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09 ago 2021

Lavori di adeguamento linea SFM 1 Chieri-Rivarolo

di Alessandro Graziano

Nei giorni passati si sono svolti lavori di  miglioramento infrastrutturale nella stazione di Settimo T. ad opera di RFI . Il cantiere durato dal primo al sette agosto ha previsto la sospensione alla circolazione tra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese. Gli interventi sull’infrastruttura ferroviaria nella stazione di Settimo Torinese, sulla linea SFM 1, sono stati finalizzati a rendere ancora più efficiente la gestione della circolazione dei treni con automatizzazione degli scambi della stazione . Infatti fino alla gestione del servizio da parte di GTT lo scambio era azionato manualmente. Ciò renderà il servizio e quindi l'incrocio dei treni più efficiente ed efficace. In futuro verrà attivato anche il binario 5 e ciò consentirà una migliore organizzazione del traffico ferroviario da e per Settimo T.

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17 mag 2021

Interventi sulla linea Ferroviaria Chivasso-Aosta

di Alessandro Graziano

Interventi di potenziamento sulla linea ferroviaria tra Ivrea e Aosta Presentati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) alla Regione Valle d’Aosta, Trenitalia, Associazioni dei Pendolari e Organizzazioni sindacali gli importanti interventi di potenziamento infrastrutturale programmati, dal 14 giugno all’11 luglio 2021, sulla linea Chivasso-Aosta nella tratta tra Ivrea e Aosta. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, che permetterà un miglioramento degli standard di regolarità della linea, è di circa 11 milioni di euro. Le attività pianificate prevedono diversi cantieri lungo la tratta: interventi di upgrading tecnologico che migliorerà i sistemi automatici presenti sulla linea a supporto della circolazione demolizione e ricostruzione  delle travate metalliche di tre ponti sostituzione di 11 scambi in varie località della tratta rinnovamento di dieci chilometri di linea con la sostituzione di binari e traversine eliminazione di tre passaggi e livello nel Comune di Strambino manutenzione straordinaria all’impianto di illuminazione nelle stazioni di Hone Bard e Verres. Per consentire gli interventi la tratta tra Ivrea e Aosta dovrà essere chiusa al traffico e i treni regionali, previsti in circolazione dal 14 giugno all’11 luglio, saranno sostituiti con bus,  mentre i collegamenti da e per Torino faranno capolinea nella stazione di Ivrea. Dal 12 luglio la circolazione ferroviaria riprenderà con alcuni necessari rallentamenti che avranno la durata di circa sette giorni.

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20 mar 2020

Al via la cabina di regia per la riqualificazione delle ex aree ferroviarie di Torino

