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28 set 2018

La Domenica per la Sostenibilità torna il 30 settembre

di Mobilita Torino

Torna il 30 settembre la domenica dedicata alla sostenibilità ambientale. La Città di Torino ha istituito questa iniziativa per stimolare un cambiamento nelle abitudini individuali e nel modo di vivere in città. Le “Domeniche per la Sostenibilità“ promuovono la cittadinanza attiva e intendono far crescere la coscienza ambientale. Il centro storico cittadino sarà chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle ore 18 entro i confini della Ztl centrale. L’area sottoposta al blocco e le abituali esenzioni per particolari categorie di cittadini e di veicoli sono indicati dall’ordinanza n.44/AA. Nel Quadrilatero romano la Città di Torino e le associazioni di via propongono, sabato 29 e domenica 30 settembre, l’iniziativa 100 attività per i green days, mille metri quadrati di verde posato nelle vie del borgo più antico della città con performance, laboratori, musica e esposizioni artistiche. Ti potrebbe interessare: “Domenica per la Sostenibilità” ecco tutte le iniziative nel quadrilatero romano

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25 set 2018

Torino Mapping Party, il contributo dei cittadini per l’accessibilità degli spazi urbani

di Mobilita Torino

Venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 10.00 si terrà la seconda edizione del “Torino Mapping Party – Collaborative mapping for an accessible mobility” organizzato da 5T e ITHACA e patrocinato dalla Città di Torino. Torino Mapping Party è un evento collaborativo aperto ai cittadini che vogliono contribuire a migliorare il proprio territorio con lo scopo di stimolare il coinvolgimento di volontari, mappatori esperti o semplici cittadini, nell'aggiornamento e integrazione delle mappe di OpenStreetMap, componente fondamentale del servizio “Muoversi a Torino”, di cui beneficiano tutti coloro che vivono, lavorano o visitano Torino.L’edizione 2018 sarà dedicata all’accessibilità dello spazio urbano, un tema che riguarda tutti i cittadini e non solo chi si trova in una situazione di disabilità funzionale o sensoriale: i partecipanti verranno convolti nella mappatura di percorsi accessibili per raggiungere edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Comune di Torino per la stesura di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), strumento introdotto qualche tempo fa dalla legislazione italiana e recentemente tornato di interesse per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici.Per la partecipazione non è richiesta alcuna precedente esperienza di mappatura: i partecipanti più esperti potranno supportare quelli meno esperti in un’attività collaborativa e condivisa. I partecipanti diventeranno "mappatori" volontari e potranno esplorare il quartiere in piena trasformazione e rilevare, tramite specifiche app, elementi utili e punti di interesse per la mobilità cittadina. I dati e le informazioni raccolte verranno caricate on-line dagli stessi mappatori sulle mappe utilizzate da Muoversi a Torino. “Il Torino Mapping Party è un’iniziativa che contribuisce a innovare la mobilità attraverso la partecipazione dei singoli cittadini nel favorire la conoscenza della città - sottolinea Maria Lapietra, assessora comunale a Viabilità, Infrastrutture e Trasporti–. I dati raccolti sull'accessibilità di edifici pubblici come uffici e sedi comunali, scuole e musei verranno condivisi su ‘Muoversi a Torino’, il portale di infomobilità della Città, fornendo un servizio utile non solo a quanti vivono situazioni di disabilità e ai loro accompagnatori, ma anche alle persone anziane o alle mamme che spingono un passeggino che così potranno pianificare al meglio il proprio itinerario.” “Questa iniziativa – spiega l’assessore alle Pari opportunità, Marco Giusta– va nella direzione di una città più accessibile. Tutti nel corso della nostra vita abbiamo dovuto confrontarci con qualche difficoltà, fosse anche solamente una gamba rotta – prosegue Giusta - : mentre abbatti delle barriere per qualcuno, stai semplificando la vita anche agli altri.”  Torino Mapping Party, supportato anche da OpenStreetMap Italia e Wikimedia Italia, è organizzato nell’ambito di Torino Design of the City, dieci giorni di eventi, meeting, workshop, esposizioni e tour dedicati al design sul tema del patrimonio culturale e dell’accessibilità universale.La partecipazione al Torino Mapping Party è gratuita e limitata a 50 posti. E’ possibile iscriversi fino al 16 ottobre 2018, per maggiori informazioni: www.muoversiatorino.it/mapping-party

