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24 mag 2019

Trenitalia ha vinto la gara per l’affidamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Torino

di Mobilita Torino

Trenitalia ha vinto la gara per l’affidamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Torino per la durata di dieci anni prorogabili per altri cinque. A seguito della valutazione dell’offerta tecnica ed economica, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese ha comunicato l’aggiudicazione provvisoria a favore di Trenitalia che ha presentato un’offerta che garantisce più collegamenti, maggiori servizi e massima integrazione ferro-gomma a beneficio dei pendolari, insieme al totale rinnovo della flotta entro il 2022. Dopo la vittoria in Emilia Romagna e, lo scorso anno, nella gara indetta dalla Regione Valle d’Aosta, Trenitalia ha ottenuto un altro importante successo in Piemonte. Risultato che sottolinea l’impegno di Trenitalia nella sfida della competitività anche nei settori di mercato regolati, come quello del trasporto ferroviario regionale, e conferma gli altissimi livelli di pianificazione e gestione del trasporto ferroviario regionale raggiunti negli ultimi anni dall’azienda

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11 gen 2019

Rail.To e Trenitalia chiedono una proroga dei termini di presentazione delle offerte sull’Sfm

di Mobilita Torino

La scadenza prevista per la presentazione delle offerte per l’affidamento del servizio ferroviario Metropolitano, contemplata dalla procedura di confronto  competitivo voluto dalla Regione Piemonte, era stata fissata per il 21 gennaio. Entrambe i “competitor”, Rail.To (composta dalla cordata GTT e Arriva) e Trenitalia, si sono dichiarati impossibilitati a ultimare l’analisi e presentare le proprie conclusioni entro quella data, chiedendo di posticipare la scadenza. L’Agenzia ha concesso uteriori 60 giorni per formalizzare le proposte che saranno oggetto di valutazione da parte della commissione esaminatrice. “Prendo atto delle difficoltà da parte delle due compaggini contrapposte di presentare, dopo oltre un anno di interlocuzioni, richieste di chiarimenti e approfondimenti con l’AMP, il progetto per la gestione del Sistema Ferroviario Metropolitano nei tempi previsti (e per altro concordati)” - ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco - Comprendo che la posta in gioco sia importante, ma esistevano tutte le condizioni per arrivare alla valutazione dei progetti alternativi nei termini stabiliti. Non concedere la proroga avrebbe d’altronde significato vanificare un lungo lavoro, mandando deserta la presentazione delle offerte. “

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27 giu 2017

Sovvenzioni dal Governo: finanziare la metropolitana o SFM?

di Alessandro Graziano

In ballo 57 milioni di euro per acquisto materiale rotabile della nuova tratta che la regione vorrebbe adesso investire per i treni regionali. Ai primi di marzo il governo ha sbloccato i fondi necessari per il prolungamento della linea 1 della metropolitana verso Rivoli, i cui cantieri partiranno nel 2018 e dovrebbero permettere di arrivare fino a Collegno centro nel 2022. In quell’accordo è previsto anche un finanziamento di 57,2 milioni per l’acquisto di 8 nuove vetture. nell'ottica di potenziare il servizio. Ad oggi però il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, e la sindaca, Chiara Appendino, così, anche in relazione alla tabella di marcia per la realizzazione del nuovo prolungamento, si sono trovati d’accordo nel chiedere al governo il via libera ad utilizzare quei 57,2 milioni per comprare nuovi treni che serviranno per potenziare il servizio ferroviario metropolitano, rimandando ai prossimi strumenti di programmazione finanziaria l’acquisto delle carrozze della metropolitana. Una scelta che, sulla carta, punta ad ottimizzare le (poche) risorse disponibili usandole per un potenziamento dei treni per i pendolari piemontesi ritenuto più urgente rispetto al nuovo servizio metropolitano che sarà operativo fra quattro anni. Ma la situazione è più complessa perché InfraTo, la società controllata dal comune di Torino, che gestire la rete infrastrutturale sta acquistando 4 nuove vetture da utilizzare da Collegno al Lingotto. E dal suo punto di vista presentare un ulteriore ordine permetterebbe di ridurre i costi. Senza dimenticare che le nuove vetture per la città diventerebbero patrimonio pubblico totalmente finanziato dallo Stato senza costi ma patrimonializzando una infrastruttura cittadina. Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, infatti, ha scritto una lettera a Chiamparino ed Appendino per sollecitare «una valutazione supplementare rispetto alla decisione di definanziare l’acquisto dei nuovi treni per la metro 1 perché rischia di vanificare un piano di finanziamento organico per un’infrastruttura di grande rilevanza per la città di Torino ma anche per Collegno e Grugliasco». Per altro «senza certezze di poterlo recuperare in un futuro ragionevole», commenta Stefano Esposito (Pd). E aggiunge: «Non esiste una linea di produzione continua dei treni Val. Dall’inizio della trattativa per l’acquisto dei rotabili sino alla consegna del primo treno trascorrono mediamente 36 mesi ed a seguire i treni vengono consegnati con cadenza mensile, il maggior numero di ordinativi produce di conseguenza una economia di scala abbassando notevolmente i costi per ogni singolo treno». L’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, difende quella scelta: «Utilizziamo da subito i fondi che ci sono per finanziare l’acquisto di nuovi treni per i pendolari di tutto il Piemonte. C’è l’accordo con il ministero di inserire nella prossima programmazione i fondi per la metropolitana».

