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17 lug 2017

Cantieri per manutenzione tra Rondò della Forca e via Cigna

di Alessandro Graziano

In questi giorni continua il rifacimento del manto stradale nel quartiere Valdocco. Continuano i lavori di manutenzione stradale dell'asse di via Cigna da corso Novara al Rondò della Forca. In particolare i lavori adesso coinvolgono le corsie del Rondò in direzione via Cigna e il tratto di via Cigna fino l'incrocio con via Sassari. Si tratta di lavori di rifacimento del manto bituminoso, per cui si sta procedendo per tratti alla scarifica del manto stradale e poi alla successiva posa dello strato di asfalto. Probabili saranno i rallentamenti al traffico veicolare e dei bus che numerosi percorrono questo tratto di strada. La strada, grande asse trafficato, è stata presa da noi della redazione per un recente articolo come caso di mancata manutenzione, viste le numerose buche, avvallamenti e dissesti del manto. Da maggio in poi in questa zona il comune ha avviato degli interventi mirati per risistemare al meglio la percorribilità della via Cigna. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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04 gen 2017

Il livello di smog resta alto in città: permane il blocco dei diesel Euro 3

di Ludovico Ragonesi

La qualità dell'aria non migliora a Torino e continuano, tutt'ora, i provvedimenti antismog presi dal Comune. A seguito delle rilevazioni Arpa, in merito alla concentrazione di polveri sottili nell'aria, che nel giorno di Capodanno hanno raggiunto il picco massimo toccando i 127 microgrammi di pm10 per metro cubo, continua il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3, dalle 8.30 alle 19 per il trasporto persone; in orari 8.30 - 14 e 16 - 19 per trasporto merci. Inoltra continuano anche i controlli della polizia municipale in giro per la città: per chi non dovesse attenersi alle regole, rischierà fino a 163 euro di multa. Lunedì 2 gennaio la concentrazione di polveri sottili è rimasta sopra ai 100 microgrammi ma, secondo l'Arpa, l'indice avrebbe previsto un calo a 95 nella giornata di Martedì 3. Dopo 13 giorni di fila di superamento del limite massimo consentito di 50 microgrammi, (che ha fatto scattare nel comune di Torino il livello giallo del protocollo regionale antismog - http://www.comune.torino.it/emergenzaambientale/) ora ci si aspetta che i valori relativi all'inquinamento calino. Tre giorni consecutivi al di sopra dei 100 microgrammi, faranno scattare il blocco anche per gli Euro 4. Affinché si possa parlare di blocco totale della circolazione, si dovranno superare i 180 microgrammi di pm10 al metro cubo. Anche il permanere del bel tempo non aiuta a risolvere la situazione dello smog in città. Almeno per tutta la settimana infatti, è previsto un grande freddo ma nessuna nuvola all'orizzonte. Sono esentati dalle limitazioni: veicoli elettrici o ibridi funzionanti a motore elettrico ed a idrogeno; motocicli e ciclomotori a quattro tempi (quelli a due tempi non possono circolare); veicoli destinati al trasporto di merci aventi massa massima superiore a 3,5 ton. (categorie N2, N3); veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente (categorie M2, M3); veicoli delle Forze Armate, degli Organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Servizi di Soccorso, della Protezione Civile in servizio e autoveicoli ad uso speciale adibiti alla rimozione forzata di veicoli, veicoli destinati a interventi su mezzi o rete trasporto pubblico, veicoli destinati alla raccolta rifiuti e nettezza urbana, veicoli adibiti ai servizi pubblici di cattura animali vaganti e raccolta spoglie animali, veicoli utilizzati per riprese cinematografiche, veicoli per consegna e ritiro di prodotti postali; taxi di turno, autobus in servizio pubblico di linea, autobus e autoveicoli in servizio di noleggio con conducente; veicoli oltre 3,5 ton, macchine operatrici, macchine agricole, mezzi d'opera; i veicoli che l'art. 53 del Codice della Strada definisce motoveicoli per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale. Per gli aggiornamenti consultare il sito del Comune di Torino: http://www.comune.torino.it/