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14 set 2018

“Mi piaci se ti muovi” La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018

di Mobilita Torino

La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile  è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per la Città di Torino, che anche quest’anno ha aderito all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea con una serie di eventi  ed azioni finalizzate alla sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della sostenibilità ambientale e dell'inquinamento atmosferico e che si svolgeranno dal 16 al 22 settembre. La Settimana Europea della Mobilità si concentra ogni anno su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile: per l’edizione 2018 è stato scelto come tema su cui focalizzare l’attenzione la multimodalità, cui si accompagna lo slogan “Mix and Move”, "Cambia e vai", a Torino personalizzato  in “Mi piaci se ti muovi” La Città di Torino propone un ampio programma di eventi, in collaborazione con enti e associazioni, per promuovere gli spostamenti a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico e con mezzi condivisi, secondo il tema individuato e proposto dalla Commissione Europea. In particolare nella giornata di domenica 16 settembre la ZTL Centrale sarà chiusa al traffico motorizzato privato dalle 10 alle 18. Il programma delle iniziative della "Mobility Week"  è disponibile alla pagina: https://www.muoversiatorino.it/mobility-week/

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25 lug 2018

Corso Unità D’Italia: partono i lavori per il ripristino della sponda

di Alberto Garbin

È partito la settimana scorsa il cantiere per il ripristino della sponda sinistra del Po in corrispondenza del Museo dell’Automobile. I lavori si sono resi necessari a seguito dell’alluvione del mese di novembre del 2016 nel corso della quale un muro ha ceduto causando il collasso della sponda e compromettendo anche il sovrastante percorso ciclopedonale. Il cantiere è finalizzato anche alla tutela del corso Unità d’Italia e del collettore consortile - la grande fognatura che raccoglie le acque reflue provenienti da numerosi comuni posti a sud di Torino - nei confronti dell’erosione che potrebbe verificarsi con una nuova potenziale piena del fiume. I lavori, della durata prevista di 7 mesi, sono finanziati per circa 1 milione di euro dalla Regione Piemonte, con contributo per il ripristino dei danni da alluvione, e per circa 470mila euro dalla Città di Torino. Durante il cantiere il percorso ciclopedonale è deviato sul marciapiede di corso Unità d’Italia. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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20 apr 2018

Partiranno a maggio i lavori di riqualificazione di Via Nizza

di Alberto Garbin

Presentato oggi a Palazzo Civico, in una riunione – presieduta da Damiano Carretto – delle Commissioni II e III del Comune di Torino e della Commissione IV della Circoscrizione 8, il progetto di riqualificazione dell’asse di via Nizza e della ciclopista da corso Vittorio Emanuele II a piazza Carducci. L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra e gli uffici comunali hanno annunciato che i lavori – finanziati con il Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 – partiranno all’inizio di maggio 2018 e termineranno a novembre 2019. L’intervento – aggiudicato per € 2.031.910 (a cui si aggiungono migliorie del valore di circa € 300.000) – riguarda un’area di 50.000 mq e prevede la riqualificazione di circa il 90% dei marciapiedi (grazie anche alle migliorie proposte dall’azienda vincitrice della gara: la Bitux): 8.000 mq di marciapiedi riqualificati e 5.500mq di nuovi marciapiedi. Sono previsti 2.250 metri di pista ciclabile a senso unico di percorrenza e 1.200 metri di pista ciclabile a doppio senso di marcia. Saranno anche piantati 80 nuovi alberi. Il cantiere non sarà diviso in lotti, ma sono previste circa 30 fasi di avanzamento lavori, che coinvolgeranno al massimo due isolati per volta. Durante l’intera durata del cantiere non verrà mai bloccata la viabilità di via Nizza. Il progetto prevede la ri-distribuzione degli spazi pubblici, diminuendo quelli riservati alle auto, a vantaggio di ciclisti e pedoni. Ad esempio, nel tratto di via Nizza da corso Vittorio Emanuele II a via Berthollet, lo spazio pubblico – prima riservato per il 78% agli autoveicoli e l’21% ai pedoni (più i portici) – sarà così suddiviso: 48% autoveicoli, 31% pedoni (più portici) e 21% biciclette. Da largo Marconi a piazza Nizza, lo spazio sarà così ripartito: 45% autoveicoli; 40% pedoni, 15% biciclette (prima era: 79% autoveicoli, 21% pedoni). Da piazza Nizza a piazza Carducci, si passerà a 53% autoveicoli, 32,5 % pedoni, 14,5% biciclette (prima era: 72,5% autoveicoli, 27,5 % pedoni). È inoltre prevista la riduzione di circa 120 posti auto. Verranno anche adottati materiali e disegni per consentire anche a persone con disabilità l’immediata individuazione dei diversi percorsi (ciclabile, pedonale, ecc.). È prevista l’installazione di pannelli educativi sulla sicurezza stradale e di totem di segnalazione e cartelli per promuovere il commercio di zona. La Città ha inoltre annunciato che sta lavorando al prolungamento della pista ciclabile fino al Lingotto Fiere. FONTE: Comnucati Stampa Città di Torino

