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26 mar 2019

Parte “MaaS”, un progetto per disincentivare l’utilizzo del mezzo privato

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Maria Lapietra, ha approvato questa mattina un progetto che vedrà i cittadini sperimentare un servizio MaaS - Mobility as a Service (Mobilità come Servizio). Per un anno, un centinaio di torinesi - reclutati attraverso un bando che terrà conto del coefficiente Isee di chi si candiderà e privilegerà coloro che hanno deciso di rottamare la propria auto senza sostituirla con una nuova o che vivono in zone dove sono in programma politiche per disincentivare l'utilizzo del mezzo privato – avranno a disposizione dei buoni di mobilità da utilizzare per spostarsi attraverso la città utilizzando servizi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e in condivisione. “Con l’approvazione di questa delibera facciamo un altro passo in avanti nella promozione di un approccio alla mobilità nuovo che favorisca un maggiore utilizzo del trasporto pubblico e in sharing e faciliti gli spostamenti delle persone - spiega l’assessora Maria Lapietra – . L’obiettivo – prosegue - è di rendere superflua l’auto privata, abbattendo la congestione del traffico e i livelli di inquinamento acustico e atmosferico”. Attualmente – grazie all'esperienza maturata con i progetti europei Solez, del programma Interreg, e Imove, del programma H2020 – i cittadini potrebbero già scegliere tra biglietti del trasporto pubblico, l’abbonamento a ToBike, vocher di Mimoto, le corse di taxi, ma l'Amministrazione è al lavoro per includere gli altri servizi di sharing presenti in città, il car pooling, il noleggio a breve termine. Che cos'è il MaaS - Mobility as a Service Il Mobility as a Service corrisponde ad un nuovo modello di mobilità, che presuppone il passaggio da un paradigma di proprietà personale dei mezzi di trasporto individuali ad uno di fruizione condivisa della mobilità, intesa, appunto, come servizio. La diffusione e il successo di questo nuovo modello dipendono, in primo luogo, dalla capacità degli operatori di mobilità di offrire il maggior livello di integrazione possibile tra i servizi di mobilità disponibili, pubblici e privati, permettendo agli utenti di soddisfare i bisogni di mobilità individuali in maniera semplice, accessibile, flessibile e personalizzata. La realizzazione di un MaaS passa attraverso l’implementazione di un’unica piattaforma tecnologica che abiliti l’integrazione tra le diverse opzioni di mobilità, sia in termini di pianificazione del viaggio (route planner intermodale, informazioni in tempo reale su tempi di viaggio e distanze), sia in termini di fruizione (prenotazione e pagamento dei servizi tramite unico abbonamento o borsellino elettronico). Attraverso le piattaforme digitali MaaS gli utenti potranno così pianificare viaggi end-to-end (letteralmente “da un punto a un altro”) aggregando tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati, disponibili in città e pagare il servizio tramite un abbonamento mensile o in base all’utilizzo.

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15 dic 2018

Al via la procedura per richiedere il posizionamento di una colonnina elettrica sotto casa

