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21 giu 2021

Da martedì 22 giugno chiuso al traffico svincolo corso Grosseto

di Alessandro Graziano

Per consentire l’avvio dei lavori per la connessione del Viale della Spina con la autostrada per Caselle, a partire dalle ore 10  di martedì 22 giugno 2021 sarà chiuso al traffico lo svincolo di immissione alla Torino-Caselle da Corso Grosseto. I veicoli provenienti da Corso Grosseto, diretti verso l'asse autostradale, dovranno quindi svoltare a sinistra su Via Ala di Stura e poi a destra su Via Reiss Romoli. Quelli provenienti da Via Fossata dovranno proseguire dritto su Via Ala di Stura e poi svoltare a destra su Via Reiss Romoli. Non cambierà nulla per i veicoli provenienti dall'autostrada e diretti a Torino e rimarrà sempre percorribile lo svincolo di Via Reiss Romoli.

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17 mag 2021

Interventi sulla linea Ferroviaria Chivasso-Aosta

di Alessandro Graziano

Interventi di potenziamento sulla linea ferroviaria tra Ivrea e Aosta Presentati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) alla Regione Valle d’Aosta, Trenitalia, Associazioni dei Pendolari e Organizzazioni sindacali gli importanti interventi di potenziamento infrastrutturale programmati, dal 14 giugno all’11 luglio 2021, sulla linea Chivasso-Aosta nella tratta tra Ivrea e Aosta. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, che permetterà un miglioramento degli standard di regolarità della linea, è di circa 11 milioni di euro. Le attività pianificate prevedono diversi cantieri lungo la tratta: interventi di upgrading tecnologico che migliorerà i sistemi automatici presenti sulla linea a supporto della circolazione demolizione e ricostruzione  delle travate metalliche di tre ponti sostituzione di 11 scambi in varie località della tratta rinnovamento di dieci chilometri di linea con la sostituzione di binari e traversine eliminazione di tre passaggi e livello nel Comune di Strambino manutenzione straordinaria all’impianto di illuminazione nelle stazioni di Hone Bard e Verres. Per consentire gli interventi la tratta tra Ivrea e Aosta dovrà essere chiusa al traffico e i treni regionali, previsti in circolazione dal 14 giugno all’11 luglio, saranno sostituiti con bus,  mentre i collegamenti da e per Torino faranno capolinea nella stazione di Ivrea. Dal 12 luglio la circolazione ferroviaria riprenderà con alcuni necessari rallentamenti che avranno la durata di circa sette giorni.

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23 apr 2021

La metro di Torino arriva in piazza Bengasi

di Mobilita Torino

Oggi, venerdì 23 aprile è stata inaugurata e aperta al pubblico la tratta di metropolitana che unisce stazione Lingotto a Piazza Bengasi e collega la periferia ovest alla periferia sud di Torino, ai confini con Moncalieri. Due le nuove stazioni della linea: “Italia 61”, in Via Nizza in corrispondenza con il palazzo della Regione Piemonte, e la stazione capolinea “Bengasi” al centro dell’omonima piazza. Questa inaugurazione appare ancora più significativa per l’importanza dell’opera nel contesto della mobilità urbana: circa due km di linea che si stima possano incrementare i passeggeri della metropolitana di 6 milioni/anno (+ 12,5%) e togliere dalle strade cittadine circa 10.000 veicoli. Parliamo di stime pre-covid, valide in una prospettiva di rilancio e ripresa delle attività post-pandemica, ma fatte in considerazione dell’importante bacino di Moncalieri dove risiedono oltre 55.0000 persone. Con l’aggiunta della nuova tratta, la cui costruzione ha richiesto un investimento complessivo di 193 milioni di Euro, la linea raggiunge i 15,1 km di lunghezza e consente di raggiungere piazza Bengasi da Collegno in 25 minuti.

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03 feb 2021

Piazza Baldissera: da inferno a paradiso?

