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08 lug 2016

Torino Pride: il percorso e le variazioni a viabilità e mezzi pubblici

di Alessandro Graziano

Un bimbo o una bimba che sbuca da una bandiera Rainbow con sottoscritto il motto il domani ci appartiene.  Ecco lo slogan del Pride di cui quest'anno giunge il decennale. Domani sabato 9 Luglio dalle 17:00 avrà inizio la partenza del Torino Pride da via san Donato. Il percorso si snoderà da lì lungo piazza Statuto, Corso San Martino, via Cernaia,  via Pietro Micca fino ad arrivare a piazza Castello per convogliare poi attraverso la via Roma in piazza San Carlo per le rivendicazioni politiche di fine parata sul palco e il concerto serale. Mentre le aree pedonali non vedranno variazioni, molte delle linee bus e tram che si attestano su piazza XVII Dicembre e che seguono il percorso del Pride verranno limitate nel loro percorso. Inoltre subirà variazione la viabilità su via San Donato a partire dalle 13, mentre da Corso Principe Oddone altezza piazza Statuto dalle 16 in poi, per permettere la partenza del corteo da via San Donato. Subiranno quindi variazioni le seguenti linee a partire  dalle 16.30 alle 20.00 : 4,5, 6, 7, 10, 10 navetta, 11, 13, 15, 27, 29, 46, 49, 51, 52, 55, 56, 57, 59, 59b, 60, 67, 71, 72, 72b, Star 2, Venaria Express. (ulteriori dettagli su: http://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/2911-torino-pride-2016-variazioni-di-servizio-linee-sabato-9-luglio ) Ricordiamo che il Pride è un lavoro di coordinamento e partecipazione di venti associazioni, nasce come rivendicazione dei diritti delle persone LGBT  ma estende il dibattito sulla parità di diritti e opportunità a tutti, come questione di civiltà.

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30 giu 2016

Sostenibilità e partecipazione: parola del nuovo assessore Montanari

di Alessandro Graziano

Si è da poco insediata la nuova giunta guidata dalla sindaca Chiara Appendino e importanti sono le parole del neo assessore all'urbanistica Guido Montanari. Montanari, docente di storia dell'architettura contemporanea presso il Politecnico torinese, si pone critico rispetto il lavoro svolto dal suo predecessore su vari progetti futuri per la città. Innanzitutto forte è la critica sui nuovi isolati edificati nella Spina 3 con edilizia a torre. Si criticano gli alti indici edificatori e la mancanza di attenzione al verde e ai servizi urbani. In realtà lungo la sopracitata Spina 3  è stato creato il parco Dora che costituisce l'opera di maggior rilievo nell'ambito della trasformazione urbanistica e, con i suoi 45 ettari di superficie, rappresenta uno dei più vasti polmoni verdi della città, dopo il Parco della Pellerina.  Inoltre nel progetto Spina 3 è stato detombato il fiume Dora, per almeno un cinquantennio ridotto quasi a fognatura dalle fabbriche della zona. Insomma da un'intervista rilasciata alla Stampa definisce "Ho detto a loro che l’urbanistica applicata in città è da Anni 60 fatta di palazzoni, supermercati e una viabilità che non tiene conto della viabilità dolce e sostenibile." Nell'intervista si rivolge all'unione dei costruttori edili (ANCE) che a Torino come nel resto d'Italia soffrono di un calo del settore. I punti chiave dello sviluppo del settore secondo il nuovo assessore sono gli investimenti sull'efficienza energetica, sulla sostenibilità ambientale e sulla riqualificazione di ampie aree urbane. Argomento caldo è poi il trasporto pubblico e in particolare le nuove infrastrutture di mobilità di massa: la linea 2 di Val di cui avevano già trattato qualche giorno fa. http://torino.mobilita.org/2016/06/20/la-metro-che-verra-tutti-i-dettagli-della-linea-2/ù Montanari definisce il progetto preliminare della linea 2 come «il grande bluff: hanno calato dall’alto il progetto, come hanno sempre fatto limitando il controllo pubblico e facendosi guidare dai promotori dei progetti stessi. L’idea è quella di sfruttare il trincerone della ferrovia già esistente e sfruttare le aree attorno per costruire ancora. Personalmente sono convinto che la soluzione migliore sarebbe quella di puntare direttamente su San Mauro e utilizzare la Torino-Ceres per il collegamento da Caselle e arrivare in centro». Propone sostanzialmente un incrocio ad X ( nella foto in alto) con interscambio tra le due linee nel centro ma l'arrivo a Nord della linea non a Rebaudengo, con interscambio con il passante ferroviario,  ma a San Mauro Torinese, mentre a sud il percorso arriverebbe a Orbassano come già previsto dallo schema di massima. Quindi risulta contrario al riutilizzo della trincea ferroviaria dismessa e alla riqualificazione delle aree circostanti tra cui svariati isolati sfrangiati, ex aree industriali. Facendo una valutazione, il nuovo assessore ha ragione a chiedere uno sviluppo sostenibile e una città a misura di pedone, ma ciò non esula dal portare avanti delle strategie e progetti già in atto in città. La critica alla Spina 3 dovrebbe far i conti con i grandi oneri di urbanizzazione che le imprese hanno pagato per costruire e quindi i servizi che il comune ha potuto creare grazie a questi fondi economici. Inoltre il cambio di percorso alla linea 2, di cui tra poche settimane verrà affidata la progettazione preliminare, sembra quasi in controtendenza rispetto la volontà di Montanari di recuperare le aree dismesse, evitare nuove edificazioni e creare un città sostenibile. Infine il tema della partecipazione risulta molto importante ed auspichiamo che in futuro il comune coinvolga i quartieri e le zone in cui verranno realizzati nuovi progetti, secondo una prassi esistente almeno da sessanta anni nei paesi del nord Europa.  

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