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08 mar 2017

L’assessore Lapietra sui parcheggi CTO e Bengasi

di Alberto Garbin

L’assessora ai trasporti, Maria Lapietra, riallacciandosi ad una interpellanza di alcune settimane fa del Consigliere Osvaldo Napoli, ha ribadito che la Regione Piemonte non ha messo a disposizione del Comune le risorse finanziarie inizialmente destinate alla realizzazione del parcheggio presso l’ospedale CTO. La Regione ha proceduto infatti ad una diversa programmazione delle risorse, destinandole ad opere già appaltate. Il fatto, ha detto Lapietra, le è stato riconfermato recentemente dall’assessore regionale ai trasporti, Francesco Balocco.In relazione al parcheggio di interscambio di piazza Bengasi, futuro capolinea della linea 1 della metropolitana, Lapietra ha annunciato l’intenzione di utilizzare i cinque milioni di euro provenienti dal Ministero dell’ambiente e inizialmente destinati al parcheggio del CTO.Per la sostenibilità finanziaria totale dell’opera, l’assessora ha detto di essere intenzionata, a realizzare un bando per affidare la gestione del parcheggio in superficie (circa 2000 posti auto) alle imprese che dovranno realizzare quello di interscambio in struttura. Inoltre – ha proseguito l’assessora - data l’importanza logistica e ambientale del parcheggio, di concerto con il sindaco di Moncalieri si procederà presso il Ministero dell’Ambiente per richiedere le necessarie risorse aggiuntive.Il Consigliere Osvaldo Napoli ha annunciato di voler riprendere l’iniziativa con la Regione Piemonte “che deve trovare le risorse, assieme al Comune, per il parcheggio del CTO, perché è un’opera importante”.Il Consigliere Stefano Lo Russo ha chiesto che una seduta di commissione sia dedicata ai necessari approfondimenti chiedendo, oltre che all’assessora Lapietra, anche all’assessore Montanari quali siano gli intendimenti della Giunta per piazza Bengasi, in campo urbanistico, ed all’assessore Sacco quali siano le previsioni in relazione al trasferimento in piazza Bengasi del mercato attualmente spostato in via Vigliani. Fonte: comunicato stampa Città di Torino

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02 mar 2017

Torna la Domenica Ecologica il 5 marzo.

di Alberto Garbin

Il 5 marzo a Torino sarà una giornata senz'auto. E’ la prima delle due domeniche ecologiche pianificate dalla Città che prevede il blocco della circolazione su tutto il territorio comunale dalle ore 10 alle ore 18. La seconda fermata è programmata per il 2 aprile. L’iniziativa è finalizzata a rendere la cittadinanza più consapevole dell’urgenza di cambiare comportamenti collettivi e stili di vita, attraverso azioni volte alla promozione del diritto alla salute individuale e bene comune. “Tra gli obiettivi prioritari dell'Assessorato alle Politiche per l'Ambiente – afferma l’assessora Stefania Giannuzzi - rientrano la tutela della salute e dell'ambiente finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei torinesi, attraverso attività che promuovono stili di vita sani. La domenica ecologica consentirà ai cittadini di riappropriarsi per un giorno delle vie della Città”. Sarà un intero giorno dedicato all'ambiente ma anche allo sport ed alla solidarietà: in programma, con partenza alle ore 16 da piazza San Carlo, la manifestazione Just the Woman I Am 2017, la corsa e camminata non competitiva a sostegno della ricerca universitaria sul cancro. Lo scopo della manifestazione è quello di promuovere l'attività fisica come una vera e propria terapia, sia in termini di prevenzione e cura, sia di riabilitazione. Si giocherà il match tra il Torino e il Palermo; al Lingotto Fiere ultimo giorno di apertura di ExpoCasa, mentre al parco della Pellerina ci sarà la giornata conclusiva del Carlevè ed Turin. “Eco dalle città”, il notiziario dell’ambiente urbano, organizza due appuntamenti sul tema della mobilità: “Bentornata domenica a piedi” capannello civico in Piazza Castello alle ore 10.30 e "Attaccati al tram" conferenza a più voci su trasporto pubblico e mobilità sostenibile a bordo della linea storica numero 7 con partenza alle 11.15 sempre da Piazza Castello, durante la quale si confronteranno diversi esperti di mobilità del capoluogo piemontese. Per rendere più agevoli gli spostamenti, il Comune di Torino insieme al Gruppo Trasporti Torinesi ha programmato per l’intera giornata un potenziamento del servizio dei mezzi pubblici, con passaggi più frequenti di bus e tram. La metropolitana sarà in servizio dalle 5.30 all’1 con incremento dei treni tra le 10 e le 19. Per sottolineare l’aspetto ecologico della giornata saranno utilizzati tram anche sulle linee che normalmente nei giorni festivi sono gestite con autobus (linee 10 e 13). Dalle 10 alle 19 viaggeranno un maggior numero di mezzi sulle linee 2, 4, 10, 11, 13, 15, 18, 55, 61, 68 e 72. In particolare la linea 4 avrà passaggi alle fermate raddoppiati rispetto a una normale domenica. Verranno utilizzati autobus da 18 metri al posto di quelli da 12 metri sulle linee 1, 14, 42, 46, 57 e 75. Per la partita Torino-Palermo, che si svolgerà allo stadio Grande Torino, saranno raddoppiati i bus e tram del “servizio calcio”: linee 4, 10 e 17. Nelle domeniche ecologiche sono valide le stesse deroghe previste durante i blocchi dei veicoli diesel. Fonte: comunicato stampa Città di Torino

