Proposta
20 mar 2018

Torino con 3 linee metro

di valeverde

  Ho visto che qui (e, sfortunatamente, in nessuna sede istituzionale) si discute per Torino anche di una linea metro 3...Evidentemente, per una città di queste dimensioni 3 linee metro dovrebbero essere il minimo. Chiaramente, anche la progettazione della linea 2 deve però già tenere in conto l'arrivo di una terza linea! Le differenze principali della mia proposta, rispetto ai progetti preliminari noti, riguardano: - far passare la metro 2 su Via Bologna, molto più popolata, e non su corso Regio Parco, ed evitare le fermate vicino al cimitero (sarebbero praticamente inutilizzate..dai vivi almeno :D) - utilizzare la linea 2 per connettere anche stazione Rebaudengo con stazione Dora - cercare di utilizzare al massimo i tunnel già presenti di metro 1 (risparmio costi), e quindi passare almeno parzialmente su corso vittorio emanuele - cercare di costruire un tunnel unico per metro 2 e metro 3 sotto corso castelfidardo (risparmio costi) - utilizzare metro 3 anche per connettere lo Juventus Stadium e quindi deviare parzialmente dal percorso ferroviario Torino-Caselle-Ceres - incrociare metro 2 e metro 3 presso Quadrivio Zappata in vista del completamento del passante - estendere ulteriormente metro 1 verso sud

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Proposta
19 mar 2018

PROPOSTA A COSTO ZERO: TRASFORMIAMO I PARCHEGGI AUTO IN POSTAZIONI PER BICI A FLUSSO LIBERO

di David Valderrama

Le nuove biciclette a flusso libero ( free floating) hanno da subito riscosso un grande successo in città ma, essendo possibile posteggiarle dappertutto, stanno anche arrecando disagi a molti cittadini. La mia proposta consiste nell'individuare spazi oggi occupati dalle auto trasformandoli in aree dedicate al parcheggio delle nuove biciclette a flusso libero. Immaginando che per ogni posteggio sottratto alle auto possano venire posizionate rastrelliere per 7/8 biciclette (e forse anche di più), non sarebbe difficile far compensare il mancato introito derivante da abbonamenti e voucher con tariffe a carico dei gestori dei servizi di noleggio bici. Riducendo i parcheggi in superficie verrebbe naturalmente disincentivato l'uso dell'auto per gli spostamenti in città liberando invece spazio dai marciapiedi ora congestionati dalla presenza delle nuove biciclette. Il costo per l'installazione delle nuove rastrelliere potrebbe essere a carico dei gestori del free floating così come si potrebbero prevedere spazi pubblicitari da apporre sulle rastrelliere in modo da ottenere ulteriori ricavi per le casse comunali. Se poi i ricavi fossero reimpiegati annualmente per la manutenzione delle tanto dissestate piste ciclabili torinesi la mobilità ciclabile non potrebbe che beneficiarne al 100%.  

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Proposta
20 giu 2016

Tram 18: ripristinare un asse portante del TPL torinese

di Alessandro Graziano

 La moderna linea 18 nasce il 2 maggio 1982 ma dal 2007 è gestita con bus. Un po' di storia: La moderna linea 18 nasce il 2 maggio 1982 dall'unione dei percorsi delle linee 1 (a sud da corso Settembrini a corso Regina Margherita) e 8 (a nord da corso Regina Margherita a piazza Abba). Intorno al 1992 il capolinea di via Paroletti viene abbandonato in favore di piazza Sofia, spazio molto più ampio sito circa 500 metri più a nord. In occasione di cantieri la linea viene spesso limitata o piazza Carducci o in via Millefonti oppure deviata da via Madama Cristina in via Nizza. Tra il 1994 e il 1995 il percorso centrale abbandona l'originale via Accademia Albertina in favore di via Lagrange e via Carlo Alberto ma questa scelta dura un decennio, infatti nel 2004 viene riaperta via Accademia Albertina (e nel 2006 anche via Rossini) dove il 18 torna. La gestione del 18 sull'intero percorso prosegue per un anno circa, fino a quando i lavori di prolungamento della linea 1 di metropolitana in via Nizza non impongono il blocco del transito tranviario. Si inizia con una gestione limitata in piazza Carducci (con un bus navetta da piazza Carducci a corso Settembrini) ma dal 10 settembre 2007 lo spazio disponibile in piazza Carducci è molto limitato e ciò porta alla totale gestione del 18 con autobus autosnodati a due casse Nel 2011 è stata limitata a piazzale Caio Mario, introducendo però il transito in entrambe le direzioni presso la stazione ferroviaria Lingotto e unificando il percorso feriale e festivo. Esiste un progetto di spostamento di una direzione della linea 18 da via Nizza a via Ventimiglia e di entrambe le direzioni da via Passo Buole a via Onorato Vigliani, ma questa ipotesi difficilmente si realizzerà. Ma perché ripristinarlo? Almeno tre motivi determinatati: 1) La capacità di trasporto di una linea tranviaria Secondo la normativa vigente (UNI 8379) i parametri identificativi di massima delle tranvie sono : capacità linea tranviaria: 4000 pax/h per direzione  verso 2600 pax/h (bus a due casse) 2) Le emissioni di una tranvia Il rendimento di un motore elettrico è nettamente superiore a quello di un motore termico. Un motore elettrico può raggiungere un rendimento elevato - oggi compreso tra il 90% e il 95% -, a differenza di un motore termico – diesel o gas - che si attesta tra il 22 e il 27%. Ciò significa che nel motore elettrico 9 parti di energia potenziale sono sfruttate in energia meccanica e 1 si disperde in calore mentre nel motore termico solo un quarto dell'energia potenziale viene effettivamente utilizzato per far muovere il veicolo mentre i 3/4 si disperdono in calore. 3) l'esistenza dell'infrastruttura Su gran parte della linea 18 esercitata con bus rimangono sia rotaie che linea aerea elettrica di alimentazione dei convogli. Basterebbe investire sull'ammodernamento della linea quindi sia su precedenze semaforiche che su ripristino rotaie rimosse modernizzando di fatto l'infrastruttura. A medio termine si potrebbero acquistare convogli tranviari più moderni a pianale ribassato, con una grande accelerazione e molto più silenziosi. Cosa proponiamo? Vista la coincidenza della linea di metro nel percorso di via Nizza e nell'ottica di intermodalità  e interscambio del sistema di trasporto pubblico, proponiamo un interscambio la linea 1 della metro  nel piazzale dove c'è la metro Carducci e quindi il polo ospedaliero delle Molinette. Ciò fungerebbe da collegamento tra il quadrante nord est della città a quello sud . Inoltre la tranvia dovrebbe riconnettersi alla fermata del passante ferroviario Lingotto scavalcando la ferrovia e attestando il suo terminal a piazza Caio Mario. In alternativa si potrebbe sdoppiare la linea tranviaria 10 che attualmente si attesta in via Settembrini facendole oltrepassare la ferrovia e fermandola a piazza Bengasi. Qui si potrebbe interscambiare con la futura fermata della metropolitana Bengasi e con il tram 18 che potrebbe avere il suo terminal proprio nella piazza ridisegnata come porta Sud di accesso alla città.

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