di Mobilita Torino

Al via oggi la cabina di regia organizzata dal Comune di Torino e da FS Sistemi Urbani per la riqualificazione di ex aree ferroviarie dismesse della città. Sono 500mila metri quadri gli spazi del Gruppo FS Italiane che saranno destinati prevalentemente ad uso turistico, ricettivo, commerciale e terziario. Si tratta di un ulteriore step del percorso avviato a maggio con il workshop "Rail City Lab" al quale hanno partecipato investitori, progettisti, imprenditori e istituzioni locali che si sono confrontati sul futuro di queste aree basandosi su tre temi: Citta' del Vivere, Citta' delle Connessioni, Citta' della Sostenibilita'. Le aree ferroviarie coinvolte sono: Porta Susa Spina 2 Lotto Torre (Ambito 8.18/3 Unità minima di Intervento II); È localizzata nella zona centrale tra la Nuova Stazione AV di Porta Susa (fermata Metro) e il nuovo centro museale delle ex Officine Grandi Riparazioni, all’incrocio tra Corso Bolzano e Corso Vittorio Emanuele, in una zona che ospita il nuovo Palazzo di Giustizia, la Biblioteca-mediatica centrale, il Politecnico. È possibile realizzare un edificio di altezza massima 150m + 15% di pavimenti tecnici e 38 piani. Il mix utilizzato è max 90% terziario e min 10% ASPI (attività e servizi per persone e aziende). È previsto il trasferimento al Comune di 7.000 m2 per il parcheggio e 4.770 m2 per i servizi pubblici. Corso Principe Oddone Spina 3; (Ambito 4.13/2). L’area è localizzata nella zona nord, sopra Porta Susa Spina 2, tra Corso Principe Oddone, Piazza Baldissera, Corso Vigevano, Corso Umbria. La trasformazione dell’area dovrà tenere conto anche dell’edificio vincolato dal Ministero per i Beni Culturali. Sono previsti + 3.388 m2 di diritti edificatori da Scalo Vallino. Il mix utilizzato è min 40% residenziale, max 20% ASPI (attività e servizi per persone e aziende), max 40% delle attività produttive e di servizi (Eurotorino), con altezza massima di 5-7 piani. Si sta completando la progettazione della stazione ferroviaria Dora. Stazione Rebaudengo Spina 4; (Ambito 5.10/3, 5.10/4, 5.10/8). L’area è localizzata nella zona nord-est, sopra Spina 3 oltre Piazza Baldissera, all’altezza della Stazione Rebaudengo del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), tra Corso Venezia, Corso Grosseto, Via Sempione. È prevista la realizzazione in sottosuolo della Linea 2 della Metropolitana di Torino.Il mix utilizzato è min 65% residenziale, max 5% ASPI (attività e servizi per persone e aziende), max 30% Terziario. Lingotto “Parco della Salute, Ricerca e Innovazione” e sede Regione Piemonte (Ambito 12.32). L’area si trova nella zona sud, tra Via Nizza (fermata Metro), Via Passo Buole, la linea ferroviaria della Stazione Lingotto, e il complesso fieristico Lingotto.Nel Parco della Salute, della Ricerca e dell'Innovazione (PSRI) c'è l'integrazione delle funzioni medico-scientifiche-ospedaliere con la nuova sede della Regione Piemonte, l'area di proprietà della FSSU di 42.210 m2 di superficie territoriale con la nuova stazione-ponte del Lingotto (+9.000 m2 di diritti edificatori) e l'impianto sportivo dell'OVAL. All'interno dell'area FSSU è possibile costruire 62.139 m2 di diritti edificatori con il mix funzionale di min 30% residenziale (15% alloggi sociali e 15% alloggi universitari), min 20% Eurotorino/ASPI e max 50% Attrezzature di interesse generale. Lingotto FS (Stazione ponte, (Ambito 16.3). L’area interessata dalla valorizzazione si trova ad ovest del «Parco della Salute» oltre la linea ferroviaria. Al fine di garantire la migliore connessione del futuro «Parco della Salute» con la rete del trasporto pubblico metropolitano e con la linea ferroviaria, è prevista la realizzazione di una Nuova Stazione Ponte di 9.000 m2 di diritti edificatori  che dovrà consentire la ricucitura del tessuto urbano del quartiere Lingotto con Via Nizza e la trasformazione a verde dell’attuale piazzale di stazione con una struttura interrata a parcheggio. Per questo intervento è previsto un mix funzionale di max 80% Terziario e min 20% ASPI. FS San Paolo, (Ambito 12.2, 12.3). L’area è localizzata nella zona sud-ovest, tra i quartieri ²Santa Rita² e «San Paolo», vicino al Parco Ruffini, tra la linea ferroviaria, Via S. Paolo, Corso Rosselli e Via Tolmino. Nel 2021 sarà costruita la fermata ferroviaria. Il progetto di trasformazione divide l'area in due lotti: il primo mantiene l'attuale edificio (17.500 m2 di costruito) con un'area di esposizione esterna di 24.000 m2, l'altro è un'area di sviluppo di 76.000 m2 con un mix di attività residenziali, commerciali e di servizi per persone e aziende, per 32.500 m2 di diritti edificatori. Corso Brunelleschi.L’area si trova ad ovest, tra Via S. Maria Mazzarello, Via Monginevro e Corso Brunelleschi, vicino al Parco Ruffini. E’ molto ben collegata al centro città e ai quartieri limitrofi da più linee di trasporto urbano. Originariamente l’area era occupata dal Poligono di tiro dei ferrovieri, un'area verde occupata dal Ministero della Difesa che oggi torna utilizzabile per una nuova integrazione funzionale con il tessuto urbano circostante con possibili 25.800 m2 di diritti edificatori e un mix funzionale di residenziale, commerciale e servizi. TI POTREBBE INTERESSARE: Le proposte del workshop “Rail City Lab” per la Torino del futuro

