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10 mag 2018

Aperte nei mesi estivi le piscine Pellerina e Trecate

di Alberto Garbin

Assicurata l’apertura durante i mesi estivi delle piscine Trecate e Pellerina. L’assessorato allo Sport e Tempo libero rende infatti noto che sono state aggiudicate le gare per la gestione in concessione provvisoria (per un periodo di quattro mesi, indicativamente da giugno a settembre) degli impianti del nuoto di via Vasile Alecsandri 27/A e di corso Appio Claudio 110. A gestire la piscina Trecate sarà un raggruppamento temporaneo costituito dalla società sportiva dilettantistica Dinamica e dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Europa ’01, mentre della piscina Pellerina si occuperà un raggruppamento temporaneo di cui fanno parte la società sportiva dilettantistica Dinamica e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sporting Parella. I dettagli di entrambe le aggiudicazioni sono disponibili sul sito web della Città di Torino, alla pagina “Sport in Città” (http://www.comune.torino.it/sportetempolibero/) FONTE: COmunicati Stampa Città di Torino

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20 apr 2018

Partiranno a maggio i lavori di riqualificazione di Via Nizza

di Alberto Garbin

Presentato oggi a Palazzo Civico, in una riunione – presieduta da Damiano Carretto – delle Commissioni II e III del Comune di Torino e della Commissione IV della Circoscrizione 8, il progetto di riqualificazione dell’asse di via Nizza e della ciclopista da corso Vittorio Emanuele II a piazza Carducci. L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra e gli uffici comunali hanno annunciato che i lavori – finanziati con il Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 – partiranno all’inizio di maggio 2018 e termineranno a novembre 2019. L’intervento – aggiudicato per € 2.031.910 (a cui si aggiungono migliorie del valore di circa € 300.000) – riguarda un’area di 50.000 mq e prevede la riqualificazione di circa il 90% dei marciapiedi (grazie anche alle migliorie proposte dall’azienda vincitrice della gara: la Bitux): 8.000 mq di marciapiedi riqualificati e 5.500mq di nuovi marciapiedi. Sono previsti 2.250 metri di pista ciclabile a senso unico di percorrenza e 1.200 metri di pista ciclabile a doppio senso di marcia. Saranno anche piantati 80 nuovi alberi. Il cantiere non sarà diviso in lotti, ma sono previste circa 30 fasi di avanzamento lavori, che coinvolgeranno al massimo due isolati per volta. Durante l’intera durata del cantiere non verrà mai bloccata la viabilità di via Nizza. Il progetto prevede la ri-distribuzione degli spazi pubblici, diminuendo quelli riservati alle auto, a vantaggio di ciclisti e pedoni. Ad esempio, nel tratto di via Nizza da corso Vittorio Emanuele II a via Berthollet, lo spazio pubblico – prima riservato per il 78% agli autoveicoli e l’21% ai pedoni (più i portici) – sarà così suddiviso: 48% autoveicoli, 31% pedoni (più portici) e 21% biciclette. Da largo Marconi a piazza Nizza, lo spazio sarà così ripartito: 45% autoveicoli; 40% pedoni, 15% biciclette (prima era: 79% autoveicoli, 21% pedoni). Da piazza Nizza a piazza Carducci, si passerà a 53% autoveicoli, 32,5 % pedoni, 14,5% biciclette (prima era: 72,5% autoveicoli, 27,5 % pedoni). È inoltre prevista la riduzione di circa 120 posti auto. Verranno anche adottati materiali e disegni per consentire anche a persone con disabilità l’immediata individuazione dei diversi percorsi (ciclabile, pedonale, ecc.). È prevista l’installazione di pannelli educativi sulla sicurezza stradale e di totem di segnalazione e cartelli per promuovere il commercio di zona. La Città ha inoltre annunciato che sta lavorando al prolungamento della pista ciclabile fino al Lingotto Fiere. FONTE: Comnucati Stampa Città di Torino

