07 ago 2017

Porta Palazzo: la raccolta che fa la differenziata!


Porta Palazzo sappiamo tutti che è il mercato all’aperto più grande d’Europa, ma adesso sappiamo pure che fa la raccolta differenziata con grandi successi


Un record dietro l’altro per gli Ecomori e le Sentinelle dei Rifiuti, associazioni impegnate nel progetto PoPP al mercato di Porta Palazzo. Non solo i dati relativi alla raccolta della frazione organica sono in crescita  ma lo sono in modo impressionante a luglio anche quelli del recupero cibo.

Importante è stata la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, che vede come promotori il Comune di Torino e l’Assessorato all’Ambiente, Novamont, Eco dalle Città e Amiat Gruppo Iren, affiancati dalla Polizia Municipale, Comitato Progetto Porta Palazzo – The Gate e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, insieme per fare del Mercato di Piazza della Repubblica a Torino un esempio virtuoso di sostenibilità e integrazione.

Da novembre a cambiare  il passo nella gestione dei rifiuti è stata l’introduzione del “sistema Novamont” per la raccolta dei rifiuti organici nell’area ortofrutta del mercato all’aperto più grande d’Europa. Un sistema semplice ma molto efficacie che prevede l’uso di sacchi compostabili ancorati ad un trespolo per la raccolta degli scarti alimentari.

A otto mesi dall’avvio del progetto PoPP i risultati cominciano ad essere tangibili. Nel solo mese di giugno 2017 la raccolta dei rifiuti organici è cresciuta del 120%, passando dalle quasi 45 tonnellate di giugno 2016 alle 100 del 2017. Anche nel mese di luglio 2017 i dati elaborati da Amiat Gruppo Iren confermano la stessa tendenza registrando un incremento maggiore del 110%. Nonostante il 2016 sia stato un anno in cui a Porta Palazzo è stato raccolto il 37% di rifiuti organici in meno rispetto al 2015, con l’avvio “PoPP” l’incremento è consolidato anche rispetto al 2015: 90% in più. Dati che hanno spinto la raccolta differenziata al 65%  (organico)  in tutto il mercato nel solo mese di luglio.

Inoltre contro gli sprechi di cibo si è passati grazie al lavoro del gruppo degli Ecomori, costituito da volontari richiedenti asilo, dai 200 kg di media giornaliera di fine marzo di frutta e verdura ancora edibile ai 370 kg giornalieri di luglio!

Cibo poi redistribuito ai cittadini a basso reddito o alle mense pubbliche.

Una bella sfida per il nostro grande Mercato!


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