Articolo
03 ago 2018

Nominato il nuovo consiglio di amministrazione di GTT

di Alessandro Graziano

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha nominato il nuovo CdA di GTT, il Gruppo Torinese Trasporti. Il Consiglio di Amministrazione è ora composto dal presidente Paolo Golzio, dall’ad Giovanni Foti e dalla consigliera Silvia Cornaglia. Paolo Golzio, il neopresidente, arriva da Asti, dove ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato in ASP SpA, la multiutility che si occupa di energia, trasporti e mobilità, igiene urbana, acquedotto, fognatura, depurazione e servizi cimiteriali.Giovanni Foti, che assume la carica di amministratore delegato, torna a Torino dopo un’esperienza che l’ha condotto in Sicilia a guidare, prima come direttore generale e quindi come presidente, ATM, l’azienda di trasporto pubblico messinese. Silvia Cornaglia è la terza componente del rinnovato Consiglio di Amministrazione di GTT. Lei, nominata dalla sindaca Appendino nel dicembre del 2017, faceva già parte del CdA.Paolo Golzio e Giovanni Foti subentrano a Walter Ceresa, che è stato alla guida dell’azienda torinese di trasporto pubblico per cinque anni.“A Walter Ceresa – dichiara la sindaca Appendino – va il ringraziamento della Città per il lavoro svolto in un momento particolarmente complesso per la società di corso Turati, un impegno che ha consentito di porre le basi per superare le difficoltà di ordine finanziario e organizzativo e di programmarne il rilancio.”   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 lug 2018

Approvato il sostegno finanziario a GTT

di Alessandro Graziano

Nel quadro degli interventi finalizzati al sostegno finanziario del gruppo GTT, già oggetto di provvedimenti della Regione Piemonte, la Città di Torino ha approvato questa mattina una delibera – su proposta della Sindaca Appendino e degli assessori Rolando e Lapietra – con cui recepisce le modalità di impiego del finanziamento statale pari a 40 milioni euro e dà mandato ai propri uffici, per quanto di competenza di Palazzo Civico, di dare attuazione alle misure per il gruppo GTT .Nell’ambito di tali interventi, oltre al pagamento di servizi della linea 1 di metropolitana, è anche prevista la dismissione della quota di partecipazione di 5T, attualmente detenuta da GTT, che secondo accordi già assunti sarà acquisita per il 40% dalla Regione Piemonte e per il 60% dalla Città di Torino.Il provvedimento per l’acquisizione delle quote di 5T da parte della Città dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 mar 2018

Più di mille le richieste per la nuova SMART CARD BIP nel primo giorno

di Alberto Garbin

Sono più di mille e 100 le smart card Bip richieste online o rilasciate dai centri servizio al cliente di Gtt nella sola giornata d’avvio della campagna per promuovere la tessera elettronica che, dal prossimo mese di luglio, sostituirà il biglietto cartaceo. A renderlo noto è stata questa mattina l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, nel corso di una riunione con i Mobility Manager di numerose aziende pubbliche e private. Per la responsabile delle politiche cittadine per la mobilità “si tratta di un risposta positiva all’operazione di dematerializzazione dei titoli viaggio che, da luglio, porterà all’abbandono progressivo del biglietto cartaceo”. Lapietra - che ha ricordato poi che le card verranno distribuite gratuitamente con un biglietto in omaggio fino al 30 aprile presso i centri servizio al cliente e, solo online, fino al 30 giugno - ha reso noto che già in 500 si sono iscritti al concorso che mette in palio 100 abbonamenti a Gtt. Dopo l’incontro dello scorso novembre nel quale era stata presentata “Smart Mobility”, la nuova convenzione per la mobilità intermodale riservata alla aziende, studiata, messa a punto e proposta da GTT, To Bike e Car2Go, questa mattina è toccato a Moovit, l'applicazione gratuita per il trasporto pubblico presente in più di 80 Paesi e in oltre 2mila città. La start up, che ha stretto un accordo con Città di Torino e Gtt - ha spiegato Samuel Sed Piazza, Country manager di Moovit Italia - “coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni in tempo reale degli utenti, permettendo di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani”. Per migliorare la mobilità dei dipendenti, Moovit offre anche una serie di servizi gratuiti - integrabili nel sito web o pubblicabili su schermi dislocati in luoghi aperti al pubblico (es. ospedali, università) - che consentono di conoscere sempre la dislocazione dei mezzi e organizzare meglio il proprio tempo. Durante l’incontro l’assessora Lapietra ha poi rinnovato la richiesta di collaborazione ai rappresentanti delle aziende intervenuti in funzione della riorganizzazione della rete del trasporto pubblico cittadino, che risale ai primi anni ’80. “L’acquisizione dei dati sulla mobilità casa - lavoro, come il conoscere con anticipo la decisione dell’apertura di nuove sedi aziendali o del riposizionamento delle attuali è utile in tal senso: le grandi aziende – ha sottolineato l’assessora – rappresentano infatti una grande parte della mobilità sistematica della città”. FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 gen 2018

