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12 ott 2018

Parte la rivalutazione delle aree mercatali di piazza della Repubblica

di Mobilita Torino

Il comprensorio di piazza della Repubblica è al centro di una grande opera di riqualificazione che vede convergere azioni pubblico - private caratterizzate da un unico obiettivo: la rivalutazione di una delle più affascinanti aree mercatali d’Europa. A Porta Palazzo, oltre all’ampia area occupata dai banchi di vendita, hanno sede quattro mercati coperti: il 2° ittico, il 3° abbigliamento, il 4° e il 5° alimentare, Per quanto riguarda il 2° mercato ittico la Città ha accompagnato gli operatori nella formazione di un consorzio al quale sarà affidato entro l’anno in concessione l’immobile. Il progetto prevede la completa riqualificazione degli stand e la creazione di uno spazio dove poter consumare pesce cucinato sul momento. Il piano interrato del fabbricato sarà reso idoneo alla custodia delle attrezzature di vendita degli operatori del mercato scoperto che vorranno optare per tale opportunità. Agli esercenti del 3° mercato coperto abbigliamento è stato assicurato il supporto tecnico e amministrativo per agevolarli nella ricerca di un nuovo socio interessato a realizzare un nuovo “concept” della struttura, che è stato individuato nel Mercato Centrale a seguito di un bando a evidenza pubblica. Mercato Centrale porterà sotto la Mole il format che già ha avuto successo a Firenze e a Roma, realizzando un’integrazione tra la tradizionale natura del mercato e un’offerta gastronomica locale di qualità, concentrata al piano terreno, in un contesto accogliente. L’intervento prevede la valorizzazione delle storiche “ghiacciaie” e la realizzazione al secondo piano di uno spazio aperto al pubblico che ospiterà mostre ed eventi socio-culturali trasformandosi in un punto d’incontro per cittadini e turisti. L’autorimessa situata nel piano interrato del fabbricato verrà aperta al pubblico, dotando la piazza di 110 nuovi posti auto, di cui 55 pubblici per soddisfare le esigenze di parcheggio della clientela di tutta la piazza. Con riferimento ai due mercati coperti alimentari (4° e 5°) la Città ha intrapreso un percorso di adeguamento delle regolamentazioni vigenti – per consentire l’occupazione degli stand ancora liberi - che realizzi una diversificazione merceologica e permetta una più completa offerta e di conseguenza una maggiore attrattività e lavorerà insieme ai responsabili dell’Asl per stabilire i requisiti strutturali minimi igienici sanitari al fine di effettuare la somministrazione anche di alimenti preparati contestualmente alla vendita degli stessi. Nell’area scoperta - a seguito di un bando per l’assegnazione dei posti nel settore ortofrutta - dal 10 settembre è diventata operativa la nuova disposizione nella piazza che ha, tra i tanti, il pregio di creare un ampio sfogo in corrispondenza dell’ingresso del 5° mercato coperto. Una rivisitazione del layout è anche in corso sia per quanto riguarda il settore mercerie, sulla base di una proposta formulata dagli stessi operatori, sia per il settore calzature. Tutte le singole azioni sono inserite in un piano complessivo volto a garantire la sicurezza e la maggior fruibilità degli spazi all’interno dell’intera area mercatale. Fanno anche parte del progetto la rivisitazione della viabilità e degli spazi di sosta dei veicoli dei venditori (i cosiddetti pertinenziali) con il rilascio di nuovi pass, la destinazione di parte della piazza Don Albera per il posteggio dei mezzi dei produttori agricoli e l’apertura dei Bastioni per il rimessaggio delle attrezzature degli operatori dei mercati scoperti. Completa e si coordina con tutte le azioni l’ intervento di ristrutturazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita, con capitale interamente privato da parte della società Gastameco, ove verrà realizzato un ostello secondo un format già di successo in altre città d’Italia e d’Europa. Il piano terreno della struttura, inoltre, ospiterà un ristorante slow-food ed è allo studio l’ipotesi di realizzare un dehors pertinenziale che si inserisca nel variegato contesto della piazza, contribuendo a potenziarne l’attrattività.

