardia del territorio e degli argini fluviali a Buriasco, Scalenghe e Casalgrasso, riqualificazione turistico-ambientale ed archeologica della Rocca di Cavour e dell’area adiacente il Museo della Menta di Pancalieri.  

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14 ago 2017

Arriva il bike sharing a piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno è in via di installazione il nuovo ciclo parcheggio di tobike su corso principe Oddone angolo piazza Generale Baldissera. Il servizio di bike sharing da quando è stato aperto il viale al traffico veicolare e ai flussi pedonali ha avuto una grande espansione in questo asse.  Questo importante parcheggio si trova come quello di corso Ciriè lungo la ciclabile vicino la stazione Dora.

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11 lug 2017

“A Piedi tra le nuvole”, in bus al colle del Nivolet fino al 27 agosto

di Mobilita Torino

Con il progetto “A piedi tra le nuvole” il Parco Nazionale del Gran Paradiso promuove la mobilità dolce attraverso la regolamentazione del traffico automobilistico privato lungo la strada che conduce al Colle del Nivolet e favorisce gli spostamenti a piedi, in bici e con navetta: tutte le domeniche, fino al 27 agosto e il giorno di Ferragosto, gli ultimi 6 km della statale del Nivolet sono infatti chiusi al traffico privato e, per salire ai 2.500 metri del colle, si devono utilizzare mezzi alternativi, come le navette ad alta frequenza messe a disposizione da GTT o le biciclette. Anche gli escursionisti a piedi o a cavallo sono ben accetti perché in linea con la filosofia del turismo a basso impatto promosso da A piedi tra le nuvole. In continuità con le edizioni precedenti, il 2017 vede la possibilità di raggiungere il Colle del Nivolet di domenica con un servizio di bus, alcuni dei quali dotati di un carrello portabici, e con la presenza delle guide del Parco che introdurranno i presenti all’area protetta, raccontandone caratteristiche e piccoli segreti durante escursioni gratuite. E' possibile raggiungere il Nivolet in bus, oltre che da Ceresole e dal parcheggio del Lago Serrù, anche da Torino, da Pont Canavese, da Ivrea, da Rivarolo, da Castellamonte e da Cuorgnè. Orari bus navetta festiva (pdf). Il servizio di trasporto è gestito con mezzi GTT. I biglietti hanno validità giornaliera e permettono di muoversi, oltre che all'interno della tratta di competenza, anche nella tratta Serrù-Colle del Nivolet utilizzando tutte le corse previste in orario. E' consigliato vivamente, nel caso di alte affluenze, di non concentrare gli spostamenti nelle ultime corse di rientro. I costi per le diverse tratte sono i seguenti: • Serrù-Nivolet: 3,50 €/persona • Ceresole-Nivolet: 4,00 €/persona • Pont-Nivolet: 6,00 €/persona • Castellamonte-Cuorgnè-Nivolet: 8,00 €/persona • Rivarolo-Nivolet: 8,00 €/persona • Ivrea-Nivolet: 10,00 €/persona I biglietti possono essere acquistati dagli addetti alla vendita biglietti al lago Serrù direttamente sugli autobus. Per il programma delle iniziative visitare il sito del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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03 feb 2017

Una ciclovia lungo il Canale Cavour

di Alessandro Graziano

Il progetto di ciclovia unirà il Piemonte alla Lombardia passando da tre province e numerosi parchi La Regione Piemonte ha stanziato due milioni di euro per la realizzazione dei primi tratti funzionali della pista ciclabile che costeggerà tutti gli 85 km della grande opera idraulica dell'800. Opera che proprio quest'anno festeggia i suoi 150 anni. Un obiettivo che fa parte di un progetto relativo al turismo su due ruote. A questo proposito, l’assessore alla cultura, al turismo ed alla promozione della Regione sostiene: "E' questo il segno del nostro grande interesse per il cicloturismo, che crediamo possa far crescere i flussi turistici verso il Piemonte, soprattutto dal Nord Europa. L'iniziativa rientra nel più ampio progetto per la nascita di una pista ciclabile che colleghi Venezia a Torino (progetto VenTo) lungo il tracciato del Po". E' questo infatti il primo passo verso l'ideazione di pacchetti turistici mirati, rivolti sia agli italiani, sia agli stranieri. Affinché il progetto affidato alla Città Metropolitana sia realizzabile, è stata firmata l'intesa fra le istituzioni coinvolte: Regione Piemonte, le Province di Novara e Vercelli, la Città Metropolitana di Torino e i parchi attraversati dal Canale Cavour. Quest’ultimo, realizzato a supporto dell’agricoltura e delle risaie piemontesi, trae origine dal fiume Po, a Chivasso, e si snoda attraverso i territori del Torinese, Vercellese e Novarese per terminare nel Ticino al confine con la Lombardia.