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01 feb 2017

Una nuova stazione per Torino: San Paolo.

di Alberto Garbin

La sesta stazione sul territorio cittadino, Torino San Paolo, che rientra nel “Patto per il Piemonte” sottoscritto da Sergio Chiamparino e Paolo Gentiloni, sarà costruita all’altezza del cavalcavia che collega corso Siracusa e corso Trapani. Avrà un costo totale di 12 milioni di euro, e le tempistiche di realizzazione devono ancora essere stimate. Si tratterà di una struttura moderna, sulla falsariga presumibilmente della stazione di Porta Susa. Collegherà due linee sfm (che percorrono tratti compresi tra la città e l’hinterland) e giungerà a Porta Susa. Una è la linea della bassa Val Susa (sfm3), e la nuova sfm5, che permetterà di raggiungere l’ospedale San Luigi di Orbassano, partendo dal centro di Torino. Un’opera che guarda anche al futuro, dato che la stazione San Paolo servirà per accogliere i treni che arriveranno dalla linea della Tav Torino – Lione. Parte dell’antico scalo merci San Paolo, infine, sarà utilizzata come parcheggio interrato, per migliorare la qualità del servizio. La Stazione San Paolo, a Torino, sarà seguita dalla già ultimata stazione Zappata e diventerà la settima sul territorio torinese, appena entrerà in funzione.

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02 nov 2016

La rivoluzione su ferro: utopia o realtà per Torino?

di Ludovico Ragonesi

Il progetto del tunnel sotto corso Grosseto, prosegue nonostante il Movimento 5 Stelle non lo apprezzi particolarmente. Ciò è motivato non solo dal fatto che si parli di un progetto costoso (160.000.000 di euro) ma anche dalla sua natura altamente invasiva, poiché l’opera potrebbe creare disagi non indifferenti alla circolazione nella periferia nord di Torino. Oltre alla realizzazione del tunnel ferroviario, che allaccerebbe la storica linea Torino-Ceres (ora linea A dell’SFM) al Passante, consentendo di collegare il centro della città con l’aeroporto di Caselle, è previsto che si debbano realizzare due sottopassaggi stradali per ovviare all’ abbattimento del cavalcavia di Corso Potenza/Corso Grosseto, in un’area particolarmente congestionata dal traffico automobilistico giornaliero. Il sindaco Appendino si è mobilitato per dirottare i fondi destinati alla realizzazione delle stazioni mancanti sul Passante Ferroviario (Torino Dora e Torino Zappata) e per poter attivare sul sedime ferroviario abbandonato, lungo i quartieri Madonna di Campagna, Borgo Vittoria e Aurora, una metrotranvia interrata. Non ricevendo parere positivo, il Comune ha approvato la realizzazione del collegamento ferroviario modificando le tempistiche e le logistiche del cantiere. Parallelamente il ministro Delrio e il Presidente Chiamparino hanno approvato l’utilizzo della ferrovia abbandonata come tracciato per un servizio di metrotranvia sul modello di quello illustrato dal Movimento 5 stelle, consentendo così l’apertura di una linea 3 per la metropolitana. È previsto, inoltre, che la linea SFMA si fonda con la linea SFM4, permettendo di collegare l’aeroporto con Alba e le Langhe. Attraverso la linea SFM3, ancora, dall’ aeroporto gli sciatori potrebbero raggiungere le valli olimpiche. Per quel che riguarda la linea 2 della metropolitana, non è stata fissata una data di avvio per i lavori, poiché il progetto non è stato ancora finanziato. Si parla di un servizio che attraverserebbe la città dalla Stazione Rebaudengo (con una diramazione fino al comune di San Mauro) al Cimitero Parco, lungo una direttrice che interesserebbe il centro storico, intercettando la linea 1 a Porta Nuova. La tecnologia utilizzata dovrebbe essere diversa dal VAL e dovrebbe consentire un servizio attivo 24 ore su 24. Riassumendo, Torino si trova oggi a vivere una rivoluzione su ferro, rinnovamento che potrebbe essere ad un bivio se, alle tante parole spese sui giornali, farà seguito l’apertura dei cantieri.

