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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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17 gen 2017

L’aeroporto di Torino si rifà il look!

di Alberto Garbin

Ecco i render del progetto vincitore del concorso di idee per il rifacimento delle aree interne dell'aeroporto di Torino. Così infatti potranno essere le aree interne dell'aerostazione in futuro. Il Budget messo a disposizione è di 14 milioni di euro, e per il momento si tratta del progetto preliminare. La coordata infatti avrà 6-8 mesi per realizzare il progetto definitivo ed esecutivo per poter appaltare le opere durante il 3° trimestre dell'anno e portarlo a conclusione entro e non oltre l'orario estivo del 2018. I lavori quindi potrebbero durare circa 10 mesi. Ecco le immagini del progetto vincitore: E' stato inoltre appena pubblicato (17/12/16) il bando per la realizzazione del masterplan aeroportuale con orizzonte temporale al 2035. Questo strumento, essenziale per lo sviluppo delle strutture aeroportuali, era mancante dal 2015 (il precedente adottato nel 1986 e scaduto nel 2015 ha segnato fortemente lo sviluppo operativo l'aeroporto).  Di seguito il link per il bando del nuovo masterplan: http://www.aeroportoditorino.it/gare-appalti/2016/avviso-e-documentazione-di-gara-master-plan.pdf

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28 dic 2016

Viale della Spina: ecco i fondi per terminare l’opera

di Alessandro Graziano

Viale della Spina, 10 milioni di euro per il completamento della copertura Il progetto definitivo per il completamento del viale della Spina, tra via Breglio e corso Grosseto, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, è stato approvato dalla Giunta Comunale. Le opere riguardano l’ultimo tratto di copertura della linea ferroviaria interrata tra via Breglio, via Lauro Rossi e la superstrada Torino – Caselle per una lunghezza di 700 metri, in prossimità della nuova stazione ferroviaria Fossata – Rebaudengo che, nel corso del 2017, sarà completata a cura di Rete Ferroviaria Italiana. I lavori includono la realizzazione delle carreggiate laterali tra le vie Lisa e Breglio, sul lato ovest, e tra le vie Valprato e Lauro Rossi sul lato est, che non era stato possibile inserire nei precedenti interventi di sistemazione superficiale. Ai margini del nuovo asse stradale si trovano le aree residenziali di corso Venezia, dell'asse di via Breglio e via Lauro Rossi, di via Fossata, e quelle industriali dismesse della Spina 4, che in futuro saranno oggetto di trasformazioni urbanistiche convenzionate. Prevista inoltre la modifica della geometria dello svincolo del raccordo autostradale Torino – Caselle in corrispondenza di Corso Grosseto, la connessione diretta della bretella autostradale con il Viale della Spina e la riqualificazione delle aree verdi, sarà ora trasmesso a Regione Piemonte e al CIPE, affinché possa essere inserito come attività legata ai lavori su Corso Grosseto relativi al futuro nuovo collegamento ferroviario con l'aeroporto. “La sistemazione di corso Venezia – commenta l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra – soddisfa infatti una precisa prescrizione dell’organo di Governo per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto e sarà fondamentale per garantire una adeguata viabilità alternativa durante le fasi di cantiere, oltre a migliorare l’opera”. “    