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16 apr 2018

Il caffè è un piacere: vi presentiamo la Nuvola Lavazza

di Alessandro Graziano

Il centro direzionale Lavazza aprirà ufficialmente l'8 giugno, ma ecco un'anteprima di sabato 14 Aprile Frutto di un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro, la Nuvola Lavazza incarna i valori e gli oltre 120 anni di storia dell’azienda. Il progetto, firmato dall’architetto Cino Zucchi, dà un volto nuovo riqualificato e smart  al quartiere Aurora, in questa parte di Borgo Rossini che negli ultimi anni ha visto riqualificati molti ex spazi industriali . Il grande isolato esistente tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona, si presenta riformato e aperto verso la città, mantenendone le architetture industriali di inizio novecento. Cuore del progetto è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato sull’asse di via Parma, che fa dialogare il grande edificio della ex centrale ENEL con la nuova sede Lavazza. L’edificio per uffici, che comunica con la città attraverso un vasto atrio vetrato aperto su via Bologna e sulla nuova piazza verde, prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni. Il piano terra contiene funzioni in forte rapporto con il pubblico, affacciate su alcuni “giardini tematici” che creano un nuovo filtro verde tra edificio e città. Lo schema a stella dei percorsi orizzontali rende l’edificio un luogo permeabile, con spazi di lavoro flessibili affacciati verso la città e le lunghe viste sulla Mole e le colline.  30.000 mq di spazi a cui corrispondono 15.000 mq di nuova costruzione e 7.000. mq di piazza alberata, di fatti un grande giardino urbano. Inoltre nel piano ammezzato è stato realizzato un museo archeologico di un’area di circa 1.600 mq nella quale sono state rinvenute le fondamenta della Basilica paleocristiana di S. Secondo risalente al III secolo d.C. messe in luce e valorizzate per la fruizione pubblica. Inoltre negli spazi attigui l'ex centrale , in un nuovo edificio di architettura contemporanea è stato creato il Museo , dove si racconta la storia del caffè Lavazza attraverso immagini, icone e strumenti di lavoro delle miscele. Sulla facciata dell'ex centrale termoelettrica di via Bologna posiamo notare la scritta al neon "il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è" jingle molto famoso negli anni '80 della compagnia di caffè torinese.

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29 mar 2018

Riapre il cantiere di Corso Venezia

di Alberto Garbin

Nel 2019 la linea 10 dovrebbe ritornare ad essere esclusivamente operata tramite tram. Questo perchè nella giornata di ieri è stato riaperto il cantiere di Corso Venezia dopo uno stop di 6 mesi dovuto a problemi finanziari. Nel caso in cui venga rispettato il cronoprogramma, che prevede interventi nel tratto centrale davanti all'ostello della gioventù fino alla rotonda di via Breglio, il corso dovrebbe essere riaperto al traffico per la prossima estate. Tra gli altri interventi, ci sarà il ripristino totale della linea 10 del tram. L'attuale capolinea del Rondò della Forca verrà spostato fino a via Massari, attualmente gestito con bus lunghi. Gli interventi di scavo e posa dei binari in piazza Baldissera, che passeranno nel centro della grossa rotonda, avranno un costo pari a 2 milioni e 895 mila euro. La fine dei lavori per il rispristino della linea 10 sono previsti il 2019.

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