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08 set 2016

SFM 1: un pendolare verso Moncalieri

di Alessandro Graziano

Con settembre iniziano ad aprire le fabbriche, gli uffici e le scuole. Aumenta così la domanda di trasporto un po' sopita nel caldo Agosto torinese. Ma i trasporti saranno in grado di offrire un'offerta efficiente ed efficace? Abbiamo provato durante l'ora di punta di un giorno feriale l'utilizzo del Servizio Ferroviario Metropolitano in direzione Moncalieri e poi al ritorno in direzione Nord con interscambio a Porta Susa. Il viaggio da pendolare, comincia già dal reperire le informazioni su orari, tariffe e passaggio dei treni che fanno parte del servizio ferroviario metropolitano. Esiste un sito dedicato http://www.sfmtorino.it/ con una grafica interessante ma che non veicola in modo efficace le informazioni che vorrebbe un pendolare; ovvero stazione di partenza e arrivo e orari dei passaggi.  Informazioni che abbiamo reperito in maniera veloce dal sito di Trenitalia. Visto che iniziamo il viaggio di lunedì scegliamo di acquistare on line, ma si trova pure in stazione, il biglietto integrato formula A  (Torino e prima cintura) al costo di 15,70 €   Il viaggio comincia   da Porta Susa  con il treno in partenza alle 7:31 al binario 5 (arrivo previsto 7:43). Abbiamo constatato l'esiguo numero di obliteratrici  sia sul mezzanino che sul piano binario e la mancanza di informazioni in tempo reale nei display che sono posti all'ingresso delle scale di ogni binario. Purtroppo all'arrivo del treno, convoglio Jazz con pianale ribassato e di alto comfort, ci siamo dovuti mettere a correre a fine banchina in quanto i treni regionali essendo molto più corti dei FrecciaRossa o Intercity si attestano alla fine della banchina. Il treno una volta stazionato è ripartito dopo pochi minuti, in tabella di marcia. Dopo circa 6 minuti di percorrenza del lungo tunnel che bypassa Torino la prima stazione è stata di Torino Lingotto, importante interscambio con la zona Sud. Il treno è stazionato qualche minuto è poi è ripartito. L'arrivo a Moncalieri dopo il superamento del fiume Sangone e poi il Po è stato in orario ovvero alle 7:43. Sappiamo che nonostante la puntualità e il servizio buono del SFM molti treni arrivano con un ritardo di 7-8 minuti. Il tunnel che collega i binari della stazione di Moncalieri non era nelle migliori delle condizioni ma non sicuramente degradato o poco sicuro. Simulando un possibile giornata lavorativa a Moncalieri abbiamo ripreso il primo treno utile alle 16:15. Anche stavolta treno in arrivo puntuale. I binari però tra loro non sono collegati da ascensori quindi un viaggiatore diversamente abili o a mobilità ridotta che sale a Porta Susa non può effettivamente superare le barriere architettoniche a Moncalieri! Unico neo per la sicurezza del viaggiatore è il binario 5 in curva che comporta che i convogli siano distanti dalla banchina almeno 20 centimetri e più alti della stessa anche se dotati di pianale ribassato. Un sicuro problema per anziani, ciclisti, bimbi in passeggino e/o diversamente abili. Saliamo sul treno per essere a destinazione alle 16:27, come previsto dalla tabella di marcia. Non è solo nostra impressione ma spesso Porta Susa disorienta alla discesa dai treni, per mancanza di opportune indicazioni e segnaletica! IL SFM è un servizio davvero utile, moderno e veloce che permetterebbe a moltissimi pendolari di lasciare le auto a casa per muoversi rapidamente da nord a sud di Torino e nei rami est e ovest. Comfort e accessibilità però sono a livello sufficiente e mancanze come servizi per diversamente abili rendono molti tragitti inutili per chi non può scendere dal treno.

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24 giu 2016

Un nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano: SFM5

di Alberto Garbin

Ad inizio 2017 inizieranno i lavori per la nuova linea SFM5 del Sistema Ferroviario Metropolitano. Verranno costruite tre nuove fermate: San Luigi di Orbassano, Le Gru di Grugliasco e San Paolo di Torino, in più verrà ricondizionata anche la fermata Ferriera di Buttigliera Alta, già facente parte della SFM3. Si prevede che durante il normale svolgimento del servizio la durata della tratta Ospedale San Luigi di Orbassano e Porta Susa sarà garantita in circa 15 minuti. Il progetto della linea prevede un'unica soluzione architettonica per tutte le fermate e per tutte le opere contingenti che garantiranno una identità architettonica comune e quindi facilmente riconoscibile. Tra le opere previste ci saranno anche dei parcheggi di interscambio per circa 400 auto al San Luigi-Orbassano utilizzabili anche dagli utenti dell’ospedale e una nuova connessione al sistema ciclo-pedonale in corso di realizzazione nella zona Sud-Ovest della città metropolitana di Torino. I lavori del SFM5 consentiranno inoltre: - un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru, sia con la realizzazione di stalli dedicati per le soluzioni di San Luigi-Orbassano e Ferriera; - una riqualificazione di aree “residuali”, come nel caso di San Luigi- Orbassano; - la sistemazione superficiale prevede inoltre un incremento della vegetazione arborea ed arbustiva di specie autoctona; Gli interventi permetteranno la messa in esercizio dell’insieme delle opere entro il 2020 per un valore complessivo di 71 M€. Un ulteriore passo in avanti verso il modello delle S-Bahn tedesco.

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