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24 feb 2017

Revocato sciopero dei trasporto di oggi 24 febbraio

di Alberto Garbin

Lo sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici, previsto per venerdì 24 febbraio, è stato ufficialmente rinviato. Lo stop avrebbe dovuto riguardare tutto il trasporto regionale, urbano ed extraurbano, di tutte le aziende pubbliche e private della Regione. A Torino circoleranno normalmente i mezzi pubblici. Lo sciopero dei trasporti di 24 ore era stato indetto da Filt Cgil, Fit Cis e Uiltrasporti che attendono, dalle associazioni datoriali, garanzie sulla volontà di intraprendere un percorso per le clausole sociali

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16 feb 2017

Le misure antismog del Comune di Torino

di Alberto Garbin

Le concentrazioni di PM10 rilevate a Torino sono rimaste, dopo circa due mesi di applicazione del protocollo regionale, superiori al valore limite giornaliero per la protezione della salute umana (50 microgrammi/m3) e ad oggi, gli sforamenti giornalieri sono stati gia' trenta, mentre il limite previsto dalla normativa e' di 35 annuali. "Il problema dell'inquinamento dell'aria - spiega Stefania Giannuzzi, assessora all'Ambiente - affligge tutti i contesti urbani e tutta l'Italia settentrionale ne risente. Per elaborare delle modalita' di comunicazione piu'efficaci nei confronti dei cittadini e per evidenziare gli effetti sulla salute dell'inquinamento atmosferico, l'Amministrazione sta provvedendo alla costituzione di un comitato scientifico con la partecipazione di diversi soggetti competenti. Un dato sul quale lavorare, tuttavia, e' gia' disponibile ed e' stato anche ribadito da Arpa in occasione della seduta della VI Commissione consiliare permanente svoltasi venerdi' scorso. Il dato a cui mi riferisco e' che l'85% dell'inquinamento atmosferico e' provocato dai motori diesel. Diverse grandi città come Parigi, Madrid, Atene stanno predisponendo provvedimenti per bandire i diesel dalle città nei prossimi anni. Siamo percio' intenzionati ad adottare delle limitazioni piu' restrittive alla circolazione veicolare urbana, che saranno in vigore sin da subito mentre, dal prossimo mese di settembre, verranno messe in campo delle misure permanenti più rigorose nei confronti di veicoli privati e commerciali". A partire da lunedi' 20 febbraio e fino al 15 aprile, sara' attivo in modo continuativo - dal lunedi' alla domenica - il blocco della circolazione urbana per i veicoli alimentati a benzina, metano o GPL con omologazioni precedenti all' Euro 1 e alimentati a diesel con omologazioni precedenti all'Euro 3. LE MISURE DI EMERGENZA Al raggiungimento consecutivo per sette giorni del valore limite giornaliero pari a 50 microgrammi/m3 (livello giallo) sarà attivo il blocco della circolazione urbana per i veicoli privati diesel Euro 3 ed Euro 4 dalle ore 8 alle 19 mentre per i veicoli adibiti al trasporto merci dalle ore 8.30 alle 14 e dalle ore 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nei giorni di sabato e festivi; la riduzione di 2 gradi o di 2 ore del funzionamento del riscaldamento degli edifici; il divieto di bruciare residui vegetali in campo e spandimento libero in agricoltura dei liquami derivanti da deiezioni animali; il divieto di utilizzo di caminetti, nel caso sia presente un sistema alternativo per il riscaldamento domestico. Al raggiungimento per tre giorni consecutivi della concentrazione di PM10 pari a 100 microgrammi/m3 (livello arancio) saranno inoltre previsti il blocco totale della circolazione dei mezzi privati diesel dalle ore 8 alle 19 mentre per i veicoli adibiti al trasporto merci tra le ore 8.30 e le 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi. Limitatamente all'area ZTL sarà previsto il blocco totale della circolazione dalle ore 8 alle ore 19 di tutti i veicoli privati con esclusione dei veicoli dei residenti nell'area stessa (con permesso BLU-residenti o permesso di sosta in ZTL residenti/dimoranti) purche' abilitati a circolare nel resto della citta' (veicoli a benzina, gpl e metano con omologazione almeno Euro 1); il blocco dalle ore 8 alle ore 19 dei veicoli adibiti al trasporto merci alimentati a benzina e diesel con omologazione precedente all'Euro 1; il blocco dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi di tutti i veicoli adibiti al trasporto merci alimentati a benzina e diesel con omologazione almeno euro 1 e di tutti i veicoli gpl e metano. Dopo tre giorni consecutivi di concentrazione di PM10 pari a 150 microgrammi/m3 (livello rosso cinabro), in aggiunta a quanto previsto ai punti precedenti, ci sara' il blocco totale della circolazione urbana dei veicoli privati con orario 8-19 e con orario dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 nelle giornate di sabato e festivi per i veicoli adibiti al trasporto merci.   Fonte: Comune di Torino

