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21 dic 2017

Riqualificazione per Corso Grosseto angolo Via Ala di Stura

di Alberto Garbin

La Sala Rossa ha approvato una delibera (23 voti favorevoli) riguardante l’area di corso Grosseto angolo via Ala di Stura. Cinque piccole strutture di vendita prenderanno il posto del lotto di fabbricati in disuso che costituisce parte dell’isolato compreso tra corso Grosseto e le vie Ala di Stura e Massari. Si tratta di un lotto di circa 16.600 mq, dei quali poco più di due terzi occupati da edifici fatiscenti che saranno in gran parte demoliti. Una parte di fabbricato esistente a destinazione produttiva con Slp di circa 1.600 mq. sarà mantenuto e ampliato di ulteriori 120 mq.Verranno realizzate due nuove costruzioni di un solo piano fuori terra, una delle quali ospiterà, all’angolo tra corso Grosseto e via Ala di Stura, una struttura di vendita di 2.300 mq. mentre il secondo fabbricato ospiterà quattro negozi extra-alimentari e sarà costruito lungo un nuovo tratto viabile, con un collegamento tra corso Grosseto e la retrostante via Massari.Le coperture di entrambi i nuovi fabbricati saranno sistemate a verde, con pannelli fotovoltaici. L’area libera verrà in parte allestita a verde in piena terra e in parte a parcheggio pertinenziale permeabile, con una porzione di 75 posti a uso pubblico.Gli introiti in favore della Città saranno pari a circa 1.500.000 euro (oneri di urbanizzazione e contributo di riqualificazione) e consentiranno di realizzare un nuovo tratto di viabilità fra corso Grosseto e via Massari, la sistemazione a verde, il parcheggio e le piste ciclabili dell’area assoggettata ad uso pubblico.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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14 dic 2017

Il Parco Niemeyer collegherà San Mauro a Torino

di Alberto Garbin

Il “Parco Niemeyer” che connette l’area di Abbadia di Stura, l’edificio ex Cartiere Burgo di Oscar Niemeyer, e l’area periferica posta a nord del distretto oltrepò sanmaurese, saranno al centro di una riqualificazione complessiva, per la quale è stato firmato oggi un protocollo d’intesa tra la Città di Torino e la Città di San Mauro Torinese.Il bando promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, organizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti, si proponeva di individuare a livello nazionale dieci aree periferiche sulle quale promuovere e finanziare un concorso di idee rivolto a giovani progettisti under 35.Il dossier di candidatura sul “Parco Niemeyer” è stato scelto, unico per il Nord Italia, tra gli oltre sessanta progetti presentati dai Comuni a livello nazionale. Lo stesso dossier e i due progetti selezionati dal concorso di idee sono stati presentati ed esposti oggi nei locali dell’edificio Burgo.L’obiettivo delle due Amministrazioni è creare una cintura verde tra Torino e San Mauro Torinese, potenziando anche la destinazione museale dell’intera area dove sono collocati l’edificio Burgo, disegnato da Oscar Niemeyer e il museo Officina della Scrittura.Sarà dunque la natura a svolgere un ruolo di connessione creando un continuum verde, con la messa a dimora di alberi, il recupero del sistema dei canali, dei mulini e delle cascine storiche. Inoltre, all’interno del comprensorio ambientale, sarà sviluppato un sistema viario alternativo, con strade secondarie, piste ciclabili, che, sviluppando la mobilità dolce, colleghi il parco con la rete della Corona di Delizie.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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Articolo
08 dic 2017

Chiude il Villino Caprifoglio

di Alberto Garbin

Dopo 30 anni di attività chiuderà a gennaio il Villino Caprifoglio. Motivo? Il Villino non è ritenuto abbastanza sicuro per i bambini che ogni mattina vengono qui per ascoltare le letture di fiabe, favole, racconti. Nell’edificio si tenevano anche corsi e seminari rivolti agli insegnanti. Ma anche le famiglie potevano portare figli e nipoti per passare qualche ora a sfogliare e leggere alcuni dei 6 mila libri disponibili. Il Comune starebbe comunque cercando un’alternativa, un’altra struttura idonea, possibilmente in zona.   L’edificio, di due piani, venne costruito nel 1898 per coprire una cisterna d’acqua. Nel corso degli anni è stato casa del custode del parco, sede della Polizia a cavallo e biblioteca.   Diversi problemi, tra cui le infiltrazioni dal tetto e la caldaia che è gasolio e dunque non più a norma hanno fatto propendere per la chiusura.  

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17 nov 2017

Lunedì 20 novembre partono i lavori di demolizione del cavalcavia di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

  A partire da Lunedì 20 novembre verrà demolito il cavalcavia di Corso Grosseto. I lavori saranno oggetto di un procedimento molto particolare. La struttura sarà infatti suddivisa in più parti con l’utilizzo di un filo diamantato. Un’attrezzatura che si impiega nell’edilizia per tagliare il cemento armato. I blocchi saranno poi compressi in parti da settanta tonnellate. Le operazioni comunque non dovrebbero durare non più di due o tre mesi. Sono state chiuse già due delle tre aree di sosta sotto il cavalcavia, mentre diventerà ancora più difficile raggiungere Barriera di Lanzo per cui bisognerà utilizzare via Casteldelfino e via Lucento. I lavori per il cavalcavia di corso Grosseto saranno poi seguiti dalla realizzazione del collegamento Torino-Ceres.