di Mobilita Torino

Privati cittadini, operatori commerciali e professionisti da oggi potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ ufficio di cui sono titolari. Per farlo i privati cittadini devono essere residenti o domiciliati in Torino e possessori, acquirenti o interessati all'acquisto di un veicolo elettrico, e compilare un questionario dedicato collegandosi al link https://goo.gl/9PA51v.Gli operatori commerciali e i professionisti che intendono incentivare i propri clienti dotati di auto elettrica dovranno invece compilare il modulo al link https://goo.gl/s76tWx. “La promozione della mobilità elettrica passa attraverso la creazione di una rete per la ricarica dei veicoli elettrici diffusa in maniera capillare sull’intero territorio cittadino, accessibile a tutti gli utenti compresi quelli con disabilità motoria”, sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra.  Lo scorso 28 settembre la Città di Torino ha pubblicato un avviso per individuare gli operatori interessati a presentare la propria manifestazione di interesse all’installazione delle colonnine - 200 il numero massimo per ogni soggetto - e indicando nella domanda almeno 5 localizzazioni.Ogni quattro colonnine richieste, un'altra dovrà essere realizzata in uno dei punti indicati dal Comune di Torino come strategici per lo sviluppo della mobilità elettrica nel capoluogo.  “Per individuare le aree dove posizionare le strutture di ricarica terremo conto anche dei suggerimenti dei residenti che già possiedono un’auto elettrica o stanno pensando di acquistarla intendendo così offrire un incentivo ulteriore a chi ha fatto o farà una scelta che va incontro a una non più procrastinabile esigenza ambientale”, spiega l’assessora Lapietra. Attualmente – il bando rimarrà aperto per 12 mesi - sono pervenute le richieste di 3 diversi operatori per un totale di 288 colonnine, 214 delle quali, dopo un primo esame da parte degli uffici, sono quelle ritenute autorizzabili.L’impegno a carico dei concessionari, per ogni 4 strutture di ricarica, di installarne un’altra in aree scelte dall’Amministrazione consentirà di renderne disponibili ai cittadini altre 52, raggiungendo così un totale di 266 colonnine.

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16 nov 2018

Parte la sperimentazione di MAAS, Mobilità come servizio

di Mobilita Torino

Saranno i dipendenti della sede torinese di General Motors a testare il MaaS - Mobility as a Service (Mobilità come Servizio), un nuovo modello finalizzato ad erogare i diversi servizi di mobilità presenti in città (dal trasporto pubblico al taxi, ai servizi di bike sharing) in modo integrato, dando la possibilità ai dipendenti dell’azienda di scegliere opzioni diverse per i loro spostamenti da casa al lavoro e tra i luoghi dove li porta la loro occupazione.Per pianificare, prenotare e pagare i propri viaggi potranno utilizzare la piattaforma tecnologica realizzata da Urbi, una startup appartenente a Telepass e partner di Torino nel progetto europeo IMove: una semplice app consentirà loro di accedere comodamente a tutti i servizi disponibili. Al termine di una prima fase della sperimentazione, ai dipendenti che avranno tenuto i comportamenti più sostenibili negli spostamenti, verranno consegnati dei voucher incentivanti l’uso dell’applicazione. A sostegno dell’iniziativa General Motors metterà a disposizione 10mila euro.  “Grazie alla collaborazione attivata in tre progetti europei, IMove, Solez e Sumps-Up - di cui Torino è partner con 5T e Fondazione Torino Wireless ci apprestiamo a sperimentare, prima città in Italia, questo nuovo modello di mobilità con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti delle persone e di favorire un maggiore utilizzo condiviso dei mezzi individuali – spiega la sindaca Chiara Appendino -. La trasformazione della mobilità in un servizio, oltre a vantaggi economici e in termini di efficacia, porterà anche benefici all’ ambiente e alla qualità dell'aria”. “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno trasformando radicalmente il mondo della mobilità – sottolinea Pierpaolo Antonioli, Managing Director General Motors Global Propulsion Systems-Torino- . General Motors è impegnata in questa trasformazione e la partecipazione al progetto MaaS rientra totalmente nella nostra strategia. Inoltre, mettere a disposizione dei nostri colleghi una piattaforma integrata che offre alternative per i loro spostamenti casa-lavoro e lavoro-lavoro contribuisce all’obiettivo di miglioramento dell’ambiente e di soddisfacimento delle esigenze di mobilità.” “Per Torino Wireless è particolarmente strategico collaborare su questo progetto con la Città di Torino e gli altri partner locali e internazionali perché rafforza le competenze nostre e del territorio, nonché il nostro ruolo di driver dell’innovazione sui temi della sostenibilità e della mobilità intelligente – afferma la Direttora Laura Morgagni -. Il Servizio MaaS è il futuro della mobilità per le grandi città, che devono diventare luoghi sostenibili, inclusivi e in grado di fornire servizi rispondenti ai bisogni di chi le abita. “Siamo lieti di essere stati scelti come partner tecnologico per l’implementazione del nuovo modello di mobilità che ha coinvolto la maggioranza degli operatori cittadini : dal trasporto pubblico locale, al bike-sharing, passando per i taxi - dichiara il cofondatore e amministratore delegato di Urbi, Emiliano Saurin -. Il progetto Imove ci consentirà di testarne l’attuabilità in una città italiana di scala importante e avremo l’opportunità di una vetrina prestigiosa per il lavoro portato avanti in questi anni dal nostro team". La sperimentazione rientra nelle attività del “Living Lab” di Torino coordinato da 5T e Torino Wireless.