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08 ott 2018

Si avvicinano i giorni della seconda edizione di “Torinostratosferica Utopian Hours”

di Mobilita Torino

I giorni di Torinostratosferica Utopian Hours si avvicinano: la seconda edizione del primo festival italiano di city making si terrà a Torino dal 19 al 21 ottobre con un ricco programma di esposizioni e incontri gratuiti pensati per ispirare tutto il pubblico. Come sede, lo spazio ex industriale recuperato di Q35, in via Quittengo 35, appositamente riallestito per l’evento. Il palco del festival proporrà speaker internazionali e nomi emergenti per raccontare il panorama contemporaneo di idee sulla città, visioni inaspettate e progetti innovativi legati a temi urbani che viviamo ogni giorno: luoghi nuovi, spazio pubblico, qualità della vita, bici e mobilità, rigenerazione, sviluppo sostenibile, sfide future. Agli interventi degli ospiti dall’estero si uniranno voci, proposte e mostre dedicate a Torino: come vorremmo che fosse la nostra città nel futuro? Come sarebbe Torino se si realizzassero tutte le sue potenzialità? Attiva come esperimento collettivo di “immaginazione urbana” da più anni, Torinostratosferica presenterà luoghi su cui intervenire, lancerà provocazioni, raccoglierà le visioni di alcuni torinesi di spicco e gli spunti del pubblico – anche attraverso un laboratorio aperto ai giovani adulti. Programma completo e registrazione gratuita su torinostratosferica.it A Torino, le migliori esperienze dal mondo Le best practices urbane più interessanti arriveranno via Oslo, Helsinki, Berlino, Montréal, Praga, Parigi e Lisbona. Ma gli highlight provengono dagli Stati Uniti e dalla Danimarca. Il personaggio più atteso è Mikael Colville-Andersen, urban designer, esperto di mobilità sostenibile, protagonista globale della bike culture in città e sarà a Torino per la prima volta (sabato 20, ore 19.30). Da Copenaghen ha diffuso nel mondo la parola d’ordine copenhagenize: l’idea di “copenaghenizzare” i luoghi attraverso modi migliori di spostarsi e vivere. Oggi è autore e volto della docu-serie tv The Life-Sized City, in Italia in onda su laEffe, in cui ci guida nel futuro delle città. Figura davvero innovativa nelle modalità di costruire l’immagine di una città, Aaron Foley è il Chief Storyteller ufficiale di Detroit, primo a ricoprire questa carica in una città: ingaggiato dal sindaco Mike Duggan, Foley lavora per raccontare una storia cittadina più vicina alle comunità e alla vita dei quartieri, che vada oltre gli stereotipi e il dibattito di settore. Il talk di domenica 21 (ore 18.30) sarà la prima assoluta in Europa per lui e la sua squadra. Sempre dagli Stati Uniti, Jeff Stein porta l’esperienza di Arcosanti, città-modello nel deserto dell’Arizona con una storia legata a Torino. Parlerà della vita in questo villaggio visionario, una vera utopia diventata realtà, a 100 anni dalla nascita del suo fondatore, l’architetto torinese Paolo Soleri (sabato 20, ore 17). Gli incontri del festival parlano di spazi trasformati e grandi intuizioni. A Oslo, una fonte di benessere per tutta la città è diventato il fiume Akerselva: Sverre Landmark, fra i responsabili del property developer Aspelin Ramm, racconterà come si sono concentrati lungo le sue rive i più interessanti progetti di rigenerazione urbana (domenica 21, ore 15.30). L’acqua è protagonista del cambiamento anche a Helsinki. Dall’estate scorsa il waterfront della città è animato dalle piscine galleggianti di Allas Sea Pool, piattaforma