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Segnalazione
16 ott 2017

Via Rossini: strada di transito o spazio pedonale?

di chat lit (Marina)

Riceviamo questa interessante segnalazione da una nostra utente, sul futuro di via Rossini. La strada molto trafficata per via del passaggio di molti mezzi e bus rischia di perdere la sua valenza artistica e storica per l'inquinamento che subisce ogni giorno. <<Tra Via Po e Via Rossini le arcate settecentesche hanno fino ad oggi retto il passaggio di due linee traballanti come quelle degli autobus 68 e 18. Con il mese di ottobre si aggiunge la linea 6 di grandi autobus elettrici, meno inquinanti, ma pur sempre rumorosi.  Non solo l'inquinamento da rumore, ma, soprattutto, il rischio che gli autobus costituiscono per questa via storica già solcata dalle vecchie rotaie del tram, tra l'Auditorium, la Cavallerizza, il Teatro Gobetti, Via Verdi, va considerato come un serio problema per il centro storico. Il tratto di via Rossini tra le arcate e via Verdi è quotidianamente attraversato da scolaresche e turisti in transito per i luoghi storici, studenti, passanti che si stringono contro i muri per non essere travolti dagli autobus in quanto mancano del tutto i marciapiedi sotto i portici. I ciclisti in percorrenza  stretti tra autobus e rotaie possono solo "buttarsi" sul marciapiede, se ce la fanno.  I palazzi sono drammaticamente devastati  dall'inquinamento acustico e da un quasi "sciroppo" di fuliggine nero e unto che si deposita sui balconi e sui pochissimi fiori che sopravvivono. Poco o nulla risolve la ZTL prolungata fino alle 20, dato che il transito è continuo ed assordante. La zona sarebbe altamente turistica, tra Piazzale Aldo Moro, con i suoi ritrovamenti romani,   Università, Cavallerizza reale, giardini con alberi secolari, edifici sei-settecenteschi, Rai, Auditorium, Teatro Regio poco più in là. Perché non valorizzarne l'assetto con pedonalizzazione e piantumazione alberi, rendendo via Rossini  una via di passeggio anziché di grande transito?>> firmato Marina  

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Articolo
06 ott 2017

Ecco le modifiche alla viabilità per il cantiere di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

Finalmente dopo molto tempo entrano nel vivo i lavori per l’abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto, e contemporaneamente, di realizzazione del collegamento ferroviario della linea Torino Ceres.Da Lunedì 9 ottobre infatti, verranno modificate le banchine spartitraffico. Un intervento preliminare per consentire lo spostamento delle carreggiate, in seguito all'apertura dell'area di cantiere per la demolizione delle strutture durante la realizzazione del collegamento Torino-Ceres. Per il momento non ci saranno grossi cambiamenti alla circolazione con l’unica eccezione di via Stradella, dove, come già avvenuto nello scorso mese di luglio, le auto non potranno percorrere il tratto tra i corsi Grosseto e Potenza. I veicoli che percorrono via Stradella, diretti oltre il nodo di corso Grosseto, potranno utilizzare le vie Casteldelfino o Lucento.

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27 set 2017

Regione Piemonte, nuove risorse per le piste ciclabili

di Mobilita Torino

Il 25 settembre la Giunta regionale del Piemonte ha approvato, per il Piano annuale per la sicurezza stradale, nuovi fondi per le piste ciclabili e per i progetti rivolti agli studenti. Per quanto riguarda le piste ciclabili, i criteri individuati per l’assegnazione dei fondi, che saranno oggetto di un bando specifico, definiscono interventi con interesse sovra-comunale, percorsi funzionali alla mobilità sistematica, al pendolarismo o a servizio di nodi di interesse collettivo, nonchè percorsi che mettano in collegamento le stazioni e le fermate del trasporto pubblico locale con la rete ciclabile. La Regione interverrà con 10 milioni di euro per assegnare un cofinanziamento fissato nella misura massima del 60% del costo dei progetti presentati da Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, Unioni di Comuni e da Comuni in forma associata e del 50% per i progetti presentati da Comuni oltre i 10.000 abitanti, Città metropolitana e Province. Gli interventi dovranno richiedere un importo complessivo superiore a 200.000 euro e fino ad un tetto di contributo regionale massimo di 1,5 milioni. I percorsi dovranno garantire la messa in sicurezza del traffico ciclistico, privilegiando di norma soluzioni che comportino il disimpegno della sede stradale da parte dei ciclisti. Come ricorda l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, “queste risorse si aggiungono agli 800.000 euro assegnati quest’anno per le piste ciclabili e ai 2 milioni già a bilancio, a testimonianza degli sforzi compiuti per una rete ciclabile realmente fruibile ed integrata”. "Questa delibera - ha aggiunge l’assessora al Turismo, Antonella Parigi -consentirà di finanziare nuovi tratti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali, sulla base degli studi di fattiblità finanziati nel 2015, permettendo di aumentare le possibilità di fruizione del territorio in bicicletta, in particolare da parte di turisti e visitatori”. Nella stessa delibera sono stati stanziati 162.000 euro per l’avvio di un programma di promozione della mobilità sicura casa-scuola, alternative all’automobile, e per la realizzazione di iniziative di bicibus e pedibus. Il finanziamento sarà pari al 100% delle spese ritenute ammissbili con un minimo di 2000 euro ed un massimo di 7000. “Sono soluzioni - puntualizza l’assessora all’Istruzione, Gianna Pentenero - semplici e razionali per l’educazione dei ragazzi verso scelte di mobilità più sostenibili, favorendo una riduzione del traffico in prossimità dei plessi scolastici e dei fattori di rischio correlati, tra cui l’incidentalità”.

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