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24 gen 2020

Riparte anche in Italia il cantiere della Torino-Lione

di Mobilita Torino

Telt ha assegnato l’appalto per la realizzazione delle nicchie di interscambio nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte al raggruppamento italo-svizzero francese composto da Salini Impregilo, Vinci Constructions France TP, CSC Entreprise de Constructions, Dodin Campenon Bernard. Il contratto ammonta a 40 milioni di euro e prevede la realizzazione di 23 nicchie, ovvero degli allargamenti (di 3m per 40 circa) della galleria esistente, con l’impiego di oltre 50 lavoratori per 19 mesi. Così facendo l’originario cunicolo geognostico, ultimato nel 2017, diventa a tutti gli effetti una galleria di servizio al tunnel di base che consente tutte  le movimentazioni dei camion del cantiere. L’affidamento segna una svolta nell'avanzamento dell’infrastruttura sul territorio italiano non solo perché  il sito della Maddalena comincia a diventare il vero e proprio cantiere principale dell’opera in Italia, ma perché, per la prima volta, si sperimenta in Valle il “Patto per il Territorio” per la Torino-Lione (siglato da Regione Piemonte, Commissario di Governo e Telt) attribuendo punteggi in sede di gara  per valorizzare le ricadute ambientali e sociali dell’opera, grazie ad apposite clausole. Il raggruppamento vincitore, ad esempio, ha ottenuto un punteggio maggiore garantendo l’insediamento delle maestranze alla minor distanza tra la residenza e il luogo di lavoro (meno di 3 km), minimizzando l’impatto del trasporto e consentendo la localizzazione della manodopera in alloggi dei Comuni più vicini,  attingendo a un elenco di opportunità messo a disposizione dagli Enti Pubblici del territorio. Inoltre, le imprese garantiranno l’impiego a tempo determinato di una quota di addetti provenienti dalle categorie svantaggiate, anche mediante un’apposita formazione. Nei prossimi giorni, il raggruppamento si insedierà in cantiere e nel frattempo avvierà la progettazione esecutiva  da sottoporre al vaglio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Piemonte.

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24 gen 2020

Aggiudicato prolungamento Ovest “Collegno-Cascine Vica” della linea 1 della metro

di Mobilita Torino

Si è concluso l’iter per l’aggiudicazione definitiva del II° lotto funzionale del prolungamento Ovest “Collegno-Cascine Vica” della linea 1 della Metropolitana di Torino. L’appalto per la realizzazione delle opere civili al rustico, delle finiture architettoniche di completamento, degli impianti non connessi al sistema e del parcheggio di interscambio a Cascine Vica è stato aggiudicato dal RTI ICI spa / Gimac Holding Srl per un importo di 71.543.876,94 euro interamente finanziata dallo Stato.I lavori partiranno in primavera, dureranno circa 3 anni e saranno svolti in parallelo con la realizzazione del I° lotto “Fermi-Collegno Centro”, attualmente in esecuzione.L’intera opera, da Fermi a Cascine Vica, sarà ultimata per la fine del 2023.La metropolitana entrerà in esercizio nella primavera del 2024 dopo il consueto periodo di collaudo. “Con l’aggiudicazione di questo secondo lotto – dichiara la Sindaca di Torino Chiara Appendino - prosegue l’impegno della Città per completare un’opera strategica per tutto il bacino Ovest di Torino. Investire in un trasporto pubblico che sia competitivo e sostenibile a livello ambientale rappresenta un obiettivo strategico che servirà a migliorare la qualità dell’aria e della vita di tutti i cittadini”. "Un altro obiettivo raggiunto - commenta positivamente il sindaco di Collegno, Francesco Casciano -. I grandi lavori della metropolitana stanno procedendo sul territorio. Continuiamo in questo straordinario progetto di progresso, certo con qualche disagio, ma con la prospettiva chiara che i benefici futuri, in termini di mobilità e di ricadute socio economiche, saranno strategici per tutta l’area metropolitana torinese e per la Zona Ovest".   Soddisfatto anche l'amministratore unico di Infra.To Massimiliano Cudia. “Con l’aggiudicazione del II° lotto confermiamo il rispetto di tutti i tempi che la Società aveva indicato nel cronoprogramma. Prevediamo di ultimare i lavori di tutta la tratta da Fermi a Cascine Vica per la fine del 2023 in modo da mettere la metropolitana in esercizio nella primavera del 2024”.

