Articolo
30 ago 2017

Metropolitana linea 2, oggi dovrebbe essere affidato l’incarico della progettazione preliminare

di Mobilita Torino

Oggi dovrebbe essere affidato l'incarico per la progettazione preliminare della linea 2 della matropolitana torinese. Dodici sono le aziende europee di progettazione di infrastrutture che sono state ammesse e di queste a quattro cordate la commissione ha richiesto documenti integrativi tra cui la Systra, società di progettazione delle ferrovie francesi, con la milanese Tecnimont che è risultata quella con il punteggio più alto con 60,893 punti seguita dalla spagnola Sener con 60,754 punti, dalla cordata torinese Geodata con 59,949 punti e dagli svizzeri Lombardi con 48,736 punti.  L'assegnazione dell'incarico risulta importante in quanto il termine ultimo per la consegna del progetto preliminare è il 31 dicembre prossimo,  così come stabilito dal decreto del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture. Da parte dell'amministrazione comunale si spera in una proroga dei termini ma il ministro Delrio in un recente incontro ha fatto sapere che "Che è stata richiesta una proroga, ma tecnicamente le cose non sono semplicissime". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 2, un tour de force per non perdere i finanziamenti La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2 Metropolitana Linea 2, mercoledi verrà affidato l’incarico per la progettazione  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 ago 2017

Metropolitana Linea 2, mercoledi verrà affidato l’incarico per la progettazione

di Roberto Lentini

Continua, da parte dell'amministrazione comunale, il tour de force per non perdere i 10 milioni di euro stanziati per la progettazione preliminare relativi alla linea 2 della metro di Torino. Il 30 agosto verrà probabilmente affidato l'incarico per la progettazione preliminare della linea 2 e al contempo verranno velocizzati gli atti amministrativi in vista della prossima seduta della commissione giudicatrice. Nel frattempo la sindaca Chiara Appendino ha fatto sapere che il 4 settembre convocherà i parlamentari piemontesi, i capigruppo della Città metropolitana e i capigruppo del Consiglio comunale "per illustrare il percorso e condividere i passi necessari per la realizzazione del progetto preliminare e la proposta di modifica del decreto interministeriale". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 2, un tour de force per non perdere i finanziamenti La metro che verrà: tutti i dettagli della linea 2  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 ago 2017

Metropolitana linea 2, un tour de force per non perdere i finanziamenti

di Mobilita Torino

La linea 2 della metropolitana di Torino diventa materiale di scontro tra PD e e i Cinque Stelle che governano la città di Torino.  Il governo di città è convinto che entro l'anno verrà presentato il progetto preliminare per non perdere i dieci milioni stanziati dal governo. Al momento la gara per affidare l’incarico di progettazione, per una serie di  intralci burocratici, è stata rinviata a settembre e i tempi per una progettazione a questo punto diventano molto stretti. "I 10 milioni di finanziamento per la progettazione della linea 2 - spieganol’onorevole Paola Bragantini e la consigliera regionale Nadia Conticelli, Presidente della Commissione Trasporti a Palazzo Lascaris. - hanno una scadenza per poter essere impegnati dall’Amministrazione comunale e trasferiti dal Ministero, il 31 dicembre di quest’anno". L'amministrazione comunale sta cercando di ottenere una proroga ma il ministro Graziano Delrio in una nota afferma che  "la situazione è disperata e si dovrebbe fare un’eccezione per Torino".  "Sono mesi – ha spiegato il sindaco Appendino – che insieme all'assessore Lapietra lavoriamo per la progettazione preliminare della metro 2. Ed è in corso un'interlocuzione con il Mit e il ministro Delrio, affinché i 10 milioni destinati alla Città possano essere utilizzati".  Inoltre, dopo le pressanti richieste del senatore Pd Stefano Esposito,  l'Appendino attiverà "entro la fine del mese di agosto un "tavolo trasversale" sulla linea 2 della metropolitana, in modo da mettere insieme "tutte le esperienze e le forze politiche che vorranno partecipare, affinché Torino possa ottenere i 10 milioni per la progettazione dell'opera. Un primo step necessario". Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 lug 2017