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25 gen 2017

Piazza Bengasi: il parcheggio interrato e la futura piazza

di Alberto Garbin

L'assessora Maria Lapietra ha risposto, questo pomeriggio in Sala Rossa, ad un'interpellanza generale in merito al parcheggio di interscambio nell'area di piazza Bengasi, presentata dai consiglieri Lo Russo ed altri in data 16 dicembre 2016. L'interpellanza chiedeva aggiornamenti rispetto alla realizzazione del parcheggio e alla ricollocazione del mercato e se l'Amministrazione ha previsto una sistemazione provvisoria di piazza Bengasi, con quali costi e a carico di chi.Nella sua risposta, l'assessora Lapietra ha sottolineato come, in questi mesi, siano state valutate due ipotesi: una per la sistemazione superficiale provvisoria, cui provvederà Infra.To sia per la viabilità sia per l'area pedonale, e una per la sistemazione definitiva che prevede il ritorno del mercato sulla piazza e stalli per il carico e lo scarico dei bus per allestire un vero e proprio nodo intermodale.“Per quanto riguarda il parcheggio - ha poi chiarito l'assessora - il Servizio Edifici municipali ha comunicato che è stato affidato l'appalto per la demolizione del fabbricato ex dazio e predisposta una nuova soluzione progettuale per la realizzazione di un parcheggio a due piani interrati da 730 posti auto”. Il costo totale dell'intervento è di circa 15 milioni di euro ed è già stato predisposto un piano economico finanziario per verificare la sostenibilità economica del progetto attraverso una concessione con finanziamento, in parte a carico del concessionario ed in parte con contributo del Ministero dell'Ambiente (circa 5 milioni di euro).“E' un parcheggio d'interscambio - ha concluso Lapietra - quindi si è pensato di destinare parte del parcheggio come sosta a rotazione per gli utenti del mercato e parte per la vendita a privati. Affinché l'intervento risulti sostenibile, serve comunque la garanzia di un incasso annuo pari ad un milione di euro. Prossimamente procederemo verso il Ministero chiedendo un incremento del contributo assegnato e pensiamo di introdurre la sosta a pagamento sulla parte superficiale della piazza”.Subito dopo l'assessora è intervenuto Stefano Lo Russo per ribadire che la minoranza si interroga su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla sistemazione definitiva della piazza. “Perché, con l'ormai prossimo arrivo della Linea 1 della metropolitana, si porrà il problema dell'interscambio. In campagna elettorale sono state fatte promesse agli ambulanti, garantendo loro il ritorno immediato sulla piazza in caso di vittoria alle elezioni di Appendino. Vorremmo capire se a fronte di queste promesse, piazza Bengasi troverà la sua collocazione definitiva. E siamo anche interessati a capire come questa Amministrazione intende approcciare il tema della sistemazione superficiale provvisoria e come intende recuperare le risorse economiche necessarie per realizzare il parcheggio interrato. Riteniamo infine utile - ha concluso il capogruppo del PD - che l'assessora Lapietra decida di intervenire prossimamente in commissione Urbanistica per condividere il suo pensiero in merito al nodo dell'interscambio in piazza Bengasi e alla tempistica per il ripristino del mercato”.Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Rosso per porre due domande all’assessore (“è opportuno distinguere tra sindaco, al femminile sindaca, e assessore che non ha un femminile anche perché non esiste il termine ‘assessoro’): “la prima riguarda il mercato. Quali prospettive si intende dare al mercato che un tempo era in piazza Bengasi e poi è stato trasferito in via Vigliani per far posto al cantiere sulla piazza. Tornerà in piazza Bengasi o no? La seconda questione - ha concluso Rosso - riguarda il prolungamento della linea 1 della metropolitana, previsto da una parte fino al castello di Rivoli e dall’altra parte fino alla stazione di Moncalieri. E’ ancora l’intendimento vigente della Giunta oppure una volta concluso il parcheggio di piazza Bengasi il percorso del metrò finirà lì?”