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22 nov 2019

Torino Airport presenta il nuovo Livello Superiore Partenze: inaugurate le aree edutainment sul tema del volo e dello spazio

di Mobilita Torino

L’Aeroporto di Torino dà il benvenuto ai passeggeri e ai visitatori con un rinnovato Livello Superiore Partenze. Torino Airport ha inaugurato oggi la nuova Food Court e le nuove aree dedicate all’edutainment sulla storia del volo e sulla scoperta dello spazio. L’attività di riqualificazione del Livello Superiore Partenze, dopo circa 7 mesi di lavori di restyling, riconsegna un’area di 2.100 metri quadri completamente rinnovata. Gli spazi ora si presentano omogenei, sia nell’architettura, sia nel design. L’operazione di restyling ha seguito nelle sue linee guida la riqualificazione già messa in atto al Livello Arrivi, inaugurato lo scorso 24 luglio: i richiami architettonici si ritrovano, infatti, sia nella pavimentazione, sia nella soffittatura a doghe. L’attività di rinnovo degli ambienti ha comportato un totale rifacimento degli spazi e degli impianti di areazione, condizionamento e illuminazione preesistenti, migliorandone l’intera struttura, realizzata secondo i recenti standard normativi. La riqualificazione conferma così anche la vocazione green di Torino Airport: il nuovo impianto di condizionamento e l’utilizzo di illuminazione a led porterà infatti a una riduzione dell’impatto ambientale dell’infrastruttura, grazie a un considerevole contenimento dei consumi. Sono tre le proposte di ristorazione presenti nella nuova Food Court di Torino Airport, realizzata in collaborazione con Chef Express: Caffetteria Torinese, Ingredienti e McDonald’s, gestito in licenza da Chef Express. Il progetto edutainment: l’intrattenimento e il legame con il territorio Lo sviluppo tecnologico, le tecniche di produzione, e le capacità ingegneristiche della Torino aeronautica e aerospaziale rappresentano da sempre un valore del territorio, che ha saputo ospitare un’industria che ha segnato con il suo impatto economico, culturale e sociale la storia dell’ultimo secolo della città. Gli stabilimenti di Leonardo, inoltre, sono collocati nel sedime aeroportuale, così come gli hangar che ospitano i mezzi aerei, che regolarmente utilizzano lo scalo di Torino Airport per le operazioni e per i test di volo. Dall’Aeroporto di Torino non è raro – come accaduto poche settimane fa con la presenza sulla pista del cargo Antonov 124 – assistere al caricamento di satelliti o di mezzi spaziali che sono stati prodotti e assemblati negli stabilimenti di Thales Alenia Space di Torino. Sono due le aree di edutainment allestite in collaborazione con Leonardo e Thales Alenia Space in Italia nel rinnovato Livello Superiore Partenze. La prima area è dedicata alla storia del volo, con un visual che introduce il passeggero a ripercorrere gli ultimi 100 anni di storia dell’aviazione. Questo ambiente presenta 10 modellini di aeromobili scelti dalla collezione della Divisione Velivoli di Leonardo, realizzati artigianalmente, con cui i visitatori possono interagire attraverso dispositivi smart: grazie alla tecnologia augmented reality, il device consente una full immersion per scoprire dettagli e curiosità sugli aeromobili esposti. Nella seconda, interamente dedicata alla scoperta dello spazio, un maxischermo da 86’’ posizionato su una superficie che richiama il suolo marziano, arricchita da un modellino in scala del Rover e del satellite che fanno parte della missione ExoMars 2020, consentono ai visitatori di scoprirne i dettagli. Attraverso un videogioco, realizzato appositamente per l’allestimento di Torino Airport e accessibile in contemporanea fino a tre giocatori, i visitatori possono guidare il Rover alla ricerca di forme di vita sul Pianeta Rosso. Il rinnovo del Livello Superiore Partenze si inserisce nel percorso di innovazione digitale intrapreso da Torino Airport. Grazie alla progettazione e all’installazione di un sistema di digital signage, di grande impatto tecnologico, i passeggeri vengono accolti nella Hall Check-in da un ledwall di circa 36 metri quadri, che ripercorre la balconata su cui si affaccia la Food Court e che promuove l’offerta commerciale presente al Livello Superiore Partenze. A questo ledwall si affianca anche il nuovo schermo digitale di 9 metri quadri che fornisce le informazioni di servizio ai passeggeri di Torino Airport sui voli in partenza. Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “E’ con grande soddisfazione che oggi presentiamo il Nuovo Livello Superiore Partenze. Si tratta di un’area che, grazie alla collaborazione con Chef Express, amplia la proposta commerciale dedicata al food del nostro Aeroporto. Trattandosi di un’area accessibile a tutti, l’Aeroporto di Torino si apre così ancora di più al territorio, diventando un punto di interesse non solo per chi deve viaggiare, ma anche per chi, dai nuovi spazi vetrati, vuole osservare gli aerei in arrivo e in partenza. Viene completamente rinnovata l’offerta di ristorazione per i passeggeri e visitatori, che ora possono disporre di una scelta food ancora più ampia e di nuovi ambienti lounge interamente riqualificati. L’inaugurazione del nuovo Livello Superiore Partenze segue di pochi mesi quella dedicata all’Area Arrivi, proseguendo un percorso di rinnovamento che vedrà ulteriori sviluppi nei prossimi mesi”.

