Articolo
25 mar 2021

Partito il restauro della stazione storica di Porta Susa

di Alessandro Graziano

Iniziati in questi ultimi giorni di marzo i lavori di restauro del corpo stazione del 1856 La storica stazione di Porta Susa sarà parte integrante del progetto dell'albergo della catena alberghiera Mariott acquistata dal gruppo Vastint, che porterà il brand Tribute (4 stelle) della catena statunitense. In particolare nei mesi passati erano stati fatti lavori di bonifica dell'area di cantiere. Il progetto andato a rilento per varie causa tra cui la pandemia ora sembra avere un'accelerazione.  Il nome dell'hotel sarà Scalo 1856 , dall'anno di costruzione della stazione originaria di Porta Susa. Al corpo stazione storico verrà affiancato un edificio contemporaneo con struttura prefabbricata da assemblare in loco. In foto due rendering dell'architettura del progetto. La prima è un'immagine che circolava tempo fa, l'altra è quella recente circolata nella stampa locale. A livello architettonico ricorda il palazzo della reale Mutua in corso Siccardi con queste grandi finestre. Le linee sono molto squadrate forse per un'intenzione di minimizzare l'inserimento nella piazza e accanto la stazione storica. Sarebbe stata interessante un'architettura contemporanea di impatto in grado di lasciare un segno nello skyline senza creare l'effetto muro di cemento. Diciamo un progetto interessante che potremo valutare quando verrà terminato. L'antica biglietteria e sala d'attesa avranno funzione di reception dell'hotel, mentre i restanti spazi ospiteranno il ristorante e una sala conferenze. Davanti la nuova stazione di Porta Susa  sorgerà invece una piazza pubblica di 2000 metri quadrati. A curare la progettazione del futuro albergo è lo studio  Lombardini 22. L'edificio affiancato avrà sette piani fuori terra (21 metri di altezza) e avrà una disponibilità di circa duecento camere. Nell'ambito del progetto la proprietà ha acquistato anche il mezzanino, l'infrastruttura interrata usata come galleria di servizio durante i lavori per l'alta velocità: uno spazio destinato a diventare un parcheggio pubblico. E nel complesso, si tratterà di un progetto decisamente ampio che andrà ad occupare 8.261 metri quadri, che si posizionerà in un polo strategico della mobilità regionale. Per la costruzione dell’albergo si aspetterà la conclusione dell’Iter amministrativo urbanistico, e seguendo la tempistica i  cantieri  della parte nuova dovrebbero iniziare tra maggio e giugno. L'Hotel potrebbe quindi essere inaugurato entro il 2022.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mar 2021

Torino Sud-ovest: a giugno riorganizzazione TPL

di Alessandro Graziano

Con l'inaugurazione della tratta sud della metro 1novità per il tpl Dal 10 Aprile (data prevista) sarà attivata la nuova tratta Lingotto-Italia 61-Bengasi della metro automatica (VAL) questo comporterà una riorganizzazione dei trasporti locali anche nei comuni limitrofi in modo da concentrare il trasporto passeggeri verso Torino lungo la linea di forza della metro 1. Il bus 5 verrà quindi modificato e attivata la nuova linea 25 come linea circolare. Le novità sono previste per giugno 2021 nella mobilità  sui territori di  Orbassano e Beinasco. Agenzia per la Mobilità e Gtt stanno studiando un cambio radicale nei collegamenti pubblici per Torino dalla zona sud ovest della prima cintura urbana. La linea 5 avrà un nuovo  percorso che si snoderà tra via Bertani (Cimitero) - c.so Orbassano (Torino) - c.so Rosselli - c.so Ferraris - v. Cernaia - v. XX Settembre (rit. v. Milano) - c.so XI Febbraio (ritorno Lungo Dora Savona - c. Giulio Cesare). La linea  25 invece avrà questo percorso: p.za Dalla Chiesa (Orbassano) - str. Torino XI Febbraio (Orbassano e Beinasco) - c.so Orbassano (Torino) - c.so Settembrini - v. Vigliani - p.za Bengasi. la nuova stazione metro , snodo verso il centro di Torino e gli altri nodi della mobilità. Ad Orbassano sarà istituita una nuova navetta interna: la OB2 che farà rete con  la navetta n. 1 già esistente . La tratta sarà circolare: Ospedale San Luigi - str. San Luigi - Str. Provinciale raccordo stradale SP6–SP174 (Rivalta) – st. Torino - V. Di Nanni – V. Circonvallazione Interna – V. Dei Molini – V. Monte Grappa – V. Frejus – V. Gramsci – Str. Orbassano - V. Dei Fraschei – Str. Volvera – V. Giolitti – V. Frejus – V. Ascianghi - V. Neghelli – V. Circonvallazione interna – V. Di Nanni – V. De Gasperi – Str Torino. In futuro la prevista SFM5 ( Osp. San Luigi) e la metro 2 daranno un collegamento diretto, veloce ed efficiente con Orbassano, ma ancora su questi due progetti non ci sono date certe.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 mar 2021