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27 dic 2016

Corso Matteotti: un ponte lo riunirà entro maggio

di Alessandro Graziano

Sono appena partiti i cantieri preliminari per la costruzione del ponte che collegherà  le carreggiate di corso Matteotti  con quelle di via Cavalli, che confina l’area di proprietà di Rfi  chiusa da con corso Vittorio Emanuele. Il cantiere è stato dato in appalto alla stessa ditta che ha realizzato corso Inghilterra, la Beta Persei e Bresciani, che in questi giorni sta pianificando il crono programma degli interventi insieme a Rfi. «Prevediamo di completare il ponte entro il prossimo mese di maggio – spiegano dal settore Infrastrutture e Mobilità di Palazzo civico –: il costo complessivo dell’opera è di un milione e 600 mila euro». Sarà costituito da due corsie per ogni senso di marcia che andranno ad allargarsi nell’ultimo tratto, per unirsi alla sede stradale di corso Matteotti. «La larghezza della carreggiata varierà dai 14,5 ai 25 metri» precisano ancora dal Comune. A cantieri chiusi verrà installato un nuovo semaforo all’incrocio fra corso Bolzano e corso Matteotti, mentre su via Cavalli non ci saranno ulteriori modifiche. Oltre alle carreggiate per il traffico veicolare, sul ponte è prevista anche la realizzazione di un passaggio riservato ai pedoni. L’area sottostante, infine, sarà interessata da un ultimo intervento di riqualificazione. «Realizzeremo un secondo ingresso alla stazione di Porta Susa con un ampio scivolo d'ingresso – dicono da Rete Ferroviaria Italiana – del tutto simile a quello già esistente verso piazza XVIII Dicembre».  

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25 ott 2016

Sbloccato il nodo Corso Grosseto: accordo Regione – Comune

di Alessandro Graziano

La Giunta torinese presenta un nuovo progetto in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Piemonte   Finalmente l'attuale giunta Cinque Stelle prende una decisone importante sul futuro di corso Grosseto e il suo orrendo cavalcavia.  Quindi di completare l'ampliamento di corso Venezia da via Breglio fino all’allacciamento con il raccordo all'autostrada Torino-Caselle e di abbattere il cavalcavia in due tempi e di mantenere in attività la  stazione ferroviaria di Madonna di Campagna. Salvo nel progetto il tunnel che sostituirà il cavalcavia  di corso Grosseto, ma il Comune di Torino ha concordato con il ministero delle Infrastrutture, il Cipe (il comitato per la programmazione economica) e la Regione alcune varianti progettuali per migliorare l’opera. Si tratta di interventi strutturali che comporteranno costi aggiuntivi per la Regione. Nessun congelamento dell’opera quindi, ma la sua prosecuzione senza correre il rischio di perdere i finanziamenti. Dal dialogo tra il presidente Chiamparino e la sindaco Appendino, con i rispettivi assessorati, si è giunti ad un accordo per decongestionare il traffico di Torino nord ed abbattere inquinamento e barriere. Oltre al tunnel  sarà realizzata una viabilità alternativa per alleggerire il nodo Grosseto/Potenza utilizzando quale asse di scorrimento est/ovest in via Reiss Romoli, che farà parte dle progetto con interventi di adeguamento funzionale. Corso Venezia viene invece definito asse fondamentale di accesso alla città. Con l’avvio del cantiere si procederà da subito alla demolizione del solo cavalcavia di corso Grosseto (Est\Ovest), lasciando fruibile per gran parte della durata del cantiere il tratto di cavalcavia Potenza\Grosseto che, una volta finito il cantiere, sarà sostituito da un sottopasso veicolare nel tratto Potenza\Grosseto, garantendo così una migliore gestione della viabilità di superficie residuale. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su ferro, la stazione Madonna di Campagna resterà operativa e sarà collegata con un percorso pedonale protetto con la nuova fermata Grosseto, prevista all’altezza di via Lulli, con l’obiettivo di recuperare il vecchio tunnel ferroviario (Madonna di Campagna\Stazione Dora) per trasformarlo in un servizio di ferrotramvia protetta a servizio di Borgo Vittoria, Aurora e della zona di Porta Palazzo.   Addio quindi ad autostrade tra i condomini, polveri sottili sui balconi e muraglie sul quartiere! “    