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16 nov 2019

Le proposte del workshop “Rail City Lab” per la Torino del futuro

di Mobilita Torino

Oltre 500mila metri quadrati di aree non più funzionali alle attività ferroviarie da trasformare e valorizzare per la Torino del futuro. Le principali proposte di Rail City Lab, il workshop (maggio 2019) dedicato al futuro sviluppo urbano delle aree ferroviarie torinesi, sono stati presentate oggi a Torino alla sedicesima edizione di Urbanpromo “Progetti per il Paese”, l’evento nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Gli esiti del workshop – arrivati da progettisti, esperti internazionali, imprenditori in campo immobiliare, investitori, istituzioni locali e cittadini – prevedono la riqualificazione delle aree per un uso turistico/ricettivo, commerciale e terziario, la diminuzione del fabbisogno di parcheggi pubblici, la condivisione degli spazi e dei servizi pubblici con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile e le fonti di energia green. A illustrare i risultati del workshop Antonino Iaria Assessore all’Urbanistica Comune di Torino e Umberto Lebruto Amministratore delegato FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). Presenti Cristina Pronello Consigliere CdA FS Italiane, Federico Filippo Oriana Presidente Nazionale Associazione ASPESI, Chiara Lucchini Responsabile Sviluppo Territoriale Urban Center Metropolitano, Sabina Carucci Urban Planner Torino AI Studio, Fabrizio Timossi e Sabatino Barone Fondatori Biesse Investment Company e Norberto Vairano Studio Vairano Architettura. FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) ha avviato, in collaborazione con la Città di Torino, un percorso per la riqualificazione e rigenerazione urbana di sette aree dismesse degli scali ferroviari, dei piazzali antistanti i magazzini di stazione e degli spazi strategici di proprietà delle società del Gruppo FS Italiane: il lotto Torre di Spina 2 nel contesto di Porta Susa, corso Oddone sulla Spina 3, la stazione Rebaudengo sulla Spina 4, il comprensorio Lingotto antistante il “Parco della Salute, Ricerca e Innovazione” e la torre della Regione Piemonte, l’area ferroviaria di Lingotto (Stazione ponte), lo scalo ferroviario di San Paolo e l’ambito Brunelleschi. Una cabina di regia, formata da rappresentanti del Comune di Torino e di FS Sistemi Urbani, avrà il compito di individuare – sulla base delle proposte arrivate – il più idoneo percorso autorizzativo per ogni singola area, che sarà poi definito nel tempo massimo di sei mesi. I risultati finali saranno presentati al Consiglio comunale per l’approvazione. FS Sistemi Urbani è la società del Gruppo FS Italiane che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare non più funzionale alle attività ferroviarie con particolare attenzione alle stazioni, alle infrastrutture di trasporto, condividendone i progetti di rigenerazione con gli Enti locali. A Torino il dialogo avviato già a partire dai primi anni ’80, ha permesso di rispondere all’esigenza di allora, di potenziare il sistema ferroviario nel nodo locale consentendo di costruire l’asse viario del “Viale della Spina Centrale”, ricucendo intere zone e favorendo il recupero di aree industriali dismesse grazie all’interramento di oltre sette chilometri di linea