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13 feb 2020

Nel 2024 le prime nuove fermate del Sistema Ferroviario Metropolitano

di Mobilita Torino

Nel corso di una riunione della II commissione Trasporti e Viabilità, i tecnici della società RFI, che gestisce la rete ferroviaria nazionale, hanno esposto la situazione delle nuove fermate previste dal Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM). La progettata nuova linea SFM5, da Stura e Porta Susa raggiungerà l’ospedale San Luigi di Orbassano, con una nuova fermata dotata di 400 posti auto di interscambio e bike box dove parcheggiare i velocipedi in sicurezza, prevede la realizzazione di altre due fermate: si tratta di Borgata Quaglia – Le Gru (prospiciente il centro commerciale) e San Paolo (all’incrocio tra via Tirreno e corso Siracusa). La fermata San Paolo, in un secondo tempo servirà anche la linea SFM3 che corre da Torino verso la Valle di Susa: le strutture per consentire questo ulteriore ampliamento di funzioni avranno un costo stimato – oggi non ancora finanziato – pari a 18 milioni, compreso il parcheggio annesso. La stazione di Borgata Quaglia-Le Gru, più o meno in corrispondenza dell’attuale rotonda nella quale confluiscono via Crea e strada Antica di Grugliasco, sarà realizzata a sei metri sotto il piano di campagna e collegata all’asse viario principale da un’apposita bretella stradale. Secondo il cronoprogramma presentato in commissione, le tre nuove fermate potrebbero essere completate e attivate entro la fine del 2024, e con esse la nuova linea SFM5. I rappresentanti di RFI si sono anche soffermati sul completamento della stazione Zappata, le cui strutture portanti, tutte sotterranee, erano già state predisposte “al rustico” in occasione della realizzazione del primo tratto del Passante ferroviario, attivato nel 1999.  Mancano impiantistica, rivestimenti, strutture di collegamento agli accessi. La stazione, Zappata, collocata in sotterranea tra largo Orbassano e corso Turati, sarà situata in una posizione che ne farà un punto strategico della mobilità su ferro nell’area torinese. Il progetto definitivo c’è, ed il costo limite previsto è di 20 milioni di euro e il suo completamento, a partire dalla disponibilità dei finanziamenti, dovrebbe essere realizzato in 3 anni e 6 mesi. Più complessi e costosi risulterebbero i lavori per il completamento della nuova fermata Dora, da realizzare tra piazza Baldissera e il corso della Dora, sull’asse dove transitano, in gallerie separate, sia i treni ad Alta Velocità che i convogli del SFM. In quel tratto dell’attuale Passante ferroviario era stata raggiunta la profondità massima di 18 metri dal piano di campagna, avendo dovuto prevedere il passaggio sotto il letto del fiume Dora. Come nel caso di Zappata, le strutture “al rustico” erano già state portate a termine nel 2009, nell’ambito della realizzazione del Passante. Il completamento della stazione comporta una spesa fino a 30 milioni di euro ed anche in questo caso i lavori potrebbero concludersi in 3 anni e 6 mesi a partire dalla disponibilità dei finanziamenti.

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17 ott 2019

Nodo di Torino: nuovo sistema di gestione del traffico ferroviario

di Mobilita Torino

Nuovo sistema di gestione e controllo del traffico ferroviario tra Torino Lingotto e Racconigi. Centralizzati gli impianti di Moncalieri/Sangone, Moncalieri, Trofarello, Carmagnola che ora sono gestiti direttamente dalla “torre di controllo” della circolazione ferroviaria piemontese di Torino Lingotto. Questa importante potenziamento del nodo di Torino rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di rinnovo tecnologico dei sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario dell’asse ferroviario orizzontale Torino - Milano - Venezia. Il nuovo sistema garantirà sia l’incremento degli standard di regolarità del traffico ferroviario sia il miglioramento delle attività di manutenzione dell’infrastruttura e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. L’investimento complessivo per il potenziamento tecnologico della direttrice Torino - Venezia è di 770 milioni di euro.

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08 gen 2019

A Febbraio la presentazione dello studio sulla fermata intermedia A/V Torino-Milano

di Mobilita Torino

Si svolgerà la prima settimana di febbraio la presentazione dello studio per lo sviluppo del sistema di trasporto ferroviario sull'asse Torino-Milano e della fermata intermedia sulla linea ad Alta Velocità  commissionata dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, che SITi ed RFI stanno concludendo in questi giorni. Scopo della ricerca, finanziata con il contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Novara, è quello di valutare  le reali esigenze trasportistiche dei territori compresi tra Torino e Milano attraverso una analisi dei flussi e della domanda di traffico e del relativo soddisfacimento, non solo in ottica Alta Velocità, ma in generale con riferimento al trasporto ferroviario complessivo e al relativo sistema di adduzione, attraverso la definizione e valutazione di più alternative di sviluppo del sistema. SITi, in un incontro tecnico con le strutture dell’assessorato ai Trasporti che si è svolto questa mattina, ha presentato la componente dello studio riferita alle analisi di mobilità  che RFI utilizzerà  per valutare, attraverso una metodologia quantitativa consolidata, le alternative che si dimostrano migliori sotto molteplici aspetti,  fornendo le conclusioni dello studio che saranno disponibili per la data prevista per la presentazione.

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