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27 ott 2018

Presentata in piazza Castello la prima auto a guida remota con il 5 G

di Mobilita Torino

Un’auto di serie guidata da remoto, turismo virtuale in HD, soluzioni smart city per l’ottimizzazione dei servizi pubblici, robotica industriale e droni per il monitoraggio ambientale: sono questi i principali servizi innovativi con cui il 5G a Torino compie un passo in avanti mostrandosi al pubblico attraverso una serie di demo “live” in scena oggi a Palazzo Madama e nell’antistante piazza Castello. Le nuove frontiere della tecnologia mobile di quinta generazione sono state illustrate dall’Assessora all’innovazione & Smart City della Città Paola Pisano, dal Chief Technology Officer di TIM, Elisabetta Romano, dal Direttore Strategy, Innovation & Customer Experience di TIM, Mario Di Mauro, dall’Amministratore Delegato di Ericsson Italia, Federico Rigoni, e dall’Assessore alle Attività Produttive, Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis. Tim per l’occasione ha acceso in piazza Castello, in collaborazione con Ericsson, la prima antenna 5G a onde millimetriche in un centro storico italiano, confermando ancora una volta il ruolo di Torino come città apripista a livello mondiale dell’innovazione tecnologica digitale. Si tratta del primo evento in Italia aperto al pubblico in cui tutti possono conoscere e sperimentare le potenzialità della nuova rete 5G attraverso servizi che saranno presto disponibili grazie all’impegno di Tim, che si è aggiudicata per 2,4 miliardi di euro le migliori frequenze 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico. L’iniziativa rafforza la leadership di TIM sulla nuova tecnologia, in fase avanzata di sviluppo, con molteplici attività intraprese a livello nazionale e nella Repubblica di San Marino che fanno leva su una rete di oltre 75 partner di eccellenza, tra cui 8 centri universitari e di ricerca, 40 grandi imprese e 16 pubbliche amministrazioni. Grazie a questo ecosistema, l’azienda sta sviluppando più di 70 use case in oltre 10 ambiti applicativi che miglioreranno nei prossimi anni la vita quotidiana di cittadini, consumatori, imprese e pubblica amministrazione, con un numero sempre più ampio di servizi digitali. Fiore all’occhiello dei molteplici ambiti applicativi resi possibili dalla nuova rete ultrabroadband mobile di Tim e dalla tecnologia all’avanguardia di Ericsson è la prima auto connessa e guidata da remoto su rete 5G . Si tratta di un sistema che, ricevendo tutte le informazioni sull’ambiente circostante, consente ad una persona di controllare il veicolo facendolo muovere da remoto. Più in dettaglio la demo, realizzata in collaborazione con Objective Software, prevede un’area all’interno di Palazzo Madama, dov’è collocata la postazione di guida remota con accesso ai relativi flussi video provenienti dall’esterno, e un’area esterna in Piazza Castello dove la macchina si muove. I visitatori, davanti alla postazione possono osservare o provare l’esperienza di guidare l’auto da remoto che si muove in un’area protetta della piazza oppure assistere dal vivo al veicolo che si sposta autonomamente all’esterno. La piattaforma di controllo presente sull’auto raccoglie in tempo reale dati e contenuti multimediali dai diversi sensori, telecamere e radar installati, trasmettendoli alla postazione remota, avvalendosi dell’estrema affidabilità e sicurezza della rete 5G in termini di banda per il trasporto del flusso video del veicolo e di latenza sull’invio dei dati forniti. Questa applicazione permetterà nei prossimi mesi di avviare il progetto Smart Road per la sperimentazione su più larga scala delle auto a guida autonoma in alcune aree protette della città. Inoltre, Intel mostrerà un prototipo di PC su rete 5G a testimonianza dei progressi che sono stati compiuti per integrare queste avanzate tecnologie di connettività wireless in PC portatili. La tecnologia Intel sarà anche alla base di molte altre applicazioni esposte a Palazzo Madama, dove sono stati posizionati altri 4 corner dedicati alle applicazioni della rete 5G, che toccano diversi ambiti della vita quotidiana delle persone. Droni: nel corner dedicato ai droni è visibile un’importante applicazione sviluppata in collaborazione con Seikey legata al monitoraggio ambientale; nel caso specifico si tratta del controllo delle stazioni Radio Base Tim con differenti modalità anche real time su rete 5G per agevolare la manutenzione di queste infrastrutture difficilmente accessibili. Tim ha inoltre in corso un progetto di ricerca con l’obiettivo di trasformare Torino nella prima città con una rete Drone-Ready . Industria 4.0: grazie alla collaborazione con Comau è stata realizzata una