contemporanea realizzata da Raoul Grünstein. L’imprenditore urbano spiegherà come ha fatto incontrare pubblico e privato nella sua carriera di 20 anni come place maker innovativo (sabato 20, ore 18.30). E ancora. Gli Urban Catalyst, specialisti in pianificazione strategica da Berlino, racconteranno i loro progetti partecipativi per ripensare insieme i luoghi (sabato 20, ore 15.30), mentre Jean Beaudoin mostrerà il forte impatto sulla comunità locale del design urbano creativo e delle installazioni temporanee, a partire dal proprio lavoro a Montréal (sabato 20, ore 14.30). Si muove anche Parigi, in piena trasformazione per le Olimpiadi 2024, raccogliendo progetti innovativi attraverso la piattaforma sperimentale FAIRE Paris, nata per promuovere piccole invenzioni urbane capaci di creare cambiamento su larga scala – incontro con Jean-Sébastien Lebreton, architetto e curatore al Pavillon de l’Arsenal, domenica 21 alle ore 19.30. Nel suo programma il festival presenta un altro nome internazionale nel dibattito sulle città: Martin Barry, architetto e imprenditore newyorkese trasferitosi a Praga per animare il festival reSITE e poi realizzare il Manifesto Market, che ha rivitalizzato un angolo dimenticato del centro città attraverso un luogo di cibo e cultura frequentato ogni giorno da oltre 3.500 persone (venerdì 19, ore 18). Grandi piani di sviluppo, iniziative nate dai cittadini e progetti innovativi ritornano nell’incontro dedicato a New York. Dall’impatto della High Line (parco pubblico lineare lungo 1,5 km ideato da Diller Scofidio+Renfro) al Brooklyn Bridge Park (2,1 km di parco impostato da Michael Van Valkenburgh), racconteranno le ultime novità dalla “città delle città” Robin Dolch, co-produttrice del summit City of Tomorrow, e Greg Lindsay, giornalista, membro della realtà no-profit NewCities e urbanist-in-residence per URBAN-X, il programma di innovazione urbana lanciato da BMW MINI. Spazio infine ai casi di place making più interessanti in Italia con un incontro “a più città”: Ivrea, nuovissimo sito Unesco (Pier Massimo Cinquetti), Terni (Linda Di Pietro) e Milano (Giacomo Faina) si confrontano sulle rispettive esperienze di rigenerazione. La Torino che discute di visioni, idee e proposte I tre giorni di festival sono l’appuntamento a Torino per immaginare il futuro della città attraverso le ispirazioni regalate dagli ospiti internazionali, ma anche con tanti contenuti dedicati – a partire dalle esposizioni. Con le mostre L’immaginazione al potere. Come Torino potrebbe diventare stratosferica e Visioni da Torinostratosferica il festival traduce in immagini e parole i risultati dei laboratori di Torinostratosferica. Gli spazi del Q35 ospiteranno fotografie, disegni, render, spunti concreti e fantasie, progetti per ripensare i luoghi di Torino. Parte dei contenuti in esposizione sono sviluppati in collaborazione con gruppi di studenti di varie discipline e una selezione di studi di architettura cittadini (oltre che con l’aiuto dell’illustratore Matteo Pericoli e del fotografo Michele D’Ottavio). Attorno alla grande mappa della città con tutte le idee raccolte da Torinostratosferica, visitare Utopian Hours sarà percorrere idealmente una città dei nostri desideri. Torino è protagonista diretta anche della pluralità di voci che guarderanno la città dall’esterno e dall’interno. Il festival rilancia il fortunato format dei Visiting Urban Explorer sperimentato lo scorso anno. Tre nuovi “esperti di città” soggiorneranno a Torino, visitandola da soli e in