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27 dic 2016

Corso Matteotti: un ponte lo riunirà entro maggio

di Alessandro Graziano

Sono appena partiti i cantieri preliminari per la costruzione del ponte che collegherà  le carreggiate di corso Matteotti  con quelle di via Cavalli, che confina l’area di proprietà di Rfi  chiusa da con corso Vittorio Emanuele. Il cantiere è stato dato in appalto alla stessa ditta che ha realizzato corso Inghilterra, la Beta Persei e Bresciani, che in questi giorni sta pianificando il crono programma degli interventi insieme a Rfi. «Prevediamo di completare il ponte entro il prossimo mese di maggio – spiegano dal settore Infrastrutture e Mobilità di Palazzo civico –: il costo complessivo dell’opera è di un milione e 600 mila euro». Sarà costituito da due corsie per ogni senso di marcia che andranno ad allargarsi nell’ultimo tratto, per unirsi alla sede stradale di corso Matteotti. «La larghezza della carreggiata varierà dai 14,5 ai 25 metri» precisano ancora dal Comune. A cantieri chiusi verrà installato un nuovo semaforo all’incrocio fra corso Bolzano e corso Matteotti, mentre su via Cavalli non ci saranno ulteriori modifiche. Oltre alle carreggiate per il traffico veicolare, sul ponte è prevista anche la realizzazione di un passaggio riservato ai pedoni. L’area sottostante, infine, sarà interessata da un ultimo intervento di riqualificazione. «Realizzeremo un secondo ingresso alla stazione di Porta Susa con un ampio scivolo d'ingresso – dicono da Rete Ferroviaria Italiana – del tutto simile a quello già esistente verso piazza XVIII Dicembre».  

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20 dic 2016

Completare il corso del passante per evitare disagi al traffico.

di Alberto Garbin

  Secondo l’assessore alla mobilità del Comune di Torino, Lapietra, il progetto del tunnel ferroviario sotto Corso Grosseto è (sue testuali parole) una “ca**ta pazzesca”. Perchè  i lavori del tunnel che potrebbero durare anni, avrebbero una ricaduta sul traffico della zona nord di Torino così grave che sembra che tutti ora vogliano disconoscerne la paternità del progetto. Il progetto, ricordiamo, dovrebbe permettere di raggiungere le zone centrali della città di Torino a comuni quali Ciriè e Lanzo e soprattutto l’aeroporto. Attualmente infatti, per ragioni tecniche dovute alle pendenze non superabili da un convoglio ferroviario, l’attuale linea è costretta ad interronpersi nella stazione di Torino Dora, scaricando i passeggeri in una zona non centrale e soprattutto non molto ben collegata al centro città. in ogni caso,  parte del progetto è già stato finanziato e annullarlo porterebbe a più costi che non benefici. L’assessore alla mobilità Lapietra propone una soluzione molto semplice per mitigare gli effetti dei lavori del tunnel sul traffico cittadino: ovvero il completamento dell’attuale corso del passante nel tratto che va da Via Breglio fino a Corso Grosseto e alla superstrada per Caselle. Completando così quest’importante opera per la città di Torino, si potrebbe scaricare una buona parte del traffico di Corso Grosseto su questa nuova arteria. Il progetto inoltre costerebbe “appena” una decina di milioni di euro, e sarebbe facilmente finanziabile con i soldi ricavati dai ribassi d’asta già ottenuti per il tunnel, ovvero circa 30 milioni, essendo un’opera contigua. Bisognerà vedere come il Cipe saprà decidersi in merito.

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12 dic 2016

Porta Susa: parcheggio kiss & ride

di Alessandro Graziano

Nel parcheggio interrato della stazione di Porta Susa 20 minuti di sosta gratuiti La Giunta Comunale ha firmato in questi giorni lo schema di convenzione con Rete Ferroviaria Italiana e Metropark per la gestione del parcheggio pubblico interrato di Porta Susa in corso Bolzano. Il provvedimento assegna alla società del Gruppo Ferrovie dello Stato, che si occupa della realizzazione e gestione di aree dedicate alla sosta, il mantenimento in efficienza, la custodia e la vigilanza del parcheggio e stabilisce le modalità di accesso al pubblico agli oltre 2600 metri quadri della struttura. Viaggiatori e non potranno usufruire del servizio “kiss & ride” ( dall'inglese bacia e guida ovvero  chi accompagna in auto dei passeggeri potrà fermarsi il tempo necessario per farli scendere e salutarli)con 20 minuti di sosta gratuita al secondo piano sottoterra della struttura. Il primo piano sarà invece dedicato ai taxi, mentre il secondo piano da 165 posti auto sarà per la sosta a pagamento. Un gran bel passo per l'intermodalità urbana e per il miglioramento dei servizi dedicati ai pendolari.

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