7 Marzo sospensione metro Porta Nuova-Fermi

di Alessandro Graziano

Lavori di manutenzione nella tratta ovest fino Porta Nuova   Da inizio servizio alle ore 12.30 circa di domenica 7 marzo, la metropolitana non sarà in funzione nella tratta Fermi (Collegno) – Porta Nuova che sarà gestita con navette bus sostitutive. Il provvedimento si rende necessario per poter effettuare lavori di manutenzione straordinaria sulla linea. Nella tratta tra Porta Nuova e Lingotto la metropolitana avrà invece un regolare servizio. La metropolitana tornerà a percorrere l'intera tratta Fermi - Lingotto appena avranno termine i lavori. Ricordiamo che, per consentire l'ultimazione dei lavori e i necessari collaudi nella nuova tratta Lingotto - Bengasi, fino al prossimo 26 marzo la metropolitana anticipa la chiusura del servizio alle ore 22.00, con ultima partenza da Fermi alle 21.10 e da Lingotto alle 21.35. per maggiori info visitate il sito www.gtt.to.it

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
28 dic 2020

Parco Valdocco: lavori quasi al termine

di Alessandro Graziano

In questo mese di dicembre le ultime foto che condividiamo vi mostrano l'avanzamento del parco, giunto quasi alla sua ultimazione. In particolare il cantiere risulta essere ampliato oltre la Dora, in un quadrato di terreno limitrofo agli edifici dell'Environment Park fino quasi ad arrivare in corso Ottone Rosai.   Si notano bene i vialetti asfaltati, gli alberi ad alto fusto piantati e alcune siepi e aiuole sistemate a verde. C'è già dell'arredo urbano come le grosse panche in pietra. Inoltre è stata tagliata e armonizzata la recinzione del parco in coincidenza del ponte pensile sul fiume. Questo sarà in naturale congiungimento tra le due aree del parco. La parte esistente dell'area verde sta vedendo delle opere di inverdimento e risistemazione. Verosimilmente il parco verrà inaugurato nella primavera 2021.  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
01 dic 2020

GTT | Entrano oggi in servizio 20 nuovi autobus Mercedes “Conecto”

di Fabio Nicolosi

A partire da martedì 1° dicembre il servizio di trasporto pubblico nella Città di Torino può contare su 20 nuovi autobus Mercedes Conecto, 12 veicoli autosnodati da 18 metri ad alimentazione tradizionale Euro VI e 8 veicoli da 12 metri CNG a metano. I nuovi veicoli sono impiegati sulla linea 58, che collega Corso Tazzoli nella zona di Mirafiori sud al centro città (Via Bertola) e sulla linea 11, che collega Venaria a Corso Stati Uniti e attraversa il centro di Torino. La linea 58, interamente servita con autobus Mercedes dotati di validatori di nuova generazione, è ora abilitata al nuovo sistema di pagamento a bordo del biglietto con carta di credito; è quindi la quinta linea autobus, insieme alle linee 18, 55, 56 e 68 e alla metropolitana, ad offrire il servizio di pagamento “contactless”, inaugurato da GTT lo scorso luglio. Anche la linea 11 è da oggi servita con autobus di nuova generazione: 2 autobus su 3 sono autosnodati Conecto e a completamento del servizio sono inseriti gli Iveco Cytelis (2012). Ciò consente a GTT di alienare 26 autobus Van Hool, veicoli con motorizzazione euro 2. Beneficiano indirettamente dei nuovi mezzi anche le linee 10 navetta e 46 dove sono inseriti gli Iveco Cytelis, non più necessari alla gestione della linea 11. GTT prosegue così il rinnovo della sua flotta in direzione di un parco veicoli sempre più eco-compatibile e giovane: questi 20 veicoli si aggiungono infatti ai 200 che negli ultimi 3 anni sono stati portati sulle strade dell’area metropolitana torinese, dopo un decennio di attesa. Sono stati acquistati grazie alla clausola contrattuale del cosiddetto “quinto d’obbligo” che prevede la possibilità per il contraente di acquistare un ulteriore 20% rispetto alla fornitura iniziale, alle condizioni già stabilite. Nel 2021 il 40% degli autobus GTT sarà a trazione elettrica o a metano e Il programma di progressiva sostituzione dei veicoli porterà entro lo stesso anno allacompleta dismissione dei veicoli con motorizzazione euro 2 e all’impiego marginale di veicoli euro 3 ed euro 4 che rappresenteranno meno dell’8% dell’intero parco. L’età media della flotta bus già ridotta dai 12,2 anni del 2017 agli attuali 11 anni è destinata ulteriormente a scendere nel 2021 con l’arrivo dei nuovi 50 bus elettrici a 10,5 anni.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 set 2020