libertà per 3 giorni, per poi proporre il loro personale resoconto sulle sue potenzialità e su cosa potrebbe fare per migliorare. Gli “esploratori urbani” di quest’anno sono Valerie Kuster, che nella dinamicissima Rotterdam ha trasformato in ristorante con orto il tetto di un vecchio edificio (sul palco venerdì 19, ore 18.30); Timo Hämäläinen, geografo, blogger, firma per Guardian Cities e animatore del collettivo Urban Finland (sabato 20, ore 16.30); il lisbonese Frederico Duarte critico del design e autore (sabato 20, ore 18). Daranno la propria visione del futuro di Torino anche una serie di “torinesi brillanti”, addetti ai lavori e attivi in molti campi e discipline: Enzo Biffi Gentili, esponente del mondo culturale direttore del Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi-MIAAO; Adriano Marconetto, imprenditore e innovatore nel campo tecnologico e digitale; Erika Mattarella, cittadina attiva nella riqualificazione del quartiere Barriera di Milano; Matteo Robiglio, architetto, docente e direttore del Future Urban Legacy Lab; Paolo Ruffino, giovane esperto di mobilità e ciclabilità. I cinque si succederanno raccontando nel tempo di pochi minuti ciascuno la loro esperienza, il personale rapporto con la città e le idee per il futuro, visionarie e concrete (domenica 21, ore 16.30). L’architetto, curatore e artista Maurizio Cilli dedicherà infine un talk speciale all’eccezionalità di Torino (domenica 21, ore 17.30), riscoprendo 11+1 episodi dimenticati per cui la città si è dimostrata unica. Una collezione d’autore lungo tre secoli, raccolta anche nella mostra L’eccezione come regola e in un libretto. Completano il calendario due workshop rivolti ai bambini (Costruiamo la nostra città immaginaria!, sabato 20, 14.30-16.30) e agli adulti (Ecco come vogliamo la Torino del futuro, domenica 21, 14.30-16.30). Ogni discorso sulla rigenerazione urbana e sul presente e il futuro delle città, utopico e reale, non può essere disgiunto dai temi legati all’ambiente e alla qualità del patrimonio edilizio. A questo è interamente dedicato Davvero Smart. Rigenerazione urbana e riqualificazione degli edifici, l’incontro di apertura ospitato dagli spazi delle Officine Edison all’Energy Center di via Borsellino che venerdì 19 ottobre alle ore 15.30 vedrà confrontarsi rappresentanti delle istituzioni cittadine (Federica Patti, architetta e assessora all’Istruzione ed Edilizia scolastica della Città di Torino; Subhash Mukerjee, architetto e vice presidente di Fondazione per l’Architettura / Torino; Marco Rosso di Ance Torino), operatori del settore (Gian Carlo Magnoli Bocchi, Studio Magnoli&Partners, Gruppo Edison; Filippo Ferraris della start up torinese Enerbrain), alla presenza di Hattie Hartman, sustainability editor di Architects’ Journal. Tra i principali operatori di energia in Italia ed Europa, Edison è main partner di Torinostratosferica. Partecipa in modo attivo al ridisegno e alla rigenerazione urbana delle città grazie a soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse energetiche, ambientali ed economiche. A Torino è presente con la società Edison Fenice dedicata ai servizi energetici e ambientali e con Le Officine, il centro dedicato all’innovazione e coworking in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il festival Torinostratosferica Utopian Hours è organizzato dall’associazione no-profit Torinostratosferica nell’ambito di Torino Design of the City, settimana di incontri, esposizioni e workshop dedicati al design. Ingresso gratuito  

