Articolo
05 lug 2016

Riorganizzazione del trasporto pubblico nei piani del nuovo sindaco.

di Alberto Garbin

Pochi giorni dopo le indiscrezioni sulla possibilità di nuovi tagli all’azienda Gtt, si parla infatti di ridurre di 20 milioni su 150 il finanziamento pubblico,  ecco che si fa strada l’ipotesi di una possibile riorganizzazione del trasporto pubblico di superficie. La ricetta è vecchia di almeno due anni, quando Gtt commissionò uno studio al Politecnico di Torino, poi mai attuato effettivamente. Il piano, elaborato da un team di esperti capeggiati da Cristina Pronello, docente di pianificazione dei trasporti, prevede, oltre alla già citata riduzione dei finanziamenti pubblici, un taglio di circa 7 – 8 milioni di km l’anno su circa 44 e la soppressione di 20 linee di autobus, cercando, allo stesso tempo, di rendere più efficiente l’intero sistema. Allo stato attuale il t.p.l. Torinese è composto da 8 linee di tram e 74 linee di autobus. La riduzione porterebbe allo stesso numero di linee di tram e a 54 linee di autobus, ma la rete dovrebbe, secondo il piano, essere resa più efficace puntando su una decina di linee di forza che dovranno tagliare il centro, un’altra decina di linee di adduzione che dovranno portare le persone verso le linee forti e da una quarantina di linee territoriali che serviranno i quartieri e i comuni della cintura. Potremmo avere quindi meno linee ma con passaggi molto più ravvicinati (ogni 5 minuti nelle ore di punta) e dovrebbero anche di conseguenza diminuire i tempi di percorrenza. Si viaggerà, quindi, in meno tempo ma cambiando più spesso linea. Oltre a ciò potrebbero essere soppresse una fermata ogni 5 per rendere più fluido il passaggio degli autobus, ed eliminate le corse dopo le 21.00 delle linee meno utilizzate la sera. Oltre alla proposta Pronello, a settembre, potrebbe aprirsi il dibattito sulla ZTL, che nei piani del neo Sindaco Appendino, potrebbe essere estesa anche nelle fasce pomeridiane.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 giu 2016

Nuovi tagli in arrivo per il trasporto pubblico torinese?

di Alberto Garbin

Problemi in arrivo per il neo sindaco Chiara Appendino, che si trova a dover affrontare la questione dei mancati finanziamenti al Gruppo Trasporti Torinese. La situazione dei conti dell’azienda è messa a dura prova dal continuo taglio dei finanziamenti pubblici che da almeno tre anni sta caratterizzando i bilanci non solo aziendali ma anche della Regione. Già nel 2010 la Regione aveva avuto intenzione di diminuire i propri contributi. Per questioni politiche però questo pericolo era sempre stato rimandato, o per lo meno si era sempre giunti ad un accordo.   Ancora non è stato deciso niente, ma la spinosa questione dopo ripetuti rinvii è giunta tra le mure del comune dove è finita in cima alla lista delle priorità dello staff dell’Appendino.   Solo negli ultimi tre anni i contributi sono calati del 20 per cento, facendo scendere gli aiuti finanziari a poco meno di 160 milioni di euro all’anno, situazione diventata insostenibile per Gtt, che nonostante tutto è riuscita ad alzare, con la lotta all’evasione, i guadagni da biglietti e abbonamenti. Molto, dipende dall’atteggiamento che avrà il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, con l’attuale giunta appena insediatasi. Spetterà a lui decidere se mantenere un rapporto di collaborazione, come ha fatto in questi anni nei confronti di Fassino oppure passare alla linea dura.   Già qualche tempo fa il presidente di Gtt, Walter Ceresa aveva dichiarato di aver fatto tutto il possibile per ridurre i costi, salvare i posti di lavoro e mantenere il più efficiente possibile il servizio. Nuovi tagli all’azienda infatti, significherebbe l’eliminazione di molte linee notturne, diradare le corse delle linee periferiche e la chiusura serale anticipata della metropolitana.

Leggi tutto    Commenti 1