Articolo
13 giu 2017

A Corpo Libero con il Piemonte Pride

di Alessandro Graziano

Nel mese storicamente dedicato ai Pride avverrà in Piemonte il Piemonte Pride ad alba e Torino I Pride piemontesi faranno parte dell'Onda Pride: 24 città italiane unite e in sinergia per manifestare con un'unica colorata voce lungo la penisola la libertà di autodeterminazione dei corpi. Si perché il corpo è speso mutilato, calpestato, negato e il movimento LGBTQ rivendica libertà e diritti spesso tabù in Italia e all'estero. Il corteo torinese variopinto, colorato, festaiolo attraverserà sabato 17 Giugno la città da piazza Carlo Felice fino a piazza Statuto. L'assembramento è previsto già dalle 15 in piazza Carlo Felice, di fronte Porta Nuova, da cui partiranno i carri e il corteo del Pride. Il percorso prevede l'attraversamento di via Roma, Pietro Micca, Cernaia e arrivo a piazza Statuto. Quest'anno il Pride avviene in concomitanza con il Torino Lovers Film Festival ovvero il festival di cinematografia a tematica LGBTQ che si svolte sotto la Mole al cine San Massimo. L'8 Luglio invece il Pride sarà ad Alba, nel cuneese, e ciò per portare la rivendicazione di diritti e libertà al di fuori della metropoli, in quella provincia spesso bigotta o solo intorpidita. Buon mese del Pride a tutt*  

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Articolo
24 mag 2017

Confermata la realizzazione della ciclabile: corso Matteotti fino a corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, via Sacchi e via Nizza

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha recentemente approvato lo studio di fattibilità tecnica per la viabilità ciclabile 2017. La delibera consente alla Città di partecipare al Bando Regionale previsto dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, un programma di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali. Con l’approvazione dell’atto, che ha già recepito le osservazioni della Circoscrizione Centro-Crocetta e del Tavolo della Mobilità Ciclabile, si definisce la realizzazione di un percorso ciclabile da corso Matteotti fino a corso Vittorio Emanuele II e piazza Carlo Felice, via Sacchi e via Nizza: tale connessione permetterà la fruibilità in tutta sicurezza e la messa a sistema degli assi ciclabili di via Nizza (futura realizzazione) e via Sacchi con quello di corso Matteotti e, conseguentemente, con tutta le rete ciclabile della Spina (corsi Inghilterra – Principe Oddone), al momento scollegati. Il tracciato non passerà quindi più da via Gramsci, come ipotizzato in precedenza, ma lungo via XX Settembre, nel tratto tra i corsi Matteotti e Vittorio Emanuele II. L’ intervento realizzerà, di fatto, un importante collegamento, consentendo la connessione ciclabile tra Porta Susa e Porta Nuova e, soprattutto, garantendo un primo attraversamento sicuro, segnalato e protetto del nodo di Piazza Carlo Felice, di fronte alla stazione Porta Nuova. I lavori, che prevedono la riorganizzazione della carreggiata stradale, degli spazi di sosta e degli attraversamenti, oltre che interventi sulle intersezioni viabili semaforizzate presenti sul tracciato e sulla segnaletica, consentiranno di risolvere alcune situazioni critiche che penalizzano chi utilizza la bicicletta e di soddisfare l’obiettivo strategico stabilito nel Biciplan di portare al 15%, entro il 2020, la percentuale degli spostamenti quotidiani di chi si muove in città, spingendo sui pedali. Con la delibera vengono anche destinate risorse alla messa in sicurezza di alcuni punti di viabilità ciclabile e pedonale (definiti “buchi neri”), che verranno selezionati tra quelli segnalati come pericolosi dalle associazioni di categoria e dalle Circoscrizioni. L’importo totale stanziato con la delibera ammonta a 200mila euro.

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Opere
07 giu 2016

Stazione di Porta Nuova

di Andrea Baio

Soggetto attuatore: Comune di Torino Beneficiario dell’opera: RFI spa, Grandi Stazioni Data di inizio lavori: 1861, 1950, 2006   Cenni storici La stazione di Torino Porta Nuova (Pòrta Neuva in piemontese) è il principale scalo ferroviario della città di Torino e si colloca al terzo posto nella classifica delle stazioni italiane come numero di passeggeri che vi transitano. Ospita circa 192.000 transiti giornalieri e 70 milioni di frequentatori l'anno, su un totale di circa 450 treni al giorno. È capolinea della linea ad alta velocità per Milano, Roma, Napoli e Salerno. È servita dai treni del servizio ferroviario regionale e dal servizio ferroviario metropolitano, dai servizi Frecciabianca, Frecciarossa, InterCity di Trenitalia e dai treni Italo del network di Nuovo Trasporto Viaggiatori. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, iniziarono i lavori per la costruzione della stazione, su progetto dell’Ing. Alessandro Mazzucchetti e dell’Arch. Carlo Ceppi. Vene aperta già nel 1864 ma i lavori vennero conclusi solamente del 1868 dopo diversi ampliamenti. In occasione dell’Esposizione Universale del 1911 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento per rendere la stazione idonea a ricevere i numerosi visitatori. Dopo le distruzioni provocate dai bombardamenti della II° guerra mondiale, l’intero complesso venne interamente riorganizzato e tra il 1948 e il 1951 venne realizzata la galleria di testa, larga 30 metri e lunga 150, caratterizzata da una struttura portante formata da 33 capriate a traliccio poste in senso trasversale. La stazione è stata inserita nel programma di riqualificazione dei principali scali italiani curato da Grandi Stazioni. L'area del complesso si estende per 97.000 m², di cui i fabbricati occupano 92.747 m². Di questi, 44.146 sono stati oggetto della prima fase dell'opera di riqualificazione. Nel 2006 furono iniziati i lavori di riqualificazione, con una cerimonia di inaugurazione il 4 febbraio 2009. e dovrebbero concludersi entro luglio 2016.   Strutture e impianti L'intero impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana ed è configurato come stazione di testa. Il fabbricato viaggiatori, che occupa la maggiore volumetria e la cui area commerciale è gestita da Grandi Stazioni, si articola su più livelli distinti: piano sotterraneo, occupato da locali delle divisioni FS e dai magazzini delle attività commerciali e dal collegamento diretto con la metropolitana; piano terra, sede dei binari, costituito dal fabbricato viaggiatori (dove si concentrano i servizi ai passeggeri, le attività commerciali, il Salone degli Stemmi e la sfarzosa ex Sala Reale d'attesa di prima classe, oggi nota come Sala Gonin) e da altri edifici ubicati in via Nizza e via Sacchi come la centrale termica, uffici e locali tecnici delle divisioni FS; mezzanino, attività commerciali; piani superiori, sede di uffici e dei servizi postali. Il terminal ferroviario vero e proprio è composto da venti binari tronchi.  

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