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21 giu 2017

Nasce Wetaxi, l’app per il taxi condiviso

di Ludovico Ragonesi

Nasce a Torino la prima app per prenotare e condividere il taxi in tempo reale, nel segno della sostenibilità ambientale ed economica. Si chiama Wetaxi, si sviluppa dalla collaborazione tra la startup omonima del Politecnico di Torino e Taxi Torino. La app trasforma il servizio di trasporto urbano garantito dai taxi, in una piattaforma di mobilità intelligente con calcolo della tariffa, prenotazione e pagamento via app o a bordo, e con la possibilità di condividere la corsa e risparmiare. Come già anticipato, il servizio mira non solo a tagliare le emissioni nocive disperse in ambiente ma anche i costi delle corse per gli utenti. Con un ulteriore vantaggio per gli utenti del servizio Wetaxi: fino a fine mese, su tutte le corse pagate in app, il servizio è scontato del 40% (fino ad un massimo di 5 euro di sconto). "Finalmente un servizio di mobilità condiviso, fornito da personale specializzato - ha sottolineato l'assessore alla Viabilità e trasporti della Città, Maria Lapietra - , che offrirà una nuova alternativa ai torinesi, soprattutto ai più giovani, di spostarsi sul territorio urbano". "Un servizio - aggiunge l'assessore al Commercio, Alberto Sacco - che consentirà ai passeggeri di risparmiare sul costo della corsa e assicurerà ai taxisti una riduzione dei costi di gestione".

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26 mag 2017

MuoversiaTorino, il nuovo portale per le info sui mezzi di trasporto

di Alberto Garbin

Da pochi giorni è in funzione un nuovo portale unificato su cui vedere in tempo reale quali sono le fermate dei mezzi pubblici più vicine, quando passerà la metro, sapere dove si trova il bus che si sta aspettando e tra quanto arriverà quale mezzo di trasporto è più conveniente per raggiungere la propria meta, ecc. Un unico servizio dove poter visualizzare informazioni sul percorso che si vuole fare monitorando tutti i mezzi di trasporto. Permette inoltre di vedere se nei dintorni ci sono postazioni del bike sharing e quante biciclette sono disponibili in quel momento e persino se sono disponibili vetture del car sharing. La vera novità è che tutte queste informazioni erano già accessibili al pubblico ma solamente su diverse piattaforme: la situazione dei bus sul sito di Gtt, i treni sulle Ferrovie, i bus privati sui siti delle aziende, il bike sharing sull’app di ToBike e le auto in condivisione su Car2go ed Enjoy e altri servizi. Da pochi giorni possiamo trovarle invece su un unico portale, tutte insieme: «Muoversiatorino» ed è il primo esperimento in Italia di gestione della mobilità cittadina. L’hanno lanciato il Comune e 5T, la società pubblica che opera nel campo della infomobilità. Si tratta del primo esperimento del genere in Italia ed è disponibile anche in lingua inglese e francese. Per il momento non è ancora disponibile l’app ma solamente il sito internet. LINK: http://www.5t.torino.it/muoversi-a-torino/