Marsha: completati i primi 210 m di galleria

di Mobilita Torino

La TBM ha completato lo scavo dei primi 210 m di galleria in direzione di Moncalieri ed è ripartita alla volta del Lingotto Il 16 Marzo 2017, la TBM Masha ha completato il tratto di galleria lungo 210 m che collega la futura stazione Bengasi con il Pozzo Terminale, situato a Moncalieri. Da lì la fresa è stata estratta e riposizionata nella stazione Bengasi per poi riprendere lo scavo in direzione Nord. Realizzerà gli ultimi 1.670 m di galleria fino al retro dell’attuale stazione “Lingotto” dove terminerà il lavoro e sarà estratta definitivamente. Questo tratto di galleria appena realizzato permetterà di collocare in questa zona lo scambio per l’inversione dei treni (così come avviene oggi al capolinea Fermi); ciò consentirà di disporre di entrambe le banchine della stazione (anziché una come avviene oggi al capolinea Lingotto) e di sfruttare appieno le potenzialità del sistema Val che – nelle ore di punta – è in condizioni di offrire una frequenza dei treni ogni 69 secondi (anziché gli attuali 105 secondi). Il tratto di galleria in oggetto consentirà inoltre il parcheggio di tre treni da impiegare prontamente in linea ad inizio servizio o in relazione alle variazioni di esercizio. La galleria è in condizioni di poter accogliere un futuro ed eventuale prolungamento verso i comuni di Nichelino e Moncalieri sottopassando la ferrovia. La talpa, lunga 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m, era stata calata nel Giugno 2016 nella stazione Bengasi. Ultimato l’assemblaggio parziale (la stazione è lunga 60 m a fronte dei 100 della TBM), la macchina è partita il 25 Ottobre scavando sotto falda e venendo assemblata nella sua conformazione definitiva mano a mano che lo scavo procedeva. Una volta ultimato l’assemblaggio definitivo e superata la prima fase di rodaggio, la talpa nelle ultime settimane ha proceduto con una media di 10 m scavati al giorno, in linea con le previsioni del progetto. In questa prima tratta la macchina ha lavorato su due turni, dalle ore 6.00 alle ore 22.00. La migliore performance si è registrata alla fine del mese di Febbraio con la realizzazione di nove anelli di galleria (corrispondente a 12,6 m/giorno). Si ritiene che con la macchina assemblata nella sua configurazione completa e l’introduzione del terzo turno ci sarà la possibilità di scavare in continuità e migliorare le attuali produzioni. La TBM Masha, come le precedenti talpe, ha la peculiarità di scavare e costruire contemporaneamente dietro di sé la galleria. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su Via Nizza. L’ultimo arrivo di una TBM in stazione è stato il 23 Settembre 2009, quando la talpa Caterina ruppe l’ultimo diaframma ed arrivò nella stazione “Lingotto”, attuale capolinea della Linea 1. Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto l’Amministratore Unico di Infra.To, Giovanni Currado: “Questo evento rappresenta un importante obiettivo raggiunto ed è motivo di grande soddisfazione per me e per tutta Infra.To dopo le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Grazie al lavoro di squadra e all’esperienza della struttura contiamo adesso di riprendere al più presto lo scavo verso il Lingotto per concludere il più rapidamente possibile questo importantissimo tratto di metropolitana che, una volta ultimato, collegherà il centro di Torino con Piazza Bengasi e il nuovo polo funzionale della Regione, permettendo inoltre l’interconnessione con la stazione ferroviaria Lingotto”. Anche in questa occasione, Infra.To ha predisposto la realizzazione di un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria. Si tratta di un sistema che permette ai Tecnici di avere tempestività di informazioni e visibilità sull’intero progetto di realizzazione del tunnel come già accaduto nel precedente scavo della galleria della metropolitana. Ultimate positivamente tutte le verifiche e i test di funzionamento delle componenti della TBM (elettroniche, meccaniche, oleodinamiche, ecc…), il 15 Giugno la talpa Masha ha poi ripreso il suo lavoro di scavo e realizzazione del tunnel della Metropolitana sotto Via Nizza da Piazza Bengasi fino al retro dell’attuale stazione Lingotto. Masha percorrerà in totale 1.670 m sotto Via Nizza a una profondità media di circa 20 m. Raggiungerà la stazione Italia 61-Regione Piemonte, supererà il sottopasso Lingotto a una profondità massima di 25 m e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. La talpa è lunga complessivamente 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m. Spostando le sue oltre 400 t di peso, è in grado di scavare dentro la falda acquifera e realizzare in contemporanea la galleria. Una volta ultimato il lavoro lascia infatti dietro di sé il tunnel pronto per essere allestito per i passaggi dei treni. Durante la fase di scavo, come avvenuto anche nel precedente tratto, Infra.To utilizzerà un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria che permetterà ai Tecnici di avere informazioni in tempo reale monitorando la realizzazione del tunnel e gli edifici posti lungo il tracciato. Ad eccezione del primo periodo di partenza dove avanzerà con maggior cautela e con verifiche continue da parte dei Tecnici per ottimizzare il comportamento della macchina, una volta a regime Masha sarà in grado di realizzare una media di 12 m di galleria al giorno lavorando 24 ore su 24. La tratta Lingotto-Bengasi, che completerà la Linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea, è lunga in totale 1.880 m. Lo scavo del tunnel: la soluzione tecnologica Per la tratta in oggetto, come per le precedenti, è prevista una galleria unica a doppio binario, di sezione circolare, costruita a foro cieco con TBM quasi interamente sotto falda. La galleria circolare ha un diametro finito interno di 6,80 m. Per limitare i cedimenti, la soluzione tecnologica costruttiva prevede uno scavo meccanizzato con confinamento a pressione controllata del fronte e del profilo di scavo. Il rivestimento della galleria, con funzione sia di supporto di prima fase che di struttura definitiva, è costituito da anelli composti da conci prefabbricati in calcestruzzo armato, posati in opera direttamente dalla macchina subito dopo lo scavo. Il contatto tra il rivestimento e il profilo di scavo (terreno) viene garantito attraverso l’iniezione di malta cementizia dalla parte posteriore dello scudo della TBM. La produzione dei conci La produzione dei conci, ossia gli elementi in calcestruzzo che compongono l’anello di rivestimento del tunnel, avviene in uno stabilimento di prefabbricazione situato a Basaluzzo (AL). Complessivamente quelli prodotti per tutta la galleria sono 7.752. Ti potrebbe interessare anche: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 giu 2017