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06 apr 2018

Uno studio di fattibilità per la nuova ZTL

di Alberto Garbin

La Città di Torino affida alla società 5T Srl il compito di elaborare uno studio di fattibilità della Nuova Ztl che individui diversi possibili scenari di sviluppo e di gestione dei permessi di circolazione. Lo studio dovrà, a partire da un’analisi sulla attuale conformazione della Ztl Centrale e sulla base del modello di Nuova ZTL proposto dall'Amministrazione, definire alcuni scenari progettuali e i relativi modelli economici; inoltre, 5T avrà il compito di progettare il processo di registrazione, pagamento della sosta e controlli dei diritti d’accesso, nonché l’intera infrastruttura tecnologica che dovrà gestire la sosta con particolare attenzione ai sistemi di compensazione dei pagamenti. La deliberazione proposta oggi dalla sindaca e dall’assessora Lapietra identifica 5T Srl quale supporto specialistico in virtù del fatto che da molti anni la società svolge attività nel supporto al trasporto pubblico e nel monitoraggio dei flussi di traffico, grazie al supporto di avanzata tecnologia: sensoristica stradale, telecamere, controllo a distanza dei semafori e dei tabelloni informativi posti agli accessi principali della città. La società, inoltre, ha stipulato con l’Amministrazione comunale un contratto di servizio quinquennale, nel cui ambito viene inserito questo nuovo incarico. Lo studio di fattibilità è la fase di analisi di dettaglio di un percorso che prevede successivamente la sua condivisione con l’Amministrazione e la realizzazione e implementazione della piattaforma software che metterà in funzione il sistema risultato più adeguato alle aspettative. Dallo studio emergeranno anche le indicazioni riguardo le modalità di affidamento della realizzazione del sistema. “Questo incarico è parte di un percorso trasparente e partecipato che ci permetterà di scegliere il modello realizzativo più adeguato tra diversi possibili scenari alternativi - afferma l’assessora Maria Lapietra – che oltre a tutelare le esigenze dei residenti consenta una procedura semplice per chi si recherà in Ztl per lavoro, per acquisti o per piacere. Un modello che privilegerà modalità di spostamento sostenibili e un utilizzo ordinato degli spazi di sosta, valorizzando il tessuto economico e sociale del Centro cittadino e la sua attrattività”. Il percorso di studio della Nuova Ztl si inserisce nel progetto PonMetro 2014/2020, il Piano operativo nazionale per le Città metropolitane finanziato da fondi strutturali e di investimento europei (fondi Sie) che prevede un ambito d’intervento interamente dedicato alla mobilità sostenibile (Asse 2).

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29 mar 2018

Riapre il cantiere di Corso Venezia

di Alberto Garbin

Nel 2019 la linea 10 dovrebbe ritornare ad essere esclusivamente operata tramite tram. Questo perchè nella giornata di ieri è stato riaperto il cantiere di Corso Venezia dopo uno stop di 6 mesi dovuto a problemi finanziari. Nel caso in cui venga rispettato il cronoprogramma, che prevede interventi nel tratto centrale davanti all'ostello della gioventù fino alla rotonda di via Breglio, il corso dovrebbe essere riaperto al traffico per la prossima estate. Tra gli altri interventi, ci sarà il ripristino totale della linea 10 del tram. L'attuale capolinea del Rondò della Forca verrà spostato fino a via Massari, attualmente gestito con bus lunghi. Gli interventi di scavo e posa dei binari in piazza Baldissera, che passeranno nel centro della grossa rotonda, avranno un costo pari a 2 milioni e 895 mila euro. La fine dei lavori per il rispristino della linea 10 sono previsti il 2019.

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22 mar 2018

Una nuova pista ciclabile da Collegno al centro di Torino

di Alberto Garbin

In bicicletta da Collegno fino nel centro di Torino e viceversa, attraversando i quartieri Parella, Campidoglio e San Donato. Il progetto del percorso di collegamento verso la zona ovest della città metropolitana è stato approvato dalla Giunta Comunale e sarà candidato al bando regionale “Percorsi Ciclabili Sicuri”, che concede finanziamenti per complessivi 10 milioni di euro da investire nella realizzazione di infrastrutture ciclabili in tutto il Piemonte. L’opera, che prevede un investimento di 200mila euro e ha ricevuto il parere favorevole della Consulta per la mobilità ciclistica e l’interesse della Circoscrizione IV, rappresenta il primo importante tassello di una rete "pedalabile", su scala metropolitana, in fase di progettazione. L’idea è quella di realizzare una serie di percorsi definiti come “Servizio ciclabile metropolitano”, che possano permettere il collegamento più semplice, efficace e sicuro tra i comuni dell’hinterland e il capoluogo, mettendo a sistema la rete del trasporto pubblico, in primis il "Servizio ferroviario metropolitano", incentivando così l’interscambio tra bicicletta e treno. Il percorso approvato si snoderà per poco più di 5 chilometri nel territorio della quarta circoscrizione dove verranno realizzati interventi di moderazione del traffico con soluzioni che prevedono tratti in parte promiscui e in parte in sede protetta e si innesterà nella pista già esistente sul territorio di Collegno, in viale Certosa, garantendo un attraversamento Est-Ovest sicuro per tutti gli spostamenti sistematici, casa-scuola e casa-lavoro toccando diversi plessi scolastici, poli universitari, aziende aree commerciali luoghi di intrattenimento per il tempo libero, con l’obiettivo di collegare anche due future arterie cicloturistiche, ad Est, la VenTo (Venezia - Torino) e verso Ovest la ciclostrada della via Francigena in attestamento ad Alpignano. "Il percorso Servizio Ciclabile Metropolitano Linea Torino-Collegno-Rivoli-Alpignano rappresenta un importante tassello della pianificazione della mobilità ciclistica su scala metropolitana - spiega l’assessora Maria Lapietra - . Siamo soddisfatti di essere riusciti a riservare risorse per questo progetto, i cui lavori partiranno nel 2019, che garantirà una maggiore sicurezza a chi utilizza la bicicletta come mezzo di spostamento per contrastare l’inquinamento atmosferico e renderà Torino sempre più accessibile e sicura per la mobilità dolce al pari delle città europee più all’avanguardia.” FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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20 mar 2018

