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26 lug 2017

Car sharing free floating | Torino si mobilita per il nuovo bando

di Ludovico Ragonesi

La Giunta Comunale ha da poco definito le linee guida  per la redazione dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse a cui dovranno attenersi le società che gestiranno il car sharing "free floating". Questo servizio si caratterizza per non avere dei punti di sosta convenzionati: le auto del car sharing, dopo l'utilizzo, possono essere parcheggiate per strada, esattamente come si fa con la propria vettura. Ecco dunque l'interesse a costituire una flotta minima di 300 veicoli omologati Euro 6 (a benzina, gpl o metano) per ogni operatore, destinati a garantire il servizio di auto in condivisione a flusso libero (senza, per l'appunto, stazioni fisse di prelievo e deposito del mezzo) su una più ampia area urbana. Per l’erogazione del servizio vi sono incentivi a proporre auto elettriche o ibride. Diversamente non sarà consentito l'impiego di vetture alimentate a gasolio. Il nuovo servizio sarà reso operativo a partire dal 1 novembre e le società interessate avranno 90 giorni di tempo per completare il parco auto della flotta. Ai futuri operatori sarà consentito l'utilizzo di alcuni punti di sosta (ex "io Guido"), riservati esclusivamente alle auto del car sharing. Inoltre sarà richiesto di estendere l'attività nei quartieri più periferici, eventualmente con la formula delle postazioni fisse. Gli stessi operatori renderanno disponibili i dati sul servizio in tempo reale, al fine di consentire una piena integrazione del car sharing con i servizi di infomobilità della Città di Torino. Sul portale istituzionale della Città “Muoversi a Torino”, gli utenti potranno così visualizzare, attraverso una mappa, i servizi di car sharing disponibili, mentre in una seconda fase si potrebbe arrivare alla prenotazione dell'auto condivisa integrando le funzionalità dell’applicazione web comunale con le app dedicate dei singoli operatori.  A questo proposito, Lapietra (assessore alla Viabilità e Trasporti) afferma: “La disponibilità di questi dati consentirà alla Città di Torino di disporre di analisi statistiche sull’effettivo utilizzo del car sharing che, integrate con gli strumenti esistenti e le informazioni già a disposizione, saranno utili a pianificare interventi sulla mobilità”. Fonte: Città di Torino: http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_596.shtml Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali: Sito internet: http://torino.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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13 lug 2017

Estensione del car sharing in 17 comuni della cintura

di Alberto Garbin

Dopo l’insuccesso di IoGuido, ecco che il servizio di Car Sharing prevede un ampliamento dell’area di servizio. Sono 17 infatti i comuni dell’hinterland torinese che hanno accolto positivamente l’invito dell’assessore all’urbanistica del Comune di Torino, Maria Lapietra, all’estensione del servizio di car sharing. Con un piccolo dettaglio cambiato, infatti non ci saranno parcheggi prestabiliti come succedeva per esempio con il servizio di «Io Guido». E’ stato proprio l’insuccesso del servizio che ha spinto l’assessore a proporre l’estensione degli attuali Car2Go ed Enjoy e ha ricevuto parere positivoda parte di Baldissero Torinese, Beinasco, Candiolo, Chieri, Cirè, Druento, Grugliasco, La Loggia, Nichelino, Pino Torinese, Piossasco, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Santena, Venaria Reale e Vinovo.  «Le agevolazioni per gli operatori che accetteranno di allargare il loro servizio saranno a carico della Città di Torino per garantire anche a chi abita fuori città», ha proseguito Lapietra, «una ulteriore alternativa all'utilizzo del veicolo privato per gli spostamenti verso il capoluogo». Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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12 lug 2017