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12 mag 2017

Smart mobility: Torino verso l’ampliamento del car sharing

di Ludovico Ragonesi

Torino punta ad ampliare i servizi di car sharing. Le flotte di car sharing in Italia contano 5.030 veicoli di cui 2386 a Milano, 1570 a Roma, 610 a Torino e 464 a Firenze. Il capoluogo piemontese totalizza oggi 1123 ore di noleggio giornaliero e tra settembre 2016 e febbraio 2017, ha visto incrementare l'utilizzo del servizio addirittura del 54% : "Un bel vantaggio per i diciottenni di oggi - ha precisato l'assessore all'Innovazione del Comune Paola Pisano - che possono per esempio usufruire di una macchina senza acquistarla, ma pagando solo ed esclusivamente per i minuti per cui viene utilizzata". Torino, come dimostrano i dati, risponde bene all'utilizzo del servizio: " Certo, noi puntiamo a migliorare ancora - continua Pisano -, attraverso un'approfondita raccolta dati per studiare i comportamenti dei cittadini". Tra il 2020 e il 2025 è stato stimato che il 10% delle nuove auto sarà esclusivamente a produzione elettrica. Secondo il rapporto Euromobility, il comune di Torino è considerata la terza città più "eco-mobile" d'Italia e il tema dei trasporti è uno dei temi prediletti dall'amministrazione. "Tutte le tecnologie - ha spiegato l'assessore - che spingono il cittadino a impegnarsi in comportamenti positivi, rispettando l'ambiente, diminuendo gli sprechi e sviluppando nuove competenze, trovano in Torino un terreno fertile e produttivo. I veicoli elettrici  - continua Pisano - rispecchiano una tecnologia innovativa e positiva ma anche abilitatrice di nuove competenze sul tema della smart mobility, elemento centrale per la creazione della città del futuro". A proposito di auto elettriche, ciò che indubbiamente andrà migliorato sarà il sistema di ricarica: le strutture in generale vanno aumentate e standardizzate per permettere a tutti una maggiore accessibilità. Il Comune di Torino e la Regione Piemonte, dal 2016 hanno investito 2 milioni 460mila euro per l'installazione, sul territorio urbano di 150 nuovi punti di ricarica. L'approdo a Torino dell' ESCP Europe Electric Vehicle Road Trip, il viaggio organizzato da ESCP Europe e Global EVRT, ha coinvolto cinque dei sei campus della Business School - Londra, Madrid, Torino, Berlino e Parigi - percorrendo, a bordo delle vetture elettriche Tesla di ultima generazione, 6500 chilometri, attraverso dieci paesi e dodici grandi città europee. L'obiettivo è stato quello di ricercare e studiare le politiche e le abitudini dei consumatori verso l'adozione di veicoli elettrici nei vari paesi, fornendo un quadro utile ai produttori del settore automotive, ai gruppi ambientalisti, ai governi e agli stessi utenti.

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27 apr 2017

Nuove tariffe per la ZTL Torinese

di Alberto Garbin

Dal prossimo 1 maggio entreranno in vigore i seguenti importi per il rilascio o il rinnovo dei permessi di transito nella Ztl. Gli aumenti, anche più del doppio in alcuni casi, serviranno a scoraggiare l'utilizzo dell'auto privata in centro città. Il costo per i contrassegni rilasciati dalla Città sarà di 200 euro per: “Blu A”, “Blu B”, “Verde” e “Fotocine”; 100 euro per: “Cantiere” e “Veicoli Pesanti”; 50 euro per “Autorizzazioni Temporanee”; 15 euro per “Borgo Dora”; invariato invece per quello riservato ai disabili, sempre 6 euro. Chi ha il permesso che scade entro il 29 aprile potrà rinnovarlo alle tariffe oggi in vigore, purché faccia domanda entro il 28 aprile Per quelli rilasciati da Gtt si dovranno invece pagare 70 euro per il contrassegno “Arancione”; 50 euro per il “Disco” e il “Lilla” che, dal 1 maggio 2017, avranno validità annuale; 30 euro per il “Blu” e “Scuola”. Per quest’ultimo la tariffa rimane invariata.

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12 apr 2017

Ztl libera per i disabili: nasce la ‘white list’

di Ludovico Ragonesi

I disabili potranno accedere liberamente alla Zona a Traffico Limitato. In Sala Rossa è stata infatti approvata la mozione presentata da Enzo Lavolta che impegna la sindaca e la Giunta a prevedere la creazione di una così detta "white list metropolitana". Una banca dati unica cioè, su scala metropolitana, che contenga i dati dei veicoli collegati ai permessi personali delle persone con disabilità, residenti nei comuni dell'area medesima, per consentirne la circolazione, senza gli attuali ostacoli burocratici. Al momento infatti gli interessati devono sottoporsi a una complessa procedura che obbliga a numerosi passaggi sul sito della Città ed alla produzione di svariati documenti. L’atto impegna inoltre la sindaca a semplificare il portale web del Comune nelle parti che attualmente guidano le persone interessate nella procedura di autorizzazione ai transiti. “Pur concordando con il principio alla base della mozione - ha detto la consigliera Deborah Montalbano - eccepiamo sulla richiesta, al punto due della mozione, di estendere l’iniziativa attraverso l’Anci agli altri Comuni, in quanto troppo oneroso per il Comune farsene carico e a maggior ragione in considerazione del fatto che l’Anci è già impegnata in tal senso". Enzo Lavolta, prima del voto, ha illustrato il senso del punto due della mozione che chiedeva infatti un impegno dell’assessora Lapietra ad intervenire presso Anci e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, affinché fosse creata una banca dati per estendere l’iniziativa a livello nazionale e consentire l’accesso alle Ztl di tutti i Comuni a chiunque ne abbia titolo. "Oltre alle barriere architettoniche - ha detto - occorre abbattere le barriere burocratiche".