Mobile Training Cell in cui un simulatore (Digital Twin) riproduce in 3D, su un monitor, i movimenti del braccio robot reale tramite connessione 5G. La nuova tecnologia consente di interconnettere, scambiare dei dati e gestire a distanza gli impianti industriali, garantendo una maggiore efficienza, affidabilità e sicurezza rispetto alle reti wired/wireless tradizionali, nonché migliorare in modo significativo il ciclo produttivo. Inoltre in collaborazione con Altran è stata realizzata una soluzione di AGV (Automated Guided Vehicle) per la guida automatica di veicoli trasportatori all’interno delle fabbriche e dei magazzini. Smart City e Pubblica Sicurezza: viene presentata la Smart City Control Room di Torino che permette l’accesso integrato ai vari servizi 5G per la città quali ad esempio: smart traffic, smart parking, smart lighting, smart waste, smart bench, smart green e smart environment. In particolare i servizi di smart parking e smart lighting sono stati realizzati da Olivetti sulla nuova rete 5G NB-IoT di TIM. Tale rete permette lo sviluppo di molteplici servizi IoT (Internet of Things) a bassi costi e alta replicabilità. Sempre in questo corner, in collaborazione con la le Forze dell’Ordine di Torino, viene presentata una soluzione di videosorveglianza mobile evoluta che abilita l’invio in tempo reale su rete mobile 5G di contenuti video e dati informativi ad un Safety Control Center remoto. La soluzione rappresenta l’evoluzione della videosorveglianza mobile di Tim basata su smartphone verso l’utilizzo di nuovi devices in dotazione alle forze dell’ordine, quali Body Cam e altri wearables. Turismo Digitale: i visitatori sono accompagnati in un tour immersivo delle Gallerie del Museo Pietro Micca, attraverso l’utilizzo di occhiali per la Virtual Reality, con la possibilità di interagire con una guida reale del museo ed esplorare aree attualmente non accessibili al pubblico. “Torino continua a puntare all’innovazione e a dimostrarsi città laboratorio – ha dichiarato l’Assessora all’Innovazione & Smart City della Città di Torino, Paola Pisano -. Oggi e domani con Tim ed Ericsson apriamo le porte ai testing legati al 5G anche ai Cittadini, perché possano interagire e capire al meglio il lavoro che stiamo facendo e lo sforzo che la città sta mettendo per trasformarsi e stare al passo con i tempi. L’obiettivo primario di questa amministrazione è l’interazione della sperimentazione con i cittadini, l’impatto sociale e i feedback della città. Perché tutto nasce prima di tutto per dare nuovi servizi alla città e nuove opportunità ai nostri cittadini”. “Oggi a Torino, sede dei nostri laboratori, abbiamo attivato la prima antenna 5G a onde millimetriche nel centro storico – ha dichiarato Elisabetta Romano, Chief Technology Officer di Tim -. Grazie alla sua ultravelocità e alla latenza 10 volte inferiore rispetto alle reti mobili attuali, mostriamo in anteprima ai visitatori la forza del 5G per abilitare la vita digitale di cittadini e imprese. Il 5G rappresenta la vera rivoluzione che presto tutti sperimenteranno nella propria vita quotidiana: si tratta di applicazioni e servizi resi possibili grazie alla qualità dell’infrastruttura della rete di Tim, già pronta a integrare gli standard tecnologici del 5G dopo i primati tecnologici ottenuti sulla virtualizzazione delle componenti di rete”. “Con l’anteprima assoluta dell’auto a guida completamente remota su rete 5G – ha dichiarato Mario Di Mauro, Direttore Strategy, Innovation & Customer Experience di Tim – Torino compie un passo fondamentale verso la realizzazione della Gigabit society. La robotica, i droni e le applicazioni di smart city e virtual reality che oggi mostriamo alla città saranno i driver per il successo del business digitale del futuro, sempre più orientato a connettere cose oltre che persone grazie alle enormi potenzialità della nuova rete ultrabroadband 5G. In questo scenario manterremo un ruolo di assoluta leadership con partner di riconosciuta affidabilità e con l’obiettivo di semplificare la quotidianità dei nostri clienti che riconoscono in noi un primato di qualità di rete e di servizi rispetto ai competitor”. “Oggi a Torino abbiamo dimostrato che ci stiamo avvicinando a grandi passi verso il 5G – ha dichiarato Federico Rigoni, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia -. A breve sia i consumatori che le industrie potranno beneficiare dei vantaggi derivanti dall’adozione della quinta generazione di reti mobili. Nell’anno del centenario di Ericsson in Italia, questa iniziativa conferma il nostro impegno nella trasformazione digitale del Paese e rafforza una collaborazione, quella con Tim, di lunga durata e caratterizzata da continue innovazioni e primati”.