Manutenzione del verde storico

di Alberto Garbin

La prossima settimana inizieranno alcuni interventi delle imprese appaltatrici sugli alberi dei Giardini Reali inferiori, compresi tra viale Partigiani e viale Primo Maggio. Sulla base dei controlli effettuali a febbraio da consulenti agronomi e forestali con la tecnica Vta su oltre 360 alberi - oltre la metà di essi sono stati oggetto anche di approfondimenti strumentali (tomografia, resistograph) – si è appurato che solo 17 alberi (il 4,6 per cento) hanno manifestato problemi di stabilità. Nove saranno abbattuti: un acero, un platano, due ippocastani e due faggi; per due faggi sarà sufficiente procedere con tecniche di consolidamento, in questo caso con dei tiranti. I nove rimanenti - un acero, un ippocastano, un bagolaro, tre tigli, una gledischia, un platano e una zelkova – subiranno una decisa potatura per riequilibrarli ed evitare il cedimento. Gli interventi sranno condotti con la supervisione dei tecnici del Servizio Verde pubblico del Comune di Torino. Buone notizie le porta un‘altra zelkova dei Giardini Reali, un albero monumentale: sta bene e non necessita di interventi. Dove possibile e opportuno dal punto di vista tecnico, sarà programmata la sostituzione delle piante rimosse, anche con l'inserimento nella lista del progetto Regala un albero alla tua città. Le analisi di stabilità sono documenti disponibili presso il Servizio Verde Pubblico e consultabili dai cittadini con richiesta di accesso agli atti. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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16 mar 2018

Più di mille le richieste per la nuova SMART CARD BIP nel primo giorno

di Alberto Garbin

Sono più di mille e 100 le smart card Bip richieste online o rilasciate dai centri servizio al cliente di Gtt nella sola giornata d’avvio della campagna per promuovere la tessera elettronica che, dal prossimo mese di luglio, sostituirà il biglietto cartaceo. A renderlo noto è stata questa mattina l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, nel corso di una riunione con i Mobility Manager di numerose aziende pubbliche e private. Per la responsabile delle politiche cittadine per la mobilità “si tratta di un risposta positiva all’operazione di dematerializzazione dei titoli viaggio che, da luglio, porterà all’abbandono progressivo del biglietto cartaceo”. Lapietra - che ha ricordato poi che le card verranno distribuite gratuitamente con un biglietto in omaggio fino al 30 aprile presso i centri servizio al cliente e, solo online, fino al 30 giugno - ha reso noto che già in 500 si sono iscritti al concorso che mette in palio 100 abbonamenti a Gtt. Dopo l’incontro dello scorso novembre nel quale era stata presentata “Smart Mobility”, la nuova convenzione per la mobilità intermodale riservata alla aziende, studiata, messa a punto e proposta da GTT, To Bike e Car2Go, questa mattina è toccato a Moovit, l'applicazione gratuita per il trasporto pubblico presente in più di 80 Paesi e in oltre 2mila città. La start up, che ha stretto un accordo con Città di Torino e Gtt - ha spiegato Samuel Sed Piazza, Country manager di Moovit Italia - “coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni in tempo reale degli utenti, permettendo di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani”. Per migliorare la mobilità dei dipendenti, Moovit offre anche una serie di servizi gratuiti - integrabili nel sito web o pubblicabili su schermi dislocati in luoghi aperti al pubblico (es. ospedali, università) - che consentono di conoscere sempre la dislocazione dei mezzi e organizzare meglio il proprio tempo. Durante l’incontro l’assessora Lapietra ha poi rinnovato la richiesta di collaborazione ai rappresentanti delle aziende intervenuti in funzione della riorganizzazione della rete del trasporto pubblico cittadino, che risale ai primi anni ’80. “L’acquisizione dei dati sulla mobilità casa - lavoro, come il conoscere con anticipo la decisione dell’apertura di nuove sedi aziendali o del riposizionamento delle attuali è utile in tal senso: le grandi aziende – ha sottolineato l’assessora – rappresentano infatti una grande parte della mobilità sistematica della città”. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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