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29 set 2018

“Domenica per la Sostenibilità” ecco tutte le iniziative nel quadrilatero romano

di Mobilita Torino

In occasione della “Domenica per la Sostenibilità” nel Centro storico di Torino il Quadrilatero romano sarà animato da un evento culturale e ambientale. Le associazioni di via La Contrada dei Guardinfanti e San Francesco d’Assisi, organizzano il 29 e 30 Settembre 100 attività per i green days, con il coordinamento dalla Fondazione Contrada Torino Onlus. L’inaugurazione è prevista per sabato 29 settembre alle 16,30 invia San Francesco d’Assisi angolo via Monte di Pietà, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Unia e del presidente Commissione Ambiente del Consiglio comunale Federico Mensio. Nell’area tra via Botero, via Garibaldi, via XX Settembre, via Pietro Micca e via Bertola verrà limitato il traffico, con le strade occupate da allestimenti, esposizioni e performance artistiche, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 21. Un tappeto verde d’erba sintetica di circa mille metri quadrati, realizzato dagli oltre cento esercenti che hanno aderito, occuperà lo spazio d’ingresso davanti ai negozi. Ciascun tappeto verde ospiterà sedute, tavolini, fiori così da creare dei piccoli salottini dove sarà possibile sostare, dialogare, intrattenersi. Turisti, cittadini, residenti, come se si trovassero in un piccolo parco a tema troveranno in questi spazi iniziative di informazione culturale e ambientale, oltre a interventi d’arte. Inoltre, le aiuole improvvisate permetteranno di avvicinarsi a mezzi di trasporto sostenibili come scooter e bici elettriche e i gazebo informativi della Città sono disponibili per spiegare a cittadini e cittadine le politiche ambientali dell’Amministrazione. Altri punti informativi offerti da Amiat-Iren, con un gioco a sfondo didattico sul tema dei rifiuti urbani e da Arpa Piemonte con un focus sui temi della sostenibilità ambientale. Una marching band percorrerà con la sua musica le strette strade del borgo e in alcune aiuole qualcuno leggerà brani da testi letterari.La gestione differenziata dei rifiuti sarà garantita dai volontari delle due associazioni di via. La manifestazione è nata per volontà di un gruppo di commercianti e residenti del Quadrilatero che hanno a cuore la conferma della qualità e del prestigio del quartiere e hanno ottenuto il supporto della Città di Torino e della Circoscrizione 1.

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28 set 2018

La Domenica per la Sostenibilità torna il 30 settembre

di Mobilita Torino

Torna il 30 settembre la domenica dedicata alla sostenibilità ambientale. La Città di Torino ha istituito questa iniziativa per stimolare un cambiamento nelle abitudini individuali e nel modo di vivere in città. Le “Domeniche per la Sostenibilità“ promuovono la cittadinanza attiva e intendono far crescere la coscienza ambientale. Il centro storico cittadino sarà chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle ore 18 entro i confini della Ztl centrale. L’area sottoposta al blocco e le abituali esenzioni per particolari categorie di cittadini e di veicoli sono indicati dall’ordinanza n.44/AA. Nel Quadrilatero romano la Città di Torino e le associazioni di via propongono, sabato 29 e domenica 30 settembre, l’iniziativa 100 attività per i green days, mille metri quadrati di verde posato nelle vie del borgo più antico della città con performance, laboratori, musica e esposizioni artistiche. Ti potrebbe interessare: “Domenica per la Sostenibilità” ecco tutte le iniziative nel quadrilatero romano

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25 set 2018

Torino Mapping Party, il contributo dei cittadini per l’accessibilità degli spazi urbani