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16 set 2016

Torino: ecco la nuova stagione delle domeniche a piedi

di Alessandro Graziano

Dalle 10 alle 19 chiusa la Ztl centrale in occasione della Settimana della mobilità sostenibile. Asse di via Roma off limits già dalle 8 del mattino Il 18 settembre sarà chiusa al traffico l’area della Ztl dalle ore 10 alle ore 19. La Città invita le categorie di veicoli che potranno entrare nella zona off-limits al rispetto del limite di velocità: massimo 20 chilometri all’ora. Solo nel tratto di via Roma da piazza Carlo Felice a piazza Cln la chiusura al traffico inizierà alle ore 8 per consentire l’allestimento degli spazi dedicati alle attività in programma. Domenica, infatti, nell’area chiusa al traffico di via Roma, nel tratto tra piazza Cln e piazza Carlo Felice saranno allestiti stand informativi e organizzati tour a piedi o in bicicletta . Anche quest’anno la Città aderisce alla Settimana Europea della Mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre, con un ampio programma di eventi ed iniziative in collaborazione con la Città Metropolitana, enti ed associazioni. Domenica 18 la ZTL Centrale sarà chiusa al traffico motorizzato dalle ore 10 alle 19 per lasciare spazio ai pedoni, ciclisti e trasporto pubblico. ( clicca qui per maggiori dettagli http://www.comune.torino.it/ambiente/bm~doc/european-week-2016.pdf ) Il 22 settembre, giorno di chiusura della settimana della mobilità, si terrà poi il “Car free day”: i cittadini sono invitati a partecipare ad una biciclettata assieme agli assessori e ai tecnici del Comune per testare una delle “direttrici” individuate nel Biciplan. Il Mobilty Week scatta il 16 settembre con la proiezione di Bikes vs Cars. Il 19 settembre al Campus Luigi Einaudi alle 9,30 conferenza sul tema bike economy, mentre il 21 appuntamento con il classico Giretto d’Italia.

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13 set 2016

Corso Grosseto: frena la progettazione del tunnel

di Ludovico Ragonesi

E' da diverso tempo, ormai, che il progetto relativo al tunnel di Corso Grosseto fa parlare di sè. A distanza di pochi giorni, le problematiche inerenti la realizzazione dell'opera sono state oggetto di un incontro tra Città di Torino, Regione Piemonte e Scr Piemonte S.p.A. (Società di Committenza, interamente partecipata dalla Regione). Il confronto ha permesso alla Società di incontrare l’assessore  ai Trasporti Maria Lapietra, per fare il punto sull’opera. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato da Lapietra, comporterebbe, allo stato attuale: «una sistemazione superficiale viaria tale da causare il blocco della circolazione». L’assessore ha precisato che un cantiere di 3 anni porterebbe difficoltà non solo ai residenti, ma anche a coloro che vi transitano, provocando fenomeni di congestione viaria, diffusi su un’ampia zona di Torino. Lapietra ha così replicato: "Abbiamo chiesto a Scr Piemonte S.p.A. di quantificare le eventuali penali necessarie per congelare l’opera e procedere a un eventuale nuovo progetto" - aggiungendo - "Come detto più volte, non desideriamo far perdere alla Città neanche un euro del finanziato e gravare sul bilancio cittadino, se non per scelte compiute sempre nell’interesse generale". A termine del confronto, il sindaco Chiara Appendino e l’assessore Maria Lapietra hanno concordato  un nuovo incontro a Roma, fissato per questa settimana, con il ministro Del Rio. L'incontro ha lo scopo di presentare al ministro i problemi relativi all’opera, in maniera tale da poter confidare nella sua collaborazione. Si attendono aggiornamenti sugli esiti raggiunti durante l'incontro.

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Proposta
22 lug 2016

Semafori nel nuovo incrocio corso Regina-Oddone

di Alessandro Graziano

Salve, mi chiamo Roberto, sono un utente che vi segue sulla pagina facebook. Ho letto l'articolo sull'apertura del nuovo incrocio a raso tra corso Principe Oddone e le corsie di marcia laterali di corso Regina Margherita. A tal proposito in questo incrocio secondo me andrebbero aggiunti dei semafori dedicati al traffico che arriva dai controviali di Corso Regina in modo che possano trovare un "verde" tutto loro, quindi preferenziale. Adesso invece anche col semaforo verde devono restare in coda per colpa del traffico molto più corposo che arriva dai controviali di corso principe Oddone che quindi blocca totalmente il deflusso veicolare. Che ne pensate?

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