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18 gen 2017

Aumenti delle tariffe ferroviarie: ecco la proposta del Comune.

di Alberto Garbin

L'Amministrazione civica torinese è fermamente critica nei confronti degli aumenti annunciati. Per farvi fronte, la Giunta comunale si è già attivata per creare le condizioni affinché possa essere offerta al più presto, grazie ad Arenaways, una soluzione alternativa, a tariffe eque, per il servizio di trasporto pubblico su ferro tra le due città.L'interlocuzione con Arena rail e le associazioni dei pendolari, avviata già da alcuni mesi, sta portando a ottimi risultati. La compagnia alessandrina sta infatti seriamente pensando di rientrare sul mercato acquisendo le tracce del Frecciabianca di Trenitalia, in modo tale da offrire un servizio pendolari di qualità e a un costo accessibile per i lavoratori.

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05 gen 2017

Scioperi del trasporto pubblico il 9 e il 23 gennaio.

di Alberto Garbin

Ancora disagi per il trasporto pubblico Torinese. Oltre all’annuncio del sciopero di 4 ore in programma lunedì 9 gennaio, si replica a fine mese, lunedì 23 gennaio. La decisione è stata presa dalle sigle sindacali Cigl, Cisl, Uil, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Fast-Confsal. Sarà coinvolto nello sciopero tutto il personale GTT che scenderà anche in piazza, davanti al Municipio, con un presidio che inizierà alle 10. La motivazione è la richiesta di una maggiore attenzione alla qualità della vita e del lavoro in termini di strutture e dei mezzi che evidenziano dei problemi sul piano dell’affidabilità, sicurezza e comfort. I lavoratori chiedono, inoltre, di sbloccare la situazione delle assunzioni, di avere un giusto riconoscimento economico e che sia fatta chiarezza sui disallineamenti di bilancio. Lunedì 23 gennaio saranno a rischio tram, bus e metropolitana per 24 ore ma, come di consueto, saranno rispettate le fasce di garanzia. I mezzi pubblici circoleranno tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15. Lo stop del 23 gennaio del trasporto pubblico locale durerà 24 ore con varie modalità. Ulteriori dettagli nei prossimi giorni. Per quanto riguarda lunedì 9 gennaio, lo sciopero, riguarderà esclusivamente il servizio urbano e suburbano di superficie (autobus e tram), mentre la metropolitana non sarà interessata dalla mobilitazione. Il servizio non sarà garantito nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 22.00 mentre saranno regolari le corse della metropolitana per tutta la giornata.

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