Cuneo: nuova vita in piazza D’Armi

di Alessandro Graziano

Iniziati a metà settembre i lavori nello spazio verde tra corso Francia e via Bodina  L'area verde di piazza D'Armi spazio verde residuo tra svincoli e quartieri nuovi della città, sotto cui passa la SS 705, finalmente vedrà una sistemazione organica e definitiva che mira a dotarlo di una copertura arborea, di percorsi ciclo pedonali, di attrezzature sportive e aree relax. Sull’intera area è prevista la piantumazione di oltre 400 nuovi alberi ad alto fusto tra cui querce, olmi, aceri, betulle, ginko biloba. L'area di circa 80 mila mq (8 Ha) verrà suddivisa come segue: PARCO POLO URBANO – PARCO ATTREZZATO DI VIA BODINA: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato, illuminato, con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre, per la sua dimensione e infrastrutturazione, l’intera cittadinanza. (8.800 mq) PARCO DEGLI ORTI E FRUTTETI: un’area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare i beni comuni caratterizzata da una tipologia di verde quasi familiare, di solito privata, riletta e implementata con percorsi e spazi pubblici coerenti con il potenziale di socialità che il “coltivare“ in città può innescare. (6700 mq) PARCO NATURALE: un’area (suddivisa in Settore nord e Settore Sud dalla presenza della strada a scorrimento veloce) accessibile direttamente dalla città storica e configurata come grandi spazi aperti di prati e grandi alberature, polmone verde per la struttura urbana, con carattere naturale e percorsi segnati da alberature in filare con fruizione libera. (42.700 mq) LAGHETTO NATURALISTICO E BOSCO URBANO: un’area a verde urbano a basso livello di attrezzatura che prevede la realizzazione di un laghetto naturalistico di circa 920 mq che riceve per gravità le acque di by-pass derivate dal torrente Gesso (intervento già previsto dal Comune di Cuneo, il quale provvederà a renderlo effettivo in linea coi tempi di realizzazione del progetto del parco) e convogliate a monte dell’attraversamento stradale della variante est-ovest prima con una bialera a cielo aperto, poi da un tratto intubato . (14.900 mq)  L'importo complessivo dell'intervento è di  €. 3.155.000 finanziato per € 2.561.000 mediante fondi statali derivati dal decreto:  “RIQUALIFICAZIONE URBANA E SICUREZZA DELLE PERIFERIE” e per €. 594.000  con fondi  dell’amministrazione comunale di Cuneo. I lavori sono stati appaltati al raggruppamento di imprese composto dalle ditte Euroambiente srl (mandataria) e Balaclava s.r.l. . Dallo studio 1AX che ha elaborato il progetto vincitore si legge: " Un parco come polo Urbano: centrale, accessibile, immediatamente raggiungibile dai residenti limitrofi, controllato illuminato e con attrezzature, pavimentazioni e arredi di livello cittadino e capace di attrarre per la sua dimensione e infrastrutturazione l’intera cittadinanza. Un area dedicata a stimolare relazioni sociali e valorizzare beni comuni." I lavori dovrebbero durare un anno e mezzo con previsione di fine cantiere e inaugurazione per la primavera 2022.

Leggi tutto    Commenti 0