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23 mar 2017

Iren comincia lo smantellamento della centrale elettrica di Mirafiori

di Alberto Garbin

E’ iniziato da pochi giorni la demolizione dei quattro camini della centrale termoelettrica di Mirafiori Nord, di Corso Salvemini 5 a Torino, per poi passare gradualmente allo smantellamento delle restanti parti dell’impianto. Una volta terminati i lavori, sullo stesso sito sarà realizzato un sistema di accumulo di calore a servizio della rete di teleriscaldamento torinese, per aumentarne ulteriormente l’affidabilità e proseguire nel piano di saturazione degli allacciamenti senza ulteriore produzione di energia termica. L’istallazione di questo nuovo impianto consentirà di risparmiare circa 3 milioni di metri cubi di gas naturale e di evitare emissioni in atmosfera pari a circa 3 tonnellate all’anno di ossidi di azoto e 8 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica. Ma non è tutto qui. Nell’ottica della sostenibilità e della valorizzazione ambientale dell’area, Iren ha studiato un progetto che vede l’integrazione del nuovo sistema di accumulo calore con due tecnologie rinnovabili: solare termico e fotovoltaico. L’impianto solare termico, della potenza di circa 400 kWt, sarà in grado di produrre energia termica pulita a “emissioni zero” da immettere direttamente nella rete di teleriscaldamento a servizio delle utenze cittadine. L’impianto fotovoltaico, della potenza di circa 35 kWp, produrrà invece energia elettrica per gli ausiliari del sistema di accumulo e verrà installato sul tetto del nuovo edificio. L’energia elettrica così prodotta sarà, quindi, usata in loco per il funzionamento dell’impianto, riducendone sensibilmente il consumo energetico. Grazie all’integrazione delle fonti rinnovabili si eviterà annualmente l’emissione in atmosfera di circa 80 tonnellate di anidride carbonica.   Fonte: Quotidiano Piemontese

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17 mar 2017

“Io Guido” chiude dopo 15 anni di attività.

di Alberto Garbin

Sia GTT che il Comune di Torino si sono affrettati, nel momento in cui la società è stata messa in liquidazione, il 17 gennaio, a ribadire che il servizio di noleggio auto di Car City Club non si sarebbe interrotto, nonostante la pesante mole di perdite. Così purtroppo non è stato. L’intenzione del Comune era la volontà di trovare un socio che subentrasse a Gtt nella gestione di "Io Guido", servizio nato nel lontano 2002. Torino infatti è stata tra i pionieri del car sharing in Italia. Dopo 15 anni, e con l’arrivo di numerosi altri competitor come Car to Go, Enjoy e Blue Car, il car sharing di matrice pubblica non regge più la concorrenza. La società attualmente può contare su più di 70 stazioni in città e 125 mezzi. Inoltre è è presente in più di 20 Comuni dell’hinterland, fino a Ivrea, e all’aeroporto di Caselle. Già a luglio si voleva optare per la liquidazione, poi la giunta Appendino ha voluto rinviare di sei mesi. A febbraio la decisione, sperando di trovare un nuovo socio. Ieri, con un comunicato diretto agli abbonati, si è scritta la parola "fine". Ecco il comunicato:   "i gentili abbonati che, a seguito delle rilevanti perdite operative, l’assemblea dei soci ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione della Car City Club. La procedura liquidatoria prevede lo svolgimento in via provvisoria dell’attività di car sharing fino al 31 marzo. Dal prossimo mese di aprile, infatti, nostro malgrado saremo costretti ad interrompere il servizio di auto in condivisione.  A tutti voi un sincero ringraziamento per la fiducia che ci avete riconosciuto in questi anni".

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