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19 ott 2018

Torino avrà la sua rete di ricarica per veicoli elettrici accessibile anche a quelli con disabilità motoria.

di Mobilita Torino

Da lunedì scorso 15 ottobre - termine a decorrere dal quale è possibile presentare la manifestazione di interesse – ad oggi già tre operatori hanno risposto all’avviso pubblicato dalla Città lo scorso 28 settembre proponendo l’installazione di quasi 300 colonnine. Dalla prossima settimana gli uffici della divisione Infrastrutture e Mobilità esamineranno le richieste pervenute per valutarne l’accoglibilità, successivamente verranno altresì comunicate le modalità con cui i residenti a Torino interessati potranno esprimere preferenze per il posizionamento sul territorio cittadino delle strutture di ricarica.Ogni quattro colonnine richieste, un'altra dovrà infatti essere realizzata in uno dei punti indicati dal Comune di Torino come strategici per lo sviluppo della mobilità elettrica nel capoluogo.Per definire le aree dove posizionare le strutture di ricarica saranno tenuti in conto i suggerimenti dei residenti che già possiedono un’auto elettrica e di chi, con la possibilità di avere un impianto vicino a casa, deciderà di acquistare un mezzo elettrico. “Per promuovere la mobilità sostenibile occorre migliorare i servizi collettivi e le infrastrutture attraverso una pluralità di azioni - commenta l’assessora Maria Lapietra - : tra queste c’è la creazione in città di una rete di ricarica capillare e distribuita che sono certa potrà contribuire ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione”. Il bando rimarrà aperto un anno.