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10 ott 2016

To bike pedala con le nuove bici

di Alessandro Graziano

Vi avevamo anticipato alcune rivoluzioni nell’ambito del bike sharing torinese (http://torino.mobilita.org/2016/09/01/tobike-il-bike-sharing-si-espande-in-citta/ ). Di questi giorni sono le conferme a quanto detto  in precedenza: a breve, per le vie della nostra bella città circoleranno le nuove biciclette ToBike. I nuovi modelli saranno più piccoli, maneggevoli e più resistenti, studiati per resistere alla maggior parte degli atti vandalici rinvenuti in questi anni. Avranno tre marce e la le ruote passeranno da 28 pollici a 26, con pneumatico più largo per essere più confortevole nelle vie lastricate e sui sanpietrini. Il cestino – uno dei punti deboli dei precedenti modelli – sarà integrato con il telaio. Altra importante novità è il fatto che l’abbonamento al ToBike potrà essere unito all’Abbonamento Musei: con 39 euro, oltre alla possibilità di visitare i principali musei a Torino e non solo, si potrà utilizzare ogni giorno per un massimo di 4 ore consecutive una bicicletta ToBike, a Torino ma anche in altre città collegate al progetto come Venaria Reale, Collegno, Grugliasco, Alba, Cuneo, Biella ,Chivasso, Rivarolo e altre ancora. Se invece si optasse per il solo abbonamento a ToBike, il prezzo non cambia e sarà sempre di 25 euro. Ultimo, ma non ultimo: l’installazione di nuove 80 stazioni nei prossimi due anni, arrivando a ben 213 stazioni che dovrebbero coprire meglio le periferie, in particolar modo la zona nord della città, ancora poco coperta dal servizio e permettere a chi vi abita soluzioni di mobilità alternative alla propria auto e ai mezzi pubblici.

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13 lug 2016

Progetto VENTO: scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Alberto Garbin

In questi giorni si è tornati a parlare di Vento, il progetto del Politecnico di Milano che consiste in una pista ciclabile di 679 chilometri che collegherà Torino a Venezia lungo il corso fluviale del Po. Una volta ultimata, potrebbe diventare una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Un lungo percorso ciclabile in cui non ci si dovrà preoccupare di strade, autostrade o ostacoli di sorta da superare. Viaggiare tra i meravigliosi paesaggi del Nord Italia non sarà più da considerarsi un’impresa rischiosa e impraticabile. Vento non è solamente un progetto ambizioso ma sarà una vera e propria risorsa per l’economia Italiana, potrà essere infatti un richiamo turistico impressionante se sviluppata a dovere. Il paesaggio italiano è un vero e proprio marchio che ci rende famosi in tutto il mondo, un sinonimo di qualità, ed è  la risorsa più preziosa che abbiamo. Questo progetto ci aiuterà a conoscere ed apprezzare tutti quegli elementi del territorio che rendono l’Italia una delle mete più desiderate dai turisti: quasi metà dell’intera lunghezza del percorso sarà infatti all’interno di aree protette, per quasi 300 chilometri da percorrere completamente immersi nella natura. Dal Monferrato al delta del Po, da Venezia ai navigli di Milano, passando per i piccoli borghi pieni di storia e architettura che caratterizzano così tanto il paesaggio della Pianura padana. Senza contare poi l’enorme offerta di prodotti che ci fanno conoscere in tutto il mondo, dall’enogastronomia all’artigianato. L’ambizione del progetto è evidente: in un paese come l’Italia, e nel caso specifico, della Pianura Padana, nonostante il forte potenziale di “ciclabilità” , la vita dei ciclisti è dura, se non impossibile. La mancanza di infrastrutture, manutenzione inesistente e strade trafficatissime rendono anche un semplice tragitto casa – lavoro un’impresa. Nonostante tutto ciò, gli esperti del progetto Vento hanno stimato che basterebbero circa 80 milioni di euro per completare l’intero percorso. Si, perchè una grossa parte, è già pedalabile in sicurezza per una lunghezza totale di circa 100 chilometri, mentre altri 290 chilometri sarebbero invece convertibili a ciclabile con semplici cambi di alcune regole d’uso di argini, sentieri, e strade poco utilizzate. Altri 150 chilometri diverrebbero ciclabili con un vestimento irrisorio, mentre per gli ultimi 145 chilometri da costruire ex-novo, servirebbero poco più di 60 milioni. La strada da seguire è ancora molto lunga, ma si spera che la Vento possa rappresentare un nuovo modo di vivere le vacanze, ovvero lenta, verde e non limitata ai grandi nomi celebri del comparto turistico.    

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