di Alessandro Graziano

Circola da qualche giorno un progetto del Politecnico commissionato dal comune sulla nuova viabilità della piazza E' stato annunciato giorni fa il cambio di progetto sul grande incrocio Baldissera, dove sotto è già presente lo scatolare di un tunnel,  che il comune vuole risolvere con la semaforizazzione con precedenza tranviaria e la rimodulazione della rotonda. I lavori dovrebbero partire entro il 2021 grazie a cui  torneranno a viaggiare anche i tram, la linea 10 in particolare e la futura 12. Il risparmio rispetto al tunnel sarebbe di 20 milioni di euro. Il progetto per il ripristino della tranvia 10 , da quasi 3 milioni di euro infatti , è già stato approvato. Le simulazioni del Politecnico  confermano che l'attraversamento del tram nella piazza è gestibile con la soluzione di progetto di massima elaborata ed affinata dal Comune di Torino, combinata ad una regolazione semaforizzata completa senza fenomeni di sovra- saturazione e ritardo stimato di 3 minuti, rispetto al ritardo di 5 minuti stimato nello scenario di riferimento e di oltre 8 minuti con tram e circolazione ad anello in saturazione. Tra gli interventi necessari ci sarà la modifica delle corsie, con alcune svolte, ad esempio da via Cecchi non più consentite per concentrare traffico veicolare su corso Vigevano, ma anche lo spostamento delle fermate dei bus "da corso Mortara direzione piazza, ora posizionata prima della svolta e inserimento fermata su corso Venezia direzione Nord " . L'obiettivo dichiarato della assessora Lapietra è quello di dare priorità al tram. Le simulazioni infatti tengono conto dell'ipotesi che i semafori diventino verdi per i mezzi pubblici ogni volta che si avvicinano a piazza Baldissera, come ad esempio accade con il 4 in piazza Derna. Anche con questo scenario però la soluzione migliore resta quella di cancellare la rotonda attuale. Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Comune, non è d'accordo con questa soluzione: "I problemi di piazza Baldissera si risolvono in un solo modo: con il sottopasso. Alle parole dell'assessore Lapietra, secondo cui la linea tranviaria lungo il diametro della rotonda e l'introduzione dei semafori garantiranno 'la stessa efficacia a un decimo del costo' rispetto al tunnel, crederemo soltanto dopo la prova dei fatti: fino ad allora, continueremo a credere - con buona pace di modelli e proiezioni anche autorevoli - al buon senso nostro e di tutti i torinesi, ai quali è chiaro che piazza Baldissera ha bisogno di essere sgravata dall'afflusso di auto. E questo si ottiene in un modo solo: con il tunnel".“   Noi speriamo che da girone infernale la piazza diventi un paradiso.

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01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

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20 set 2020

A Torino aperta la più grande rotatoria sotterranea d’Europa

di Mobilita Torino

Aperta alla circolazione delle auto a Torino, nella zona Lingotto Mirafiori, la più grande rotonda sotterranea scoperta d'Europa, con un diametro di 52 metri senza colonna centrale. E’ sovrastata da una copertura in acciaio protetto dal fuoco di 700 tonnellate, sulla quale è stata realizzata, con altre 920.000 tonnellate di calcestruzzo, la corona camionabile a cielo aperto per un peso totale di 1.650 tonnellate. Le ultime prove di carico per il collaudo statico hanno visto impiegare 12 camion da 40 tonnellate l’uno. Consegnata nei tempi convenuti, la rotatoria è costata 4,4 milioni di euro ed è stata inaugurata dagli assessori ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Piemonte, che hanno sottolineato come sia stata molto attesa dai residenti della zona, da anni interessata da un progetto di riqualificazione, e da tutta la città.

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08 set 2020

TORINO | Ad Infratrasporti.To Srl la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina la delibera con la quale propone al Consiglio Comunale di avvalersi di Infratrasporti.To Srl per la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana torinese.Un percorso di circa 28 chilometri da San Mauro a Orbassano lungo il quale sono previste 32 stazioni, i depositi e i parcheggi di interscambio per la cui realizzazione è stato stimato un costo di quasi 5 miliardi di euro.Questo nuovo atto propone altresì di demandare a successivi provvedimenti l’affidamento alla società Infratrasporti.To Srl della progettazione definitiva della prima tratta della linea 2, già finanziata con un contributo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.Una ulteriore tratta potrebbe inoltre, essere candidata per il prossimo bando del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti destinato al finanziamento dei sistemi di trasporto rapido di massa, alimentato dal Fondo Investimenti istituito con la Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.Intanto, dopo l’approvazione del progetto di Fattibilità Tecnico Economica della Linea 2, lo scorso 4 febbraio, l’iter ha visto l’avvio della procedura della Conferenza dei servizi, convocata per la sua prima seduta scorso 5 maggio.La Città di Torino ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture l'inserimento della linea 2 della metropolitana tra le opere strategiche e così accedere ai finanziamenti che la Cassa Depositi e Prestiti rende disponibili per lo sviluppo di grandi infrastrutture strategiche per il territorio.Un protocollo d'intesa firmato lo scorso anno tra Città di Torino e CDP prevede infatti, tra le altre cose, il supporto a progetti di sviluppo della mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico urbano.

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