Presentato il piano industriale GTT

di Alberto Garbin

Presentato ieri – in una seduta congiunta delle Commissioni Servizi pubblici locali, II, III e Controllo di gestione e della Conferenza dei Capigruppo – il Piano industriale GTT 2018-2021.Un Piano – come ha spiegato l’amministratore delegato dell’azienda – già approvato dal C.d.A. e autorizzato dall’Assemblea dei soci, il cui fabbisogno si attesta sui 191 milioni di euro, considerando di pagare puntualmente i debiti scaduti già da 90 giorni (ri-scadenziando i debiti e ricorrendo a specifiche forme di finanziamento per l’acquisto dei nuovi mezzi di trasporto, il fabbisogno si riduce a circa 131 milioni, con un picco massimo di 133 milioni nel 2019).L’obiettivo è quello di rilanciare un gruppo economicamente solido, ma bloccato dalla tensione finanziaria – generata dai disallineamenti tra km percorsi dai mezzi GTT e corrispettivi riconosciuti – e dalla necessità di svecchiare alcune modalità di gestione, così da promuovere il trasporto pubblico locale e ridurre il numero di auto ora in circolazione.Verranno acquistati 470 autobus (full service, ovvero con manutenzione inclusa, per un investimento di 140 mln/€) e 40 tram (investimento da 100 mln/€). Ciò permetterà di ridurre l’età media dei bus in circolazione, portandola dagli attuali 12,5 anni a 8 anni alla fine del Piano, con conseguenti risparmi sulla manutenzione e benefici per l’ambiente. Già entro fine anno entreranno in servizio i primi 178 nuovi bus. Si passerà dagli attuali 795 bus (dati 2017) a 625 bus nel 2021: meno mezzi, ma più efficienti. La CO2 prodotta passerà da 1.466.080 Kg (2017) a 1.079.556 Kg (2021), con una diminuzione del 26%; il NOX da 16.502.711 g a 3.622.335 g (- 78%); il PM da 118.706 g a 37.104 g (- 69%).Verrà anche potenziata l’attuale rete dei tram (oltre 100 km) e ci sarà un miglioramento del servizio attraverso nuovi veicoli, con la previsione di un “incarrozzamento totale” sui tram per le persone con disabilità.Sulle tariffe, si prevedono interventi per fidelizzare la clientela (favorendo gli abbonamenti), arrivare a un sistema di bigliettazione completamente elettronico e aumentare i passeggeri.Previsti anche l’estensione delle “strisce blu” nelle aree di sosta e un contenimento del costo del lavoro, con l’accompagnamento alla pensione di 550 persone (per altri 200 lavoratori si sta ancora valutando come intervenire, ha spiegato l’a.d.). Ciò comporterà una riduzione del costo del lavoro: da 216,3 mln/€ nel 2017 a 191,9 nel 2021 (- 24,4 mln/€).La Giunta ha espresso in Commissione soddisfazione per l’approvazione del Piano industriale – che prevede finalmente anche una riorganizzazione della rete dei trasporti – ma ha annunciato che saranno necessarie ancora alcune settimane per eliminare gli attuali disservizi dovuti alle difficoltà di manutenzione dei vecchi mezzi di trasporto ora impiegati da GTT.Critiche sulla solidità dei dati contabili sono state espresse dai consiglieri comunali di minoranza.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 lug 2017

GTT, ritorna l’obbligo di salita dalle porte anteriori e posteriori

di Mobilita Torino

Parte da oggi, in via sperimentale sulle linee 27 e 61,  la salita obbligatoria dalla porta anteriore o posteriore e l'obbligo di scendere solo da quella centrale. Ad ottobre la sperimentazione sarà estesa alle linee  17, 52, 55, 56, , 64, 65, 66, 67, 68,  71 ed è limitata solo ai bus da 12 metri. Vengono quindi esclusi gli autosnodati in cui sarà ancora in vigore il sistema misto. Sono esentati dall' obbligo: i disabili in carrozzina, utenti con i passeggini e gli altri passeggeri con difficoltà motorie. La scelta che può sembrare anacronistica è stata fatta solamente per facilitare le operazioni di vidimazione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 giu 2017

Nessuna privatizzazione in corso per GTT

di Alberto Garbin

GTT ha recentemente costituito un consorzio con la società Arriva Italia Rail per la futura gestione congiunta del nodo ferroviario di Torino. Secondo i sindacati, l’attuale amministrazione del Comune di Torino, si sarebbe sottratta a qualsiasi confronto sul tema, evidenziando quindi la possibilità di privatizzare l’azienda che si occupa del trasporto pubblico Torinese. Inevitabilmente le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL sarebbero fortemente contrarie a un percorso del genere, anche per le inevitabili ricadute che la privatizzazione avrebbe sugli standard del servizio e sulle garanzie occupazionali per i lavoratori. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Comune di Torino e a GTT per l’apertura di un confronto volto ad approfondire qesto argomento. Il M5S alla guida di Torino ha però ribadito che non è intenzione del Comune privatizzare l’azienda di trasporto pubblico. La domanda è spontanea, siamo sicuri che sia veramente un male la privatizzazione del servizio?

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 giu 2017

Torna l’obbligo di salita dalle porte anteriori.

di Alberto Garbin

Come già avveniva diversi nni fa, a cominciare dal mese di settembre, torna l’obbligo di salire sui mezzi pubblici torinesi solamente dalle porte anteriori e posteriori e non da quelle centrali. La scelta che può sembrare anacronistica è stata fatta solamente per facilitare le operazioni di vidimazione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici. L’obbligo però riguarderà solo le vetture da 12 metri, quelle più piccole. Per le vetture snodate, più grandi, sarà ancora in vigore il sistema misto. Non si conoscono però le sanzioni a cui andranno incontro i trasgressori.

Leggi tutto    Commenti 0