di Mobilita Torino

Venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 10.00 si terrà la seconda edizione del “Torino Mapping Party – Collaborative mapping for an accessible mobility” organizzato da 5T e ITHACA e patrocinato dalla Città di Torino. Torino Mapping Party è un evento collaborativo aperto ai cittadini che vogliono contribuire a migliorare il proprio territorio con lo scopo di stimolare il coinvolgimento di volontari, mappatori esperti o semplici cittadini, nell'aggiornamento e integrazione delle mappe di OpenStreetMap, componente fondamentale del servizio “Muoversi a Torino”, di cui beneficiano tutti coloro che vivono, lavorano o visitano Torino.L’edizione 2018 sarà dedicata all’accessibilità dello spazio urbano, un tema che riguarda tutti i cittadini e non solo chi si trova in una situazione di disabilità funzionale o sensoriale: i partecipanti verranno convolti nella mappatura di percorsi accessibili per raggiungere edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Torino per la stesura di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), strumento introdotto qualche tempo fa dalla legislazione italiana e recentemente tornato di interesse per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici.Per la partecipazione non è richiesta alcuna precedente esperienza di mappatura: i partecipanti più esperti potranno supportare quelli meno esperti in un’attività collaborativa e condivisa. I partecipanti diventeranno "mappatori" volontari e potranno esplorare il quartiere in piena trasformazione e rilevare, tramite specifiche app, elementi utili e punti di interesse per la mobilità cittadina. I dati e le informazioni raccolte verranno caricate on-line dagli stessi mappatori sulle mappe utilizzate da Muoversi a Torino. “Il Torino Mapping Party è un’iniziativa che contribuisce a innovare la mobilità attraverso la partecipazione dei singoli cittadini nel favorire la conoscenza della città - sottolinea Maria Lapietra, assessora comunale a Viabilità, Infrastrutture e Trasporti–. I dati raccolti sull'accessibilità di edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei verranno condivisi su ‘Muoversi a Torino’, il portale di infomobilità della Città, fornendo un servizio utile non solo a quanti vivono situazioni di disabilità e ai loro accompagnatori, ma anche alle persone anziane o alle mamme che spingono un passeggino che così potranno pianificare al meglio il proprio itinerario.” “Questa iniziativa – spiega l’assessore alle Pari opportunità, Marco Giusta– va nella direzione di una città più accessibile. Tutti nel corso della nostra vita abbiamo dovuto confrontarci con qualche difficoltà, fosse anche solamente una gamba rotta – prosegue Giusta - : mentre abbatti delle barriere per qualcuno, stai semplificando la vita anche agli altri.”  Torino Mapping Party, supportato anche da OpenStreetMap Italia e Wikimedia Italia, è organizzato nell’ambito di Torino Design of the City, dieci giorni di eventi, meeting, workshop, esposizioni e tour dedicati al design sul tema del patrimonio culturale e dell’accessibilità universale.La partecipazione al Torino Mapping Party è gratuita e limitata a 50 posti. E’ possibile iscriversi fino al 16 ottobre 2018, per maggiori informazioni: www.muoversiatorino.it/mapping-party

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14 set 2018

“Mi piaci se ti muovi” La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018

di Mobilita Torino

La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile  è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per la Città di Torino, che anche quest’anno ha aderito all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea con una serie di eventi  ed azioni finalizzate alla sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della sostenibilità ambientale e dell'inquinamento atmosferico e che si svolgeranno dal 16 al 22 settembre. La Settimana Europea della Mobilità si concentra ogni anno su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile: per l’edizione 2018 è stato scelto come tema su cui focalizzare l’attenzione la multimodalità, cui si accompagna lo slogan “Mix and Move”, "Cambia e vai", a Torino personalizzato  in “Mi piaci se ti muovi” La Città di Torino propone un ampio programma di eventi, in collaborazione con enti e associazioni, per promuovere gli spostamenti a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico e con mezzi condivisi, secondo il tema individuato e proposto dalla Commissione Europea. In particolare nella giornata di domenica 16 settembre la ZTL Centrale sarà chiusa al traffico motorizzato privato dalle 10 alle 18. Il programma delle iniziative della "Mobility Week"  è disponibile alla pagina: https://www.muoversiatorino.it/mobility-week/

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25 lug 2018

Corso Unità D’Italia: partono i lavori per il ripristino della sponda

di Alberto Garbin

È partito la settimana scorsa il cantiere per il ripristino della sponda sinistra del Po in corrispondenza del Museo dell’Automobile. I lavori si sono resi necessari a seguito dell’alluvione del mese di novembre del 2016 nel corso della quale un muro ha ceduto causando il collasso della sponda e compromettendo anche il sovrastante percorso ciclopedonale. Il cantiere è finalizzato anche alla tutela del corso Unità d’Italia e del collettore consortile - la grande fognatura che raccoglie le acque reflue provenienti da numerosi comuni posti a sud di Torino - nei confronti dell’erosione che potrebbe verificarsi con una nuova potenziale piena del fiume. I lavori, della durata prevista di 7 mesi, sono finanziati per circa 1 milione di euro dalla Regione Piemonte, con contributo per il ripristino dei danni da alluvione, e per circa 470mila euro dalla Città di Torino. Durante il cantiere il percorso ciclopedonale è deviato sul marciapiede di corso Unità d’Italia. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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