Masha riprende il suo percorso.

di Alberto Garbin

Dopo aver completato le verifiche e i test di funzionamento, da ieri la talpa Masha ha ripreso a scavare il tunnel della metropolitana della linea 1, nel tratto che da Piazza Bengasi arriva al Lingotto. La talpa dovrà percorrere 1670 metri sotto via Nizza ad una profondità media di circa 20 metri. Raggiungerà la stazione “Italia 61-Regione Piemonte”, supererà il sottopasso Lingotto ad una profondità massima di 25 metri e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. Una volta a regime sarà in grado di realizzare una media di 12 metri di galleria al giorno lavorando 24 ore su 24. La tratta “Lingotto-Bengasi”, che completerà la linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea, è lunga in totale 1880 metri. Il tratto terminale del tunnel già scavato (Bengasi-Pozzo Terminale) permetterà di collocare in questa zona lo scambio per l’inversione dei treni, ciò consentirà di disporre di entrambe le banchine della stazione e di sfruttare appieno le potenzialità del sistema Val che - nelle ore di punta - è in condizioni di offrire una frequenza dei treni ogni 69 secondi. Il tratto di galleria in oggetto consentirà anche il parcheggio di tre treni e consentirà il prolungamento, in futuro, verso i comuni di Nichelino e Moncalieri.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mar 2017

Mentre si attende ancora il completamento della linea 1 della metro e l’avvio dei lavori per la linea 2, si inizia a parlare della terza linea.

di Alberto Garbin

La linea 2 del metrò potrebbe abbandonare l’ipotesi del transito nel trincerone e devia verso San Mauro, mentre la linea 3, che dovrebbe nascere nella galleria abbandonata dalla linea ferroviaria Torino–Ceres, punta verso l’aeroporto di Caselle. Questo è quanto stato annunciato dall’amministratore delegato di Infra.To, Giovanni Currado, durante il Turin Islamic Economic Forum. Currado ha precisato che si tratta di una suggestione che nei fatti potrebbe mandare in pensione una grossa parte del progetto, legato alla linea 2, della Variante 200, ovvero il piano di valorizzazione nell’area dell’ex Scalo Vanchiglia. Oggi in quelle aree dove è previsto che passi il metrò non è edificato. Quindi ci sarebbe poco carico. Il riferimento è soprattutto alla zona dell’ex scalo Vanchiglia, nelle vicinanze del cimitero Monumentale. La linea 2 devierebbe verso San Mauro nello scenario ipotizzato da Infra.To. Nella slide dell’ad di Infra.To non c’è solo la linea 2, modificata, ma la linea 3 che dovrebbe incrociare la due in un’area non ben definita che va da piazza della Repubblica al campus Luigi Einaudi. Nei fatti, più che incrociare, la linea 3 potrebbe essere una derivazione della 2. In questo modo si potrebbe recuperare il tracciato della ferrovia Torino– Ceres arrivando fino alla stazione di Madonna di Campagna, anche se si potrebbe far proseguire la linea fino a Caselle. Far arrivare il metrò fino all’aeroporto sarebbe infatti la vera scommessa per una città che si vuole definire internazionale. Currado ha poi annunciato che nei prossimi giorni la talpa Masha terminerà di scavare il primo pezzo di tunnel verso il pozzo di aerazione di Moncalieri. Poi verrà smontata e riportata in piazza Bengasi per continuare il tratto Bengasi-Lingotto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 feb 2017

A piccoli passi verso la linea 2 della metro.

di Alberto Garbin

La prossima settimana verranno aperte le buste per l'affidamento della progettazione preliminare della linea 2 della metropolitana di Torino. Lo ha annunciato l'assessora comunale ai Trasporti, Maria Lapietra, durante una commissione dedicata al trasporto pubblico. Le buste arrivate sono circa una dozzina e dovranno essere ora giudicate da una commissione secondo il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'assessore ha poi ribadito, parlando delle rete e del servizio di trasporto pubblico, di battersi "fin dall'inizio per non fare tagli ma una riorganizzazione. Ora che, con Regione Piemonte e Agenzia per la Mobilità è stato definito che sotto i 140 mln per il trasporto di superficie non si scende, non c'è più l'urgenza di fare tagli ma si può pensare alla riorganizzazione". Fra i temi trattati quello della linea 4 che entro il 2018, data entro la quale vanno spesi i fondi Pon, verrà interamente dotata di semafori intelligenti con nuovi sensori aerei. Un accorgimento tecnico che, come già accade per la linea 16, "permette con le stesse risorse di avere una linea più veloce con la possibilità di corse aggiuntive".

Leggi tutto    Commenti 0