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28 set 2018

La Domenica per la Sostenibilità torna il 30 settembre

di Mobilita Torino

Torna il 30 settembre la domenica dedicata alla sostenibilità ambientale. La Città di Torino ha istituito questa iniziativa per stimolare un cambiamento nelle abitudini individuali e nel modo di vivere in città. Le “Domeniche per la Sostenibilità“ promuovono la cittadinanza attiva e intendono far crescere la coscienza ambientale. Il centro storico cittadino sarà chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle ore 18 entro i confini della Ztl centrale. L’area sottoposta al blocco e le abituali esenzioni per particolari categorie di cittadini e di veicoli sono indicati dall’ordinanza n.44/AA. Nel Quadrilatero romano la Città di Torino e le associazioni di via propongono, sabato 29 e domenica 30 settembre, l’iniziativa 100 attività per i green days, mille metri quadrati di verde posato nelle vie del borgo più antico della città con performance, laboratori, musica e esposizioni artistiche. Ti potrebbe interessare: “Domenica per la Sostenibilità” ecco tutte le iniziative nel quadrilatero romano

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25 set 2018

Torino Mapping Party, il contributo dei cittadini per l’accessibilità degli spazi urbani

di Mobilita Torino

Venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 10.00 si terrà la seconda edizione del “Torino Mapping Party – Collaborative mapping for an accessible mobility” organizzato da 5T e ITHACA e patrocinato dalla Città di Torino. Torino Mapping Party è un evento collaborativo aperto ai cittadini che vogliono contribuire a migliorare il proprio territorio con lo scopo di stimolare il coinvolgimento di volontari, mappatori esperti o semplici cittadini, nell'aggiornamento e integrazione delle mappe di OpenStreetMap, componente fondamentale del servizio “Muoversi a Torino”, di cui beneficiano tutti coloro che vivono, lavorano o visitano Torino.L’edizione 2018 sarà dedicata all’accessibilità dello spazio urbano, un tema che riguarda tutti i cittadini e non solo chi si trova in una situazione di disabilità funzionale o sensoriale: i partecipanti verranno convolti nella mappatura di percorsi accessibili per raggiungere edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Torino per la stesura di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), strumento introdotto qualche tempo fa dalla legislazione italiana e recentemente tornato di interesse per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici.Per la partecipazione non è richiesta alcuna precedente esperienza di mappatura: i partecipanti più esperti potranno supportare quelli meno esperti in un’attività collaborativa e condivisa. I partecipanti diventeranno "mappatori" volontari e potranno esplorare il quartiere in piena trasformazione e rilevare, tramite specifiche app, elementi utili e punti di interesse per la mobilità cittadina. I dati e le informazioni raccolte verranno caricate on-line dagli stessi mappatori sulle mappe utilizzate da Muoversi a Torino. “Il Torino Mapping Party è un’iniziativa che contribuisce a innovare la mobilità attraverso la partecipazione dei singoli cittadini nel favorire la conoscenza della città - sottolinea Maria Lapietra, assessora comunale a Viabilità, Infrastrutture e Trasporti–. I dati raccolti sull'accessibilità di edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei verranno condivisi su ‘Muoversi a Torino’, il portale di infomobilità della Città, fornendo un servizio utile non solo a quanti vivono situazioni di disabilità e ai loro accompagnatori, ma anche alle persone anziane o alle mamme che spingono un passeggino che così potranno pianificare al meglio il proprio itinerario.” “Questa iniziativa – spiega l’assessore alle Pari opportunità, Marco Giusta– va nella direzione di una città più accessibile. Tutti nel corso della nostra vita abbiamo dovuto confrontarci con qualche difficoltà, fosse anche solamente una gamba rotta – prosegue Giusta - : mentre abbatti delle barriere per qualcuno, stai semplificando la vita anche agli altri.”  Torino Mapping Party, supportato anche da OpenStreetMap Italia e Wikimedia Italia, è organizzato nell’ambito di Torino Design of the City, dieci giorni di eventi, meeting, workshop, esposizioni e tour dedicati al design sul tema del patrimonio culturale e dell’accessibilità universale.La partecipazione al Torino Mapping Party è gratuita e limitata a 50 posti. E’ possibile iscriversi fino al 16 ottobre 2018, per maggiori informazioni: www.muoversiatorino.it/mapping-party

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