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31 ott 2019

Arrivano 2,8 mln di euro per migliorare la Canavesana e la Torino-Ceres

di Mobilita Torino

2,8 milioni di euro per migliorare e mettere in sicurezza la ferrovia Canavesana e la Torino-Ceres; ma anche 2,5 milioni per far fronte alle calamità verificatisi sul territorio piemontese la scorsa estate. Sono gli interventi più importanti annunciati dall’assessore regionale alle Opere pubbliche e ai Trasporti Marco Gabusi nel corso della seduta della prima Commissione, presieduta da Sean Sacco, in cui ha illustrato l’assestamento al Bilancio per le sue deleghe. Circa la Canavesana e la Torino-Ceres, l’assessore ha sottolineato che si tratta del trasferimento di fondi alle aziende concessionarie per l’attuazione dell’accordo di programma in materia d’investimenti nel settore dei trasporti (articolo 15 del decreto legislativo 422/97). I fondi a favore dei territori colpiti dal maltempo questa estate, serviranno a realizzare infrastrutture e opere pubbliche, poiché il Governo non ha riconosciuto lo stato di calamità. Una parte dei 2,5 milioni verrà distribuita in modo forfettario a tutti i Comuni e alle Province che ne faranno richiesta, mentre la parte più consistente verrà messa a bando secondo criteri che prevedono, tra l’altro, un cofinanziamento minimo del 20%, e la valutazione dell’impatto ambientale di quanto si vorrà realizzare. Dichiara il Commissario della Commissione Bilancio Andrea Cerutti: “Rispondiamo oggi con azioni concrete a un tema così sentito quale il trasporto ferroviario della Torino-Ceres e della Canavesana. Non sono più concepibili i disguidi causati dalla gestione GTT, il sovraffollamento dei vagoni e i guasti. L’intervento della Giunta Cirio era un atto dovuto alla popolazione che ultimamente ha avuto notevoli disagi causati dai disservizi e da una cattiva gestione”.

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30 ott 2019

La metro 2 diventa realtà, oltre 800 milioni i fondi previsti dalla Legge di Bilancio

di Mobilita Torino

Sono oltre 800 milioni i fondi previsti dalla Legge di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri, destinati ai lavori per la Metro 2, seconda linea della metropolitana di Torino. Questi primi stanziamenti - già annunciati recentemente dal Presidente Conte proprio durante una visita a Torino - saranno ripartiti dal 2020 al 2032 e permetteranno l’avvio dei lavori di un’infrastruttura strategica per la Città di Torino e per tutto il territorio metropolitano. Il cui tracciato è già stato approvato dall’Amministrazione cittadina. Sulla propria pagina Facebook la sindaca Chiara Appendino ha affermato: "Un provvedimento assolutamente fondamentale e fortemente cercato dall'Amministrazione, che conferma la massima attenzione del Governo al nostro territorio ma, soprattutto, sensibilità e lungimiranza su progetti strategici per il rilancio della Città.Si tratta infatti di un’opera che cambierà il volto della nostra Città, portando benefici alle periferie nord e sud e rendendo il trasporto pubblico più efficiente. Porterà inoltre ulteriore riqualificazione delle aree interessate, ne beneficeranno le imprese e il commercio.Un'opera che nel complesso vale diversi miliardi di investimenti e quindi nuovi posti di lavoro.Dal punto di vista ambientale, si stima una riduzione del traffico privato fino a 300mila passaggi giornalieri, tema fondamentale per una Città come Torino, dove l’inquinamento dell’aria è un problema urgente e che vede nel traffico la fonte dell’85% delle emissioni.Ci tengo a ringraziare tutto il Governo, il Premier, Giuseppe Conte, la Ministra De Micheli e la viceministra Castelli per lo sforzo profuso e l’attenzione dedicata a Torino, oltre all’Assessora Lapietra e a quanti si sono spesi per questo risultato". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato Linea 2 della metro, Conte promette 1 miliardo e cantieri al via nel 2021

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24 ott 2019

Linea 2 della metro, Conte promette 1 miliardo e cantieri al via nel 2021

di Mobilita Torino

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita a Torino, ha annunciato l'intenzione del governo di stanziare un miliardo di euro per realizzare nuove infrastruuture, e tra queste è compresa la seconda linea della metropolitana, con i cantieri al via nel 2021. Il tracciato definitivo della nuova linea 2 avrà trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo.  La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo.Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

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