Una maxirete wifi per Torino: 1200 access point sparsi per la città e aperti a tutti

di Ludovico Ragonesi

Di recente è stata resa disponibile una maxirete wifi con 1200 punti d'accesso per gli utenti in possesso di credenziali "Spid" (il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale). Il target di riferimento sono i cittadini di Torino e più in generale di tutta Italia che, se in possesso dell’identità digitale Spid, potranno collegarsi al wifi di UniTo e fruire del servizio messo a disposizione dall'ateneo quando si troveranno in prossimità di uno dei 1200 access point dell'università. Il servizio, tra le soluzioni più innovative nel Paese per creare rete, è stato premiato all’interno dell’iniziativa “Premio 10x10 = 100 progetti per cambiare la pubblica amministrazione” promossa da Forum Pa, che ha raccolto progetti di digitalizzazione provenienti dalle pubbliche amministrazioni di tutta Italia. L’Università di Torino è stata fra le prime in Italia a collegare nel 2016 tutta l’infrastruttura del portale, aprendo l’accesso ai servizi online di ateneo a tutti gli utenti di UniTo in possesso delle credenziali Spid. I suoi 75.000 utenti, di cui circa 70.000 studenti e circa 5.000 dipendenti tra personale docente e tecnico amministrativo, tramite Spid possono accedere a tutti i servizi dell’università e contemporaneamente, con una sola chiave, ai servizi on line di tutte le pubbliche amministrazioni e imprese aderenti a Spid. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO  

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21 giu 2017

Nasce Wetaxi, l’app per il taxi condiviso

di Ludovico Ragonesi

Nasce a Torino la prima app per prenotare e condividere il taxi in tempo reale, nel segno della sostenibilità ambientale ed economica. Si chiama Wetaxi, si sviluppa dalla collaborazione tra la startup omonima del Politecnico di Torino e Taxi Torino. La app trasforma il servizio di trasporto urbano garantito dai taxi, in una piattaforma di mobilità intelligente con calcolo della tariffa, prenotazione e pagamento via app o a bordo, e con la possibilità di condividere la corsa e risparmiare. Come già anticipato, il servizio mira non solo a tagliare le emissioni nocive disperse in ambiente ma anche i costi delle corse per gli utenti. Con un ulteriore vantaggio per gli utenti del servizio Wetaxi: fino a fine mese, su tutte le corse pagate in app, il servizio è scontato del 40% (fino ad un massimo di 5 euro di sconto). "Finalmente un servizio di mobilità condiviso, fornito da personale specializzato - ha sottolineato l'assessore alla Viabilità e trasporti della Città, Maria Lapietra - , che offrirà una nuova alternativa ai torinesi, soprattutto ai più giovani, di spostarsi sul territorio urbano". "Un servizio - aggiunge l'assessore al Commercio, Alberto Sacco - che consentirà ai passeggeri di risparmiare sul costo della corsa e assicurerà ai taxisti una riduzione dei costi di gestione".

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03 ott 2016

Foto | Piazza Risorgimento si fa smart!

di Alessandro Graziano

Ebbene si: piazza Risorgimento nel quartiere Campidoglio per tre mesi sarà la prima piazza Smart d'Italia. Perché smart? Non a causa di un'auto Mercedes, ma per l'insieme di tecnologie smart che sono state installate grazie al lavoro di una Strat Up piemontese Planet Idea. Quando parliamo di città intelligenti ovvero smart cities intendiamo un dispositivo strategico per contenere i moderni fattori di produzione urbana in un quadro comune e per sottolineare la crescente importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), del capitale sociale e ambientale nel definire il profilo di competitività delle città, muovendosi verso la sostenibilità e verso misure ecologiche. Lo stesso può essere applicato ai quartieri urbani o alle piazze che ospitano tutte le tecnologie più innovative. In piazza Risorgimento c'è una palestra in grado di produrre energia attraverso lo sforzo di chi usa gli attrezzi, una panchina in grado di rilevare dati ambientali e di riprodurre musica, alcuni mattoni di vetro calpestabili che sono in realtà dei pannelli solari, un totem interattivo, una colonnina per il telesoccorso e avanti ancora. Il progetto è stato sviluppato grazie al bando "Torino Living Lab" promosso dal Comune con Fondazione Torino Smart City e Circoscrizione 4, che ha fatto di Campidoglio un laboratorio di nuove tecnologie. "Con questa Piazza Smart intendiamo dimostrare che una progettazione attenta permette di ottenere grandi benefici sul piano economico, ecologico e sociale per le comunità locali interessate", dice Gianni Savio, presidente di Planet Idea, che in Brasile ha avviato la costruzione di un'intera città totalmente smart.  

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