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28 ott 2018

Al via la stagione invernale dell’Aeroporto di Torino

di Mobilita Torino

Prende il via domenica 28 ottobre la stagione invernale 2018/2019 dell’Aeroporto di Torino - che offre un network di collegamenti diretti verso 45 destinazioni, 33 internazionali e 12 nazionali - con l’apertura dei nuovi collegamenti per Berlino, Fez, Stoccarda, Cracovia e Venezia. Domenica mattina decollerà per la prima volta il volo diretto per Stoccarda di Blue Air, operato ogni martedì, giovedì e domenica. Nel pomeriggio sarà invece la volta del collegamento con Berlino Schonefeld di easyJet, che verrà servito con frequenza trisettimanale (ogni martedì, giovedì e domenica) e del nuovo collegamento Torino-Venezia di Blue Air, attivo ogni mercoledì, venerdì e domenica. Lunedì 29 ottobre la protagonista sarà invece Ryanair, con l’avvio del nuovo volo per Fez, importante città marocchina situata nel nord del Paese, raggiungibile ogni lunedì e venerdì. A dicembre il network dell’Aeroporto di Torino verrà ulteriormente arricchito con il nuovo collegamento per Cracovia di Blue Air, diciottesima rotta del vettore dalla base di Torino servita dal 16 dicembre con frequenza trisettimanale. In occasione delle festività natalizie, inoltre, sarà possibile volare da Torino anche a Reggio Calabria ogni lunedì e venerdì con i voli di Blue Air (dal 17 dicembre al 14 gennaio) e Blue Panorama (dal 21dicembre al 7 gennaio).

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03 ago 2017

Ciclovia VenTo, la tratta milanese prende forma

di Mobilita Torino

La ciclovia che collega Venezia e Torino lungo il fiume Po, più conosciuta come la VenTo, devia il suo percorso su Pavia e Milano seguendo il Naviglio Pavese fino alla Darsena, inserendosi così in una rete ciclabile già esistente. Milano ha già dato parere favorevole per la realizzazione del progetto con finanziamenti anche dalla Regione Lombardia che coprirà il 50% del costo di realizzazione della tratta. Il ministero per le Infrastrutture e dei Trasporti ha già assegnate  risorse per 2,75 milioni di euro per un costo stimato complessivo di 129,70 milioni di euro.  VENTO è il progetto di dorsale cicloturistica da VENezia a TOrino lungo il fiume Po. 679 km prevalentemente lungo le sommità arginali del fiume, attraversando il territorio di 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni. VENTO è al tempo stesso un progetto di tracciato e di infrastruttura: un file rouge attraverso il quale ricucire la bellezza di luoghi e storie oggi separati e per nulla conosciuti. La progettazione di un’infrastruttura ciclabile inizia con la scelta del tracciato: VENTO corre in parte sulla sponda destra e in parte sulla sponda sinistra del fiume Po, lungo i suoi argini, e ricalca parzialmente il tratto italiano di Eurovelo n. 8 e in il percorso Bicitalia n. 2. La scelta del tracciato di VENTO è frutto di un lungo lavoro svolto direttamente sul territorio: oltre 1.000 km di sopralluoghi e un accurato rilievo in campo hanno permesso di scegliere il tracciato e individuare le potenzialità e criticità presenti lungo questo tracciato. Le informazioni raccolte hannno costituito la base per la progettazione tecnica e la stima del costo di realizzazione. Ti potrebbe interessare: Progetto VENTO: scopriamo insieme di cosa si tratta.

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13 lug 2016

Progetto VENTO: scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Alberto Garbin

In questi giorni si è tornati a parlare di Vento, il progetto del Politecnico di Milano che consiste in una pista ciclabile di 679 chilometri che collegherà Torino a Venezia lungo il corso fluviale del Po. Una volta ultimata, potrebbe diventare una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa. Un lungo percorso ciclabile in cui non ci si dovrà preoccupare di strade, autostrade o ostacoli di sorta da superare. Viaggiare tra i meravigliosi paesaggi del Nord Italia non sarà più da considerarsi un’impresa rischiosa e impraticabile. Vento non è solamente un progetto ambizioso ma sarà una vera e propria risorsa per l’economia Italiana, potrà essere infatti un richiamo turistico impressionante se sviluppata a dovere. Il paesaggio italiano è un vero e proprio marchio che ci rende famosi in tutto il mondo, un sinonimo di qualità, ed è  la risorsa più preziosa che abbiamo. Questo progetto ci aiuterà a conoscere ed apprezzare tutti quegli elementi del territorio che rendono l’Italia una delle mete più desiderate dai turisti: quasi metà dell’intera lunghezza del percorso sarà infatti all’interno di aree protette, per quasi 300 chilometri da percorrere completamente immersi nella natura. Dal Monferrato al delta del Po, da Venezia ai navigli di Milano, passando per i piccoli borghi pieni di storia e architettura che caratterizzano così tanto il paesaggio della Pianura padana. Senza contare poi l’enorme offerta di prodotti che ci fanno conoscere in tutto il mondo, dall’enogastronomia all’artigianato. L’ambizione del progetto è evidente: in un paese come l’Italia, e nel caso specifico, della Pianura Padana, nonostante il forte potenziale di “ciclabilità” , la vita dei ciclisti è dura, se non impossibile. La mancanza di infrastrutture, manutenzione inesistente e strade trafficatissime rendono anche un semplice tragitto casa – lavoro un’impresa. Nonostante tutto ciò, gli esperti del progetto Vento hanno stimato che basterebbero circa 80 milioni di euro per completare l’intero percorso. Si, perchè una grossa parte, è già pedalabile in sicurezza per una lunghezza totale di circa 100 chilometri, mentre altri 290 chilometri sarebbero invece convertibili a ciclabile con semplici cambi di alcune regole d’uso di argini, sentieri, e strade poco utilizzate. Altri 150 chilometri diverrebbero ciclabili con un vestimento irrisorio, mentre per gli ultimi 145 chilometri da costruire ex-novo, servirebbero poco più di 60 milioni. La strada da seguire è ancora molto lunga, ma si spera che la Vento possa rappresentare un nuovo modo di vivere le vacanze, ovvero lenta, verde e non limitata ai grandi nomi celebri del comparto turistico.    

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